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Note per Studenti Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimico

Proprietà meccaniche dei solidi, trattamenti termici e legame chimico

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Questa nota chiude il capitolo sui solidi collegando i tre livelli del corso: il legame chimico (che cosa tiene insieme gli atomi), la struttura e i difetti (Stato solido - solidi cristallini e amorfi, reticoli e strutture compatteUn solido cristallino ha atomi disposti in un reticolo periodico (cella elementare ripetuta nello spazio), un solido amorfo no (nessun ordine a lungo raggio, ammorbidimento graduale alla temperatura di transizione vetrosa). I metalli cristallizzano per lo più in tre strutture: cubica a corpo centrato BCC (2 atomi per cella, N.C. 8, impaccamento 0,68), cubica a facce centrate FCC (4 atomi, N.C. 12, 0,74) ed esagonale compatta HCP (N.C. 12, 0,74). La densità si calcola da ρ = nM/(V_c N_A). Indici di Miller individuano piani e direzioni; i piani compatti (111 nella FCC) sono quelli su cui avviene lo scorrimento plastico. Nelle strutture compatte restano siti interstiziali ottaedrici e tetraedrici dove entrano C, N, H.Stato solido - solidi cristallini e amorfi, reticoli e strutture compatte →, Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di granoI cristalli reali contengono difetti. Difetti puntuali: vacanze (concentrazione n_v/N = exp(−Q_v/kT), cresce molto con T), atomi interstiziali e sostituzionali (soluzioni solide). Difetti di linea: dislocazioni a spigolo e a vite, caratterizzate dal vettore di Burgers b; il loro moto spiega perché i metalli si deformano a tensioni migliaia di volte inferiori al valore teorico (G/2π), con lo scorrimento sui piani e nelle direzioni compatte (FCC: 12 sistemi), τ = σ cosφ cosλ. Difetti di superficie: bordi di grano; la resistenza cresce al diminuire del grano (Hall-Petch σ_y = σ_0 + k_y d^(−1/2)). Difetti di volume: pori, cricche, inclusioni.Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano →) e le proprietà che un progettista misura: rigidezza, resistenza, duttilità, durezza. Poi spiega come si modificano con il calore e con la deformazione. Prima: Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di granoI cristalli reali contengono difetti. Difetti puntuali: vacanze (concentrazione n_v/N = exp(−Q_v/kT), cresce molto con T), atomi interstiziali e sostituzionali (soluzioni solide). Difetti di linea: dislocazioni a spigolo e a vite, caratterizzate dal vettore di Burgers b; il loro moto spiega perché i metalli si deformano a tensioni migliaia di volte inferiori al valore teorico (G/2π), con lo scorrimento sui piani e nelle direzioni compatte (FCC: 12 sistemi), τ = σ cosφ cosλ. Difetti di superficie: bordi di grano; la resistenza cresce al diminuire del grano (Hall-Petch σ_y = σ_0 + k_y d^(−1/2)). Difetti di volume: pori, cricche, inclusioni.Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano →. Poi: Termochimica - entalpia, legge di Hess e potere calorificoIl primo principio dice ΔU = q + w (convenzione: positivi se entrano nel sistema), con lavoro di volume w = −P_ext ΔV. A pressione costante il calore scambiato è la variazione di entalpia H = U + PV: ΔH = q_p, e ΔH = ΔU + Δn_g RT. Il calore si misura con la calorimetria (q = m c ΔT). Poiché U e H sono funzioni di stato, ΔH di una reazione è la somma dei ΔH degli stadi (legge di Hess) e si calcola dalle entalpie di formazione: ΔH° = Σν ΔH°f(prodotti) − Σν ΔH°f(reagenti). Il potere calorifico di un combustibile è |ΔH| di combustione per kg: superiore (acqua liquida) o inferiore (acqua vapore): metano 55,5 e 50,0 MJ/kg, idrogeno 141,8 e 119,9, ottano 47,9 e 44,4.Termochimica - entalpia, legge di Hess e potere calorifico →. Esercizi: Esercizio - prova di trazione di una barra di acciaio, Esercizio - incrudimento, ricristallizzazione e dilatazione termica vincolata, Esercizio - carburazione di un acciaio e coefficiente di diffusione, Esercizio - regola della leva sul diagramma ferro-carbonio.

Dal legame alle proprietà

Il legame come molla

Due atomi vicini si attraggono (legame) e, troppo vicini, si respingono (sovrapposizione delle nuvole elettroniche). L'energia di coppia in funzione della distanza rr ha un minimo a r0r_0, la distanza di equilibrio. Un modello semplice è l'energia di Lennard-Jones U(r)=ε[(r0r)12−2(r0r)6]U(r) = \varepsilon\left[\left(\frac{r_0}{r}\right)^{12} - 2\left(\frac{r_0}{r}\right)^{6}\right].

