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Note per Studenti Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di Nernst

Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di Nernst

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Le reazioni acido-base scambiano protoni; le reazioni redox scambiano elettroni, e se li si costringe a passare in un filo si ottiene corrente elettrica. L'elettrochimica studia questo collegamento. Per i meccanici serve per tre ragioni: batterie e pile (accumulatori dei veicoli), elettrolisi e rivestimenti galvanici (Elettrolisi e leggi di FaradayUna cella elettrolitica usa energia elettrica per far avvenire una reazione non spontanea: all'anodo (polo +) c'è l'ossidazione, al catodo (polo −) la riduzione, con tensione applicata maggiore di E rev più sovratensioni e cadute ohmiche. In acqua si scarica al catodo la specie con E più alto e all'anodo quella con E più basso, tenendo conto della sovratensione (cloro-soda, deposizione dello zinco). Leggi di Faraday: m = φ·M·I·t/(z·F) con F = 96485 C/mol; da m si ricavano spessore di un rivestimento (s = m/ρA), tempo, volumi di gas. Applicazioni: raffinazione del rame, zincatura, nichelatura, cromatura, anodizzazione, produzione di Al, Cl2, NaOH, H2.Elettrolisi e leggi di Faraday →) e soprattutto la corrosione, che è una cella galvanica che si forma da sola sulla superficie del metallo (Corrosione dei metalli e protezioneLa corrosione umida è una cella galvanica che si forma da sola: anodo (M → M^n+ + ne−), catodo (O2 + 2H2O + 4e− → 4OH− in ambiente neutro, 2H+ + 2e− → H2 in acido), conduttore elettronico ed elettrolita; mancando uno dei quattro non c'è corrosione. La velocità segue Faraday (0,116 mm/anno per il ferro a 10 μA/cm²). Due metalli diversi a contatto: si corrode il meno nobile (serie galvanica), tanto più quanto più piccolo è l'anodo rispetto al catodo. Forme: uniforme, galvanica, in fessura e per aerazione differenziale, vaiolatura, intergranulare, sotto tensione. Passivazione: film di ossido sottile e protettivo (Al2O3, Cr2O3, rapporto di Pilling-Bedworth tra 1 e 2). Protezione: rivestimenti (zinco anodico e sacrificale, stagno catodico), inibitori, protezione catodica con anodi sacrificali (Zn, Al, Mg) o a corrente impressa (acciaio a −0,85 V rispetto a Cu/CuSO4).Corrosione dei metalli e protezione →). I numeri di ossidazione sono in Nomenclatura, numeri di ossidazione e bilanciamento delle reazioniUna formula chimica dice quali atomi e in che rapporto formano la sostanza. Il numero di ossidazione è la carica che un atomo avrebbe se gli elettroni di ogni legame fossero assegnati all'atomo più elettronegativo; si ricava con poche regole (somma = carica della specie; O -2, H +1, F -1). Una reazione si bilancia imponendo la conservazione degli atomi (e della carica). Nelle redox il numero di elettroni persi dall'ossidazione è uguale a quelli acquistati dalla riduzione: metodo del numero di ossidazione o delle semireazioni ione-elettrone (ambiente acido: H2O e H+; basico: H2O e OH-). La nomenclatura dà nome a ossidi, idrossidi, acidi e sali.Nomenclatura, numeri di ossidazione e bilanciamento delle reazioni →; l'energia libera è in Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneitàUn processo spontaneo aumenta l'entropia dell'universo, ΔS_univ = ΔS_sist − ΔH_sist/T > 0. L'entropia misura il numero di modi di realizzare lo stato, S = k ln W, e si calcola da trasformazioni reversibili: fusione ΔS = ΔH/T, riscaldamento ΔS = m c ln(T2/T1), espansione isoterma di un gas nR ln(V2/V1), reazione ΔS° = ΣS°(p) − ΣS°(r). A T e P costanti il criterio è l'energia libera di Gibbs G = H − TS: ΔG = ΔH − TΔS < 0 per un processo spontaneo, con T di inversione T* = ΔH/ΔS; ΔG° = −RT ln K lega la spontaneità alla costante di equilibrio, e |ΔG| è il lavoro utile massimo (cella a combustibile: ΔG/ΔH = 0,83 per H2).Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneità →; per carica e corrente in generale vedi Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1La corrente elettrica i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione del conduttore nell'unità di tempo (ampere); ha il verso del moto delle cariche positive. In un conduttore ohmico V = R i, con R = ρ L / A. La potenza dissipata per effetto Joule è P = V i = R i² = V² / R e l'energia in un tempo t è P t.Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1 →. Esercizi: Esercizio - cella Daniell non standard, energia libera e costante di equilibrio, Esercizio - potenziali standard, cella Fe-Ag e previsione delle reazioni dei metalli, Esercizio - pila a concentrazione, elettrodo a idrogeno e pH, Esercizio - permanganato, equazione di Nernst e dipendenza dal pH.

