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Note per Studenti Stato solido - solidi cristallini e amorfi, reticoli e strutture compatte

Stato solido - solidi cristallini e amorfi, reticoli e strutture compatte

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Quasi tutto ciò che un ingegnere meccanico costruisce è solido: acciai, leghe di alluminio e di titanio, ceramiche, vetri, polimeri. Le proprietà meccaniche (rigidità, resistenza, duttilità) dipendono da come sono disposti gli atomi, da come sono legati e dai difetti che questa disposizione contiene. Questa nota descrive la disposizione ideale; i difetti sono in Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di granoI cristalli reali contengono difetti. Difetti puntuali: vacanze (concentrazione n_v/N = exp(−Q_v/kT), cresce molto con T), atomi interstiziali e sostituzionali (soluzioni solide). Difetti di linea: dislocazioni a spigolo e a vite, caratterizzate dal vettore di Burgers b; il loro moto spiega perché i metalli si deformano a tensioni migliaia di volte inferiori al valore teorico (G/2π), con lo scorrimento sui piani e nelle direzioni compatte (FCC: 12 sistemi), τ = σ cosφ cosλ. Difetti di superficie: bordi di grano; la resistenza cresce al diminuire del grano (Hall-Petch σ_y = σ_0 + k_y d^(−1/2)). Difetti di volume: pori, cricche, inclusioni.Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano → e le proprietà macroscopiche in Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimicoOgni legame atomico è una molla (E ≈ k/r0): la profondità del pozzo di energia fissa temperatura di fusione, la curvatura il modulo di Young, l'asimmetria la dilatazione termica. La prova di trazione dà E, snervamento, resistenza, allungamento e strizione (σ = F/A0, ε = ΔL/L0). Si rafforza un metallo ostacolando le dislocazioni (grano fine, soluzione solida, incrudimento, precipitati); la ricottura (recupero, ricristallizzazione, crescita del grano) lo riammorbidisce. La diffusione J = −D dC/dx con D = D0 exp(−Q/RT) governa carburazione e trattamenti. Nel diagramma Fe-Fe3C (eutettoide 0,76% C a 727 °C) la regola della leva dà le frazioni di fase; tempra (martensite) e rinvenimento controllano durezza e tenacità degli acciai.Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimico →. Prima: Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligativeUn liquido ha volume proprio ma forma del recipiente; tra liquido e vapore c'è l'equilibrio descritto dalla tensione di vapore, che sale con T secondo Clausius-Clapeyron, e il liquido bolle quando eguaglia la pressione esterna. Le concentrazioni sono molarità M = n/V, molalità m = n/kg di solvente, frazione molare e percentuale in massa. Un soluto non volatile abbassa la tensione di vapore (Raoult) e produce ΔT_eb = K_eb m i, ΔT_cr = K_cr m i e pressione osmotica Π = i M R T: proprietà colligative, che dipendono solo dal numero di particelle.Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligative → e Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanzaGli atomi si legano perché l'energia del sistema diminuisce. Ionico: trasferimento di elettroni tra un metallo e un non metallo (Δχ grande), tenuto dall'attrazione elettrostatica; l'energia reticolare si ricava dal ciclo di Born-Haber. Covalente: condivisione di coppie di elettroni; si descrive con le strutture di Lewis (ottetto, carica formale FC = V - N - B/2); se una sola struttura non basta si ha risonanza e l'ordine di legame è frazionario. Metallico: cationi in un mare di elettroni delocalizzati. La polarità del legame covalente dipende dalla differenza di elettronegatività.Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanza →. Esercizi: Esercizio - densità del rame, raggio atomico e fattore di impaccamento, Esercizio - ferro BCC e FCC, variazione di volume e siti interstiziali per il carbonio, Esercizio - indici di Miller e densità planare del rame, Esercizio - cella del cloruro di sodio e rapporto dei raggi.

Solidi cristallini e amorfi

In un solido le particelle (atomi, ioni, molecole) hanno posizioni medie fisse, intorno alle quali vibrano. Si distinguono due casi.

  • Solido cristallino: le particelle sono disposte in modo periodico nelle tre direzioni (ordine a lungo raggio). Si ottiene dal raffreddamento lento di un fuso. Ha una temperatura di fusione netta. I metalli, i sali, il quarzo, i diamanti sono cristallini.
  • Solido amorfo: le particelle sono disordinate come in un liquido "congelato", con ordine solo a breve raggio (i primi vicini). Si ottiene quando il fuso si raffredda troppo in fretta o è troppo viscoso perché gli atomi si dispongano nel reticolo. Non fonde a una temperatura precisa: si ammorbidisce gradualmente passando per la temperatura di transizione vetrosa TgT_g. Sono amorfi i vetri (silice con ossidi), molti polimeri e i vetri metallici (leghe raffreddate a ∼106\sim10^6 K/s).
proprietà cristallino amorfo
ordine degli atomi lungo raggio solo a breve raggio
fusione a TfT_f definita ammorbidimento graduale (TgT_g)
proprietà spesso anisotrope (dipendono dalla direzione) isotrope
rottura lungo piani cristallini superfici irregolari (frattura concoide)