Grafico interattivo: Energia di legame U/ε (ordinata) in funzione della distanza r/r0 (ascissa): minimo −1 in r0

Tre proprietà macroscopiche si leggono dalla curva:

  • Profondità del pozzo ε\varepsilon = energia per rompere il legame: determina la temperatura di fusione e l'energia di coesione. Pozzo profondo, TfT_f alta (tungsteno 3422\,^\circC, piombo 327\,^\circC).
  • Curvatura nel minimo. Vicino a r0r_0 la curva è una parabola, U≈U0+12k(r−r0)2U\approx U_0 + \frac12k(r-r_0)^2: il legame è una molla con costante k=U′′(r0)k = U''(r_0), e la forza è F=−k ΔrF = -k\,\Delta r (Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →). Passando dalle molle ai materiali, una tensione σ\sigma allunga ogni legame di Δr\Delta r, la deformazione è ε=Δr/r0\varepsilon = \Delta r/r_0 e la tensione è la forza per legame divisa per l'area per legame (≈r02\approx r_0^2): σ≈k Δrr02=kr0 ε\sigma\approx\frac{k\,\Delta r}{r_0^2} = \frac{k}{r_0}\,\varepsilon, quindi

    Modulo di Young dal legame. E≈kr0E\approx\dfrac{k}{r_0}. Per il rame, E=120E = 120 GPa e r0=0,2556r_0 = 0{,}2556 nm danno k=E r0=120⋅109⋅2,556⋅10−10=30,7k = E\,r_0 = 120\cdot10^9\cdot2{,}556\cdot10^{-10} = 30{,}7 N/m: ogni legame è una molla di 30,730{,}7 N/m, e in 11 mm2^2 di sezione ce ne sono circa 1/r02=1,5⋅10131/r_0^2 = 1{,}5\cdot10^{13} in parallelo.

  • Asimmetria della curva: ripida a sinistra (repulsione) e dolce a destra. Riscaldando, l'atomo vibra con ampiezza maggiore e la sua posizione media si sposta verso destra: la dilatazione termica ΔL=αL0ΔT\Delta L = \alpha L_0\Delta T. Pozzo profondo ⇒\Rightarrow curva più simmetrica ⇒\Rightarrow α\alpha piccolo.

Famiglie di materiali

famiglia legame EE (GPa, valori tipici) TfT_f α\alpha (10−610^{-6} K−1^{-1}) comportamento
metalli metallico (Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanzaGli atomi si legano perché l'energia del sistema diminuisce. Ionico: trasferimento di elettroni tra un metallo e un non metallo (Δχ grande), tenuto dall'attrazione elettrostatica; l'energia reticolare si ricava dal ciclo di Born-Haber. Covalente: condivisione di coppie di elettroni; si descrive con le strutture di Lewis (ottetto, carica formale FC = V - N - B/2); se una sola struttura non basta si ha risonanza e l'ordine di legame è frazionario. Metallico: cationi in un mare di elettroni delocalizzati. La polarità del legame covalente dipende dalla differenza di elettronegatività.Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanza →) Pb 16, Al 70, Cu 120, acciaio 210, W 410 media-alta 5-29 duttili, tenaci
ceramici ionico/covalente Al2_2O3_3 380, vetro 70 alta 3-10 duri, rigidi, fragili
diamante, Si, SiC covalente reticolare diamante ≈1000\approx1000 altissima 1-4 durissimi
polimeri covalente in catena, legami deboli tra catene (Forze intermolecolari e legami deboliTra molecole (e ioni) agiscono forze molto più deboli dei legami chimici (0,1-40 kJ/mol contro 150-1000), ma da esse dipendono stato di aggregazione, punti di fusione e di ebollizione, viscosità, tensione superficiale e solubilità. Dalla più forte: ione-dipolo, legame a idrogeno (X-H...Y con X, Y = N, O, F), dipolo-dipolo, dipolo-dipolo indotto, dispersione di London (presente sempre, cresce con la polarizzabilità, cioè con il numero di elettroni e la superficie della molecola). "Simile scioglie simile". L'anomalia di H2O, HF, NH3 si spiega con i legami a idrogeno.Forze intermolecolari e legami deboli →) 0,010{,}01-44 bassa (ammorbidiscono) 50-200 leggeri, deformabili

I polimeri sono molli perché, deformandoli, si allungano soprattutto i legami deboli (piccola kk); i metalli hanno un legame non direzionale che permette lo scorrimento delle dislocazioni (duttilità); i ceramici hanno legami forti e direzionali che non lo permettono (fragilità).