Ossidazione e riduzione

Definizioni. Ossidazione: una specie perde elettroni (il suo numero di ossidazione aumenta). Riduzione: una specie acquista elettroni (il numero di ossidazione diminuisce). Le due avvengono sempre insieme. L'ossidante è la specie che si riduce (prende elettroni); il riducente quella che si ossida (li cede).

Esempio. Zn immerso in una soluzione di Cu2+^{2+}: Zn(s)+Cu2+(aq)→Zn2+(aq)+Cu(s)\text{Zn}(s) + \text{Cu}^{2+}(aq) \to \text{Zn}^{2+}(aq) + \text{Cu}(s). Lo zinco passa da numero di ossidazione 0 a +2+2 (si ossida, è il riducente); il rame da +2+2 a 0 (si riduce, Cu2+^{2+} è l'ossidante). La reazione si scompone in due semireazioni: Zn→Zn2++2e−Cu2++2e−→Cu\text{Zn} \to \text{Zn}^{2+} + 2e^- \qquad\quad \text{Cu}^{2+} + 2e^- \to \text{Cu} Ogni semireazione è una coppia redox (ossidante/ridotto): Zn2+^{2+}/Zn e Cu2+^{2+}/Cu.

Bilanciare una redox in ambiente acido (metodo ioni-elettroni)

Procedura. (1) Si scrivono le due semireazioni. (2) Si bilanciano gli atomi diversi da O e H. (3) Si bilancia l'ossigeno con H2_2O. (4) Si bilancia l'idrogeno con H+^+. (5) Si bilancia la carica con gli elettroni. (6) Si moltiplicano le semireazioni per fare scambiare lo stesso numero di elettroni e si sommano.

Esempio. Ione permanganato che ossida Fe2+^{2+}: MnO4−+Fe2+→Mn2++Fe3+\text{MnO}_4^- + \text{Fe}^{2+} \to \text{Mn}^{2+} + \text{Fe}^{3+}.

  • Riduzione: MnO4−→Mn2+\text{MnO}_4^- \to \text{Mn}^{2+}; ossigeno: +4 H2O+4\,\text{H}_2\text{O} a destra; idrogeno: +8 H++8\,\text{H}^+ a sinistra; carica (−1+8=+7-1 + 8 = +7 a sinistra, +2+2 a destra): +5e−+5e^- a sinistra. Risultato: MnO4−+8 H++5e−→Mn2++4 H2O\text{MnO}_4^- + 8\,\text{H}^+ + 5e^- \to \text{Mn}^{2+} + 4\,\text{H}_2\text{O}.
  • Ossidazione: Fe2+→Fe3++e−\text{Fe}^{2+} \to \text{Fe}^{3+} + e^-.
  • Si moltiplica la seconda per 5 e si somma: MnO4−+5 Fe2++8 H+→Mn2++5 Fe3++4 H2O\text{MnO}_4^- + 5\,\text{Fe}^{2+} + 8\,\text{H}^+ \to \text{Mn}^{2+} + 5\,\text{Fe}^{3+} + 4\,\text{H}_2\text{O}. Controllo: carica a sinistra −1+10+8=+17-1 + 10 + 8 = +17, a destra +2+15=+17+2 + 15 = +17 ✓.

In ambiente basico si bilancia come in acido e poi si aggiunge a entrambi i lati un numero di OH−^- pari agli H+^+, che si combinano con H+^+ in H2_2O.

La cella galvanica

Se zinco e rame sono in contatto diretto con la soluzione, gli elettroni passano direttamente dallo Zn al Cu2+^{2+} e l'energia della reazione si disperde in calore. Separando le semireazioni in due recipienti collegati da un filo metallico, gli elettroni sono costretti a passare nel filo: si ha una cella galvanica (o pila), che trasforma energia chimica in energia elettrica.

Cella Daniell. Una lastra di zinco in una soluzione di ZnSO4_4 e una lastra di rame in CuSO4_4; un filo (con un voltmetro o un carico) collega le due lastre; un ponte salino (un tubo con una soluzione di un sale come KNO3_3 o KCl) collega le due soluzioni.

  • Anodo: l'elettrodo dove avviene l'ossidazione: Zn→Zn2++2e−\text{Zn} \to \text{Zn}^{2+} + 2e^-. È il polo negativo della pila (da qui partono gli elettroni).
  • Catodo: l'elettrodo dove avviene la riduzione: Cu2++2e−→Cu\text{Cu}^{2+} + 2e^- \to \text{Cu}. È il polo positivo.
  • Gli elettroni percorrono il filo dall'anodo al catodo; la corrente convenzionale va nel verso opposto.
  • Il ponte salino chiude il circuito con gli ioni e mantiene la neutralità elettrica: l'anodo produce Zn2+^{2+} (carica positiva in più), il catodo consuma Cu2+^{2+} (carica positiva in meno); gli anioni migrano verso l'anodo, i cationi verso il catodo. Senza ponte la pila si fermerebbe subito.
  • Mnemonico: Anodo e Ossidazione cominciano per vocale, Catodo e Riduzione per consonante.