Gli stessi atomi possono dare una struttura o l'altra: la silice (SiO2_2) è cristallina nel quarzo e amorfa nel vetro. Un metallo comune, nei pezzi reali, è policristallino: composto da tanti piccoli cristalli (grani) orientati a caso, separati da bordi di grano (Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di granoI cristalli reali contengono difetti. Difetti puntuali: vacanze (concentrazione n_v/N = exp(−Q_v/kT), cresce molto con T), atomi interstiziali e sostituzionali (soluzioni solide). Difetti di linea: dislocazioni a spigolo e a vite, caratterizzate dal vettore di Burgers b; il loro moto spiega perché i metalli si deformano a tensioni migliaia di volte inferiori al valore teorico (G/2π), con lo scorrimento sui piani e nelle direzioni compatte (FCC: 12 sistemi), τ = σ cosφ cosλ. Difetti di superficie: bordi di grano; la resistenza cresce al diminuire del grano (Hall-Petch σ_y = σ_0 + k_y d^(−1/2)). Difetti di volume: pori, cricche, inclusioni.Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano →).

Tipi di solido secondo il legame

tipo particelle e legame proprietà tipiche esempi
metallico ioni positivi in un mare di elettroni duttile, conduce calore ed elettricità, TfT_f varia molto Fe, Cu, Al, Ti
ionico ioni di carica opposta, attrazione elettrostatica duro e fragile, isolante da solido, TfT_f alta NaCl, MgO, Al2_2O3_3
covalente (reticolare) atomi legati da legami covalenti in tutto il cristallo molto duro, TfT_f altissima, isolante o semiconduttore diamante, Si, SiC
molecolare molecole legate da forze deboli (Forze intermolecolari e legami deboliTra molecole (e ioni) agiscono forze molto più deboli dei legami chimici (0,1-40 kJ/mol contro 150-1000), ma da esse dipendono stato di aggregazione, punti di fusione e di ebollizione, viscosità, tensione superficiale e solubilità. Dalla più forte: ione-dipolo, legame a idrogeno (X-H...Y con X, Y = N, O, F), dipolo-dipolo, dipolo-dipolo indotto, dispersione di London (presente sempre, cresce con la polarizzabilità, cioè con il numero di elettroni e la superficie della molecola). "Simile scioglie simile". L'anomalia di H2O, HF, NH3 si spiega con i legami a idrogeno.Forze intermolecolari e legami deboli →) tenero, TfT_f bassa ghiaccio, I2_2, paraffina

Il tipo di legame (Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanzaGli atomi si legano perché l'energia del sistema diminuisce. Ionico: trasferimento di elettroni tra un metallo e un non metallo (Δχ grande), tenuto dall'attrazione elettrostatica; l'energia reticolare si ricava dal ciclo di Born-Haber. Covalente: condivisione di coppie di elettroni; si descrive con le strutture di Lewis (ottetto, carica formale FC = V - N - B/2); se una sola struttura non basta si ha risonanza e l'ordine di legame è frazionario. Metallico: cationi in un mare di elettroni delocalizzati. La polarità del legame covalente dipende dalla differenza di elettronegatività.Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanza →) determina gran parte delle proprietà meccaniche, come si vedrà in Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimicoOgni legame atomico è una molla (E ≈ k/r0): la profondità del pozzo di energia fissa temperatura di fusione, la curvatura il modulo di Young, l'asimmetria la dilatazione termica. La prova di trazione dà E, snervamento, resistenza, allungamento e strizione (σ = F/A0, ε = ΔL/L0). Si rafforza un metallo ostacolando le dislocazioni (grano fine, soluzione solida, incrudimento, precipitati); la ricottura (recupero, ricristallizzazione, crescita del grano) lo riammorbidisce. La diffusione J = −D dC/dx con D = D0 exp(−Q/RT) governa carburazione e trattamenti. Nel diagramma Fe-Fe3C (eutettoide 0,76% C a 727 °C) la regola della leva dà le frazioni di fase; tempra (martensite) e rinvenimento controllano durezza e tenacità degli acciai.Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimico →.

Reticolo e cella elementare

Un cristallo si descrive con un reticolo: insieme di punti che si ripete per traslazione nello spazio. La parte minima che, ripetuta, ricostruisce il cristallo è la cella elementare; i suoi lati a,b,ca,b,c e gli angoli α,β,γ\alpha,\beta,\gamma sono i parametri reticolari. Secondo i parametri, esistono 7 sistemi cristallini (cubico, tetragonale, ortorombico, esagonale, romboedrico, monoclino, triclino) e 14 reticoli di Bravais (per esempio, nel sistema cubico: semplice, a corpo centrato e a facce centrate). Per i metalli interessano soprattutto il cubico e l'esagonale.

