Esercizio - permanganato, equazione di Nernst e dipendenza dal pH
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Testo. A 25 °C ( V). Potenziali standard: , V; , V; , V.
- Bilanciare la reazione tra permanganato e ione ferroso in ambiente acido; calcolare , e .
- Calcolare il potenziale della semicella del permanganato a pH , e , con M.
- A quale pH il permanganato (in condizioni standard per le altre specie) non è più in grado di ossidare il cloruro a cloro?
- Calcolare la f.e.m. della cella formata dalla semicella del permanganato ( M, M, pH ) e dalla semicella standard (1 M ciascuno).
- (teoria) Perché nella titolazione del Fe con KMnO non serve un indicatore?
1. Reazione e costante
Semireazione di riduzione (già bilanciata): . Ossidazione: , da moltiplicare per 5 per cedere i 5 elettroni: Controllo della carica: a sinistra , a destra ✓. Il catodo è la coppia con più alto (permanganato): La reazione è completa; il fattore 5 non entra nel potenziale ma entra in e in .
2. Dipendenza dal pH
Per la semicella, (l'acqua non compare). Con M, e : Quindi: pH : V; pH : V; pH : V. Il potere ossidante diminuisce di circa V per ogni unità di pH, perché i protoni sono reagenti.
3. Il cloruro e il pH
Il permanganato ossida il cloruro se V: A pH maggiore di circa (con le altre specie in condizioni standard) il permanganato non ossida più il cloruro; a pH più acido sì. Per questo, quando si titolano soluzioni con permanganato, si acidifica con acido solforico e non con acido cloridrico (il cloruro darebbe reazioni parassite).
4. Cella in condizioni non standard
Semicella permanganato: , quindi e (Si ottiene lo stesso scrivendo .) La semicella standard vale V, quindi La reazione resta spontanea, ma con meno forza motrice rispetto allo standard ( V) a causa del pH più alto (due unità di pH tolgono V).
5. Domanda teorica
Il permanganato è violetto, lo ione Mn è quasi incolore. Finché c'è Fe da ossidare, ogni goccia di MnO viene ridotta a Mn e la soluzione rimane incolore. Al punto di equivalenza il Fe è finito: la goccia successiva non reagisce e dà alla soluzione una tenue colorazione rosa persistente. Il reagente fa da indicatore di sé stesso.
Risultati
| punto | risultato |
|---|---|
| reazione | ; 0,74 V, kJ/mol, 62,5 |
| a pH 1 / 3 / 5 | 1,415 / 1,226 / 1,036 V |
| limite per ossidare il cloruro | pH 1,58 |
| cella non standard | 0,562 V, kJ/mol |
Errori comuni
- Moltiplicare per 5 (o per il coefficiente di Fe).
- Dimenticare in , e quindi la dipendenza dal pH: V per unità di pH.
- Mettere HO in .
- Usare o : elettroni.
Versione ripasso
Testo. ( V, , ), ( V), ( V). Bilanciare MnO + Fe, , , ; della semicella a pH 1, 3, 5; pH oltre il quale non ossida il cloruro; cella con M, M, pH contro Fe/Fe standard; perché non serve indicatore. Teoria: Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di NernstUna reazione redox trasferisce elettroni dal riducente (si ossida) all'ossidante (si riduce); separando le due semireazioni in una cella galvanica gli elettroni passano nel circuito esterno: anodo (ossidazione, polo −) e catodo (riduzione, polo +). La f.e.m. standard è E°cella = E°catodo − E°anodo (potenziali di riduzione rispetto all'elettrodo standard a idrogeno); la reazione è spontanea se E > 0, con ΔG° = −nFE° e log K = nE°/0,0592. L'equazione di Nernst, E = E° − (0,0592/n) log Q a 25 °C, dà la f.e.m. in condizioni non standard (concentrazioni, pH). I metalli con E° negativo si ossidano facilmente: è la base della corrosione.Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di Nernst →.
- Reazione: , ; V; kJ/mol; .
- pH: (da ): , , V.
- Cloruro: vale per pH ; per questo si acidifica con HSO.
- Non standard: V; V; kJ/mol.
- Teoria: MnO (violetto) si decolora a Mn; la prima goccia in eccesso dà il rosa: autoindicatore.
Errori tipici: moltiplicato; dimenticato; HO in ; sbagliato.