Notazione di cella. Si scrive l'anodo a sinistra e il catodo a destra; una barra verticale singola separa le fasi, la doppia barra il ponte salino: Zn(s) ∣ Zn2+(1 M) ∥ Cu2+(1 M) ∣ Cu(s)\text{Zn}(s)\,|\,\text{Zn}^{2+}(1\,\text{M})\,\|\,\text{Cu}^{2+}(1\,\text{M})\,|\,\text{Cu}(s)

Potenziali standard di riduzione

La tendenza di una coppia a prendere elettroni si misura con il potenziale di elettrodo. Un singolo potenziale non si può misurare da solo: si misura rispetto a un riferimento, l'elettrodo standard a idrogeno (SHE), a cui si assegna per convenzione 0 V: 2 H+(1 M)+2e−⇌H2(1 atm)E∘=0,00 V2\,\text{H}^+(1\,\text{M}) + 2e^- \rightleftharpoons \text{H}_2(1\ \text{atm}) \qquad E^\circ = 0{,}00\ \text{V} (lamina di platino in una soluzione 1 M di H+^+ su cui gorgoglia H2_2 a 1 atm.) Il potenziale standard E∘E^\circ di una coppia è la f.e.m. della cella formata da quella semicella (concentrazioni 1 M, gas a 1 atm, 25 °C) e dall'SHE, scritto come riduzione. Un E∘E^\circ alto significa che la forma ossidata è un forte ossidante; un E∘E^\circ molto negativo significa che la forma ridotta è un forte riducente.

semireazione di riduzione E∘E^\circ (V)
Li++e−→Li\text{Li}^+ + e^- \to \text{Li} −3,04-3{,}04
Na++e−→Na\text{Na}^+ + e^- \to \text{Na} −2,71-2{,}71
Mg2++2e−→Mg\text{Mg}^{2+} + 2e^- \to \text{Mg} −2,37-2{,}37
Al3++3e−→Al\text{Al}^{3+} + 3e^- \to \text{Al} −1,66-1{,}66
Zn2++2e−→Zn\text{Zn}^{2+} + 2e^- \to \text{Zn} −0,76-0{,}76
Fe2++2e−→Fe\text{Fe}^{2+} + 2e^- \to \text{Fe} −0,44-0{,}44
Ni2++2e−→Ni\text{Ni}^{2+} + 2e^- \to \text{Ni} −0,26-0{,}26
Sn2++2e−→Sn\text{Sn}^{2+} + 2e^- \to \text{Sn} −0,14-0{,}14
Pb2++2e−→Pb\text{Pb}^{2+} + 2e^- \to \text{Pb} −0,13-0{,}13
2 H++2e−→H22\,\text{H}^+ + 2e^- \to \text{H}_2 0,000{,}00
Cu2++2e−→Cu\text{Cu}^{2+} + 2e^- \to \text{Cu} +0,34+0{,}34
O2+2 H2O+4e−→4 OH−\text{O}_2 + 2\,\text{H}_2\text{O} + 4e^- \to 4\,\text{OH}^- +0,40+0{,}40
Fe3++e−→Fe2+\text{Fe}^{3+} + e^- \to \text{Fe}^{2+} +0,77+0{,}77
Ag++e−→Ag\text{Ag}^+ + e^- \to \text{Ag} +0,80+0{,}80
O2+4 H++4e−→2 H2O\text{O}_2 + 4\,\text{H}^+ + 4e^- \to 2\,\text{H}_2\text{O} +1,23+1{,}23
Cl2+2e−→2 Cl−\text{Cl}_2 + 2e^- \to 2\,\text{Cl}^- +1,36+1{,}36
MnO4−+8 H++5e−→Mn2++4 H2O\text{MnO}_4^- + 8\,\text{H}^+ + 5e^- \to \text{Mn}^{2+} + 4\,\text{H}_2\text{O} +1,51+1{,}51

L'elenco in ordine è la serie elettrochimica: la forma ridotta di una coppia sopra (Li, Mg, Al, Zn) è un riducente più forte di quella di una coppia sotto. (Cr3+^{3+}/Cr: −0,74-0{,}74 V; Fe3+^{3+}/Fe: −0,04-0{,}04 V; Sn4+^{4+}/Sn2+^{2+}: +0,15+0{,}15 V; I2_2/I−^-: +0,54+0{,}54 V.)

Forza elettromotrice standard. Ecella∘=Ecatodo∘−Eanodo∘E^\circ_\text{cella} = E^\circ_\text{catodo} - E^\circ_\text{anodo} Entrambi i potenziali sono di riduzione, presi dalla tabella. Non si moltiplicano per i coefficienti stechiometrici: il potenziale è una grandezza intensiva (come la temperatura).

In una cella spontanea il catodo è la coppia col E∘E^\circ più alto, l'anodo quella col E∘E^\circ più basso, e Ecella∘>0E^\circ_\text{cella} > 0.

