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Note per Studenti Esercizio - legami a idrogeno nell'acqua, calore di vaporizzazione e densità del ghiaccio

Esercizio - legami a idrogeno nell'acqua, calore di vaporizzazione e densità del ghiaccio

In questa pagina 7

Teoria: Forze intermolecolari e legami deboliTra molecole (e ioni) agiscono forze molto più deboli dei legami chimici (0,1-40 kJ/mol contro 150-1000), ma da esse dipendono stato di aggregazione, punti di fusione e di ebollizione, viscosità, tensione superficiale e solubilità. Dalla più forte: ione-dipolo, legame a idrogeno (X-H...Y con X, Y = N, O, F), dipolo-dipolo, dipolo-dipolo indotto, dispersione di London (presente sempre, cresce con la polarizzabilità, cioè con il numero di elettroni e la superficie della molecola). "Simile scioglie simile". L'anomalia di H2O, HF, NH3 si spiega con i legami a idrogeno.Forze intermolecolari e legami deboli →.

Testo. Per l'acqua: M=18,015 g/molM = 18{,}015\ \text{g/mol}; ΔHvap=40,7 kJ/mol\Delta H_{\text{vap}} = 40{,}7\ \text{kJ/mol} a 100 ∘C100\ ^\circ\text{C}; calore specifico 4,184 J/(g K)4{,}184\ \text{J/(g K)}; entalpia di sublimazione del ghiaccio 51,0 kJ/mol51{,}0\ \text{kJ/mol}; energia di legame O–H 463 kJ/mol463\ \text{kJ/mol}; densità del ghiaccio 0,917 g/cm30{,}917\ \text{g/cm}^3 e dell'acqua a 0 ∘C0\ ^\circ\text{C} 0,9998 g/cm30{,}9998\ \text{g/cm}^3.

  1. Quanta energia serve per portare 100 g100\ \text{g} d'acqua da 2020 a 100 ∘C100\ ^\circ\text{C} e poi vaporizzarli? Quale frazione è dovuta alla vaporizzazione?
  2. Confrontare il calore di vaporizzazione molare con l'energia necessaria per rompere i due legami O–H di una molecola.
  3. Nel ghiaccio ogni molecola forma 4 legami a idrogeno, ciascuno condiviso con un'altra molecola. Quanti legami a idrogeno per molecola ci sono in realtà? Stimare l'energia di un legame a idrogeno dalla sublimazione.
  4. Un tubo contiene 1,00 L1{,}00\ \text{L} di acqua a 0 ∘C0\ ^\circ\text{C} che gela. Calcolare la massa dell'acqua, il volume del ghiaccio e l'aumento percentuale di volume.
  5. Domanda teorica: perché il ghiaccio ha densità minore dell'acqua liquida, mentre per quasi tutte le altre sostanze il solido è più denso del liquido?

1. Riscaldamento e vaporizzazione

Riscaldamento: Q1=m c ΔT=100 g⋅4,184 J/(g K)⋅80 K=33 472 J=33,5 kJQ_1 = m\,c\,\Delta T = 100\ \text{g}\cdot 4{,}184\ \text{J/(g K)}\cdot 80\ \text{K} = 33\,472\ \text{J} = \mathbf{33{,}5\ kJ}.

Vaporizzazione: n=100/18,015=5,551 moln = 100/18{,}015 = 5{,}551\ \text{mol}, quindi Q2=n ΔHvap=5,551⋅40,7=225,9 kJQ_2 = n\,\Delta H_{\text{vap}} = 5{,}551\cdot 40{,}7 = \mathbf{225{,}9\ kJ}.

Totale: 33,5+225,9=259,4 kJ33{,}5 + 225{,}9 = 259{,}4\ \text{kJ}; la vaporizzazione pesa 225,9/259,4=87 %225{,}9/259{,}4 = \mathbf{87\,\%} del totale. Vaporizzare costa 6,76{,}7 volte più che scaldare di 80 K80\ \text{K} la stessa massa: l'energia serve a separare completamente le molecole, vincendo i legami a idrogeno.

2. Forze deboli contro legami forti

Per rompere i due O–H di una molecola: 2⋅463=926 kJ/mol2\cdot 463 = 926\ \text{kJ/mol}; per vaporizzare: 40,7 kJ/mol40{,}7\ \text{kJ/mol}. Il rapporto è 926/40,7=22,7926/40{,}7 = 22{,}7. Quando l'acqua bolle, quindi, si separano le molecole, non si decompongono: i legami interni restano.

3. Energia del legame a idrogeno

In ghiaccio ogni molecola ha 4 contatti, ma ogni legame appartiene a due molecole: i legami per molecola sono 4/2=24/2 = \mathbf{2}. Sublimando si rompono tutti: 51,0 kJ/mol51{,}0\ \text{kJ/mol} per 22 legami per molecola, quindi

EH≈51,02=25,5 kJ/molE_{\text{H}} \approx \frac{51{,}0}{2} = \mathbf{25{,}5\ kJ/mol}

(è un valore medio per legame, entro l'intervallo 1010–4040 delle tabelle). Si noti che 40,7/51,0=0,8040{,}7/51{,}0 = 0{,}80: per vaporizzare il liquido serve l'80 %80\,\% dell'energia che serve a sublimare il ghiaccio, cioè il liquido conserva quasi tutti i legami a idrogeno del solido (ΔHfus=6,0 kJ/mol\Delta H_{\text{fus}} = 6{,}0\ \text{kJ/mol} ne rompe solo una piccola parte).