La prova di trazione

Un provino di sezione A0A_0 e lunghezza utile L0L_0 viene tirato a velocità costante; si registra la forza FF e l'allungamento ΔL\Delta L. Si calcolano:

Tensione e deformazione ingegneristiche. σ=FA0  (MPa=N/mm2),ε=ΔLL0\sigma = \frac{F}{A_0}\ \ (\text{MPa} = \text{N/mm}^2), \qquad \varepsilon = \frac{\Delta L}{L_0}

Tratto elastico. Per piccole deformazioni la deformazione è reversibile e proporzionale: σ=E ε\sigma = E\,\varepsilon (legge di Hooke), EE modulo di Young (pendenza della retta). Con l'allungamento il provino si restringe lateralmente: il rapporto di Poisson è ν=−εlat/εass\nu = -\varepsilon_{lat}/\varepsilon_{ass} (circa 0,30{,}3 per i metalli).

Esempio. Una barra di lega di alluminio (E=70E = 70 GPa) con diametro 12,812{,}8 mm e L0=50L_0 = 50 mm viene tirata con 2020 kN. A0=π⋅12,824=128,7A_0 = \frac{\pi\cdot12{,}8^2}{4} = 128{,}7 mm2^2; σ=20 000128,7=155\sigma = \frac{20\,000}{128{,}7} = 155 MPa; ε=15570 000=2,22⋅10−3\varepsilon = \frac{155}{70\,000} = 2{,}22\cdot10^{-3}; ΔL=2,22⋅10−3⋅50=0,111\Delta L = 2{,}22\cdot10^{-3}\cdot50 = 0{,}111 mm. Il tratto è elastico: rimosso il carico, la barra torna alla lunghezza iniziale.

Snervamento. Oltre un certo valore la deformazione diventa permanente (plastica): le dislocazioni si muovono. La tensione di snervamento Rp0,2R_{p0,2} (o σy\sigma_y) è dove inizia la plasticità; in assenza di un punto netto si definisce con la regola dello scostamento 0,2%0{,}2\%: si traccia la retta parallela al tratto elastico partendo da ε=0,002\varepsilon = 0{,}002 e si legge dove incontra la curva.

Resistenza a trazione RmR_m (UTS): massimo della curva ingegneristica. Dopo il massimo la deformazione si concentra in una zona ristretta (strizione) e la tensione calcolata su A0A_0 cala fino alla rottura.

Duttilità: allungamento percentuale a rottura e strizione percentuale, A%=Lf−L0L0⋅100,Z%=A0−AfA0⋅100A\% = \frac{L_f - L_0}{L_0}\cdot100, \qquad Z\% = \frac{A_0 - A_f}{A_0}\cdot100

Resilienza e tenacità. L'area sotto la curva fino allo snervamento è l'energia elastica immagazzinata per unità di volume, Ur=σy22EU_r = \frac{\sigma_y^2}{2E} (resilienza, in J/m3^3): un acciaio con σy=250\sigma_y = 250 MPa e E=210E = 210 GPa ha Ur=(250⋅106)22⋅210⋅109=0,149U_r = \frac{(250\cdot10^6)^2}{2\cdot210\cdot10^9} = 0{,}149 MJ/m3^3. L'area sotto l'intera curva è la tenacità: l'energia assorbita fino alla rottura.

Tensioni vere. Poiché la sezione cambia, σv=σ(1+ε)\sigma_v = \sigma(1+\varepsilon) e εv=ln⁡(1+ε)\varepsilon_v = \ln(1+\varepsilon) (valide fino alla strizione): per σ=400\sigma = 400 MPa a ε=0,10\varepsilon = 0{,}10, σv=440\sigma_v = 440 MPa e εv=0,0953\varepsilon_v = 0{,}0953.

materiale (valori tipici) EE (GPa) Rp0,2R_{p0,2} (MPa) RmR_m (MPa) A%A\%
acciaio da costruzione 210 250-350 400-550 20-30
lega di alluminio 70 100-400 200-500 10-25
rame ricotto 120 70 220 45

Altre prove e altri tipi di cedimento

  • Durezza (Brinell HB, Vickers HV, Rockwell): resistenza alla penetrazione. Per gli acciai è circa Rm≈3,45⋅HBR_m\approx3{,}45\cdot HB (MPa): HB =200=200 corrisponde a ≈690\approx690 MPa.
  • Frattura duttile: forte deformazione plastica, strizione ("coppa e cono"). Frattura fragile: senza deformazione, per propagazione rapida di una cricca. I metalli BCC (acciai ferritici) passano da duttili a fragili abbassando la temperatura (temperatura di transizione, prova di resilienza Charpy); i FCC (rame, alluminio, acciai austenitici) no, per l'elevato numero di sistemi di scorrimento.
  • Fatica: rottura sotto carichi ciclici anche molto sotto lo snervamento. Per gli acciai esiste un limite di fatica di circa 0,5Rm0{,}5R_m.
  • Creep: deformazione lenta sotto carico costante a T>0,4TfT>0{,}4T_f (in kelvin), attivata dalla diffusione (turbine, caldaie).