Esempio (Daniell). Catodo: Cu2+^{2+}/Cu (+0,34+0{,}34); anodo: Zn2+^{2+}/Zn (−0,76-0{,}76): Ecella∘=0,34−(−0,76)=1,10E^\circ_\text{cella} = 0{,}34 - (-0{,}76) = 1{,}10 V.

Previsioni sulle reazioni dei metalli

La reazione redox è spontanea se la f.e.m. della cella ottenuta con le due coppie è positiva. Regole pratiche:

Energia libera, spontaneità e costante di equilibrio

Il lavoro elettrico massimo ottenibile da una cella che scambia nn moli di elettroni è la carica nFnF moltiplicata per la tensione EE. Quindi

Relazioni fondamentali. ΔG=−nFEΔG∘=−nFE∘F=96 485 C/mol\Delta G = -nFE \qquad \Delta G^\circ = -nFE^\circ \qquad F = 96\,485\ \text{C/mol} con nn il numero di elettroni scambiati nella reazione così come è scritta. All'equilibrio ΔG∘=−RTln⁡K\Delta G^\circ = -RT\ln K e quindi \ln K = \frac{nFE^\circ}{RT} \qquad\Longleftrightarrow\qquad \log K = \frac{nE^\circ}{0{,}0592}\ \ (25\,^\circ\text{C})

E∘>0E^\circ > 0 equivale a ΔG∘<0\Delta G^\circ < 0 e a K>1K > 1 (Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneitàUn processo spontaneo aumenta l'entropia dell'universo, ΔS_univ = ΔS_sist − ΔH_sist/T > 0. L'entropia misura il numero di modi di realizzare lo stato, S = k ln W, e si calcola da trasformazioni reversibili: fusione ΔS = ΔH/T, riscaldamento ΔS = m c ln(T2/T1), espansione isoterma di un gas nR ln(V2/V1), reazione ΔS° = ΣS°(p) − ΣS°(r). A T e P costanti il criterio è l'energia libera di Gibbs G = H − TS: ΔG = ΔH − TΔS < 0 per un processo spontaneo, con T di inversione T* = ΔH/ΔS; ΔG° = −RT ln K lega la spontaneità alla costante di equilibrio, e |ΔG| è il lavoro utile massimo (cella a combustibile: ΔG/ΔH = 0,83 per H2).Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneità →; per KK vedi Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le ChatelierIn una reazione reversibile, a temperatura costante, le concentrazioni all'equilibrio soddisfano Kc = [C]^c[D]^d/([A]^a[B]^b) (Kp con le pressioni parziali, Kp = Kc(RT)^Δn; solidi e liquidi puri non compaiono). Il quoziente Q, scritto allo stesso modo con le concentrazioni del momento, dice il verso: Q < K verso i prodotti, Q > K verso i reagenti. I calcoli si fanno con la tabella ICE. K dipende solo dalla temperatura (ΔG° = −RT ln K; van 't Hoff); Le Chatelier prevede lo spostamento per variazioni di concentrazione, volume e temperatura, mentre il catalizzatore non sposta l'equilibrio.Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le Chatelier →). Il fattore 0,05920{,}0592 V viene da RTFln⁡10=8,314⋅298,1596 485⋅2,3026=0,05916\frac{RT}{F}\ln 10 = \frac{8{,}314\cdot298{,}15}{96\,485}\cdot2{,}3026 = 0{,}05916 V.

Esempio (Daniell). n=2n = 2, E∘=1,10E^\circ = 1{,}10 V: ΔG∘=−2⋅96 485⋅1,10=−212 267 J/mol=−212 kJ/mollog⁡K=2⋅1,100,0592=37,2  ⇒  K=1,5⋅1037\Delta G^\circ = -2\cdot96\,485\cdot1{,}10 = -212\,267\ \text{J/mol} = -212\ \text{kJ/mol} \qquad \log K = \frac{2\cdot1{,}10}{0{,}0592} = 37{,}2 \;\Rightarrow\; K = 1{,}5\cdot10^{37} La reazione procede praticamente fino alla scomparsa dei reagenti.

L'equazione di Nernst

Se le concentrazioni non sono 1 M, si parte da ΔG=ΔG∘+RTln⁡Q\Delta G = \Delta G^\circ + RT\ln Q (Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le ChatelierIn una reazione reversibile, a temperatura costante, le concentrazioni all'equilibrio soddisfano Kc = [C]^c[D]^d/([A]^a[B]^b) (Kp con le pressioni parziali, Kp = Kc(RT)^Δn; solidi e liquidi puri non compaiono). Il quoziente Q, scritto allo stesso modo con le concentrazioni del momento, dice il verso: Q < K verso i prodotti, Q > K verso i reagenti. I calcoli si fanno con la tabella ICE. K dipende solo dalla temperatura (ΔG° = −RT ln K; van 't Hoff); Le Chatelier prevede lo spostamento per variazioni di concentrazione, volume e temperatura, mentre il catalizzatore non sposta l'equilibrio.Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le Chatelier →). Sostituendo ΔG=−nFE\Delta G = -nFE e ΔG∘=−nFE∘\Delta G^\circ = -nFE^\circ e dividendo per −nF-nF:

Equazione di Nernst. E = E^\circ - \frac{RT}{nF}\ln Q \qquad\Longrightarrow\qquad E = E^\circ - \frac{0{,}0592}{n}\log Q\quad(25\,^\circ\text{C}) con QQ costruito come in un equilibrio: prodotti sopra, reagenti sotto, solidi esclusi, gas come pressioni in atm.