Quando si conta quanti atomi appartengono a una cella bisogna ricordare che gli atomi sui vertici, sulle facce e sugli spigoli sono condivisi con le celle vicine:

posizione nella cella cubica frazione dell'atomo che appartiene alla cella
vertice (8 per cella) 1/81/8
centro di una faccia (6 per cella) 1/21/2
centro della cella 11

Le strutture metalliche

Gli atomi di un metallo si possono pensare come sfere di raggio RR che si toccano (modello delle sfere rigide). Ogni sistema si caratterizza con tre numeri:

  • numero di atomi per cella nn (contati con le frazioni sopra);
  • numero di coordinazione (N.C.): numero di primi vicini di un atomo;
  • fattore di impaccamento atomico (APF): frazione di volume della cella occupata dalle sfere, APF=n⋅43πR3Vcella\mathrm{APF} = \dfrac{n\cdot\frac43\pi R^3}{V_{cella}}.

La relazione tra il lato aa e il raggio RR viene dalla direzione in cui gli atomi si toccano (la direzione compatta).

Procedura (APF di una struttura cubica). (1) Contare gli atomi per cella. (2) Trovare la direzione in cui le sfere si toccano e scrivere la lunghezza di quel segmento in termini di RR e aa. (3) Ricavare aa in funzione di RR. (4) Calcolare APF=n⋅43πR3/a3APF = n\cdot\frac43\pi R^3/a^3.

Cubica semplice (SC)

Atomi solo ai vertici: n=8⋅18=1n = 8\cdot\frac18 = 1. Si toccano lungo lo spigolo: a=2Ra = 2R. APF=43πR3(2R)3=π6=0,524\mathrm{APF} = \dfrac{\frac43\pi R^3}{(2R)^3} = \dfrac{\pi}{6} = 0{,}524. N.C. =6= 6. È rarissima (solo il polonio): impaccamento troppo basso.

Cubica a corpo centrato (BCC)

Atomi ai vertici e uno al centro: n=8⋅18+1=2n = 8\cdot\frac18 + 1 = 2. Gli atomi si toccano lungo la diagonale del cubo, di lunghezza a3a\sqrt3, che attraversa un atomo di vertice (raggio RR), quello centrale (diametro 2R2R) e l'altro vertice (raggio RR): a3=4Ra\sqrt3 = 4R, quindi a=4R3,APF=2⋅43πR3(4R/3)3=π38=0,680a = \frac{4R}{\sqrt3}, \qquad \mathrm{APF} = \frac{2\cdot\frac43\pi R^3}{(4R/\sqrt3)^3} = \frac{\pi\sqrt3}{8} = 0{,}680 N.C. =8= 8 (i vertici attorno al centro). Esempi: ferro α\alpha (a temperatura ambiente), cromo, tungsteno, vanadio, ferro δ\delta.

Cubica a facce centrate (FCC)

Atomi ai vertici e al centro di ogni faccia: n=8⋅18+6⋅12=4n = 8\cdot\frac18 + 6\cdot\frac12 = 4. Si toccano lungo la diagonale di una faccia, lunga a2a\sqrt2: due metà di atomi di vertice (R + R) e l'atomo centrale della faccia (2R), cioè 4R4R: a2=4R  ⇒  a=4R2=22 R,APF=4⋅43πR3(22R)3=π32=0,740a\sqrt2 = 4R \;\Rightarrow\; a = \frac{4R}{\sqrt2} = 2\sqrt2\,R, \qquad \mathrm{APF} = \frac{4\cdot\frac43\pi R^3}{(2\sqrt2R)^3} = \frac{\pi}{3\sqrt2} = 0{,}740 N.C. =12= 12 (quattro vicini nello stesso piano, quattro sopra, quattro sotto). Esempi: alluminio, rame, nichel, oro, argento, piombo, ferro γ\gamma (austenite).

Esagonale compatta (HCP)

La cella è un prisma esagonale con lati aa (nel piano) e altezza cc. Ha n=6n = 6 atomi per cella esagonale: 33 interni al prisma, 22 al centro delle due basi (2⋅12=12\cdot\frac12 = 1) e 1212 sui vertici (12⋅16=212\cdot\frac16 = 2), cioè 3+1+2=63 + 1 + 2 = 6. Gli atomi si toccano nel piano, quindi a=2Ra = 2R. Nell'impilamento compatto ideale, c/a=8/3=1,633c/a = \sqrt{8/3} = 1{,}633, e l'APF coincide con quello della FCC: 0,7400{,}740; N.C. =12= 12. I metalli reali hanno c/ac/a un po' diverso (magnesio 1,6241{,}624, titanio 1,5871{,}587, zinco 1,8561{,}856): per questi la struttura non è esattamente quella ideale. Il volume della cella è V=332 a2cV = \dfrac{3\sqrt3}{2}\,a^2c. Esempi: magnesio, titanio α\alpha, zinco, cobalto, zirconio.

struttura atomi per cella N.C. relazione aa-RR APF
SC 1 6 a=2Ra = 2R 0,524
BCC 2 8 a=4R/3a = 4R/\sqrt3 0,680
FCC 4 12 a=4R/2a = 4R/\sqrt2 0,740
HCP 6 12 a=2Ra = 2R, c=1,633ac = 1{,}633a 0,740

Impilamento dei piani compatti

La FCC e la HCP derivano entrambe dall'impilamento di piani in cui ogni atomo è circondato da altri sei in un esagono (piani compatti). Il secondo piano si appoggia sui "buchi" triangolari del primo (posizioni B); il terzo piano ha due scelte:

  • sopra gli atomi del primo piano (posizioni A): sequenza ABABAB →\to HCP;
  • sopra i buchi del primo piano non occupati dal secondo (posizioni C): sequenza ABCABC →\to FCC, in cui i piani compatti sono i piani {111}\{111\} della cella cubica.

