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Note per Studenti Esercizio - rame depositato, celle in serie e tempo di elettrolisi

Esercizio - rame depositato, celle in serie e tempo di elettrolisi

In questa pagina 6

Teoria: Elettrolisi e leggi di FaradayUna cella elettrolitica usa energia elettrica per far avvenire una reazione non spontanea: all'anodo (polo +) c'è l'ossidazione, al catodo (polo −) la riduzione, con tensione applicata maggiore di E rev più sovratensioni e cadute ohmiche. In acqua si scarica al catodo la specie con E più alto e all'anodo quella con E più basso, tenendo conto della sovratensione (cloro-soda, deposizione dello zinco). Leggi di Faraday: m = φ·M·I·t/(z·F) con F = 96485 C/mol; da m si ricavano spessore di un rivestimento (s = m/ρA), tempo, volumi di gas. Applicazioni: raffinazione del rame, zincatura, nichelatura, cromatura, anodizzazione, produzione di Al, Cl2, NaOH, H2.Elettrolisi e leggi di Faraday →.

Testo. Due celle elettrolitiche con elettrodi inerti sono collegate in serie: la prima contiene CuSO4_4 (acquoso), la seconda AgNO3_3 (acquoso). Attraversa il circuito una corrente costante I=5,00I = 5{,}00 A per t=2,00t = 2{,}00 h. Masse molari: Cu 63,5563{,}55, Ag 107,87107{,}87 g/mol; F=96 485F = 96\,485 C/mol; R=0,08206R = 0{,}08206 L atm/(mol K).

  1. Calcolare la carica, le moli di elettroni e le masse di rame e di argento depositate ai catodi.
  2. Calcolare i volumi di O2_2 sviluppati agli anodi delle due celle a 25 ∘C25\ ^\circ\text{C} e 1,001{,}00 atm.
  3. Calcolare il tempo necessario per depositare 10,010{,}0 g di rame con I=5,00I = 5{,}00 A, e di nuovo con rendimento di corrente φ=96%\varphi = 96\%.
  4. (teoria) Come cambierebbe l'anodo della prima cella se fosse di rame invece che inerte?

1. Carica e masse depositate

Q=I t=5,00 A⋅(2,00⋅3600 s)=3,60⋅104 Cne−=QF=3,60⋅10496 485=0,3731 molQ = I\,t = 5{,}00\ \text{A}\cdot(2{,}00\cdot3600\ \text{s}) = 3{,}60\cdot10^4\ \text{C} \qquad n_{e^-} = \frac{Q}{F} = \frac{3{,}60\cdot10^4}{96\,485} = 0{,}3731\ \text{mol} La stessa carica passa in entrambe le celle (stessa corrente nel circuito in serie).

Rame: Cu2++2e−→Cu\text{Cu}^{2+} + 2e^- \to \text{Cu}, z=2z = 2: nCu=0,3731/2=0,1866n_\text{Cu} = 0{,}3731/2 = 0{,}1866 mol e mCu=0,1866⋅63,55=11,86m_\text{Cu} = 0{,}1866\cdot63{,}55 = 11{,}86 g.

Argento: Ag++e−→Ag\text{Ag}^+ + e^- \to \text{Ag}, z=1z = 1: nAg=0,3731n_\text{Ag} = 0{,}3731 mol e mAg=0,3731⋅107,87=40,25m_\text{Ag} = 0{,}3731\cdot107{,}87 = 40{,}25 g.

Il rapporto delle masse è 40,2511,86=3,39=107,8763,55/2\frac{40{,}25}{11{,}86} = 3{,}39 = \frac{107{,}87}{63{,}55/2}: stanno nel rapporto degli equivalenti M/zM/z (seconda legge di Faraday).

2. Ossigeno agli anodi

In entrambe le celle l'anodo è inerte e gli anioni (SO42−_4^{2-}, NO3−_3^-) non si ossidano, quindi si ossida l'acqua: 2 H2O→O2+4 H++4e−2\,\text{H}_2\text{O} \to \text{O}_2 + 4\,\text{H}^+ + 4e^-, cioè nO2=ne−/4=0,3731/4=0,0933n_{\text{O}_2} = n_{e^-}/4 = 0{,}3731/4 = 0{,}0933 mol in ciascuna cella. Il volume è V=nRTp=0,0933⋅0,08206⋅298,151,00=2,28 LV = \frac{nRT}{p} = \frac{0{,}0933\cdot0{,}08206\cdot298{,}15}{1{,}00} = 2{,}28\ \text{L} in ognuna delle due celle. In ciascuna si produce anche acido: 0,37310{,}3731 mol di H+^+.

3. Tempo per 10,010{,}0 g di rame

Moli: nCu=10,0/63,55=0,1574n_\text{Cu} = 10{,}0/63{,}55 = 0{,}1574 mol; elettroni =2⋅0,1574=0,3147= 2\cdot0{,}1574 = 0{,}3147 mol; carica Q=0,3147⋅96 485=3,037⋅104Q = 0{,}3147\cdot96\,485 = 3{,}037\cdot10^4 C. t=QI=3,037⋅1045,00=6073 s=1,69 h(1 h 41 min)t = \frac{Q}{I} = \frac{3{,}037\cdot10^4}{5{,}00} = 6073\ \text{s} = 1{,}69\ \text{h} \quad (1\ \text{h}\ 41\ \text{min})

Con φ=96%\varphi = 96\% solo il 96%96\% della carica produce rame: la carica richiesta è 3,037⋅1040,96=3,163⋅104\frac{3{,}037\cdot10^4}{0{,}96} = 3{,}163\cdot10^4 C e t=3,163⋅1045,00=6326 s=1,76 ht = \frac{3{,}163\cdot10^4}{5{,}00} = 6326\ \text{s} = 1{,}76\ \text{h}

4. Anodo di rame

Con un anodo di rame (anodo attivo) all'anodo si ossida il rame stesso, Cu→Cu2++2e−\text{Cu} \to \text{Cu}^{2+} + 2e^- (+0,34+0{,}34 V, molto più facile dell'ossidazione dell'acqua). Non si sviluppa ossigeno, la soluzione non si acidifica e la concentrazione di Cu2+^{2+} resta costante: tanto rame si scioglie all'anodo quanto se ne deposita al catodo. È il principio della raffinazione elettrolitica e della ramatura galvanica.

Risultati

punto risultato
carica / moli di e−e^- 3,60⋅1043{,}60\cdot10^4 C / 0,37310{,}3731 mol
Cu / Ag depositati 11,86 g / 40,25 g
O2_2 per cella 0,09330{,}0933 mol, 2,28 L
tempo per 10,010{,}0 g di Cu 6073 s (1,69 h); con φ=96%\varphi = 96\% 6326 s (1,76 h)

Errori comuni

  • Usare il tempo in ore nella formula Q=ItQ = It.
  • Usare z=1z = 1 per il rame (è 2) o z=2z = 2 per l'argento (è 1).
  • Pensare che nella cella in serie la carica si divida tra le celle: la corrente è la stessa, quindi anche la carica.
  • Moltiplicare per il rendimento invece di dividere quando si cerca il tempo.

Versione ripasso

Testo. CuSO4_4 e AgNO3_3 in serie, elettrodi inerti, 5,005{,}00 A per 2,002{,}00 h. Masse di Cu e Ag; volumi di O2_2 agli anodi (25 °C, 1 atm); tempo per 10,010{,}0 g di Cu anche con φ=96%\varphi = 96\%; anodo di rame. Teoria: Elettrolisi e leggi di FaradayUna cella elettrolitica usa energia elettrica per far avvenire una reazione non spontanea: all'anodo (polo +) c'è l'ossidazione, al catodo (polo −) la riduzione, con tensione applicata maggiore di E rev più sovratensioni e cadute ohmiche. In acqua si scarica al catodo la specie con E più alto e all'anodo quella con E più basso, tenendo conto della sovratensione (cloro-soda, deposizione dello zinco). Leggi di Faraday: m = φ·M·I·t/(z·F) con F = 96485 C/mol; da m si ricavano spessore di un rivestimento (s = m/ρA), tempo, volumi di gas. Applicazioni: raffinazione del rame, zincatura, nichelatura, cromatura, anodizzazione, produzione di Al, Cl2, NaOH, H2.Elettrolisi e leggi di Faraday →.

  1. Masse: Q=5,00⋅7200=3,60⋅104Q = 5{,}00\cdot7200 = 3{,}60\cdot10^4 C, 0,37310{,}3731 mol di e−e^- (stessa in serie). Cu (z=2z = 2): 0,18660{,}1866 mol, 11,86 g. Ag (z=1z = 1): 40,25 g; rapporto M/zM/z (seconda legge).
  2. O2_2: 2H2O→O2+4H++4e−2\text{H}_2\text{O} \to \text{O}_2 + 4\text{H}^+ + 4e^-, 0,09330{,}0933 mol in ogni cella, V=nRT/p=2,28V = nRT/p = 2{,}28 L.
  3. Tempo: Q=2⋅(10,0/63,55)⋅96 485=3,037⋅104Q = 2\cdot(10{,}0/63{,}55)\cdot96\,485 = 3{,}037\cdot10^4 C, t=6073t = 6073 s (1,691{,}69 h); con φ=96%\varphi = 96\% si divide: 3,163⋅1043{,}163\cdot10^4 C, 63266326 s.
  4. Anodo di rame: si ossida il rame (+0,34+0{,}34 V), niente O2_2, [Cu2+][\text{Cu}^{2+}] costante: raffinazione.

Errori tipici: tempo in ore; zz sbagliato; carica divisa tra le celle in serie; rendimento moltiplicato invece di diviso.

Teoria collegata