Vale per l'intera cella (con Ecella∘E^\circ_\text{cella}) e per una singola semicella scritta come riduzione (ossidante +ne−→+ ne^- \to ridotto, Q=[ridotto]/[ossidante]Q = [\text{ridotto}]/[\text{ossidante}]).

Esempio 1 (Daniell non standard). [Zn2+]=0,010[\text{Zn}^{2+}] = 0{,}010 M, [Cu2+]=1,0[\text{Cu}^{2+}] = 1{,}0 M: Q=[Zn2+]/[Cu2+]=0,010Q = [\text{Zn}^{2+}]/[\text{Cu}^{2+}] = 0{,}010 e E=1,10−0,05922log⁡0,010=1,10+0,0592=1,159 VE = 1{,}10 - \frac{0{,}0592}{2}\log0{,}010 = 1{,}10 + 0{,}0592 = 1{,}159\ \text{V} Meno prodotto rispetto allo standard: la tensione aumenta. Durante il funzionamento QQ cresce (si forma Zn2+^{2+} e si consuma Cu2+^{2+}), EE diminuisce e a Q=KQ = K la tensione è zero: la pila è scarica, all'equilibrio.

Grafico interattivo: Cella Daniell: f.e.m. E (V, ordinata) in funzione di log Q (ascissa) secondo Nernst, E = 1,10 − 0,0296·log Q. La pila si scarica (E = 0) quando Q raggiunge K, cioè log Q = 37,2

Esempio 2 (semicella a idrogeno e pH). Per 2 H++2e−→H22\,\text{H}^+ + 2e^- \to \text{H}_2 con pH2=1p_{\text{H}_2} = 1 atm: E=0−0,05922log⁡1[H+]2=0,0592log⁡[H+]=−0,0592 pHE = 0 - \frac{0{,}0592}{2}\log\frac{1}{[\text{H}^+]^2} = 0{,}0592\log[\text{H}^+] = -0{,}0592\,\text{pH}. A pH 7 è −0,41-0{,}41 V; a pH 3, −0,18-0{,}18 V. È il principio del pH-metro: un elettrodo sensibile ai H+^+ dà una tensione proporzionale al pH. Allo stesso modo E(O2/H2O)=1,23−0,0592 pHE(\text{O}_2/\text{H}_2\text{O}) = 1{,}23 - 0{,}0592\,\text{pH} (ossigeno a 1 atm).

Esempio 3 (pila a concentrazione). Due semicelle di rame, [Cu2+]=0,0010[\text{Cu}^{2+}] = 0{,}0010 M (anodo) e 0,500{,}50 M (catodo): E∘=0E^\circ = 0 (stessa coppia) e Q=0,0010/0,50Q = 0{,}0010/0{,}50, quindi E=−0,05922log⁡(2,0⋅10−3)=0,080E = -\frac{0{,}0592}{2}\log(2{,}0\cdot10^{-3}) = 0{,}080 V. La cella funziona finché le due concentrazioni non si uguagliano; l'anodo (dove il metallo si discioglie) è la parte diluita. Lo stesso meccanismo è all'origine della corrosione per aerazione differenziale (Corrosione dei metalli e protezioneLa corrosione umida è una cella galvanica che si forma da sola: anodo (M → M^n+ + ne−), catodo (O2 + 2H2O + 4e− → 4OH− in ambiente neutro, 2H+ + 2e− → H2 in acido), conduttore elettronico ed elettrolita; mancando uno dei quattro non c'è corrosione. La velocità segue Faraday (0,116 mm/anno per il ferro a 10 μA/cm²). Due metalli diversi a contatto: si corrode il meno nobile (serie galvanica), tanto più quanto più piccolo è l'anodo rispetto al catodo. Forme: uniforme, galvanica, in fessura e per aerazione differenziale, vaiolatura, intergranulare, sotto tensione. Passivazione: film di ossido sottile e protettivo (Al2O3, Cr2O3, rapporto di Pilling-Bedworth tra 1 e 2). Protezione: rivestimenti (zinco anodico e sacrificale, stagno catodico), inibitori, protezione catodica con anodi sacrificali (Zn, Al, Mg) o a corrente impressa (acciaio a −0,85 V rispetto a Cu/CuSO4).Corrosione dei metalli e protezione →).