Grafico interattivo: Primo piano compatto A (cerchi) con i buchi B e C (punti) dove si appoggia il secondo piano

Esempio (densità del rame). Il rame è FCC con a=0,3615a = 0{,}3615 nm =3,615⋅10−8= 3{,}615\cdot10^{-8} cm e M=63,546M = 63{,}546 g/mol. La densità è la massa degli atomi della cella divisa per il suo volume: ρ=n MVc NA=4⋅63,546(3,615⋅10−8)3⋅6,022⋅1023=254,184,724⋅10−23⋅6,022⋅1023=8,93 g/cm3\rho = \frac{n\,M}{V_c\,N_A} = \frac{4\cdot63{,}546}{(3{,}615\cdot10^{-8})^3\cdot6{,}022\cdot10^{23}} = \frac{254{,}18}{4{,}724\cdot10^{-23}\cdot6{,}022\cdot10^{23}} = 8{,}93\ \text{g/cm}^3 (il valore sperimentale è 8,968{,}96). Si verifica anche il raggio: R=a24=0,1278R = \frac{a\sqrt2}{4} = 0{,}1278 nm.

Esempio (magnesio, HCP). a=0,3209a = 0{,}3209 nm, c=0,5211c = 0{,}5211 nm, M=24,305M = 24{,}305 g/mol. Vc=332a2c=2,598⋅0,1030⋅0,5211=0,1394V_c = \frac{3\sqrt3}{2}a^2c = 2{,}598\cdot0{,}1030\cdot0{,}5211 = 0{,}1394 nm3=1,394⋅10−22^3 = 1{,}394\cdot10^{-22} cm3^3, quindi ρ=6⋅24,3051,394⋅10−22⋅6,022⋅1023=1,737\rho = \frac{6\cdot24{,}305}{1{,}394\cdot10^{-22}\cdot6{,}022\cdot10^{23}} = 1{,}737 g/cm3^3 (sperimentale 1,741{,}74). Per questo il magnesio, il metallo strutturale più leggero, si usa per cerchi e carter.

Polimorfismo e allotropia

Una stessa sostanza può avere strutture diverse in condizioni diverse. Nei metalli si parla di allotropia. Il caso più importante è il ferro:

fase struttura intervallo di temperatura
ferro α\alpha BCC fino a 912\,^\circC
ferro γ\gamma FCC 912\,^\circC - 1394\,^\circC
ferro δ\delta BCC 1394\,^\circC - 1538\,^\circC (fusione)

Anche il titanio passa da HCP (α\alpha) a BCC (β\beta) a 882\,^\circC, lo stagno da grigio (cubico del diamante) a bianco (tetragonale) a 13\,^\circC, il carbonio è grafite o diamante. Le trasformazioni allotropiche del ferro sono la base dei trattamenti termici degli acciai (Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimicoOgni legame atomico è una molla (E ≈ k/r0): la profondità del pozzo di energia fissa temperatura di fusione, la curvatura il modulo di Young, l'asimmetria la dilatazione termica. La prova di trazione dà E, snervamento, resistenza, allungamento e strizione (σ = F/A0, ε = ΔL/L0). Si rafforza un metallo ostacolando le dislocazioni (grano fine, soluzione solida, incrudimento, precipitati); la ricottura (recupero, ricristallizzazione, crescita del grano) lo riammorbidisce. La diffusione J = −D dC/dx con D = D0 exp(−Q/RT) governa carburazione e trattamenti. Nel diagramma Fe-Fe3C (eutettoide 0,76% C a 727 °C) la regola della leva dà le frazioni di fase; tempra (martensite) e rinvenimento controllano durezza e tenacità degli acciai.Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimico →).

Esempio. Nel passaggio α→γ\alpha\to\gamma a 912\,^\circC la struttura BCC (a=0,2903a = 0{,}2903 nm, 22 atomi per cella) diventa FCC (a=0,3647a = 0{,}3647 nm, 44 atomi): il volume per atomo passa da 0,290332=0,012232\frac{0{,}2903^3}{2} = 0{,}012232 nm3^3 a 0,364734=0,012127\frac{0{,}3647^3}{4} = 0{,}012127 nm3^3, una contrazione di soli 0,86%0{,}86\%. A parità di raggio l'FCC occuperebbe l'8,1%8{,}1\% di volume in meno della BCC (APF 0,7400{,}740 contro 0,6800{,}680), ma il raggio efficace di un atomo cresce con il numero di coordinazione: R=0,1257R = 0{,}1257 nm nella BCC (N.C. 88) e R=0,1289R = 0{,}1289 nm nella FCC (N.C. 1212), un aumento di circa il 3%3\% in raggio, cioè l'8%8\% in volume, che compensa quasi del tutto la maggiore compattezza (Esercizio - ferro BCC e FCC, variazione di volume e siti interstiziali per il carbonio).