4. Congelamento in un tubo

Massa: m=ρacquaV=0,9998 g/cm3⋅1000 cm3=999,8 gm = \rho_{\text{acqua}}V = 0{,}9998\ \text{g/cm}^3\cdot 1000\ \text{cm}^3 = 999{,}8\ \text{g}.

Volume del ghiaccio: Vg=m/ρg=999,8/0,917=1090,3 cm3V_{\text{g}} = m/\rho_{\text{g}} = 999{,}8/0{,}917 = 1090{,}3\ \text{cm}^3.

ΔVV=1090,3−10001000=9,0 %\frac{\Delta V}{V} = \frac{1090{,}3 - 1000}{1000} = \mathbf{9{,}0\,\%}

La massa non cambia, il volume cresce di circa 90 cm390\ \text{cm}^3: un tubo chiuso e pieno si rompe perché il ghiaccio non trova spazio.

5. Domanda teorica

Nel ghiaccio ogni molecola è legata tetraedricamente a quattro vicine mediante legami a idrogeno, direzionali e lunghi: la struttura è un reticolo aperto con grandi vuoti esagonali. Fondendo, una parte dei legami si rompe e le molecole possono avvicinarsi occupando i vuoti: la densità aumenta (fino al massimo a 4 ∘C4\ ^\circ\text{C}). Nelle altre sostanze le forze (di dispersione) non sono direzionali: il solido ha le molecole impacchettate al meglio, più dense del liquido.

Risultati

grandezza valore
energia per scaldare 100 g100\ \text{g} da 2020 a 100 ∘C100\ ^\circ\text{C} 33,5 kJ33{,}5\ \text{kJ}
energia per vaporizzarli 225,9 kJ225{,}9\ \text{kJ} (87 %87\,\% del totale)
legami a idrogeno per molecola nel ghiaccio 22 (≈25,5 kJ/mol\approx 25{,}5\ \text{kJ/mol} ciascuno)
volume del ghiaccio da 1,00 L1{,}00\ \text{L} di acqua 1090 cm31090\ \text{cm}^3 (+9,0 %+9{,}0\,\%)

Errori comuni

  • Dimenticare di dividere per due i legami a idrogeno (ogni legame è condiviso).
  • Confondere ebollizione con decomposizione: si rompono legami intermolecolari, non gli O–H.
  • Usare i grammi dove servono le moli (o l'opposto) nel calcolo con ΔHvap\Delta H_{\text{vap}}.

Versione ripasso

Testo. Acqua: 40,7 kJ/mol40{,}7\ \text{kJ/mol} di vaporizzazione, 4,184 J/(g K)4{,}184\ \text{J/(g K)}, ghiaccio 0,917 g/cm30{,}917\ \text{g/cm}^3. Energia per scaldare e vaporizzare 100 g100\ \text{g}; confronto con i legami O–H; energia di un legame a idrogeno; espansione di 1,00 L1{,}00\ \text{L} che gela; perché il ghiaccio galleggia.

Soluzione

  1. Q1=100⋅4,184⋅80=33,5 kJQ_1 = 100\cdot4{,}184\cdot80 = 33{,}5\ \text{kJ}; Q2=(100/18,015)⋅40,7=225,9 kJQ_2 = (100/18{,}015)\cdot40{,}7 = 225{,}9\ \text{kJ} (87 %87\,\% del totale).
  2. 2⋅463=9262\cdot463 = 926 contro 40,7 kJ/mol40{,}7\ \text{kJ/mol}: bollendo si separano molecole, non si rompono gli O–H.
  3. Nel ghiaccio 4/2=24/2 = 2 legami a idrogeno per molecola; 51,0/2=25,5 kJ/mol51{,}0/2 = 25{,}5\ \text{kJ/mol} per legame.
  4. m=999,8 gm = 999{,}8\ \text{g}, Vg=999,8/0,917=1090 cm3V_{\text{g}} = 999{,}8/0{,}917 = 1090\ \text{cm}^3, aumento 9,0 %9{,}0\,\% (tubi che scoppiano).
  5. Il ghiaccio è un reticolo aperto di legami a idrogeno direzionali; fondendo le molecole si avvicinano.

Risultati: 33,5 kJ33{,}5\ \text{kJ} per scaldare e 225,9 kJ225{,}9\ \text{kJ} per vaporizzare 100 g100\ \text{g} (87 %87\,\% del totale, 6,76{,}7 volte); 2⋅463=926 kJ/mol2\cdot463=926\ \text{kJ/mol} per gli O–H contro 40,740{,}7; 25,5 kJ/mol25{,}5\ \text{kJ/mol} per legame a idrogeno; 999,8 g→1090 cm3999{,}8\ \text{g}\to1090\ \text{cm}^3 (+9,0 %+9{,}0\,\%).

Errori comuni: legami non divisi per due; ebollizione come decomposizione; grammi e moli scambiati.

Teoria collegata