Esempio 4 (dipendenza dal pH). La semicella MnO4−+8 H++5e−→Mn2++4 H2O\text{MnO}_4^- + 8\,\text{H}^+ + 5e^- \to \text{Mn}^{2+} + 4\,\text{H}_2\text{O} ha Q=[Mn2+]/([MnO4−][H+]8)Q = [\text{Mn}^{2+}]/([\text{MnO}_4^-][\text{H}^+]^8), quindi con [MnO4−]=[Mn2+][\text{MnO}_4^-] = [\text{Mn}^{2+}]: E=1,51−0,05925log⁡1[H+]8=1,51−0,0947 pHE = 1{,}51 - \frac{0{,}0592}{5}\log\frac{1}{[\text{H}^+]^8} = 1{,}51 - 0{,}0947\,\text{pH} Il permanganato è un ossidante molto più forte in ambiente acido: a pH 0 vale 1,511{,}51 V, a pH 5 solo 1,041{,}04 V.

python
import numpy as np

F, R, T = 96485.0, 8.314, 298.15
f = R*T/F*np.log(10)                       # 0,05916 V

def nernst(E0, n, logQ):
    return E0 - f/n*logQ

E0 = 0.34 - (-0.76)
print(f"Daniell standard: dG = {-2*F*E0/1e3:.0f} kJ/mol, log K = {2*E0/f:.1f}")
print(f"Daniell con [Zn2+] = 0,010 M: E = {nernst(E0, 2, np.log10(0.010/1.0)):.3f} V")
print(f"MnO4-/Mn2+ a pH 0 e pH 5: {1.51 - f/5*8*0:.2f} V, {1.51 - f/5*8*5:.2f} V")

L'output è Daniell standard: dG = -212 kJ/mol, log K = 37.2, Daniell con [Zn2+] = 0,010 M: E = 1.159 V e MnO4-/Mn2+ a pH 0 e pH 5: 1.51 V, 1.04 V.

Elettrodi di riferimento

L'SHE è scomodo da usare; nella pratica si usano elettrodi di riferimento con potenziale noto rispetto all'SHE: argento/cloruro d'argento (Ag/AgCl, KCl saturo) +0,197+0{,}197 V, calomelano saturo +0,241+0{,}241 V, rame/solfato di rame saturo (Cu/CuSO4_4) +0,316+0{,}316 V. Sono quelli usati per misurare il potenziale di una struttura metallica nel terreno o in acqua di mare. Un potenziale misurato rispetto a un riferimento si converte aggiungendo il potenziale del riferimento: ESHE=Emisurato+ErifE_\text{SHE} = E_\text{misurato} + E_\text{rif} (Corrosione dei metalli e protezioneLa corrosione umida è una cella galvanica che si forma da sola: anodo (M → M^n+ + ne−), catodo (O2 + 2H2O + 4e− → 4OH− in ambiente neutro, 2H+ + 2e− → H2 in acido), conduttore elettronico ed elettrolita; mancando uno dei quattro non c'è corrosione. La velocità segue Faraday (0,116 mm/anno per il ferro a 10 μA/cm²). Due metalli diversi a contatto: si corrode il meno nobile (serie galvanica), tanto più quanto più piccolo è l'anodo rispetto al catodo. Forme: uniforme, galvanica, in fessura e per aerazione differenziale, vaiolatura, intergranulare, sotto tensione. Passivazione: film di ossido sottile e protettivo (Al2O3, Cr2O3, rapporto di Pilling-Bedworth tra 1 e 2). Protezione: rivestimenti (zinco anodico e sacrificale, stagno catodico), inibitori, protezione catodica con anodi sacrificali (Zn, Al, Mg) o a corrente impressa (acciaio a −0,85 V rispetto a Cu/CuSO4).Corrosione dei metalli e protezione →).

Pile e batterie

tipo reazione (semplificata) tensione per cella
Daniell (di riferimento) Zn+Cu2+→Zn2++Cu\text{Zn} + \text{Cu}^{2+} \to \text{Zn}^{2+} + \text{Cu} 1,101{,}10 V
zinco-carbone (a secco) Zn anodo, MnO2\text{MnO}_2 catodo circa 1,51{,}5 V
piombo-acido (batteria dell'auto) Pb+PbO2+2 H2SO4⇌2 PbSO4+2 H2O\text{Pb} + \text{PbO}_2 + 2\,\text{H}_2\text{SO}_4 \rightleftharpoons 2\,\text{PbSO}_4 + 2\,\text{H}_2\text{O} circa 2,042{,}04 V; 6 celle in serie fanno circa 1212 V
celle a combustibile H2_2/O2_2 2 H2+O2→2 H2O2\,\text{H}_2 + \text{O}_2 \to 2\,\text{H}_2\text{O} 1,231{,}23 V (teorica)