Come si rafforza un metallo

Lo snervamento è il moto delle dislocazioni: per rafforzare si ostacolano (Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di granoI cristalli reali contengono difetti. Difetti puntuali: vacanze (concentrazione n_v/N = exp(−Q_v/kT), cresce molto con T), atomi interstiziali e sostituzionali (soluzioni solide). Difetti di linea: dislocazioni a spigolo e a vite, caratterizzate dal vettore di Burgers b; il loro moto spiega perché i metalli si deformano a tensioni migliaia di volte inferiori al valore teorico (G/2π), con lo scorrimento sui piani e nelle direzioni compatte (FCC: 12 sistemi), τ = σ cosφ cosλ. Difetti di superficie: bordi di grano; la resistenza cresce al diminuire del grano (Hall-Petch σ_y = σ_0 + k_y d^(−1/2)). Difetti di volume: pori, cricche, inclusioni.Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano →).

  1. Raffinamento del grano: bordi di grano, relazione di Hall-Petch.
  2. Soluzione solida: atomi estranei distorcono il reticolo (ottone, bronzo, acciai al carbonio).
  3. Incrudimento (work hardening): la deformazione plastica a freddo moltiplica le dislocazioni. Il grado è la deformazione a freddo percentuale %CW=A0−AdA0⋅100\%CW = \frac{A_0 - A_d}{A_0}\cdot100 con AdA_d sezione dopo la deformazione. Esempio: un filo di rame trafilato da 4,04{,}0 a 3,03{,}0 mm: %CW=(1−3,024,02)⋅100=43,75%\%CW = \left(1 - \frac{3{,}0^2}{4{,}0^2}\right)\cdot100 = 43{,}75\%. All'aumentare di %CW\%CW crescono Rp0,2R_{p0,2} e RmR_m, e calano l'allungamento e la conducibilità.
  4. Precipitati (indurimento per precipitazione): particelle fini di una seconda fase ostacolano le dislocazioni.

Ricottura: recupero, ricristallizzazione, crescita del grano

Un metallo incrudito ha energia in eccesso (dislocazioni). Riscaldandolo (ricottura) tre fasi in successione:

  • recupero: riduzione di dislocazioni e tensioni residue, senza cambiare il grano;
  • ricristallizzazione: nascono nuovi grani privi di deformazione, la durezza scende e la duttilità torna. Comincia a Trec≈0,3T_{rec}\approx0{,}3-0,5 Tf0{,}5\,T_f (kelvin): per il rame (Tf=1358T_f = 1358 K), 0,4 Tf=5430{,}4\,T_f = 543 K =270\,^\circC;
  • crescita del grano: se si prosegue, i grani grandi inglobano i piccoli per ridurre la superficie di bordo, e la resistenza cala (Hall-Petch).

Lavorazione a caldo è la deformazione sopra TrecT_{rec}: la ricristallizzazione elimina l'incrudimento al volo e il metallo non si indurisce. A freddo il pezzo si indurisce e si ottengono resistenza e finitura superficiale migliori.

La diffusione

Gli atomi di un solido si spostano saltando nelle vacanze o negli interstizi. Il flusso di atomi (numero per unità di area e tempo) è proporzionale al gradiente di concentrazione:

Prima legge di Fick. J=−D dCdxJ = -D\,\dfrac{dC}{dx}, con DD coefficiente di diffusione (m2^2/s) che dipende da TT come Arrhenius: D=D0exp⁡ ⁣(−QRT)D = D_0\exp\!\left(-\frac{Q}{RT}\right)

