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Note per Studenti Esercizio - deposizione selettiva di argento e rame e potenziale di scarica

Esercizio - deposizione selettiva di argento e rame e potenziale di scarica

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Teoria: Elettrolisi e leggi di FaradayUna cella elettrolitica usa energia elettrica per far avvenire una reazione non spontanea: all'anodo (polo +) c'è l'ossidazione, al catodo (polo −) la riduzione, con tensione applicata maggiore di E rev più sovratensioni e cadute ohmiche. In acqua si scarica al catodo la specie con E più alto e all'anodo quella con E più basso, tenendo conto della sovratensione (cloro-soda, deposizione dello zinco). Leggi di Faraday: m = φ·M·I·t/(z·F) con F = 96485 C/mol; da m si ricavano spessore di un rivestimento (s = m/ρA), tempo, volumi di gas. Applicazioni: raffinazione del rame, zincatura, nichelatura, cromatura, anodizzazione, produzione di Al, Cl2, NaOH, H2.Elettrolisi e leggi di Faraday →. Potenziali e Nernst: Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di NernstUna reazione redox trasferisce elettroni dal riducente (si ossida) all'ossidante (si riduce); separando le due semireazioni in una cella galvanica gli elettroni passano nel circuito esterno: anodo (ossidazione, polo −) e catodo (riduzione, polo +). La f.e.m. standard è E°cella = E°catodo − E°anodo (potenziali di riduzione rispetto all'elettrodo standard a idrogeno); la reazione è spontanea se E > 0, con ΔG° = −nFE° e log K = nE°/0,0592. L'equazione di Nernst, E = E° − (0,0592/n) log Q a 25 °C, dà la f.e.m. in condizioni non standard (concentrazioni, pH). I metalli con E° negativo si ossidano facilmente: è la base della corrosione.Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di Nernst →.

Testo. Si elettrolizzano 100100 mL di una soluzione neutra (pH 7) contenente Ag+^+ 0,100{,}10 M, Cu2+^{2+} 0,100{,}10 M e Zn2+^{2+} 0,100{,}10 M, con anodo inerte e controllando il potenziale del catodo. A 25 °C, RTFln⁡10=0,0592\frac{RT}{F}\ln10 = 0{,}0592 V. Potenziali standard di riduzione: Ag+/Ag\text{Ag}^+/\text{Ag} +0,80+0{,}80 V; Cu2+/Cu\text{Cu}^{2+}/\text{Cu} +0,34+0{,}34 V; Zn2+/Zn\text{Zn}^{2+}/\text{Zn} −0,76-0{,}76 V. F=96 485F = 96\,485 C/mol.

  1. Calcolare il potenziale di riduzione di ciascuna coppia nelle condizioni date e il potenziale dell'acqua (2 H2O+2e−→H2+2 OH−2\,\text{H}_2\text{O} + 2e^- \to \text{H}_2 + 2\,\text{OH}^-) a pH 7. In che ordine si depositano i metalli, trascurando le sovratensioni?
  2. Quando comincia la deposizione del rame, quanto argento resta in soluzione? La separazione di Ag e Cu è praticamente completa?
  3. Con corrente costante I=0,50I = 0{,}50 A e rendimento del 100%100\%, calcolare la massa di argento e la durata della sua deposizione, poi la massa e la durata per il rame.
  4. (teoria) Perché lo zinco si può depositare da soluzione acquosa nonostante il suo potenziale sia più basso di quello dell'acqua? E perché non il sodio?