Siti interstiziali

Anche nelle strutture più compatte tra gli atomi restano dei vuoti, i siti interstiziali, in cui possono entrare atomi piccoli come C, N, H, B. I due tipi sono:

  • tetraedrico: vuoto circondato da 4 atomi;
  • ottaedrico: vuoto circondato da 6 atomi.

Il raggio massimo rr di una sfera che entra nel sito, in termini del raggio RR degli atomi della matrice:

struttura sito ottaedrico sito tetraedrico
FCC 0,414 R0{,}414\,R 0,225 R0{,}225\,R
BCC 0,155 R0{,}155\,R 0,291 R0{,}291\,R

Il carbonio nell'acciaio (raggi del ferro alla temperatura di trasformazione, 912\,^\circC). Nel ferro γ\gamma (FCC) con R=0,1289R = 0{,}1289 nm il sito ottaedrico ha raggio 0,414⋅0,1289=0,05340{,}414\cdot0{,}1289 = 0{,}0534 nm; nel ferro α\alpha (BCC) con R=0,1257R = 0{,}1257 nm il sito più grande è il tetraedrico, 0,291⋅0,1257=0,03660{,}291\cdot0{,}1257 = 0{,}0366 nm. L'atomo di carbonio ha raggio circa 0,0770{,}077 nm: in entrambi i casi è più grande del sito e deve distorcere la struttura, ma nella FCC la distorsione è molto minore. Per questo l'austenite scioglie fino al 2,14%2{,}14\% in massa di carbonio (a 1147\,^\circC) e la ferrite solo lo 0,022%0{,}022\% (a 727\,^\circC). La differenza si sfrutta nella tempra e negli altri trattamenti.

Solidi ionici e covalenti

Solidi ionici. Gli ioni si dispongono in modo da massimizzare il numero di vicini di carica opposta, compatibilmente con la dimensione relativa. Il parametro è il rapporto dei raggi r+/r−r_+/r_- (catione sul più grande, anione): più il catione è grande, più anioni riesce a circondare.

r+/r−r_+/r_- coordinazione del catione
0,2250{,}225 - 0,4140{,}414 4 (tetraedrica)
0,4140{,}414 - 0,7320{,}732 6 (ottaedrica)
0,7320{,}732 - 11 8 (cubica)

NaCl: rNa+=0,102r_{Na^+} = 0{,}102 nm, rCl−=0,181r_{Cl^-} = 0{,}181 nm, rapporto 0,5640{,}564: coordinazione 66. La struttura è una FCC di ioni Cl−^- con gli ioni Na+^+ nei siti ottaedrici: 44 unità NaCl per cella, e a=2(r++r−)=0,566a = 2(r_+ + r_-) = 0{,}566 nm (sperimentale 0,5640{,}564 nm). Densità: ρ=4⋅58,44(5,64⋅10−8)3⋅6,022⋅1023=2,16\rho = \frac{4\cdot58{,}44}{(5{,}64\cdot10^{-8})^3\cdot6{,}022\cdot10^{23}} = 2{,}16 g/cm3^3. CsCl: rapporto 0,940{,}94, coordinazione 88, cella cubica semplice con Cs+^+ al centro.

Solidi covalenti. Nel diamante ogni atomo di carbonio forma quattro legami con coordinazione tetraedrica (N.C.=4N.C. = 4, la cella cubica contiene 88 atomi, APF 0,340{,}34): la rigidità del legame rende il materiale durissimo. Lo stesso schema è del silicio. Nella grafite gli atomi sono su piani esagonali legati da forze deboli, e i piani scorrono l'uno sull'altro (lubrificante solido).

Indici di Miller: piani e direzioni

Per indicare piani e direzioni di un reticolo cubico si usano gli indici di Miller.

Procedura (indici di un piano). (1) Scegliere come origine un vertice che non stia sul piano. (2) Trovare le intercette del piano con gli assi x,y,zx,y,z in unità del lato aa (se il piano è parallelo a un asse, l'intercetta è ∞\infty). (3) Prendere i reciproci delle intercette (il reciproco di ∞\infty è 00). (4) Moltiplicare per il minimo comune denominatore per avere numeri interi. (5) Scrivere (hkl)(hkl) tra parentesi tonde; un indice negativo si scrive con una barra sopra.

Esempio. Un piano che interseca gli assi in 1,1,11,1,1 ha reciproci 1,1,11,1,1: è il piano (111)(111). Intercette 12,1,∞\tfrac12, 1, \infty hanno reciproci 2,1,02,1,0: piano (210)(210). Intercette 1,∞,∞1,\infty,\infty danno (100)(100). Le famiglie di piani equivalenti per simmetria si indicano con le graffe: {100}\{100\} comprende (100)(100), (010)(010), (001)(001) e i loro opposti.

Procedura (indici di una direzione). (1) Tracciare il vettore dall'origine al punto della direzione. (2) Leggere le componenti in unità aa. (3) Ridurle ai più piccoli interi e scriverle in parentesi quadre [uvw][uvw]. Per esempio la diagonale del cubo è [111][111], la diagonale di una faccia [110][110] e uno spigolo [100][100]. Nelle strutture cubiche la direzione [hkl][hkl] è perpendicolare al piano (hkl)(hkl). Le famiglie di direzioni equivalenti si scrivono ⟨uvw⟩\langle uvw\rangle.

Densità planare e lineare. Il numero di atomi (frazionari) per unità di area su un piano è la densità planare, per unità di lunghezza su una direzione la densità lineare. Sono importanti perché lo scorrimento plastico avviene sui piani e nelle direzioni a densità massima (Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di granoI cristalli reali contengono difetti. Difetti puntuali: vacanze (concentrazione n_v/N = exp(−Q_v/kT), cresce molto con T), atomi interstiziali e sostituzionali (soluzioni solide). Difetti di linea: dislocazioni a spigolo e a vite, caratterizzate dal vettore di Burgers b; il loro moto spiega perché i metalli si deformano a tensioni migliaia di volte inferiori al valore teorico (G/2π), con lo scorrimento sui piani e nelle direzioni compatte (FCC: 12 sistemi), τ = σ cosφ cosλ. Difetti di superficie: bordi di grano; la resistenza cresce al diminuire del grano (Hall-Petch σ_y = σ_0 + k_y d^(−1/2)). Difetti di volume: pori, cricche, inclusioni.Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano →).

Esempio (FCC, lato aa).

  • Piano (100)(100): 44 atomi di vertice ⋅14\cdot\frac14 più 11 al centro =2= 2 atomi in area a2a^2: densità 2/a22/a^2.
  • Piano (110)(110): rettangolo a×a2a\times a\sqrt2 con 22 atomi: 2/a2\sqrt2/a^2.
  • Piano (111)(111): triangolo di lato a2a\sqrt2 (area 32a2\frac{\sqrt3}{2}a^2) con 3⋅16+3⋅12=23\cdot\frac16 + 3\cdot\frac12 = 2 atomi: densità 43 a2\dfrac{4}{\sqrt3\,a^2}.

Per il rame (a=0,3615a = 0{,}3615 nm) i valori sono 15,3015{,}30, 10,8210{,}82 e 17,6717{,}67 atomi/nm2^2: il piano (111)(111) è il più denso. Sulla direzione [110][110] gli atomi sono a contatto, quindi il passo di ripetizione è 2R=a2/22R = a\sqrt2/2 e la densità lineare è 12R=10,2556 nm=3,91\dfrac{1}{2R} = \dfrac{1}{0{,}2556\ \text{nm}} = 3{,}91 atomi/nm: è la direzione compatta.

python
import math
NA = 6.022e23
def densita(n, M, a_nm):             # struttura cubica: n atomi per cella, M in g/mol
    return n * M / ((a_nm * 1e-7)**3 * NA)

casi = [("Cu  FCC", 4, 63.546, 0.3615), ("Al  FCC", 4, 26.982, 0.40495),
        ("Fe  BCC", 2, 55.845, 0.2866), ("NaCl", 4, 58.44, 0.5640)]
for nome, n, M, a in casi:
    print(f"{nome}: {densita(n, M, a):.2f} g/cm3")

a = 0.3615
print("piani Cu (nm^-2):", round(2/a**2, 2), round(math.sqrt(2)/a**2, 2), round(4/(math.sqrt(3)*a**2), 2))

Output: Cu FCC: 8.93 g/cm3, Al FCC: 2.70 g/cm3, Fe BCC: 7.88 g/cm3, NaCl: 2.16 g/cm3 e piani Cu (nm^-2): 15.3 10.82 17.67.

Riassunto

grandezza formula o valore
atomi per cella (SC, BCC, FCC, HCP) 1,2,4,61, 2, 4, 6
N.C. 6,8,12,126, 8, 12, 12
aa in funzione di RR SC 2R2R; BCC 4R/34R/\sqrt3; FCC 4R/24R/\sqrt2
APF 0,5240{,}524, 0,6800{,}680, 0,7400{,}740, 0,7400{,}740
densità ρ=nM/(VcNA)\rho = nM/(V_cN_A)
ferro BCC →\to FCC a 912\,^\circC →\to BCC a 1394\,^\circC
piano e direzione compatti FCC {111}\{111\}, ⟨110⟩\langle110\rangle
siti interstiziali FCC ottaedrico 0,414R0{,}414R, tetraedrico 0,225R0{,}225R
indici di Miller reciproci delle intercette, interi, (hkl)(hkl); direzioni [uvw][uvw]

