Esercizio - precipitazione e precipitazione frazionata di cloruro e cromato
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Testo. A 25 °C: ( g/mol), , .
- Si mescolano mL di BaCl M e mL di NaSO M. Precipita BaSO? Se sì, calcolare le concentrazioni degli ioni rimasti in soluzione e la massa di precipitato.
- Si mescolano mL di AgNO M e mL di NaCl M. Precipita AgCl?
- Una soluzione contiene Cl M e CrO M. Si aggiunge lentamente AgNO solido (volume costante). Quale sale precipita per primo? Quando comincia a precipitare il secondo, quale frazione del cloruro è ancora in soluzione?
- (teoria, titolazione di Mohr) Nella titolazione del cloruro con Ag, il cromato è l'indicatore. Quale concentrazione di cromato è necessaria perché il precipitato rosso di AgCrO compaia proprio al punto di equivalenza?
1. Miscela di BaCl e NaSO
Dopo la miscela il volume è L e le concentrazioni si diluiscono: Precipita. Il solfato è il reagente in difetto: quasi tutto precipita. Sia la concentrazione di solfato che resta; il bario che resta è (precipitano tante moli di Ba quante di SO). All'equilibrio : (Qui non è trascurabile rispetto a , quindi l'equazione di secondo grado è necessaria.) Rimangono M e M. Il solfato precipitato è mol/L, cioè in L mol:
2. Miscela diluita di AgNO e NaCl
Volume doppio, concentrazioni dimezzate: M. Non precipita: la soluzione è insatura: i due ioni sono presenti, ma le concentrazioni sono troppo basse per superare .
3. Precipitazione frazionata
Si trova per ciascun sale la a cui comincia a precipitare: Precipita prima AgCl (basta una concentrazione 6500 volte minore di argento). Quando arriva a M inizia il cromato; il cloruro in soluzione è È già precipitato il del cloruro: la separazione è praticamente quantitativa.
4. Titolazione di Mohr
Al punto di equivalenza M. Il cromato deve cominciare a precipitare proprio lì: , da cui È la concentrazione teorica ottimale (nella pratica se ne usa un po' meno perché il giallo del cromato disturberebbe la lettura). Con troppo cromato il rosso comparirebbe prima dell'equivalenza, con troppo poco dopo.
Risultati
| punto | risultato |
|---|---|
| miscela 1 | : precipita, mg; restano M e M |
| miscela 2 | : non precipita |
| frazionata | AgCl prima; residuo di Cl |
| Mohr | M |
Errori comuni
- Non diluire le concentrazioni dopo la miscela (o usare le moli invece delle concentrazioni nel volume sbagliato).
- Decidere l'ordine di precipitazione confrontando le di sali di formula diversa: bisogna calcolare la di inizio di ciascuno.
- Trascurare il reagente in eccesso nel calcolo di ciò che rimane: il Ba rimasto aggiunge a nello ione comune.
Versione ripasso
Testo. : BaSO , AgCl , AgCrO . Miscele di BaCl e NaSO e di AgNO e NaCl; Cl M con CrO M e Ag aggiunto; cromato ottimale nel metodo di Mohr. Teoria: Solubilità, prodotto di solubilità ed effetto dello ione comunePer un sale poco solubile AmBn(s) ⇌ mA^n+ + nB^m− l'equilibrio eterogeneo dà il prodotto di solubilità Kps = [A^n+]^m[B^m−]^n, e la solubilità molare s si ricava da Kps (AB: s = √Kps; AB2: s = (Kps/4)^(1/3)); i valori di Kps si confrontano solo per sali dello stesso tipo. Il quoziente Q con le concentrazioni del momento dice se precipita (Q > Kps). Uno ione comune abbassa la solubilità (s = Kps/[ione comune]); precipitazione frazionata separa ioni con Kps diverse; il pH decide la solubilità di idrossidi e di sali di basi deboli (idrossidi di ferro e di magnesio nella corrosione).Solubilità, prodotto di solubilità ed effetto dello ione comune →.
- BaSO: concentrazioni dopo la miscela ( L): e M; . Residuo: , M; precipitato mg.
- AgCl diluito: , nessun precipitato.
- Frazionata: AgCl inizia a M, AgCrO a M; prima AgCl. Residuo di cloruro M, .
- Mohr: all'equivalenza M, e il cromato deve precipitare proprio lì: M. Troppo cromato fa comparire il rosso prima dell'equivalenza, troppo poco dopo.
Errori tipici: concentrazioni non diluite; ordine di precipitazione dalle sole ; reagente in eccesso trascurato.