1. Potenziali e ordine di deposizione

Equazione di Nernst per Mn++ne−→M\text{M}^{n+} + ne^- \to \text{M}, con Q=1/[Mn+]Q = 1/[\text{M}^{n+}] (il solido non compare): E=E∘+0,0592nlog⁡[Mn+]E = E^\circ + \frac{0{,}0592}{n}\log[\text{M}^{n+}]. EAg=0,80+0,0592⋅log⁡0,10=0,80−0,0592=0,741 VE_\text{Ag} = 0{,}80 + 0{,}0592\cdot\log0{,}10 = 0{,}80 - 0{,}0592 = 0{,}741\ \text{V} ECu=0,34+0,0296⋅log⁡0,10=0,34−0,0296=0,310 VE_\text{Cu} = 0{,}34 + 0{,}0296\cdot\log0{,}10 = 0{,}34 - 0{,}0296 = 0{,}310\ \text{V} EZn=−0,76+0,0296⋅log⁡0,10=−0,76−0,0296=−0,790 VE_\text{Zn} = -0{,}76 + 0{,}0296\cdot\log0{,}10 = -0{,}76 - 0{,}0296 = -0{,}790\ \text{V} Eacqua=−0,0592⋅7=−0,414 VE_{\text{acqua}} = -0{,}0592\cdot7 = -0{,}414\ \text{V} Il valore per l'acqua è quello della semireazione 2 H2O+2e−→H2+2 OH−2\,\text{H}_2\text{O} + 2e^- \to \text{H}_2 + 2\,\text{OH}^- con pH2=1p_{\text{H}_2} = 1 atm: E=−0,0592 pHE = -0{,}0592\,\text{pH}, indipendente dalle altre specie. Al catodo si riduce prima la specie col potenziale più alto: Ag (0,7410{,}741 V), poi Cu (0,3100{,}310 V). Dopo, il potenziale scenderebbe e comincerebbe a ridursi l'acqua (−0,414-0{,}414 V, sviluppo di idrogeno) prima dello zinco (−0,790-0{,}790 V): ordine termodinamico Ag, Cu, H2_2, Zn.

2. Argento residuo quando inizia il rame

Il rame comincia a depositarsi quando il potenziale del catodo scende a ECu=0,310E_\text{Cu} = 0{,}310 V. A quel potenziale l'argento in soluzione è in equilibrio: 0,310=0,80+0,0592log⁡[Ag+]  ⟹  log⁡[Ag+]=0,310−0,800,0592=−8,28  ⟹  [Ag+]=5⋅10−9 M0{,}310 = 0{,}80 + 0{,}0592\log[\text{Ag}^+] \;\Longrightarrow\; \log[\text{Ag}^+] = \frac{0{,}310 - 0{,}80}{0{,}0592} = -8{,}28 \;\Longrightarrow\; [\text{Ag}^+] = 5\cdot10^{-9}\ \text{M} (con più cifre: ECu=0,3104E_\text{Cu} = 0{,}3104 V, log⁡[Ag+]=−8,27\log[\text{Ag}^+] = -8{,}27, [Ag+]=5,4⋅10−9[\text{Ag}^+] = 5{,}4\cdot10^{-9} M). La frazione residua è 5,4⋅10−9/0,10=5⋅10−85{,}4\cdot10^{-9}/0{,}10 = 5\cdot10^{-8}: l'argento è depositato per il 99,999995%99{,}999995\%. Separazione praticamente completa: si controlla il potenziale del catodo (potenziostato) e si ferma l'elettrolisi dopo l'argento.

3. Masse e tempi

Argento. nAg=0,10 M⋅0,100 L=0,0100n_\text{Ag} = 0{,}10\ \text{M}\cdot0{,}100\ \text{L} = 0{,}0100 mol, z=1z = 1: mAg=0,0100⋅107,87=1,079 gQ=zFn=96 485⋅0,0100=965 Ct=9650,50=1930 s=32,2 minm_\text{Ag} = 0{,}0100\cdot107{,}87 = 1{,}079\ \text{g} \qquad Q = zFn = 96\,485\cdot0{,}0100 = 965\ \text{C} \qquad t = \frac{965}{0{,}50} = 1930\ \text{s} = 32{,}2\ \text{min}

Rame. nCu=0,0100n_\text{Cu} = 0{,}0100 mol, z=2z = 2: mCu=0,0100⋅63,55=0,636 gQ=2⋅96 485⋅0,0100=1930 Ct=19300,50=3859 s=64,3 minm_\text{Cu} = 0{,}0100\cdot63{,}55 = 0{,}636\ \text{g} \qquad Q = 2\cdot96\,485\cdot0{,}0100 = 1930\ \text{C} \qquad t = \frac{1930}{0{,}50} = 3859\ \text{s} = 64{,}3\ \text{min}

Il rame, a pari moli, richiede il doppio della carica perché ogni ione porta due cariche. Tempo totale: 96,596{,}5 min.

4. Domanda teorica

  • Zinco. Il potenziale termodinamico dello zinco (−0,79-0{,}79 V) è sotto quello dell'acqua (−0,41-0{,}41 V a pH 7), quindi l'idrogeno dovrebbe svilupparsi per primo. Ma la reazione di sviluppo dell'idrogeno ha una sovratensione molto alta su zinco (che in questo caso è anche la superficie del catodo): la velocità effettiva di riduzione dell'acqua diventa piccola finché il potenziale non scende ancora di qualche centinaio di mV, e la deposizione dello zinco può procedere con buon rendimento. Così si può zincare da bagno acquoso (e anche nichelare, cadmiare).
  • Sodio (−2,71-2{,}71 V): il potenziale è così lontano da quello dell'acqua che nessuna sovratensione può compensare; si sviluppa solo idrogeno. Il sodio, l'alluminio e il magnesio si ottengono da sali fusi.

