Esercizio - velocità di corrosione, perdita di massa e vita residua di un serbatoio
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Testo. Per valutare la corrosione di un serbatoio di acciaio al carbonio (assimilato a ferro: g/mol, , ) si lascia a contatto con il liquido per giorni un provino con superficie esposta . Alla fine la perdita di massa è g ( C/mol).
- Calcolare la velocità di penetrazione in mm/anno.
- Calcolare la densità di corrente di corrosione equivalente in .
- Il serbatoio ha parete di spessore mm e superficie interna ; lo spessore minimo ammesso è mm. Calcolare la vita residua e la massa di ferro persa in un anno.
- Se invece la corrosione fosse per vaiolatura, con profondità massima 5 volte la penetrazione media, quale sarebbe la vita residua?
- (confronto) Una zincatura con strato di che si consuma a all'anno quanto dura? Quante volte più lentamente si corrode dell'acciaio?
1. Velocità di penetrazione
Il volume perso è la massa diviso la densità; diviso l'area dà la profondità media: in giorni. In un anno ( volte più a lungo):
2. Densità di corrente equivalente
La massa persa corrisponde a mol di ferro, cioè C. Il tempo è s, quindi Controllo con la formula pratica: mm/anno ✓.
3. Vita residua e massa persa
Margine di corrosione: mm. Se la corrosione è uniforme: Massa persa in un anno su : Una perdita di massa modesta può comunque essere pericolosa se concentrata in pochi punti (punto 4).
4. Corrosione localizzata (vaiolatura)
Con fattore di vaiolatura la profondità massima cresce di mm/anno, e La stessa perdita di massa media dà una vita 5 volte più breve: per la corrosione localizzata contano la profondità massima e non la media.
5. Zincatura
L'acciaio nudo perde : lo zinco si consuma volte più lentamente, benché sia termodinamicamente molto più reattivo ( V contro V): in atmosfera si copre di uno strato di ossido/carbonato aderente e poco solubile (passivazione parziale; vedi la nota di teoria). Se lo strato si graffia, lo zinco protegge anche l'acciaio scoperto in modo sacrificale.
Risultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| penetrazione | 0,064 mm/anno ( mm in 90 giorni) |
| densità di corrente di corrosione | 5,5 |
| vita residua (uniforme) / massa persa | 47 anni / 15,1 kg/anno |
| vita con vaiolatura (fattore 5) | 9,4 anni |
| zincatura | 57 anni, 43 volte più lenta dell'acciaio |
Errori comuni
- Dimenticare di dividere per la densità (o per l'area) quando si passa da massa a profondità.
- Confondere il tempo del provino con un anno: bisogna riportare la velocità a mm/anno.
- Usare la velocità media per la corrosione localizzata: serve la profondità massima.
- Dimenticare di sottrarre lo spessore minimo ammesso dalla parete: il margine è mm.
Versione ripasso
Testo. Provino di acciaio (, giorni, perdita g; Fe: , , ); serbatoio con parete mm, minimo mm, . Velocità in mm/anno, , vita residua e massa persa, vita con vaiolatura (fattore 5), zincatura a /anno. Teoria: Corrosione dei metalli e protezioneLa corrosione umida è una cella galvanica che si forma da sola: anodo (M → M^n+ + ne−), catodo (O2 + 2H2O + 4e− → 4OH− in ambiente neutro, 2H+ + 2e− → H2 in acido), conduttore elettronico ed elettrolita; mancando uno dei quattro non c'è corrosione. La velocità segue Faraday (0,116 mm/anno per il ferro a 10 μA/cm²). Due metalli diversi a contatto: si corrode il meno nobile (serie galvanica), tanto più quanto più piccolo è l'anodo rispetto al catodo. Forme: uniforme, galvanica, in fessura e per aerazione differenziale, vaiolatura, intergranulare, sotto tensione. Passivazione: film di ossido sottile e protettivo (Al2O3, Cr2O3, rapporto di Pilling-Bedworth tra 1 e 2). Protezione: rivestimenti (zinco anodico e sacrificale, stagno catodico), inibitori, protezione catodica con anodi sacrificali (Zn, Al, Mg) o a corrente impressa (acciaio a −0,85 V rispetto a Cu/CuSO4).Corrosione dei metalli e protezione →.
- Penetrazione: , mm in giorni; mm/anno.
- Corrente: mol, C, s, (verifica con ).
- Serbatoio: margine mm, vita anni; massa kg/anno.
- Vaiolatura: profondità mm/anno, vita anni (conta la profondità massima).
- Zinco: anni; volte più lento dell'acciaio perché si passiva in parte.
Errori tipici: massa non convertita in profondità; tempo del provino scambiato con un anno; velocità media per la corrosione localizzata; spessore minimo dimenticato.