Le pile primarie non si ricaricano; negli accumulatori (piombo-acido, ioni di litio) la reazione è reversibile: la ricarica è un'elettrolisi che forza la reazione inversa (Elettrolisi e leggi di FaradayUna cella elettrolitica usa energia elettrica per far avvenire una reazione non spontanea: all'anodo (polo +) c'è l'ossidazione, al catodo (polo −) la riduzione, con tensione applicata maggiore di E rev più sovratensioni e cadute ohmiche. In acqua si scarica al catodo la specie con E più alto e all'anodo quella con E più basso, tenendo conto della sovratensione (cloro-soda, deposizione dello zinco). Leggi di Faraday: m = φ·M·I·t/(z·F) con F = 96485 C/mol; da m si ricavano spessore di un rivestimento (s = m/ρA), tempo, volumi di gas. Applicazioni: raffinazione del rame, zincatura, nichelatura, cromatura, anodizzazione, produzione di Al, Cl2, NaOH, H2.Elettrolisi e leggi di Faraday →). Collegando NN celle in serie le tensioni si sommano; in parallelo si sommano le correnti. Nel piombo-acido la scarica consuma H2_2SO4_4 e produce acqua: la densità dell'elettrolita indica lo stato di carica.

Riassunto

grandezza formula
anodo / catodo ossidazione, polo −- / riduzione, polo ++
f.e.m. standard Ecella∘=Ecatodo∘−Eanodo∘E^\circ_\text{cella} = E^\circ_\text{catodo} - E^\circ_\text{anodo} (non si moltiplica per i coefficienti)
energia libera ΔG∘=−nFE∘\Delta G^\circ = -nFE^\circ, F=96 485F = 96\,485 C/mol
costante di equilibrio log⁡K=nE∘/0,0592\log K = nE^\circ/0{,}0592
Nernst E=E∘−0,0592nlog⁡QE = E^\circ - \frac{0{,}0592}{n}\log Q
semicella a idrogeno E=−0,0592 pHE = -0{,}0592\,\text{pH}

Errori comuni

  • Moltiplicare E∘E^\circ per i coefficienti quando si bilancia: il potenziale non cambia; cambia ΔG\Delta G, che dipende da nn.
  • Invertire il segno: Ecella∘=Ecatodo∘−Eanodo∘E^\circ_\text{cella} = E^\circ_\text{catodo} - E^\circ_\text{anodo} con entrambi di riduzione; non sommare i potenziali di riduzione e di ossidazione scambiando i segni a caso.
  • Dimenticare che QQ ha i prodotti al numeratore e i solidi esclusi, e che per i gas si usa la pressione in atm.
  • Sbagliare nn nella formula di Nernst (numero di elettroni scambiati nella reazione bilanciata, non quelli di una sola specie).
  • Credere che un E∘E^\circ positivo significhi reazione veloce.

Domande d'esame

  1. Descrivere la pila Daniell: elettrodi, semireazioni, verso degli elettroni, funzione del ponte salino, f.e.m. standard. Traccia: anodo Zn (−-), catodo Cu (++); E∘=0,34−(−0,76)=1,10E^\circ = 0{,}34 - (-0{,}76) = 1{,}10 V; il ponte mantiene la neutralità.
  2. Ricavare l'equazione di Nernst. Traccia: ΔG=ΔG∘+RTln⁡Q\Delta G = \Delta G^\circ + RT\ln Q, ΔG=−nFE\Delta G = -nFE.
  3. Che cosa succede alla f.e.m. quando una pila si scarica e perché si ferma? Traccia: QQ cresce, EE diminuisce, a Q=KQ = K si ha E=0E = 0.
  4. Perché il rame non si scioglie in HCl diluito mentre lo zinco sì? Traccia: E∘(Cu2+/Cu)=+0,34>0E^\circ(\text{Cu}^{2+}/\text{Cu}) = +0{,}34 > 0: la cella Cu/SHE non è spontanea; per lo zinco la f.e.m. è +0,76+0{,}76 V.

Esercizi svolti: Esercizio - cella Daniell non standard, energia libera e costante di equilibrio, Esercizio - potenziali standard, cella Fe-Ag e previsione delle reazioni dei metalli, Esercizio - pila a concentrazione, elettrodo a idrogeno e pH, Esercizio - permanganato, equazione di Nernst e dipendenza dal pH.

Versione ripasso

Redox

Cella galvanica

  • Anodo: ossidazione, polo −- (partono gli elettroni). Catodo: riduzione, polo ++. Gli elettroni vanno nel filo dall'anodo al catodo. Mnemonico: vocali (anodo, ossidazione), consonanti (catodo, riduzione).
  • Ponte salino: chiude il circuito e mantiene la neutralità (anioni verso l'anodo, cationi verso il catodo); senza, la pila si ferma.
  • Notazione: Zn(s) ∣ Zn2+(1 M) ∥ Cu2+(1 M) ∣ Cu(s)\text{Zn}(s)\,|\,\text{Zn}^{2+}(1\,\text{M})\,\|\,\text{Cu}^{2+}(1\,\text{M})\,|\,\text{Cu}(s) con anodo a sinistra.