Risultati

punto risultato
potenziali Ag 0,7410{,}741 V, Cu 0,3100{,}310 V, acqua −0,414-0{,}414 V, Zn −0,790-0{,}790 V; ordine Ag, Cu, (H2_2), Zn
argento residuo quando inizia il Cu 5⋅10−95\cdot10^{-9} M (frazione 5⋅10−85\cdot10^{-8})
argento 1,079 g, 965965 C, 32,2 min
rame 0,636 g, 19301930 C, 64,3 min

Errori comuni

  • Usare E∘E^\circ al posto di EE calcolato con Nernst: le concentrazioni non sono 1 M (qui 0,05920{,}0592 V per l'Ag e 0,02960{,}0296 V per Cu e Zn).
  • Mettere il fattore 0,0592/n0{,}0592/n con nn sbagliato per l'argento (n=1n = 1) e per il rame (n=2n = 2).
  • Dimenticare che l'acqua compete con i metalli di potenziale basso.
  • Dedurre dal solo E∘E^\circ che lo zinco non si depositi: le sovratensioni lo permettono.

Versione ripasso

Testo. 100100 mL con Ag+^+, Cu2+^{2+}, Zn2+^{2+} 0,100{,}10 M, pH 7, anodo inerte: potenziali e ordine di deposizione; argento residuo quando inizia il rame; masse e tempi a 0,500{,}50 A (rendimento 100%); lo zinco e il sodio. Teoria: Elettrolisi e leggi di FaradayUna cella elettrolitica usa energia elettrica per far avvenire una reazione non spontanea: all'anodo (polo +) c'è l'ossidazione, al catodo (polo −) la riduzione, con tensione applicata maggiore di E rev più sovratensioni e cadute ohmiche. In acqua si scarica al catodo la specie con E più alto e all'anodo quella con E più basso, tenendo conto della sovratensione (cloro-soda, deposizione dello zinco). Leggi di Faraday: m = φ·M·I·t/(z·F) con F = 96485 C/mol; da m si ricavano spessore di un rivestimento (s = m/ρA), tempo, volumi di gas. Applicazioni: raffinazione del rame, zincatura, nichelatura, cromatura, anodizzazione, produzione di Al, Cl2, NaOH, H2.Elettrolisi e leggi di Faraday →.

  1. Nernst E=E∘+0,0592nlog⁡[Mn+]E = E^\circ + \frac{0{,}0592}{n}\log[\text{M}^{n+}]: Ag 0,7410{,}741 V, Cu 0,3100{,}310 V, Zn −0,790-0{,}790 V; acqua −0,0592⋅7=−0,414-0{,}0592\cdot7 = -0{,}414 V. Ordine: Ag, Cu, H2_2, Zn.
  2. Residuo: 0,310=0,80+0,0592log⁡[Ag+]0{,}310 = 0{,}80 + 0{,}0592\log[\text{Ag}^+], [Ag+]=5⋅10−9[\text{Ag}^+] = 5\cdot10^{-9} M (frazione 5⋅10−85\cdot10^{-8}): separazione completa, potenziale del catodo controllato.
  3. Faraday: Ag 0,01000{,}0100 mol, 1,0791{,}079 g, 965965 C, 19301930 s (32,232{,}2 min); Cu 0,6360{,}636 g, 19301930 C, 38593859 s (64,364{,}3 min).
  4. Teoria: lo zinco (−0,79-0{,}79 V, sotto l'acqua a −0,41-0{,}41 V) si deposita comunque perché lo sviluppo di idrogeno ha una sovratensione alta su zinco e la riduzione dell'acqua è lenta; il sodio (−2,71-2{,}71 V) è troppo lontano e si ottiene solo da sali fusi, come Al e Mg.

Metodo: si calcola EE con Nernst per ogni specie, si ordina, e si controlla il potenziale del catodo per fermare l'elettrolisi dopo il primo metallo; poi Q=zFnQ = zFn e t=Q/It = Q/I per ogni metallo (il rame vuole il doppio di carica dell'argento a pari moli).

Errori tipici: E∘E^\circ al posto di EE; nn sbagliato nel fattore 0,0592/n0{,}0592/n; acqua dimenticata.

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