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Note per Studenti Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le Chatelier

Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le Chatelier

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Fino a qui le reazioni sono state trattate come se andassero fino in fondo (Stechiometria - reagente limitante, resa e composizione percentualeI coefficienti di un'equazione bilanciata sono rapporti tra moli. Ogni calcolo segue lo schema grammi -> moli (m/M) -> moli dell'altra specie (rapporto dei coefficienti) -> grammi. Composizione percentuale: w_el = n * M_el / M_composto * 100. Formula minima: dalle percentuali alle moli di ogni elemento, divise per il minore. Reagente limitante: quello con il rapporto n/coefficiente più piccolo, determina la quantità di prodotto. Resa percentuale = massa reale / massa teorica * 100.Stechiometria - reagente limitante, resa e composizione percentuale →): un reagente finisce, i prodotti si formano. Molte reazioni invece si fermano prima, con reagenti e prodotti presenti insieme in quantità che non cambiano più. Questa nota spiega come si descrive quello stato (la costante di equilibrio), come si calcola la composizione finale e come la si può spostare. Dalle costanti di equilibrio nascono i calcoli su acidi e basi (Acidi e basi - pH, idrolisi e soluzioni tamponeIn acqua a 25 °C [H+][OH−] = Kw = 1,0·10^−14, pH = −log[H+], pH + pOH = 14. Acidi e basi forti sono dissociati del tutto (pH dalla concentrazione); per un acido debole x²/(C − x) = Ka (approssimazione x = √(KaC) se α < 5%), per una base debole lo stesso con Kb, e Ka·Kb = Kw per una coppia coniugata. Un sale di acido debole o di base debole fa idrolisi (Kh = Kw/Ka o Kw/Kb) e dà pH basico o acido. Un tampone (acido debole + sua base coniugata) ha pH = pKa + log([A−]/[HA]) e resiste alle aggiunte di acido o base forte.Acidi e basi - pH, idrolisi e soluzioni tampone →) e sulla solubilità (Solubilità, prodotto di solubilità ed effetto dello ione comunePer un sale poco solubile AmBn(s) ⇌ mA^n+ + nB^m− l'equilibrio eterogeneo dà il prodotto di solubilità Kps = [A^n+]^m[B^m−]^n, e la solubilità molare s si ricava da Kps (AB: s = √Kps; AB2: s = (Kps/4)^(1/3)); i valori di Kps si confrontano solo per sali dello stesso tipo. Il quoziente Q con le concentrazioni del momento dice se precipita (Q > Kps). Uno ione comune abbassa la solubilità (s = Kps/[ione comune]); precipitazione frazionata separa ioni con Kps diverse; il pH decide la solubilità di idrossidi e di sali di basi deboli (idrossidi di ferro e di magnesio nella corrosione).Solubilità, prodotto di solubilità ed effetto dello ione comune →). Esercizi: Esercizio - Kc e Kp dall'equilibrio della sintesi dell'ammoniaca, Esercizio - composizione all'equilibrio con la tabella ICE (dissociazione di PCl5), Esercizio - quoziente di reazione e spostamento dell'equilibrio (reazione di spostamento acqua-gas), Esercizio - decomposizione del carbonato di calcio, Kp e temperatura.

Reazioni reversibili ed equilibrio dinamico

Una reazione reversibile avviene in entrambi i versi e si scrive con la doppia freccia:

H2(g)+I2(g)⇌2 HI(g)\text{H}_2(g) + \text{I}_2(g) \rightleftharpoons 2\,\text{HI}(g)

Si parte, per esempio, da idrogeno e iodio. All'inizio la reazione diretta (da sinistra a destra) è veloce, perché i reagenti sono abbondanti (Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisiLa velocità di reazione è la variazione di concentrazione nel tempo, v = −(1/a) d[A]/dt. La legge cinetica v = k[A]^m[B]^n ha ordini m, n determinati sperimentalmente (metodo delle velocità iniziali). Leggi integrate: ordine 0 [A] = [A]0 − kt; ordine 1 ln[A] = ln[A]0 − kt con t_1/2 = ln2/k; ordine 2 1/[A] = 1/[A]0 + kt con t_1/2 = 1/(k[A]0). La costante dipende da T come k = A exp(−Ea/RT) (Arrhenius): ln(k2/k1) = (Ea/R)(1/T1 − 1/T2). Un catalizzatore abbassa Ea e accelera la reazione (diretta e inversa) senza cambiare ΔH, ΔG né K. Il meccanismo è la sequenza di stadi elementari; lo stadio lento fissa la legge cinetica.Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisi →: la velocità cresce con le concentrazioni). Man mano che si forma HI, comincia a contare anche la reazione inversa (HI che torna a H2_2 e I2_2), che parte da zero e accelera. Le due velocità si avvicinano finché diventano uguali:

Definizione (equilibrio chimico). Lo stato in cui la velocità della reazione diretta è uguale a quella della reazione inversa. Le concentrazioni restano costanti nel tempo, ma a livello microscopico le reazioni continuano in entrambi i versi: l'equilibrio è dinamico, non una situazione di quiete.

Tre fatti da tenere a mente:

  • l'equilibrio si raggiunge in un sistema chiuso, a temperatura costante (se un prodotto gassoso esce dal recipiente l'equilibrio non si stabilisce mai);
  • si arriva allo stesso equilibrio partendo dai reagenti, dai prodotti o da una miscela qualunque (stessa temperatura, stessa quantità totale di atomi);
  • raggiungere l'equilibrio (cinetica) e dove si trova l'equilibrio (termodinamica) sono domande diverse: una reazione può avere equilibrio molto favorevole ai prodotti ed essere lentissima, come la ruggine di un pezzo di ferro asciutto.