Potenziali standard

Riferimento: elettrodo standard a idrogeno, 2H++2e−⇌H22\text{H}^+ + 2e^- \rightleftharpoons \text{H}_2, E∘=0E^\circ = 0 (1 M, 1 atm, 25 °C). Potenziali di riduzione, in V:

coppia E∘E^\circ coppia E∘E^\circ
Li+^+/Li −3,04-3{,}04 H+^+/H2_2 0,000{,}00
Na+^+/Na −2,71-2{,}71 Cu2+^{2+}/Cu +0,34+0{,}34
Mg2+^{2+}/Mg −2,37-2{,}37 O2_2/OH−^- +0,40+0{,}40
Al3+^{3+}/Al −1,66-1{,}66 Fe3+^{3+}/Fe2+^{2+} +0,77+0{,}77
Zn2+^{2+}/Zn −0,76-0{,}76 Ag+^+/Ag +0,80+0{,}80
Fe2+^{2+}/Fe −0,44-0{,}44 O2_2/H2_2O (acido) +1,23+1{,}23
Ni2+^{2+}/Ni −0,26-0{,}26 Cl2_2/Cl−^- +1,36+1{,}36
Sn2+^{2+}/Sn −0,14-0{,}14 MnO4−_4^-/Mn2+^{2+} +1,51+1{,}51
Pb2+^{2+}/Pb −0,13-0{,}13

F.e.m. standard. Ecella∘=Ecatodo∘−Eanodo∘E^\circ_\text{cella} = E^\circ_\text{catodo} - E^\circ_\text{anodo}, entrambi di riduzione e mai moltiplicati per i coefficienti (grandezza intensiva). Il catodo ha il E∘E^\circ più alto; spontanea se Ecella∘>0E^\circ_\text{cella} > 0. Daniell: 0,34−(−0,76)=1,100{,}34 - (-0{,}76) = 1{,}10 V.

  • Un metallo con E∘<0E^\circ < 0 reagisce con gli acidi non ossidanti sviluppando H2_2 (Zn, Fe, Mg, Al sì; Cu e Ag no).
  • Un metallo sposta i cationi dei metalli con E∘E^\circ più alto: Fe + Cu2+^{2+}, Ecella∘=0,78E^\circ_\text{cella} = 0{,}78 V.
  • La termodinamica non dice la velocità: Al e Cr hanno E∘E^\circ molto negativo ma si passivano.

Energia libera e Nernst

ΔG∘=−nFE∘F=96 485 C/mollog⁡K=nE∘0,0592RTFln⁡10=0,0592 V\Delta G^\circ = -nFE^\circ \qquad F = 96\,485\ \text{C/mol} \qquad \log K = \frac{nE^\circ}{0{,}0592} \qquad \frac{RT}{F}\ln10 = 0{,}0592\ \text{V}

Nernst (da ΔG=ΔG∘+RTln⁡Q\Delta G = \Delta G^\circ + RT\ln Q e ΔG=−nFE\Delta G = -nFE): E=E∘−0,0592nlog⁡QE = E^\circ - \frac{0{,}0592}{n}\log Q QQ con i prodotti sopra, solidi esclusi, gas in atm (Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le ChatelierIn una reazione reversibile, a temperatura costante, le concentrazioni all'equilibrio soddisfano Kc = [C]^c[D]^d/([A]^a[B]^b) (Kp con le pressioni parziali, Kp = Kc(RT)^Δn; solidi e liquidi puri non compaiono). Il quoziente Q, scritto allo stesso modo con le concentrazioni del momento, dice il verso: Q < K verso i prodotti, Q > K verso i reagenti. I calcoli si fanno con la tabella ICE. K dipende solo dalla temperatura (ΔG° = −RT ln K; van 't Hoff); Le Chatelier prevede lo spostamento per variazioni di concentrazione, volume e temperatura, mentre il catalizzatore non sposta l'equilibrio.Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le Chatelier →). Vale per la cella e per una semicella (ossidante +ne−+ ne^- →\to ridotto).

Riferimenti e pile

Errori tipici

Moltiplicare E∘E^\circ per i coefficienti; invertire catodo e anodo o mischiare potenziali di riduzione e di ossidazione; QQ con i solidi o con i reagenti sopra; nn sbagliato in Nernst; confondere E∘>0E^\circ > 0 con una reazione veloce.

Domande tipiche

  • Daniell: anodo Zn (−-), catodo Cu (++), 1,101{,}10 V; il ponte mantiene la neutralità.
  • Nernst: da ΔG=ΔG∘+RTln⁡Q\Delta G = \Delta G^\circ + RT\ln Q con ΔG=−nFE\Delta G = -nFE.
  • Scarica: QQ cresce, EE cala, E=0E = 0 a Q=KQ = K.
  • Cu non reagisce con HCl diluito (E∘=+0,34E^\circ = +0{,}34), Zn sì (+0,76+0{,}76 V).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata