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Note per Studenti Esercizio - ionizzazioni successive e gruppo di appartenenza

Esercizio - ionizzazioni successive e gruppo di appartenenza

In questa pagina 6

Teoria: Tavola periodica e proprietà periodicheLa tavola periodica dispone gli elementi per Z crescente: il periodo è il guscio più esterno (n), il gruppo è il numero di elettroni di valenza, il blocco (s, p, d, f) è il sottolivello che si riempie. Lungo un periodo (da sinistra a destra) la carica nucleare efficace cresce: il raggio atomico diminuisce e l'energia di ionizzazione, l'affinità elettronica e l'elettronegatività aumentano; lungo un gruppo (dall'alto in basso) il raggio cresce e le altre tre grandezze diminuiscono. Z_eff = Z - sigma con le regole di Slater. Le ionizzazioni successive crescono di colpo quando si inizia a rompere un guscio interno.Tavola periodica e proprietà periodiche →.

Testo. Di tre elementi X, Y, Z (tutti dei gruppi principali) si conoscono le energie di ionizzazione successive in kJ/mol:

elemento Ei1E_{i1} Ei2E_{i2} Ei3E_{i3} Ei4E_{i4}
X 738 1451 7733 10543
Y 578 1817 2745 11577
Z 496 4562 6910 9543

Si usino 1 eV=96,485 kJ/mol1\ \text{eV} = 96{,}485\ \text{kJ/mol}, NA=6,022⋅1023 mol−1N_A = 6{,}022\cdot 10^{23}\ \text{mol}^{-1} e hc=1239,84 eV nmhc = 1239{,}84\ \text{eV nm}.

  1. Determinare il numero di elettroni di valenza e il gruppo di ciascun elemento, e la carica dello ione più stabile.
  2. Calcolare l'energia (in kJ/mol e in eV per atomo) per ottenere X2+\text{X}^{2+}, Y3+\text{Y}^{3+} e Z+\text{Z}^{+} dall'atomo neutro.
  3. Qual è la lunghezza d'onda massima di un fotone in grado di ionizzare Y (prima ionizzazione)?
  4. Domanda teorica: perché le ionizzazioni successive sono sempre crescenti, e perché c'è un salto brusco?

1. Individuare il gruppo

Si calcola il rapporto fra due ionizzazioni consecutive Ei,k+1/Ei,kE_{i,k+1}/E_{i,k}: dove supera nettamente il valore tipico (circa 1,31{,}3–2,52{,}5) si è passati a un elettrone di un guscio interno.

elemento rapporti salto
X 1451/738=1,971451/738 = 1{,}97; 7733/1451=5,337733/1451 = \mathbf{5{,}33}; 10543/7733=1,3610543/7733 = 1{,}36 dopo la 2ª
Y 1817/578=3,141817/578 = 3{,}14; 2745/1817=1,512745/1817 = 1{,}51; 11577/2745=4,2211577/2745 = \mathbf{4{,}22} dopo la 3ª
Z 4562/496=9,204562/496 = \mathbf{9{,}20}; 6910/4562=1,516910/4562 = 1{,}51; 9543/6910=1,389543/6910 = 1{,}38 dopo la 1ª
  • X: due elettroni di valenza, gruppo 2; ione stabile X2+\text{X}^{2+} (configurazione di gas nobile). È il magnesio.
  • Y: tre elettroni di valenza, gruppo 13; ione stabile Y3+\text{Y}^{3+}. È l'alluminio. La Ei2/Ei1E_{i2}/E_{i1} vale 3,143{,}14, grande perché il primo elettrone è un 3p3p ma il secondo è un 3s3s più legato.
  • Z: un elettrone di valenza, gruppo 1; ione stabile Z+\text{Z}^{+}. È il sodio.

2. Energie complessive

L'energia per ottenere uno ione di carica k+k+ è la somma delle prime kk ionizzazioni.

X→X2+: 738+1451=2189 kJ/mol=218996,485=22,7 eV\text{X}\to\text{X}^{2+}:\ 738 + 1451 = \mathbf{2189\ kJ/mol} = \frac{2189}{96{,}485} = \mathbf{22{,}7\ eV}

Y→Y3+: 578+1817+2745=5140 kJ/mol=53,3 eV\text{Y}\to\text{Y}^{3+}:\ 578 + 1817 + 2745 = \mathbf{5140\ kJ/mol} = \mathbf{53{,}3\ eV}

Z→Z+: 496 kJ/mol=5,14 eV\text{Z}\to\text{Z}^{+}:\ \mathbf{496\ kJ/mol} = 5{,}14\ \text{eV}

L'energia per formare Y3+\text{Y}^{3+} è molto più grande: questo viene compensato, nei composti, dalla grande energia reticolare del solido ionico (ad esempio in Al2O3\text{Al}_2\text{O}_3). Nel caso di Z, togliere il secondo elettrone costerebbe 4562 kJ/mol4562\ \text{kJ/mol}: non succede mai nei composti comuni.