Errori comuni

  • Contare gli atomi dei vertici come interi: ogni vertice appartiene a otto celle.
  • Usare la diagonale sbagliata per aa in funzione di RR: BCC lungo la diagonale del cubo (a3=4Ra\sqrt3 = 4R), FCC lungo quella della faccia (a2=4Ra\sqrt2 = 4R).
  • Dimenticare i fattori di conversione nella densità: 1 nm=10−71\ \text{nm} = 10^{-7} cm e il volume si eleva al cubo.
  • Cercare l'APF dell'HCP con il c/ac/a reale: il valore 0,740{,}74 vale per il c/ac/a ideale.
  • Prendere le intercette invece dei reciproci negli indici di Miller.

Domande d'esame

  • Perché la FCC ha impaccamento maggiore della BCC? Ogni atomo ha 1212 vicini invece di 88 e a parità di raggio la cella occupa meno spazio: APF 0,740{,}74 contro 0,680{,}68.
  • Che differenza c'è tra un solido cristallino e uno amorfo? Il cristallino ha ordine a lungo raggio e temperatura di fusione netta, l'amorfo solo ordine a breve raggio e passa gradualmente dalla fase rigida a quella plastica.
  • Che cosa sono i siti interstiziali e perché il carbonio si scioglie di più nell'austenite? Sono i vuoti tra gli atomi del reticolo; nella FCC il sito ottaedrico (0,414R0{,}414R) è molto più grande del tetraedrico della BCC (0,291R0{,}291R), e la distorsione prodotta dal C è minore.
  • Qual è la sequenza di impilamento di FCC e HCP? ABCABC per la FCC, ABAB per la HCP.

Versione ripasso

Cristallini e amorfi

Reticolo e metalli

  • Cella elementare con parametri a,b,c,α,β,γa,b,c,\alpha,\beta,\gamma; 7 sistemi cristallini, 14 reticoli di Bravais. Atomi condivisi: vertice 18\tfrac18, centro di faccia 12\tfrac12, centro 11.
  • APF =n⋅43πR3/Vc= n\cdot\tfrac43\pi R^3/V_c. Si trovano aa in funzione di RR dalla direzione in cui le sfere si toccano.
nn N.C. aa in funzione di RR APF
SC 1 6 2R2R 0,524
BCC 2 8 4R/34R/\sqrt3 (diagonale del cubo) 0,680
FCC 4 12 4R/24R/\sqrt2 (diagonale di faccia) 0,740
HCP 6 12 a=2Ra = 2R, c/a=1,633c/a = 1{,}633 ideale 0,740
  • Impilamento dei piani compatti: ABAB →\to HCP, ABCABC →\to FCC (piani {111}\{111\}).
  • Densità: ρ=nM/(VcNA)\rho = nM/(V_cN_A). Cu FCC, a=0,3615a = 0{,}3615 nm: ρ=4⋅63,546/(4,724⋅10−23⋅6,022⋅1023)=8,93\rho = 4\cdot63{,}546/(4{,}724\cdot10^{-23}\cdot6{,}022\cdot10^{23}) = 8{,}93 g/cm3^3, R=0,1278R = 0{,}1278 nm. Mg HCP, Vc=332a2c=0,1394V_c = \tfrac{3\sqrt3}{2}a^2c = 0{,}1394 nm3^3, ρ=1,737\rho = 1{,}737 g/cm3^3.
  • Allotropia del ferro: BCC fino a 912\,^\circC, FCC fino a 1394\,^\circC, BCC (δ\delta) fino alla fusione (1538\,^\circC). Al passaggio α→γ\alpha\to\gamma il volume per atomo scende di 0,86%0{,}86\% (0,0122320{,}012232 nm3^3 contro 0,0121270{,}012127 nm3^3). Titanio: HCP →\to BCC a 882\,^\circC.

Siti interstiziali

  • FCC: ottaedrico 0,414R0{,}414R, tetraedrico 0,225R0{,}225R. BCC: ottaedrico 0,155R0{,}155R, tetraedrico 0,291R0{,}291R.
  • Il C (r≈0,077r\approx0{,}077 nm) distorce di più la BCC (sito 0,03660{,}0366 nm) che la FCC (sito 0,05340{,}0534 nm): austenite fino al 2,14%2{,}14\% di C, ferrite solo 0,022%0{,}022\%.

Solidi ionici e covalenti

  • Rapporto dei raggi r+/r−r_+/r_-: 0,2250{,}225-0,4140{,}414 N.C. 4; 0,4140{,}414-0,7320{,}732 N.C. 6; 0,7320{,}732-11 N.C. 8. NaCl: 0,5640{,}564, N.C. 6, FCC di Cl−^- con Na+^+ ottaedrici, 44 unità per cella, a=2(r++r−)a = 2(r_+ + r_-), ρ=2,16\rho = 2{,}16 g/cm3^3. CsCl: N.C. 8.
  • Diamante: N.C. 4, 8 atomi per cella, durissimo. Grafite: piani scorrevoli.

Miller

  • Piani: intercette in unità di aa, reciproci, interi, (hkl)(hkl). Direzioni: componenti ridotte, [uvw][uvw]; in un cubico [hkl]⊥(hkl)[hkl]\perp(hkl).
  • Densità planari FCC: (100)(100) 2/a22/a^2, (110)(110) 2/a2\sqrt2/a^2, (111)(111) 4/(3a2)4/(\sqrt3a^2); per il Cu 15,3015{,}30, 10,8210{,}82, 17,6717{,}67 nm−2^{-2}. Il (111)(111) e la direzione ⟨110⟩\langle110\rangle (3,91 atomi/nm) sono i più compatti: lì avviene lo scorrimento.

Passaggi da saper rifare

  • BCC: gli atomi si toccano sulla diagonale del cubo, a3=R+2R+R=4Ra\sqrt3 = R + 2R + R = 4R, quindi a=4R/3a = 4R/\sqrt3 e APF=2⋅43πR3/a3=π3/8=0,680\mathrm{APF} = 2\cdot\tfrac43\pi R^3/a^3 = \pi\sqrt3/8 = 0{,}680.
  • FCC: sulla diagonale di faccia, a2=4Ra\sqrt2 = 4R, quindi a=22Ra = 2\sqrt2R e APF=4⋅43πR3/a3=π/(32)=0,740\mathrm{APF} = 4\cdot\tfrac43\pi R^3/a^3 = \pi/(3\sqrt2) = 0{,}740.
  • Densità di una cella cubica: ρ=nM/(a3NA)\rho = nM/(a^3N_A) con aa in cm (11 nm =10−7= 10^{-7} cm). Fe BCC (a=0,2866a = 0{,}2866 nm, n=2n = 2, M=55,845M = 55{,}845 g/mol): 7,887{,}88 g/cm3^3; Al FCC (a=0,40495a = 0{,}40495 nm): 2,702{,}70 g/cm3^3.
  • Ferro, α→γ\alpha\to\gamma: volume per atomo a3/2a^3/2 (BCC) e a3/4a^3/4 (FCC). Con aα=0,2903a_\alpha = 0{,}2903 nm e aγ=0,3647a_\gamma = 0{,}3647 nm: 0,012232→0,0121270{,}012232 \to 0{,}012127 nm3^3, cioè −0,86%-0{,}86\%. La FCC sola ridurrebbe il volume dell'8,1%8{,}1\%, ma il raggio efficace cresce di circa il 3%3\% con il N.C. (0,1257→0,12890{,}1257 \to 0{,}1289 nm).
  • Piani (111)(111) della FCC: triangolo di lato a2a\sqrt2, area 32a2\tfrac{\sqrt3}{2}a^2, con 3⋅16+3⋅12=23\cdot\tfrac16 + 3\cdot\tfrac12 = 2 atomi. Gli atomi di un piano compatto sono a contatto lungo ⟨110⟩\langle110\rangle, dove il passo è 2R=a2/22R = a\sqrt2/2.
  • Indici di Miller: intercette 12,1,∞\tfrac12, 1, \infty →\to reciproci 2,1,02, 1, 0 →\to piano (210)(210); intercette 1,1,1→(111)1,1,1 \to (111); 1,∞,∞→(100)1,\infty,\infty \to (100). Le famiglie equivalenti: {hkl}\{hkl\} per i piani e ⟨uvw⟩\langle uvw\rangle per le direzioni.
  • NaCl: r+/r−=0,102/0,181=0,564r_+/r_- = 0{,}102/0{,}181 = 0{,}564 cade nell'intervallo 0,4140{,}414-0,7320{,}732, quindi N.C. 6; a=2(0,102+0,181)=0,566a = 2(0{,}102 + 0{,}181) = 0{,}566 nm; ρ=4⋅58,44/((5,64⋅10−8)3⋅6,022⋅1023)=2,16\rho = 4\cdot58{,}44/((5{,}64\cdot10^{-8})^3\cdot6{,}022\cdot10^{23}) = 2{,}16 g/cm3^3.
  • Perché FCC più compatta di BCC: 1212 vicini contro 88 e, a parità di RR, cella con meno spazio vuoto. Cella del diamante: 88 atomi, N.C. 4, APF 0,340{,}34.
  • Contare gli atomi di una cella: vertici 18\tfrac18, centri di faccia 12\tfrac12, centro 11; per la HCP 3+2⋅12+12⋅16=63 + 2\cdot\tfrac12 + 12\cdot\tfrac16 = 6.
  • Cristallino o amorfo? Se dal fuso si raffredda lentamente si forma il reticolo (fusione netta); se il raffreddamento è troppo rapido o il fuso troppo viscoso si ha un vetro, che si ammorbidisce gradualmente alla TgT_g.

Errori tipici: vertici contati interi; diagonale sbagliata nel legame aa-RR; conversioni nm-cm e cubo del volume; intercette al posto dei reciproci.

Esercizi su questo argomento

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