con QQ energia di attivazione (J/mol). Per il carbonio nel ferro γ\gamma, D0=2,3⋅10−5D_0 = 2{,}3\cdot10^{-5} m2^2/s e Q=148Q = 148 kJ/mol: a 12001200 K, D=2,3⋅10−5 e−148 000/(8,314⋅1200)=2,3⋅10−5⋅3,61⋅10−7=8,3⋅10−12D = 2{,}3\cdot10^{-5}\,e^{-148\,000/(8{,}314\cdot1200)} = 2{,}3\cdot10^{-5}\cdot3{,}61\cdot10^{-7} = 8{,}3\cdot10^{-12} m2^2/s; a 12731273 K, 1,95⋅10−111{,}95\cdot10^{-11} m2^2/s. In 7373 K il coefficiente è più che doppio: è un'altra espressione dell'esponenziale di Arrhenius (Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisiLa velocità di reazione è la variazione di concentrazione nel tempo, v = −(1/a) d[A]/dt. La legge cinetica v = k[A]^m[B]^n ha ordini m, n determinati sperimentalmente (metodo delle velocità iniziali). Leggi integrate: ordine 0 [A] = [A]0 − kt; ordine 1 ln[A] = ln[A]0 − kt con t_1/2 = ln2/k; ordine 2 1/[A] = 1/[A]0 + kt con t_1/2 = 1/(k[A]0). La costante dipende da T come k = A exp(−Ea/RT) (Arrhenius): ln(k2/k1) = (Ea/R)(1/T1 − 1/T2). Un catalizzatore abbassa Ea e accelera la reazione (diretta e inversa) senza cambiare ΔH, ΔG né K. Il meccanismo è la sequenza di stadi elementari; lo stadio lento fissa la legge cinetica.Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisi →).

Carburazione. Un acciaio con concentrazione iniziale C0C_0 è esposto a un'atmosfera che mantiene in superficie CsC_s. La concentrazione CxC_x alla profondità xx dopo il tempo tt (seconda legge di Fick per un solido semi-infinito) è: Cs−CxCs−C0=erf⁡ ⁣(x2Dt)\frac{C_s - C_x}{C_s - C_0} = \operatorname{erf}\!\left(\frac{x}{2\sqrt{Dt}}\right) Poiché x∝Dtx\propto\sqrt{Dt}, per raddoppiare la profondità servono 4 volte il tempo. Esempio: C0=0,20%C_0 = 0{,}20\%, Cs=1,0%C_s = 1{,}0\%, si vuole 0,60%0{,}60\% a 0,750{,}75 mm a 12731273 K. Il primo membro è 1,0−0,61,0−0,2=0,5\frac{1{,}0 - 0{,}6}{1{,}0 - 0{,}2} = 0{,}5, quindi erf⁡(z)=0,5\operatorname{erf}(z) = 0{,}5 con z=0,4769z = 0{,}4769. Allora Dt=x2z=0,75⋅10−30,9539=7,86⋅10−4\sqrt{Dt} = \frac{x}{2z} = \frac{0{,}75\cdot10^{-3}}{0{,}9539} = 7{,}86\cdot10^{-4} m, Dt=6,18⋅10−7Dt = 6{,}18\cdot10^{-7} m2^2 e t=6,18⋅10−71,95⋅10−11=3,18⋅104t = \frac{6{,}18\cdot10^{-7}}{1{,}95\cdot10^{-11}} = 3{,}18\cdot10^{4} s =8,8= 8{,}8 h (Esercizio - carburazione di un acciaio e coefficiente di diffusione).

Il diagramma ferro-carbonio

I trattamenti termici degli acciai si leggono sul diagramma di stato Fe-Fe3_3C (temperatura in funzione della percentuale in massa di C). Gli acciai hanno meno del 2,14%2{,}14\% di C, le ghise di più.

Grafico interattivo: Diagramma Fe-Fe3C (schematico): temperatura in °C (ordinata) in funzione della percentuale in massa di C (ascissa)

Fasi (soluzioni solide e composto):

  • Ferrite α\alpha: Fe BCC con pochissimo C (max 0,022%0{,}022\% a 727\,^\circC). Tenera e duttile.
  • Austenite γ\gamma: Fe FCC, scioglie fino a 2,14%2{,}14\% di C a 1148\,^\circC. Stabile sopra 727\,^\circC, non magnetica.
  • Cementite Fe3_3C: composto con 6,67%6{,}67\% di C, durissimo e fragile.

Punti notevoli. Reazione eutettoide a 727\,^\circC e 0,76%0{,}76\% C: l'austenite si trasforma in perlite, miscela lamellare di ferrite e cementite, γ→α+Fe3C\gamma\to\alpha + \text{Fe}_3\text{C}. Reazione eutettica a 1148\,^\circC e 4,3%4{,}3\% C: liquido →\to austenite + cementite (ledeburite).