3. Fotone minimo per ionizzare Y

La prima ionizzazione di Y è 578 kJ/mol578\ \text{kJ/mol}, cioè per atomo:

E=578⋅1036,022⋅1023=9,60⋅10−19 J=5,99 eVE = \frac{578\cdot 10^3}{6{,}022\cdot 10^{23}} = 9{,}60\cdot 10^{-19}\ \text{J} = 5{,}99\ \text{eV}

λmax⁡=hcE=1239,845,99=207 nm\lambda_{\max} = \frac{hc}{E} = \frac{1239{,}84}{5{,}99} = \mathbf{207\ nm}

Fotoni di lunghezza d'onda minore (più energetici) ionizzano; la luce visibile (≥400 nm\ge 400\ \text{nm}) non basta, serve ultravioletto.

4. Domanda teorica

Ogni volta che si toglie un elettrone gli altri sono attratti dalla stessa carica nucleare ma c'è meno repulsione fra elettroni: lo schermo cala, ZeffZ_{\text{eff}} aumenta, l'elettrone successivo è più legato e inoltre deve lasciare uno ione già positivo (si allontana da una carica totale più grande). Perciò Ei,k+1>Ei,kE_{i,k+1} > E_{i,k}.

Il salto brusco compare quando gli elettroni di valenza sono finiti e il successivo appartiene a un guscio completo più interno (in X il terzo elettrone è un 2p2p): sta molto più vicino al nucleo, è schermato solo da pochi elettroni e non ha il vantaggio di lasciare una configurazione più favorevole. Per questo l'elenco delle EiE_{i} rivela il numero di elettroni di valenza e quindi il gruppo.

Risultati

X: gruppo 2 (Mg), X2+\text{X}^{2+}, 2189 kJ/mol2189\ \text{kJ/mol} (22,7 eV22{,}7\ \text{eV}). Y: gruppo 13 (Al), Y3+\text{Y}^{3+}, 5140 kJ/mol5140\ \text{kJ/mol} (53,3 eV53{,}3\ \text{eV}). Z: gruppo 1 (Na), Z+\text{Z}^{+}, 496 kJ/mol496\ \text{kJ/mol}. λmax⁡(Y)=207 nm\lambda_{\max}(\text{Y}) = 207\ \text{nm}.

Errori comuni

  • Cercare il salto nel valore assoluto invece che nel rapporto fra ionizzazioni consecutive.
  • Fermarsi a Ei2/Ei1E_{i2}/E_{i1} per Y (rapporto 3,143{,}14): il salto più grande è dopo la terza.
  • Sommare solo l'ultima ionizzazione per l'energia complessiva.

Versione ripasso

Testo. X: 738,1451,7733,10543738, 1451, 7733, 10543; Y: 578,1817,2745,11577578, 1817, 2745, 11577; Z: 496,4562,6910,9543 kJ/mol496, 4562, 6910, 9543\ \text{kJ/mol}. Gruppo e ione stabile; energia per X2+\text{X}^{2+}, Y3+\text{Y}^{3+}, Z+\text{Z}^{+}; λmax⁡\lambda_{\max} per ionizzare Y; perché crescono e perché c'è un salto.

Soluzione

  1. Rapporti consecutivi: X salta dopo la 2ª (7733/1451=5,337733/1451 = 5{,}33), gruppo 2, X2+\text{X}^{2+} (Mg); Y dopo la 3ª (11577/2745=4,2211577/2745 = 4{,}22), gruppo 13, Y3+\text{Y}^{3+} (Al); Z dopo la 1ª (4562/496=9,204562/496 = 9{,}20), gruppo 1, Z+\text{Z}^{+} (Na).
  2. Somme: X2+\text{X}^{2+} 738+1451=2189 kJ/mol738 + 1451 = 2189\ \text{kJ/mol} (22,7 eV22{,}7\ \text{eV}); Y3+\text{Y}^{3+} 578+1817+2745=5140578 + 1817 + 2745 = 5140 (53,3 eV53{,}3\ \text{eV}); Z+\text{Z}^{+} 496496 (5,14 eV5{,}14\ \text{eV}).
  3. Y: 578⋅103/6,022⋅1023=9,60⋅10−19 J=5,99 eV578\cdot10^3/6{,}022\cdot10^{23} = 9{,}60\cdot10^{-19}\ \text{J} = 5{,}99\ \text{eV}, λmax⁡=1239,84/5,99=207 nm\lambda_{\max} = 1239{,}84/5{,}99 = 207\ \text{nm}.
  4. Crescono perché cala la repulsione e ZeffZ_{\text{eff}} aumenta; il salto compare quando l'elettrone viene da un guscio interno completo.

Errori comuni: cercare il salto nel valore assoluto e non nel rapporto; fermarsi a Ei2/Ei1E_{i2}/E_{i1}; sommare solo l'ultima ionizzazione.

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