Grafico interattivo: Avvicinamento all'equilibrio di H2 + I2 ⇌ 2HI, partendo da 1,00 mol/L di H2 e di I2 (andamento qualitativo, tempo in unità arbitrarie in ascissa, concentrazioni in mol/L in ordinata)

La costante di equilibrio

Legge di azione di massa

Per una reazione generica a A+b B⇌c C+d Da\,\text{A} + b\,\text{B} \rightleftharpoons c\,\text{C} + d\,\text{D} (tutte specie in fase gassosa o in soluzione), all'equilibrio vale

Legge di azione di massa. Kc=[C]c [D]d[A]a [B]bK_c = \frac{[\text{C}]^c\,[\text{D}]^d}{[\text{A}]^a\,[\text{B}]^b} con le concentrazioni all'equilibrio in mol/L. A temperatura fissata KcK_c è una costante: non dipende dalle concentrazioni di partenza.

Perché si scrive così: se la reazione diretta e quella inversa avvengono in un solo passaggio, le velocità sono vd=kd[A]a[B]bv_d = k_d[\text{A}]^a[\text{B}]^b e vi=ki[C]c[D]dv_i = k_i[\text{C}]^c[\text{D}]^d. All'equilibrio vd=viv_d = v_i, quindi [C]c[D]d[A]a[B]b=kdki\frac{[\text{C}]^c[\text{D}]^d}{[\text{A}]^a[\text{B}]^b} = \frac{k_d}{k_i}, che è un numero costante a temperatura fissata. (Il risultato vale anche per reazioni in più passaggi: lo dimostra la termodinamica, vedi più sotto.) Per questo i coefficienti stechiometrici diventano esponenti.

Esempio. Per N2(g)+3 H2(g)⇌2 NH3(g)\text{N}_2(g) + 3\,\text{H}_2(g) \rightleftharpoons 2\,\text{NH}_3(g) si ha Kc=[NH3]2[N2][H2]3K_c = \dfrac{[\text{NH}_3]^2}{[\text{N}_2][\text{H}_2]^3}.

Regole di scrittura:

  • si mettono solo le specie la cui concentrazione può variare: gas e specie disciolte. I solidi puri e i liquidi puri hanno concentrazione costante e non compaiono (vale anche per il solvente, di solito l'acqua);
  • KcK_c si considera un numero senza unità; per questo nei calcoli le unità non si portano dietro. In realtà le concentrazioni andrebbero divise per la concentrazione standard 1 mol/L (più precisamente, si usano le attività: valgono per soluzioni diluite e gas a bassa pressione);
  • KcK_c si riferisce a una reazione scritta in un modo preciso: cambiando i coefficienti cambia il valore.

Esempio con un solido (interessa anche la corrosione: il ferro caldo a contatto con il vapore). 3 Fe(s)+4 H2O(g)⇌Fe3O4(s)+4 H2(g)3\,\text{Fe}(s) + 4\,\text{H}_2\text{O}(g) \rightleftharpoons \text{Fe}_3\text{O}_4(s) + 4\,\text{H}_2(g) ha Kc=[H2]4[H2O]4K_c = \dfrac{[\text{H}_2]^4}{[\text{H}_2\text{O}]^4}: ferro e ossido, solidi puri, non compaiono.

Esempio. CaCO3(s)⇌CaO(s)+CO2(g)\text{CaCO}_3(s) \rightleftharpoons \text{CaO}(s) + \text{CO}_2(g) ha Kc=[CO2]K_c = [\text{CO}_2]: la concentrazione di CO2_2 all'equilibrio dipende solo dalla temperatura, qualunque sia la quantità di solido presente (purché ce ne sia un po').

Costante in pressioni, KpK_p

Per i gas si usano anche le pressioni parziali (in atm o bar):

Kp=pC c  pD dpA a  pB bK_p = \frac{p_\text{C}^{\,c}\;p_\text{D}^{\,d}}{p_\text{A}^{\,a}\;p_\text{B}^{\,b}}

Dall'equazione dei gas ideali (Stato gassoso - gas ideali, miscele e gas reali in chimicaUn gas ideale obbedisce a PV = nRT (R = 0,08206 L atm/(mol K) = 8,314 J/(mol K)); da qui volume molare (22,41 L a 0 °C e 1 atm), densità e massa molare. In una miscela la pressione totale è la somma delle pressioni parziali (Dalton), p_i = x_i P. La teoria cinetica dà ½ m v² = 3/2 kT e la velocità quadratica media √(3RT/M). I gas reali si scostano dall'ideale ad alta pressione e bassa temperatura: l'equazione di van der Waals (P + a n²/V²)(V − nb) = nRT corregge forze attrattive e volume proprio delle molecole.Stato gassoso - gas ideali, miscele e gas reali in chimica →) piV=niRTp_iV = n_iRT, cioè pi=[i] RTp_i = [i]\,RT con [i]=ni/V[i] = n_i/V in mol/L. Sostituendo in KpK_p le pressioni con [i]RT[i]RT si raccoglie (RT)(RT) elevato alla differenza degli esponenti:

Relazione tra KpK_p e KcK_c. Kp=Kc (RT)ΔnΔn=(c+d)−(a+b)  (solo moli di gas)K_p = K_c\,(RT)^{\Delta n} \qquad \Delta n = (c + d) - (a + b)\ \ \text{(solo moli di gas)} con R=0,08206 L atm/(mol K)R = 0{,}08206\ \text{L atm/(mol K)} e TT in kelvin.

Se Δn=0\Delta n = 0 (stesso numero di moli di gas a sinistra e a destra) è Kp=KcK_p = K_c. I solidi non contano in Δn\Delta n.

Esempio. N2O4(g)⇌2 NO2(g)\text{N}_2\text{O}_4(g) \rightleftharpoons 2\,\text{NO}_2(g) a 25 °C (T=298,15T = 298{,}15 K) ha Kc=4,6⋅10−3K_c = 4{,}6\cdot10^{-3} (dato). Qui Δn=2−1=1\Delta n = 2 - 1 = 1: Kp=4,6⋅10−3⋅(0,08206⋅298,15)=4,6⋅10−3⋅24,47=0,113 atmK_p = 4{,}6\cdot10^{-3}\cdot(0{,}08206\cdot298{,}15) = 4{,}6\cdot10^{-3}\cdot24{,}47 = 0{,}113\ \text{atm} (Con KpK_p in atm, per Δn≠0\Delta n \ne 0 ha le unità di atmΔn^{\Delta n}; nei calcoli di equilibrio le si sottintende.)

Manipolare le costanti

operazione sulla reazione effetto sulla costante
invertire la reazione K′=1/KK' = 1/K
moltiplicare i coefficienti per mm K′=KmK' = K^m
sommare due reazioni K=K1⋅K2K = K_1\cdot K_2

Esempio. Se per H2+I2⇌2HI\text{H}_2 + \text{I}_2 \rightleftharpoons 2\text{HI} è Kc=50K_c = 50, per HI⇌12H2+12I2\text{HI} \rightleftharpoons \tfrac12\text{H}_2 + \tfrac12\text{I}_2 (reazione invertita e dimezzata) è Kc′=(1/50)1/2=0,141K_c' = (1/50)^{1/2} = 0{,}141. Le regole servono per ricavare la costante di una reazione dalle costanti di reazioni note (stesso principio della legge di Hess in Termochimica - entalpia, legge di Hess e potere calorificoIl primo principio dice ΔU = q + w (convenzione: positivi se entrano nel sistema), con lavoro di volume w = −P_ext ΔV. A pressione costante il calore scambiato è la variazione di entalpia H = U + PV: ΔH = q_p, e ΔH = ΔU + Δn_g RT. Il calore si misura con la calorimetria (q = m c ΔT). Poiché U e H sono funzioni di stato, ΔH di una reazione è la somma dei ΔH degli stadi (legge di Hess) e si calcola dalle entalpie di formazione: ΔH° = Σν ΔH°f(prodotti) − Σν ΔH°f(reagenti). Il potere calorifico di un combustibile è |ΔH| di combustione per kg: superiore (acqua liquida) o inferiore (acqua vapore): metano 55,5 e 50,0 MJ/kg, idrogeno 141,8 e 119,9, ottano 47,9 e 44,4.Termochimica - entalpia, legge di Hess e potere calorifico →, con i prodotti al posto delle somme).

Che cosa dice il valore di KK

  • K≫1K \gg 1 (diciamo >103> 10^3): all'equilibrio ci sono soprattutto prodotti;
  • K≪1K \ll 1 (<10−3< 10^{-3}): ci sono soprattutto reagenti, la reazione "non avviene";
  • KK intorno a 1: reagenti e prodotti in quantità confrontabili.

KK non dice quanto è veloce la reazione (per quello serve la cinetica) e dipende solo dalla temperatura, non dalla presenza di un catalizzatore.

Il quoziente di reazione

Se si mescolano reagenti e prodotti in quantità qualunque, non si è all'equilibrio. Per capire in che verso va la reazione si calcola il quoziente di reazione QQ: la stessa frazione di KcK_c, ma con le concentrazioni del momento (non all'equilibrio).

Criterio.

  • Q<KQ < K: troppi reagenti rispetto all'equilibrio, la reazione procede verso i prodotti (a destra);
  • Q=KQ = K: il sistema è all'equilibrio;
  • Q>KQ > K: troppi prodotti, la reazione procede verso i reagenti (a sinistra).

Esempio. In un recipiente da 1,00 L, a 450 °C (Kc=50K_c = 50 per H2_2 + I2_2 ⇌\rightleftharpoons 2HI), si hanno [H2]=0,50[\text{H}_2] = 0{,}50, [I2]=0,50[\text{I}_2] = 0{,}50 e [HI]=3,0[\text{HI}] = 3{,}0 mol/L. Allora Q=3,020,50⋅0,50=36<50Q = \frac{3{,}0^2}{0{,}50\cdot0{,}50} = 36 < 50: la reazione prosegue verso HI. Se fosse [HI]=4,0[\text{HI}] = 4{,}0 mol/L, Q=64>50Q = 64 > 50 e la reazione tornerebbe indietro.

Calcolo della composizione all'equilibrio: la tabella ICE

Procedura (tabella ICE: Iniziale, Cambiamento, Equilibrio).

  1. Si scrive la reazione bilanciata e l'espressione di KK.
  2. Si scrive la riga I con le concentrazioni iniziali (in mol/L: moli diviso volume).
  3. Con QQ si decide in che verso procede; la riga C ha ±\pm i coefficienti stechiometrici moltiplicati per una incognita xx (la quantità che reagisce).
  4. La riga E è I + C. Si sostituisce nella KK e si risolve per xx.
  5. Si scarta la soluzione che dà concentrazioni negative e si verifica ricalcolando KK con i valori trovati.

Esempio 1 (equazione che si risolve con la radice). H2+I2⇌2 HI\text{H}_2 + \text{I}_2 \rightleftharpoons 2\,\text{HI}, Kc=50K_c = 50 a 450 °C (dato). Si mescolano 1,00 mol di H2_2 e 1,00 mol di I2_2 in 1,00 L. Qui Q=0<KQ = 0 < K: la reazione va verso destra.

[H2][\text{H}_2] [I2][\text{I}_2] [HI][\text{HI}]
I 1,00 1,00 0
C −x-x −x-x +2x+2x
E 1,00−x1{,}00 - x 1,00−x1{,}00 - x 2x2x

Kc=(2x)2(1−x)2=50K_c = \frac{(2x)^2}{(1-x)^2} = 50

Il primo membro è un quadrato perfetto, quindi si può fare la radice quadrata di entrambi i lati: 2x1−x=50=7,071\dfrac{2x}{1-x} = \sqrt{50} = 7{,}071. Da 2x=7,071−7,071x2x = 7{,}071 - 7{,}071x segue x=7,0719,071=0,7795x = \dfrac{7{,}071}{9{,}071} = 0{,}7795 mol/L. All'equilibrio: [HI]=1,559[\text{HI}] = 1{,}559 mol/L, [H2]=[I2]=0,2205[\text{H}_2] = [\text{I}_2] = 0{,}2205 mol/L. Verifica: 1,55920,22052=2,4300,04862=50,0\frac{1{,}559^2}{0{,}2205^2} = \frac{2{,}430}{0{,}04862} = 50{,}0 ✓. Siccome Δn=0\Delta n = 0 il volume non conta: con 2,00 mol di ciascuno in 2,00 L avremmo lo stesso risultato.

Esempio 2 (equazione di secondo grado). PCl5(g)⇌PCl3(g)+Cl2(g)\text{PCl}_5(g) \rightleftharpoons \text{PCl}_3(g) + \text{Cl}_2(g), Kc=0,0415K_c = 0{,}0415 a 250 °C (dato). Si introducono 0,400 mol di PCl5_5 in un recipiente da 4,00 L, quindi c0=0,100c_0 = 0{,}100 mol/L.

[PCl5][\text{PCl}_5] [PCl3][\text{PCl}_3] [Cl2][\text{Cl}_2]
I 0,100 0 0
C −x-x +x+x +x+x
E 0,100−x0{,}100 - x xx xx

x⋅x0,100−x=0,0415  ⟹  x2+0,0415 x−0,00415=0\frac{x\cdot x}{0{,}100 - x} = 0{,}0415 \;\Longrightarrow\; x^2 + 0{,}0415\,x - 0{,}00415 = 0

x=−0,0415+0,04152+4⋅0,004152=−0,0415+0,13542=0,0469 mol/Lx = \frac{-0{,}0415 + \sqrt{0{,}0415^2 + 4\cdot0{,}00415}}{2} = \frac{-0{,}0415 + 0{,}1354}{2} = 0{,}0469\ \text{mol/L}

(la radice con il segno meno dà una concentrazione negativa e si scarta). Quindi [PCl3]=[Cl2]=0,0469[\text{PCl}_3] = [\text{Cl}_2] = 0{,}0469 mol/L e [PCl5]=0,0531[\text{PCl}_5] = 0{,}0531 mol/L. Il grado di dissociazione (frazione di PCl5_5 decomposta) è α=x/c0=0,469\alpha = x/c_0 = 0{,}469, cioè il 46,9%.

Approssimazione. Se KK è molto piccola rispetto a c0c_0 (diciamo x<5%x < 5\% di c0c_0) si può trascurare xx nel termine c0−xc_0 - x e risolvere con una radice. Va sempre verificato a posteriori che xx sia davvero sotto il 5%: qui α=47%\alpha = 47\%, quindi l'approssimazione sarebbe sbagliata.

python
import numpy as np

# Esempio 1: H2 + I2 <-> 2 HI, Kc = 50, 1,00 mol/L di H2 e di I2
r = np.roots([4 - 50, 100, -50])          # (2x)^2 = 50 (1 - x)^2
x = r[(r > 0) & (r < 1)][0]
print(f"HI = {2*x:.3f}  H2 = {1-x:.4f} mol/L")

# Esempio 2: PCl5 <-> PCl3 + Cl2, Kc = 0,0415, c0 = 0,100 mol/L
K, c0 = 0.0415, 0.100
x = max(np.roots([1, K, -K*c0]))          # x^2 + K x - K c0 = 0
print(f"x = {x:.4f} mol/L  alpha = {x/c0:.1%}")

L'output è HI = 1.559 H2 = 0.2205 mol/L e x = 0.0469 mol/L alpha = 46.9%. In MATLAB roots([4-50 100 -50]) fa la stessa cosa.

Equilibrio e termodinamica

La costante è collegata all'energia libera di Gibbs (Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneitàUn processo spontaneo aumenta l'entropia dell'universo, ΔS_univ = ΔS_sist − ΔH_sist/T > 0. L'entropia misura il numero di modi di realizzare lo stato, S = k ln W, e si calcola da trasformazioni reversibili: fusione ΔS = ΔH/T, riscaldamento ΔS = m c ln(T2/T1), espansione isoterma di un gas nR ln(V2/V1), reazione ΔS° = ΣS°(p) − ΣS°(r). A T e P costanti il criterio è l'energia libera di Gibbs G = H − TS: ΔG = ΔH − TΔS < 0 per un processo spontaneo, con T di inversione T* = ΔH/ΔS; ΔG° = −RT ln K lega la spontaneità alla costante di equilibrio, e |ΔG| è il lavoro utile massimo (cella a combustibile: ΔG/ΔH = 0,83 per H2).Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneità →). La variazione di energia libera per una reazione che non è all'equilibrio vale ΔG=ΔG∘+RTln⁡Q\Delta G = \Delta G^\circ + RT\ln Q; all'equilibrio ΔG=0\Delta G = 0 e Q=KQ = K, quindi

Legame tra KK e ΔG∘\Delta G^\circ. ΔG∘=−RTln⁡K⟺K=e−ΔG∘/(RT)\Delta G^\circ = -RT\ln K \qquad\Longleftrightarrow\qquad K = e^{-\Delta G^\circ/(RT)} Qui KK è la costante termodinamica (in pressioni per i gas, KpK_p), R=8,314 J/(mol K)R = 8{,}314\ \text{J/(mol K)} e ΔG∘\Delta G^\circ in J/mol.

Interpretazione: ΔG∘<0\Delta G^\circ < 0 significa K>1K > 1 (prodotti favoriti), ΔG∘>0\Delta G^\circ > 0 significa K<1K < 1. Un piccolo ΔG∘\Delta G^\circ già dà una KK grande o piccola, perché KK cresce con l'esponenziale.

Esempio. Per N2+3H2⇌2NH3\text{N}_2 + 3\text{H}_2 \rightleftharpoons 2\text{NH}_3 a 25 °C, ΔG∘=−32,8\Delta G^\circ = -32{,}8 kJ (per la reazione come scritta, dato): Kp=exp⁡ ⁣(32 8008,314⋅298,15)=e13,23=5,6⋅105 atm−2K_p = \exp\!\left(\frac{32\,800}{8{,}314\cdot298{,}15}\right) = e^{13{,}23} = 5{,}6\cdot10^{5}\ \text{atm}^{-2} Molto favorevole ai prodotti a temperatura ambiente, ma la reazione a 25 °C è lentissima (vedi sotto).

Principio di Le Chatelier

Principio di Le Chatelier. Se un sistema all'equilibrio viene perturbato (variazione di concentrazione, di pressione o volume, di temperatura), si sposta nel verso che riduce l'effetto della perturbazione fino a raggiungere un nuovo equilibrio.

Non è una legge di calcolo ma una regola per prevedere il verso dello spostamento. Per il verso si può sempre controllare con QQ e KK: dopo la perturbazione si calcola QQ e lo si confronta con KK (invariato, se la temperatura non cambia).

1. Concentrazione. Aggiungere un reagente (o togliere un prodotto) sposta l'equilibrio verso i prodotti; aggiungere un prodotto (o togliere un reagente) lo sposta verso i reagenti. Perché: aggiungendo un reagente QQ diminuisce sotto KK, quindi la reazione procede verso destra. È il principio dei processi industriali in cui si toglie continuamente il prodotto (per esempio l'ammoniaca viene condensata e allontanata).

2. Pressione e volume (solo per i gas). Si comprime il sistema (si dimezza il volume): tutte le concentrazioni raddoppiano e l'equilibrio si sposta dal lato con meno moli di gas. Si decomprime: dal lato con più moli di gas.

Esempio. N2+3H2⇌2NH3\text{N}_2 + 3\text{H}_2 \rightleftharpoons 2\text{NH}_3 (Δn=−2\Delta n = -2). Se il volume si dimezza, le concentrazioni raddoppiano: il numeratore [NH3]2[\text{NH}_3]^2 si moltiplica per 4, il denominatore [N2][H2]3[\text{N}_2][\text{H}_2]^3 per 2⋅23=162\cdot2^3 = 16, quindi Q=K⋅416=K4<KQ = K\cdot\frac{4}{16} = \frac K4 < K. La reazione procede verso destra, dove ci sono meno moli di gas (2 invece di 4): più ammoniaca ad alta pressione. Se Δn=0\Delta n = 0 la pressione non sposta nulla.

Due casi che confondono:

  • aggiungere un gas inerte a volume costante non cambia le concentrazioni dei reagenti: nessuno spostamento;
  • aggiungere un gas inerte a pressione totale costante aumenta il volume e vale come una decompressione.

3. Temperatura. È l'unica perturbazione che cambia il valore di KK. La regola è: un aumento di temperatura favorisce il verso endotermico; una diminuzione favorisce il verso esotermico (si può pensare al calore come a un "prodotto" o "reagente"). Quantitativamente (equazione di van 't Hoff, per ΔH∘\Delta H^\circ circa costante nell'intervallo):

Equazione di van 't Hoff. ln⁡K2K1=−ΔH∘R(1T2−1T1)\ln\frac{K_2}{K_1} = -\frac{\Delta H^\circ}{R}\left(\frac1{T_2} - \frac1{T_1}\right)

Segue da ln⁡K=−ΔH∘/(RT)+ΔS∘/R\ln K = -\Delta H^\circ/(RT) + \Delta S^\circ/R (si ricava da ΔG∘=ΔH∘−TΔS∘\Delta G^\circ = \Delta H^\circ - T\Delta S^\circ con ΔG∘=−RTln⁡K\Delta G^\circ = -RT\ln K): sottraendo la stessa espressione a due temperature i termini con ΔS∘\Delta S^\circ si annullano.

reazione TT aumenta TT diminuisce
esotermica (ΔH∘<0\Delta H^\circ < 0) KK diminuisce, verso i reagenti KK aumenta
endotermica (ΔH∘>0\Delta H^\circ > 0) KK aumenta, verso i prodotti KK diminuisce

Esempio. La sintesi dell'ammoniaca è esotermica, ΔH∘=−92,2\Delta H^\circ = -92{,}2 kJ. Da Kp(298 K)=5,6⋅105K_p(298\ \text{K}) = 5{,}6\cdot10^5 si passa a T2=500T_2 = 500 K: ln⁡K2K1=−−92 2008,314(1500−1298,15)=11 090⋅(−0,001354)=−15,02  ⇒  K2=5,6⋅105⋅e−15,02=0,17 atm−2\ln\frac{K_2}{K_1} = -\frac{-92\,200}{8{,}314}\left(\frac{1}{500} - \frac{1}{298{,}15}\right) = 11\,090\cdot(-0{,}001354) = -15{,}02 \;\Rightarrow\; K_2 = 5{,}6\cdot10^5\cdot e^{-15{,}02} = 0{,}17\ \text{atm}^{-2} La costante crolla di oltre cinque ordini di grandezza (il valore è indicativo: ΔH∘\Delta H^\circ non è davvero costante). Bisogna quindi lavorare a temperatura bassa per avere molta ammoniaca all'equilibrio, ma a bassa temperatura la reazione è troppo lenta.

4. Catalizzatore. Abbassa l'energia di attivazione di reazione diretta e inversa nella stessa misura (Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisiLa velocità di reazione è la variazione di concentrazione nel tempo, v = −(1/a) d[A]/dt. La legge cinetica v = k[A]^m[B]^n ha ordini m, n determinati sperimentalmente (metodo delle velocità iniziali). Leggi integrate: ordine 0 [A] = [A]0 − kt; ordine 1 ln[A] = ln[A]0 − kt con t_1/2 = ln2/k; ordine 2 1/[A] = 1/[A]0 + kt con t_1/2 = 1/(k[A]0). La costante dipende da T come k = A exp(−Ea/RT) (Arrhenius): ln(k2/k1) = (Ea/R)(1/T1 − 1/T2). Un catalizzatore abbassa Ea e accelera la reazione (diretta e inversa) senza cambiare ΔH, ΔG né K. Il meccanismo è la sequenza di stadi elementari; lo stadio lento fissa la legge cinetica.Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisi →): l'equilibrio si raggiunge prima, ma KK e la composizione finale non cambiano.

Sintesi industriale dell'ammoniaca. Si usa un compromesso: circa 400-500 °C (abbastanza caldo perché il catalizzatore a base di ferro faccia reagire in tempi brevi), 150-300 atm (la pressione alta sposta l'equilibrio a destra, Δn=−2\Delta n = -2) ed estrazione continua dell'ammoniaca liquefatta. Sono tre applicazioni di Le Chatelier in un solo impianto.

perturbazione cambia KK? spostamento
aggiunta di reagente / prodotto no verso il lato opposto a quello aggiunto
compressione (volume diminuisce) no verso meno moli di gas
aumento di temperatura sì verso il verso endotermico
catalizzatore no nessuno
gas inerte a VV costante no nessuno

Equilibri con solidi: il caso del carbonato di calcio

Nel caso di CaCO3(s)⇌CaO(s)+CO2(g)\text{CaCO}_3(s) \rightleftharpoons \text{CaO}(s) + \text{CO}_2(g) si ha Kp=pCO2K_p = p_{\text{CO}_2}: all'equilibrio la pressione di anidride carbonica dipende solo dalla temperatura. Se il forno è aperto e la CO2_2 viene portata via, la pressione non raggiunge mai il valore di equilibrio e il carbonato continua a decomporsi (è il modo con cui si produce la calce viva). La reazione è endotermica, quindi KpK_p cresce con TT: la temperatura alla quale pCO2p_{\text{CO}_2} di equilibrio raggiunge la pressione ambiente è la "temperatura di decomposizione" (Esercizio - decomposizione del carbonato di calcio, Kp e temperatura).

Riassunto

formula o regola
costante in concentrazioni Kc=[C]c[D]d[A]a[B]bK_c = \frac{[\text{C}]^c[\text{D}]^d}{[\text{A}]^a[\text{B}]^b} (solidi e liquidi puri esclusi)
costante in pressioni Kp=Kc(RT)ΔnK_p = K_c(RT)^{\Delta n}
quoziente di reazione Q<KQ<K verso destra; Q>KQ>K verso sinistra
inversa, mm volte, somma 1/K1/K, KmK^m, K1K2K_1K_2
energia libera ΔG∘=−RTln⁡K\Delta G^\circ = -RT\ln K
van 't Hoff ln⁡K2K1=−ΔH∘R(1T2−1T1)\ln\frac{K_2}{K_1} = -\frac{\Delta H^\circ}{R}\left(\frac1{T_2}-\frac1{T_1}\right)
Le Chatelier cc, VV, TT spostano; il catalizzatore no; solo TT cambia KK

Errori comuni

  • Mettere solidi o liquidi puri nell'espressione di KK: non compaiono, la loro concentrazione è costante.
  • Usare KcK_c in un'espressione fatta di pressioni (o il contrario): la conversione è Kp=Kc(RT)ΔnK_p = K_c(RT)^{\Delta n} con R=0,08206R = 0{,}08206 e TT in kelvin.
  • Usare le quantità iniziali nella KK invece di quelle all'equilibrio: la KK vale solo all'equilibrio; per le quantità del momento si usa QQ.
  • Dimenticare di dividere le moli per il volume quando Δn≠0\Delta n \ne 0.
  • Pensare che il catalizzatore sposti l'equilibrio, o che KK cambi aggiungendo un reagente: cambia solo con la temperatura.
  • Applicare l'approssimazione c0−x≈c0c_0 - x \approx c_0 senza verificarla: va controllato che xx sia sotto il 5% di c0c_0.

Domande d'esame

  1. Perché in KcK_c non compaiono i solidi puri? Scrivere KcK_c e KpK_p per C(s)+CO2(g)⇌2 CO(g)\text{C}(s) + \text{CO}_2(g) \rightleftharpoons 2\,\text{CO}(g). Traccia: concentrazione di un solido puro costante, già inglobata in KK; Kc=[CO]2/[CO2]K_c = [\text{CO}]^2/[\text{CO}_2], Kp=pCO2/pCO2K_p = p_{\text{CO}}^2/p_{\text{CO}_2}, Δn=2−1=1\Delta n = 2 - 1 = 1 quindi Kp=Kc RTK_p = K_c\,RT.
  2. Una reazione esotermica in fase gassosa con Δn<0\Delta n < 0: come spostare l'equilibrio verso i prodotti? Traccia: pressione alta (verso meno moli), temperatura bassa (verso l'esotermico) nei limiti della velocità, rimozione del prodotto, catalizzatore solo per accelerare.
  3. Che cosa cambia in KK e nella composizione se si aggiunge un catalizzatore? Traccia: niente, accelera ugualmente le due direzioni; si arriva prima allo stesso equilibrio.
  4. Come si ricava che KK aumenta con la temperatura per una reazione endotermica? Traccia: ln⁡K=−ΔH∘/(RT)+ΔS∘/R\ln K = -\Delta H^\circ/(RT) + \Delta S^\circ/R; con ΔH∘>0\Delta H^\circ > 0, ln⁡K\ln K cresce con TT (equazione di van 't Hoff).

Esercizi svolti: Esercizio - Kc e Kp dall'equilibrio della sintesi dell'ammoniaca, Esercizio - composizione all'equilibrio con la tabella ICE (dissociazione di PCl5), Esercizio - quoziente di reazione e spostamento dell'equilibrio (reazione di spostamento acqua-gas), Esercizio - decomposizione del carbonato di calcio, Kp e temperatura.

Versione ripasso

Equilibrio dinamico

Reazione reversibile ⇌\rightleftharpoons: all'equilibrio vd=viv_d = v_i (Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisiLa velocità di reazione è la variazione di concentrazione nel tempo, v = −(1/a) d[A]/dt. La legge cinetica v = k[A]^m[B]^n ha ordini m, n determinati sperimentalmente (metodo delle velocità iniziali). Leggi integrate: ordine 0 [A] = [A]0 − kt; ordine 1 ln[A] = ln[A]0 − kt con t_1/2 = ln2/k; ordine 2 1/[A] = 1/[A]0 + kt con t_1/2 = 1/(k[A]0). La costante dipende da T come k = A exp(−Ea/RT) (Arrhenius): ln(k2/k1) = (Ea/R)(1/T1 − 1/T2). Un catalizzatore abbassa Ea e accelera la reazione (diretta e inversa) senza cambiare ΔH, ΔG né K. Il meccanismo è la sequenza di stadi elementari; lo stadio lento fissa la legge cinetica.Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisi →), le concentrazioni sono costanti ma le reazioni continuano in entrambi i versi. Serve un sistema chiuso a TT costante. Si arriva allo stesso equilibrio partendo da reagenti o da prodotti. La KK dice dove si trova l'equilibrio, non quanto ci si mette ad arrivarci.

Costante di equilibrio

Legge di azione di massa. Kc=[C]c[D]d[A]a[B]bKp=pC c pD dpA a pB bKp=Kc(RT)ΔnK_c = \frac{[\text{C}]^c[\text{D}]^d}{[\text{A}]^a[\text{B}]^b} \qquad K_p = \frac{p_\text{C}^{\,c}\,p_\text{D}^{\,d}}{p_\text{A}^{\,a}\,p_\text{B}^{\,b}} \qquad K_p = K_c(RT)^{\Delta n}

Quoziente di reazione e tabella ICE

QQ ha la forma di KK con le concentrazioni del momento: Q<KQ<K verso destra, Q>KQ>K verso sinistra, Q=KQ=K equilibrio (esempio con K=50K=50: [HI]=3,0[\text{HI}]=3{,}0 e [H2]=[I2]=0,50[\text{H}_2]=[\text{I}_2]=0{,}50 dà Q=36Q=36, a destra).

Procedura ICE. Riga I (mol/L), riga C (±\pm coefficiente per xx), riga E; si sostituisce in KK, si risolve, si scarta la radice negativa e si verifica KK.

  • H2+I2⇌2HI\text{H}_2 + \text{I}_2 \rightleftharpoons 2\text{HI}, Kc=50K_c = 50, 1,00 mol in 1,00 L: (2x)2(1−x)2=50\frac{(2x)^2}{(1-x)^2} = 50, quindi 2x1−x=7,071\frac{2x}{1-x} = 7{,}071 e x=0,7795x = 0{,}7795. Equilibrio: [HI]=1,559[\text{HI}] = 1{,}559, [H2]=[I2]=0,2205[\text{H}_2] = [\text{I}_2] = 0{,}2205 mol/L (verifica: 2,430/0,04862=502{,}430/0{,}04862 = 50). Con Δn=0\Delta n = 0 il volume non conta.
  • PCl5⇌PCl3+Cl2\text{PCl}_5 \rightleftharpoons \text{PCl}_3 + \text{Cl}_2, Kc=0,0415K_c = 0{,}0415, c0=0,100c_0 = 0{,}100: x2+0,0415x−0,00415=0x^2 + 0{,}0415x - 0{,}00415 = 0 dà x=0,0469x = 0{,}0469 mol/L, [PCl5]=0,0531[\text{PCl}_5] = 0{,}0531, grado di dissociazione α=x/c0=46,9%\alpha = x/c_0 = 46{,}9\%.
  • Approssimazione c0−x≈c0c_0 - x \approx c_0 solo se x<5%x<5\% di c0c_0, da verificare dopo il calcolo.