Regola della leva

In un campo bifasico, a una data temperatura, le composizioni delle due fasi si leggono sulle linee di bordo e le frazioni in massa con la regola della leva. Se la lega ha composizione C0C_0 e le due fasi Cα<C0<CβC_\alpha<C_0<C_\beta: Wα=Cβ−C0Cβ−Cα,Wβ=C0−CαCβ−CαW_\alpha = \frac{C_\beta - C_0}{C_\beta - C_\alpha}, \qquad W_\beta = \frac{C_0 - C_\alpha}{C_\beta - C_\alpha} (la frazione di una fase è il braccio opposto sul segmento totale).

Esempio (acciaio ipoeutettoide). Un acciaio con 0,40%0{,}40\% di C raffreddato lentamente da austenite. Appena sopra 727\,^\circC c'è austenite; scendendo si forma ferrite proeutettoide, e a 727\,^\circC resta austenite con 0,76%0{,}76\% di C che diventa perlite. Subito sopra 727\,^\circC la lega è fatta da ferrite (0,022%0{,}022\%) e austenite (0,76%0{,}76\%): Wperlite=0,40−0,0220,76−0,022=0,512,Wα proeutt.=0,76−0,400,76−0,022=0,488W_{perlite} = \frac{0{,}40 - 0{,}022}{0{,}76 - 0{,}022} = \mathbf{0{,}512}, \qquad W_{\alpha\,proeutt.} = \frac{0{,}76 - 0{,}40}{0{,}76 - 0{,}022} = \mathbf{0{,}488} La microstruttura finale ha il 48,8%48{,}8\% di ferrite proeutettoide e il 51,2%51{,}2\% di perlite. In totale subito sotto 727\,^\circC: ferrite 6,67−0,406,67−0,022=6,276,648=94,3%\frac{6{,}67 - 0{,}40}{6{,}67 - 0{,}022} = \frac{6{,}27}{6{,}648} = 94{,}3\% e cementite 5,7%5{,}7\% (la cementite ha il 6,67%6{,}67\% di C). Più carbonio ⇒\Rightarrow più perlite ⇒\Rightarrow più resistenza e durezza, meno duttilità.

Trattamenti termici

  • Ricottura completa: austenitizzazione e raffreddamento lentissimo in forno: perlite grossolana, struttura tenera e lavorabile.
  • Normalizzazione: raffreddamento in aria, perlite più fine, resistenza maggiore.
  • Tempra: dopo austenitizzazione (≈30\approx 30-50\,^\circC sopra la linea di trasformazione), raffreddamento rapidissimo (acqua, olio). Il carbonio non ha il tempo di diffondere e rimane intrappolato nel reticolo che passa da FCC a una BCC distorta (tetragonale): la martensite, durissima e fragile, con forte tensione interna.
  • Rinvenimento: riscaldamento a 200200-600\,^\circC dopo la tempra: il C precipita come carburi fini, la durezza scende e la tenacità sale. È il compromesso tra resistenza e tenacità che si regola con la temperatura.
  • Indurimento per precipitazione (leghe di alluminio, Al-Cu): solubilizzazione, tempra e invecchiamento, con precipitati finissimi che bloccano le dislocazioni.

Sono tutti processi attivati dalla diffusione: velocità secondo Arrhenius.

python
import math
R = 8.3145
D0, Q = 2.3e-5, 148e3                     # carbonio nel ferro gamma (m2/s, J/mol)

def D(T):
    return D0 * math.exp(-Q / (R * T))

def tempo_carburazione(x, Cs, C0, Cx, T):
    lo, hi = 0.0, 3.0                      # bisezione per erf(z) = (Cs - Cx)/(Cs - C0)
    bersaglio = (Cs - Cx) / (Cs - C0)
    for _ in range(60):
        mid = (lo + hi) / 2
        lo, hi = (mid, hi) if math.erf(mid) < bersaglio else (lo, mid)
    z = (lo + hi) / 2
    return (x / (2 * z))**2 / D(T)

print(f"D(1200 K) = {D(1200):.2e}, D(1273 K) = {D(1273):.2e} m2/s")
print(f"t = {tempo_carburazione(0.75e-3, 1.0, 0.2, 0.6, 1273)/3600:.1f} h a 1273 K")
print(f"t = {tempo_carburazione(0.75e-3, 1.0, 0.2, 0.6, 1200)/3600:.1f} h a 1200 K")

Output: D(1200 K) = 8.31e-12, D(1273 K) = 1.95e-11 m2/s, t = 8.8 h a 1273 K, t = 20.7 h a 1200 K. Basta quindi salire da 12001200 a 12731273 K per dimezzare quasi il tempo di trattamento.

Riassunto

grandezza formula o valore
EE dal legame E≈k/r0E\approx k/r_0
tensione e deformazione σ=F/A0\sigma = F/A_0, ε=ΔL/L0\varepsilon = \Delta L/L_0, σ=Eε\sigma = E\varepsilon
duttilità A%=Lf−L0L0100A\% = \frac{L_f - L_0}{L_0}100, Z%=A0−AfA0100Z\% = \frac{A_0 - A_f}{A_0}100
resilienza Ur=σy2/2EU_r = \sigma_y^2/2E
tensioni vere σv=σ(1+ε)\sigma_v = \sigma(1+\varepsilon), εv=ln⁡(1+ε)\varepsilon_v = \ln(1+\varepsilon)
dilatazione ΔL=αL0ΔT\Delta L = \alpha L_0\Delta T; vincolata σ=EαΔT\sigma = E\alpha\Delta T
incrudimento %CW=(A0−Ad)/A0⋅100\%CW = (A_0 - A_d)/A_0\cdot100
ricristallizzazione Trec≈0,3T_{rec}\approx0{,}3-0,5 Tf0{,}5\,T_f (K)
diffusione J=−D dC/dxJ = -D\,dC/dx, D=D0e−Q/RTD = D_0e^{-Q/RT}
carburazione Cs−CxCs−C0=erf⁡x2Dt\frac{C_s - C_x}{C_s - C_0} = \operatorname{erf}\frac{x}{2\sqrt{Dt}}
regola della leva frazione = braccio opposto / segmento totale
acciaio eutettoide 0,76%0{,}76\% C, 727\,^\circC, perlite

Errori comuni

  • Dividere per la sezione finale invece che per A0A_0 nella tensione ingegneristica.
  • Confondere snervamento e resistenza (Rp0,2R_{p0,2} è l'inizio della plasticità, RmR_m il massimo della curva).
  • Usare la regola della leva con il braccio sbagliato: la frazione di una fase è il braccio opposto.
  • Dimenticare di convertire TT in kelvin e QQ in J/mol nell'esponenziale di Arrhenius.
  • Credere che la tempra produca perlite: la perlite si forma con raffreddamento lento, la martensite con raffreddamento rapido.
  • Pensare che l'incrudimento sia permanente: la ricottura lo elimina.

Domande d'esame

  • Perché un metallo FCC è duttile e un ceramico fragile? Nel metallo il legame non direzionale e i molti sistemi di scorrimento permettono il moto delle dislocazioni; nel ceramico i legami direzionali e forti non lo permettono, e una cricca si propaga.
  • Che cosa succede a un metallo incrudito se riscaldato? Recupero, ricristallizzazione (nuovi grani, durezza che scende e duttilità che torna) e poi crescita del grano.
  • Che differenza c'è tra ricottura, tempra e rinvenimento? Ricottura: raffreddamento lento, struttura tenera. Tempra: raffreddamento rapido, martensite dura e fragile. Rinvenimento: riscaldamento dopo la tempra, la durezza scende e la tenacità sale.
  • Perché la velocità dei trattamenti cresce con la temperatura? Sono processi di diffusione, con D=D0 e−Q/RTD = D_0\,e^{-Q/RT}.

Versione ripasso

Legame e proprietà

Prova di trazione

  • σ=F/A0\sigma = F/A_0, ε=ΔL/L0\varepsilon = \Delta L/L_0; elastico σ=Eε\sigma = E\varepsilon; ν=−εlat/εass≈0,3\nu = -\varepsilon_{lat}/\varepsilon_{ass}\approx0{,}3. Esempio: Al (E=70E = 70 GPa), ∅12,8\varnothing12{,}8 mm, 2020 kN: A0=128,7A_0 = 128{,}7 mm2^2, σ=155\sigma = 155 MPa, ε=2,22⋅10−3\varepsilon = 2{,}22\cdot10^{-3}, ΔL=0,111\Delta L = 0{,}111 mm su 5050 mm.
  • Snervamento Rp0,2R_{p0,2} (scostamento 0,2%0{,}2\%); resistenza RmR_m (massimo, poi strizione); A%=(Lf−L0)/L0A\% = (L_f - L_0)/L_0, Z%=(A0−Af)/A0Z\% = (A_0 - A_f)/A_0. Resilienza Ur=σy2/2EU_r = \sigma_y^2/2E (250250 MPa e 210210 GPa danno 0,1490{,}149 MJ/m3^3); tenacità = area sotto tutta la curva. Vere: σv=σ(1+ε)\sigma_v = \sigma(1+\varepsilon), εv=ln⁡(1+ε)\varepsilon_v = \ln(1+\varepsilon).
  • Durezza: Rm≈3,45 HBR_m\approx3{,}45\,HB. Duttile (coppa e cono) o fragile; BCC con transizione duttile-fragile (Charpy), FCC no. Fatica (limite ≈0,5Rm\approx0{,}5R_m) e creep (T>0,4TfT>0{,}4T_f).

Rafforzamento e ricottura

  • Si ostacolano le dislocazioni: grano fine (Hall-Petch), soluzione solida, incrudimento, precipitati.
  • %CW=(A0−Ad)/A0\%CW = (A_0 - A_d)/A_0: filo da 4,04{,}0 a 3,03{,}0 mm, 43,75%43{,}75\%. Aumentano Rp0,2R_{p0,2} e RmR_m, calano A%A\% e conducibilità.
  • Ricottura: recupero, ricristallizzazione (Trec≈0,3T_{rec}\approx0{,}3-0,5 Tf0{,}5\,T_f; rame \approx270\,^\circC), crescita del grano. Lavorazione a caldo sopra TrecT_{rec}.

Diffusione

Fe-Fe3_3C

  • Fasi: ferrite α\alpha (BCC, max 0,022%0{,}022\% C), austenite γ\gamma (FCC, max 2,14%2{,}14\%), cementite Fe3_3C (6,67%6{,}67\%). Eutettoide 0,76%0{,}76\% C a 727\,^\circC (γ→\gamma\to perlite), eutettico 4,3%4{,}3\% a 1148\,^\circC. Acciai sotto 2,14%2{,}14\%.
  • Leva: Wα=(Cβ−C0)/(Cβ−Cα)W_\alpha = (C_\beta - C_0)/(C_\beta - C_\alpha). Acciaio 0,40%0{,}40\% C: perlite (0,40−0,022)/(0,76−0,022)=0,512(0{,}40 - 0{,}022)/(0{,}76 - 0{,}022) = 0{,}512, ferrite proeutettoide 0,4880{,}488; subito sotto 727\,^\circC ferrite 94,3%94{,}3\%, cementite 5,7%5{,}7\%.
  • Ricottura (lenta, tenera), normalizzazione (aria, perlite fine), tempra (rapida, martensite BCT dura e fragile), rinvenimento (la durezza scende, la tenacità sale), invecchiamento (precipitazione nelle leghe Al-Cu).

Passaggi da saper rifare

  • Dalla forza alla deformazione elastica: σ=F/A0\sigma = F/A_0 con FF in N e A0A_0 in mm2^2 dà MPa; ε=σ/E\varepsilon = \sigma/E con EE in MPa (7070 GPa =70 000= 70\,000 MPa); ΔL=εL0\Delta L = \varepsilon L_0. Se σ>Rp0,2\sigma>R_{p0,2} non vale più.
  • Dilatazione vincolata: una barra di acciaio (α=12⋅10−6\alpha = 12\cdot10^{-6} K−1^{-1}, E=210E = 210 GPa) di 2525 m con ΔT=40\Delta T = 40 K si allungherebbe di 1212 mm; se è bloccata nasce σ=EαΔT=100,8\sigma = E\alpha\Delta T = 100{,}8 MPa di compressione (giunti nelle rotaie).
  • Carburazione: si calcola il membro sinistro, si inverte l'erf⁡\operatorname{erf} per trovare zz, poi Dt=(x/2z)2Dt = (x/2z)^2 e t=Dt/D(T)t = Dt/D(T) con TT in kelvin e QQ in J/mol. Raddoppiare la profondità richiede 44 volte il tempo.
  • Regola della leva: per la lega C0C_0 fra CαC_\alpha e CβC_\beta si divide il braccio opposto per il segmento totale. Acciaio ipereutettoide 1,2%1{,}2\% C subito sotto 727\,^\circC: cementite proeutettoide (1,2−0,76)/(6,67−0,76)=7,4%(1{,}2 - 0{,}76)/(6{,}67 - 0{,}76) = 7{,}4\% e perlite 92,6%92{,}6\%.
  • Dentro la perlite: ferrite (6,67−0,76)/(6,67−0,022)=88,9%(6{,}67 - 0{,}76)/(6{,}67 - 0{,}022) = 88{,}9\% e cementite 11,1%11{,}1\% in massa.
  • Ricristallizzazione del rame: Trec≈0,4⋅1358=543T_{rec}\approx0{,}4\cdot1358 = 543 K = 270\,^\circC; lavorare sopra questa temperatura è lavorazione a caldo.

Errori tipici: sezione finale al posto di A0A_0; snervamento scambiato con RmR_m; braccio della leva sbagliato; TT in ∘^\circC o QQ in kJ nell'esponenziale; martensite e perlite confuse; incrudimento creduto permanente.

Esercizi su questo argomento

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