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Note per Studenti Esercizio - antigelo con glicole etilenico nel radiatore

Esercizio - antigelo con glicole etilenico nel radiatore

In questa pagina 6

Teoria: Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligativeUn liquido ha volume proprio ma forma del recipiente; tra liquido e vapore c'è l'equilibrio descritto dalla tensione di vapore, che sale con T secondo Clausius-Clapeyron, e il liquido bolle quando eguaglia la pressione esterna. Le concentrazioni sono molarità M = n/V, molalità m = n/kg di solvente, frazione molare e percentuale in massa. Un soluto non volatile abbassa la tensione di vapore (Raoult) e produce ΔT_eb = K_eb m i, ΔT_cr = K_cr m i e pressione osmotica Π = i M R T: proprietà colligative, che dipendono solo dal numero di particelle.Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligative →.

Testo. Il circuito di raffreddamento di un motore contiene 5,05{,}0 kg di acqua. Si aggiunge glicole etilenico (HOCH2_2CH2_2OH, M=62,07M = 62{,}07 g/mol, densità 1,111{,}11 g/mL, non volatile e non elettrolita) perché il liquido non congeli fino a -25\,^\circC. Per l'acqua Kcr=1,86K_{cr} = 1{,}86 K kg/mol e Keb=0,512K_{eb} = 0{,}512 K kg/mol.

  1. Quanti grammi e quanti litri di glicole servono? Quale è la percentuale in massa della miscela?
  2. Di quanto sale la temperatura di ebollizione a 11 atm? Se il tappo del radiatore tiene 1,51{,}5 atm assolute, a quale temperatura circa bolle il liquido? (Per l'acqua ΔHvap=40,7\Delta H_{vap} = 40{,}7 kJ/mol.)
  3. Perché la formula ΔT=K m i\Delta T = K\,m\,i sarebbe poco precisa per una miscela al 50%50\% in massa? Quanto darebbe?
  4. Domanda teorica: perché lo stesso additivo protegge sia dal gelo sia dall'ebollizione? Che ruolo ha la pressione del circuito?

1. Quantità di glicole

Il glicole è un non elettrolita: i=1i = 1. Dalla crioscopia, ΔTcr=25\Delta T_{cr} = 25 K:

m=ΔTcrKcr=251,86=13,44 mol/kgm = \frac{\Delta T_{cr}}{K_{cr}} = \frac{25}{1{,}86} = 13{,}44\ \text{mol/kg}

La molalità è per kg di acqua. Con 5,05{,}0 kg di acqua le moli di glicole sono 13,44⋅5,0=67,213{,}44\cdot5{,}0 = 67{,}2 mol, e la massa:

mgl=67,2⋅62,07=4171 g=4,17 kgm_{gl} = 67{,}2\cdot 62{,}07 = 4171\ \text{g} = \mathbf{4{,}17\ kg}

Il volume è massa divisa densità: 4171 g1,11 g/mL=3758 mL=3,76 L\dfrac{4171\ \text{g}}{1{,}11\ \text{g/mL}} = 3758\ \text{mL} = \mathbf{3{,}76\ L}.

Percentuale in massa: 4,1715,0+4,171⋅100=45,5%\dfrac{4{,}171}{5{,}0 + 4{,}171}\cdot100 = \mathbf{45{,}5\%}.

2. Ebollizione

ΔTeb=Keb m=0,512⋅13,44=6,9 K\Delta T_{eb} = K_{eb}\,m = 0{,}512\cdot13{,}44 = \mathbf{6{,}9\ K}

La miscela bolle a 100 + 6{,}9 = 106{,}9\,^\circC a 11 atm. Con il tappo a 1,51{,}5 atm, il solvente (acqua) bolle a una temperatura più alta. Dall'equazione di Clausius-Clapeyron, per P2=1,5P_2 = 1{,}5 atm e T1=373,15T_1 = 373{,}15 K (P1=1P_1 = 1 atm):

1T2=1T1−Rln⁡(P2/P1)ΔHvap=1373,15−8,314⋅ln⁡1,540 700=0,0026799−0,0000828=0,0025971\frac1{T_2} = \frac1{T_1} - \frac{R\ln(P_2/P_1)}{\Delta H_{vap}} = \frac1{373{,}15} - \frac{8{,}314\cdot\ln1{,}5}{40\,700} = 0{,}0026799 - 0{,}0000828 = 0{,}0025971

T2=385,05T_2 = 385{,}05 K = 111{,}9\,^\circC. Aggiungendo l'innalzamento ebullioscopico (approssimato, supposto indipendente dalla pressione): 111{,}9 + 6{,}9 \approx \mathbf{118{,}8\,^\circ C}.

La temperatura del liquido nel radiatore può superare 100\,^\circC senza che bolla: è lo scopo del tappo.

3. Limiti della formula

Le formule delle proprietà colligative valgono per soluzioni diluite (comportamento ideale). Per una miscela al 50%50\% in massa: m=500/62,070,500=16,11m = \dfrac{500/62{,}07}{0{,}500} = 16{,}11 mol/kg e la formula darebbe ΔTcr=1,86⋅16,11=30,0\Delta T_{cr} = 1{,}86\cdot16{,}11 = 30{,}0 K. La miscela reale al 50%50\% congela a circa -35\,^\circC (cioè ΔT≈35\Delta T\approx 35 K, valore di tabella approssimato), perché con tanto glicole le molecole interagiscono e il comportamento non è più ideale. L'espressione è una stima di ordine di grandezza fuori dal campo delle soluzioni diluite. Il 45,5%45{,}5\% trovato al punto 1 sta ancora in un intervallo accettabile per un dimensionamento di massima, ma si controlla sulla tabella del produttore.

4. Domanda teorica

Il glicole è un soluto non volatile: abbassa la tensione di vapore dell'acqua. A una data temperatura la tensione di vapore della miscela è minore, quindi per eguagliare la pressione del circuito si deve scaldare di più (ebollizione più alta). La curva di equilibrio solido-liquido si sposta invece a temperatura più bassa (congelamento più basso). Un solo effetto, due conseguenze. La pressione del circuito (tappo tarato) alza ulteriormente il punto di ebollizione perché il liquido bolle quando PvP_v = pressione esterna.


Risultati

grandezza valore
molalità necessaria 13,4413{,}44 mol/kg
glicole 4,174{,}17 kg, 3,763{,}76 L, 45,5%45{,}5\% in massa
ΔTeb\Delta T_{eb} a 11 atm 6,96{,}9 K
ebollizione a 1,51{,}5 atm (circa) 118{,}8\,^\circC

Errori comuni

  • Usare la massa della soluzione o il volume di soluzione al posto dei kg di acqua per la molalità.
  • Sommare i gradi invece di sottrarre: il congelamento è 0−ΔTcr0 - \Delta T_{cr}.
  • Applicare la formula a miscele concentrate come se fosse esatta.

Versione ripasso

Testo. 5,05{,}0 kg di acqua nel circuito di raffreddamento; glicole etilenico (M=62,07M = 62{,}07 g/mol, d=1,11d = 1{,}11 g/mL) per non congelare fino a -25\,^\circC. Quantità e percentuale; temperatura di ebollizione a 11 atm e a 1,51{,}5 atm; limiti della formula al 50%50\%; perché un solo additivo agisce su gelo ed ebollizione.

Soluzione (Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligativeUn liquido ha volume proprio ma forma del recipiente; tra liquido e vapore c'è l'equilibrio descritto dalla tensione di vapore, che sale con T secondo Clausius-Clapeyron, e il liquido bolle quando eguaglia la pressione esterna. Le concentrazioni sono molarità M = n/V, molalità m = n/kg di solvente, frazione molare e percentuale in massa. Un soluto non volatile abbassa la tensione di vapore (Raoult) e produce ΔT_eb = K_eb m i, ΔT_cr = K_cr m i e pressione osmotica Π = i M R T: proprietà colligative, che dipendono solo dal numero di particelle.Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligative →)

  • i=1i = 1: m=ΔTcr/Kcr=25/1,86=13,44m = \Delta T_{cr}/K_{cr} = 25/1{,}86 = 13{,}44 mol/kg; per 5,05{,}0 kg, 67,267{,}2 mol =4,17= 4{,}17 kg =3,76= 3{,}76 L; in massa 4,171/(5,0+4,171)=45,5%4{,}171/(5{,}0 + 4{,}171) = 45{,}5\%.
  • ΔTeb=0,512⋅13,44=6,9\Delta T_{eb} = 0{,}512\cdot13{,}44 = 6{,}9 K. A 1,51{,}5 atm Clausius-Clapeyron: 1/T2=1/373,15−8,314ln⁡1,5/40 700=0,00259711/T_2 = 1/373{,}15 - 8{,}314\ln1{,}5/40\,700 = 0{,}0025971, T_2 = 111{,}9\,^\circC, più 6,96{,}9 K: circa 118{,}8\,^\circC.
  • Le formule valgono per soluzioni diluite: al 50%50\% danno 30,030{,}0 K, ma la miscela reale congela a circa -35\,^\circC.
  • Il soluto non volatile abbassa PvP_v: ebollizione più alta e congelamento più basso.

Errori tipici: kg di soluzione al posto dei kg di acqua; congelamento 0+ΔT0 + \Delta T; formula usata per miscele concentrate.

Teoria collegata