Equilibrio e termodinamica

(Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneitàUn processo spontaneo aumenta l'entropia dell'universo, ΔS_univ = ΔS_sist − ΔH_sist/T > 0. L'entropia misura il numero di modi di realizzare lo stato, S = k ln W, e si calcola da trasformazioni reversibili: fusione ΔS = ΔH/T, riscaldamento ΔS = m c ln(T2/T1), espansione isoterma di un gas nR ln(V2/V1), reazione ΔS° = ΣS°(p) − ΣS°(r). A T e P costanti il criterio è l'energia libera di Gibbs G = H − TS: ΔG = ΔH − TΔS < 0 per un processo spontaneo, con T di inversione T* = ΔH/ΔS; ΔG° = −RT ln K lega la spontaneità alla costante di equilibrio, e |ΔG| è il lavoro utile massimo (cella a combustibile: ΔG/ΔH = 0,83 per H2).Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneità →) ΔG=ΔG∘+RTln⁡QΔG∘=−RTln⁡Kln⁡K2K1=−ΔH∘R(1T2−1T1)\Delta G = \Delta G^\circ + RT\ln Q \qquad \Delta G^\circ = -RT\ln K \qquad \ln\frac{K_2}{K_1} = -\frac{\Delta H^\circ}{R}\left(\frac1{T_2}-\frac1{T_1}\right)

  • ΔG∘<0\Delta G^\circ<0 significa K>1K>1. Haber a 25 °C: ΔG∘=−32,8\Delta G^\circ = -32{,}8 kJ, Kp=e13,23=5,6⋅105K_p = e^{13{,}23} = 5{,}6\cdot10^5 atm−2^{-2}.
  • Van 't Hoff (con ΔH∘\Delta H^\circ circa costante) segue da ln⁡K=−ΔH∘/(RT)+ΔS∘/R\ln K = -\Delta H^\circ/(RT) + \Delta S^\circ/R. Haber, ΔH∘=−92,2\Delta H^\circ = -92{,}2 kJ, da 298 K a 500 K: ln⁡(K2/K1)=−15,02\ln(K_2/K_1) = -15{,}02, K2≈0,17K_2 \approx 0{,}17 atm−2^{-2}.

Principio di Le Chatelier

Il sistema perturbato si sposta nel verso che riduce la perturbazione. Controllo con QQ e KK.

perturbazione cambia KK? spostamento
aggiunta di reagente / prodotto no verso il lato opposto
compressione (VV diminuisce) no verso meno moli di gas
aumento di temperatura sì verso l'endotermico
catalizzatore no nessuno
gas inerte a VV costante no nessuno
  • Volume: Haber (Δn=−2\Delta n = -2), VV dimezzato: numeratore per 4, denominatore per 16, Q=K/4<KQ = K/4 < K, verso destra. Con Δn=0\Delta n = 0 la pressione non sposta. Inerte a PP costante equivale a decompressione.
  • Temperatura: esotermica, TT sale, KK scende; endotermica il contrario.
  • Catalizzatore: abbassa nello stesso modo l'energia di attivazione di diretta e inversa, si arriva prima allo stesso equilibrio.
  • Haber industriale: 400-500 °C (cinetica), 150-300 atm (Δn<0\Delta n<0), catalizzatore di ferro, ammoniaca liquefatta e tolta di continuo.
  • Forno da calce: Kp=pCO2K_p = p_{\text{CO}_2} dipende solo da TT; se la CO2_2 esce il carbonato si decompone del tutto.

Errori tipici

Solidi nella KK; mescolare KcK_c e KpK_p o dimenticare (RT)Δn(RT)^{\Delta n}; usare le quantità iniziali nella KK invece di QQ; moli senza dividere per il volume; credere che il catalizzatore o l'aggiunta di reagente cambino KK; approssimare senza verificare il 5%.

Domande tipiche

  • Perché i solidi puri non stanno in KK? Hanno concentrazione costante, già inglobata nella costante. Per C(s)+CO2(g)⇌2CO(g)\text{C}(s) + \text{CO}_2(g) \rightleftharpoons 2\text{CO}(g): Kc=[CO]2/[CO2]K_c = [\text{CO}]^2/[\text{CO}_2], Kp=Kc RTK_p = K_c\,RT perché Δn=1\Delta n = 1.
  • Reazione esotermica con Δn<0\Delta n<0 verso i prodotti: pressione alta, temperatura bassa (finché la velocità lo permette), prodotto rimosso di continuo.
  • Il catalizzatore non cambia né KK né la composizione finale: accelera ugualmente le due direzioni.
  • KK cresce con TT per una reazione endotermica perché ln⁡K=−ΔH∘/(RT)+ΔS∘/R\ln K = -\Delta H^\circ/(RT) + \Delta S^\circ/R con ΔH∘>0\Delta H^\circ>0.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata