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Note per Studenti Formulario · Elementi di Chimica

FormularioElementi di Chimica: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo

In questa pagina 7

I. Atomi e struttura elettronica

Atomi, isotopi, massa atomica e mole

Definizione. Il numero atomico ZZ è il numero di protoni del nucleo. Il numero di massa AA è il numero di nucleoni, A=Z+NA = Z + N con NN numero di neutroni.

Definizione. Gli isotopi di un elemento sono atomi con lo stesso ZZ e diverso NN (quindi diverso AA). Hanno le stesse proprietà chimiche, perché dipendono dagli elettroni, e massa diversa.

Struttura elettronica dell'atomo - numeri quantici e configurazioni

Principio di indeterminazione (Heisenberg). Posizione e quantità di moto non si possono conoscere insieme con precisione arbitraria: Δx Δp≥ℏ2,ℏ=h2π=1,055⋅10−34 J s\Delta x\,\Delta p \ge \frac{\hbar}{2},\qquad \hbar = \frac{h}{2\pi} = 1{,}055\cdot 10^{-34}\ \text{J s}

Tavola periodica e proprietà periodiche

Definizione. L'energia di (prima) ionizzazione EiE_i è l'energia minima per strappare un elettrone a un atomo gassoso neutro nel suo stato fondamentale: X(g)→X+(g)+e−\text{X(g)} \to \text{X}^+\text{(g)} + e^-. Si misura in kJ/mol o in eV (1 eV=96,485 kJ/mol1\ \text{eV} = 96{,}485\ \text{kJ/mol}).

Grafico interattivo: Prima energia di ionizzazione (kJ/mol, ordinata) in funzione del numero atomico Z (ascissa), da Li ad Ar: massimi ai gas nobili, minimi ai metalli alcalini, piccole inversioni tra Be-B e N-O e tra Mg-Al e P-S

Definizione. L'affinità elettronica EeaE_{ea} è l'energia liberata quando un atomo gassoso acquista un elettrone: X(g)+e−→X−(g)\text{X(g)} + e^- \to \text{X}^-\text{(g)}. È positiva quando l'anione è più stabile (energia rilasciata).

Definizione. L'elettronegatività χ\chi misura la tendenza di un atomo, in un legame, ad attrarre a sé gli elettroni condivisi. È una grandezza senza unità e relativa. La scala di Pauling assegna χ=3,98\chi = 3{,}98 al fluoro (massimo) e 0,790{,}79 al cesio (minimo).

II. Legame chimico

Legame ionico, covalente e metallico - strutture di Lewis e risonanza

Definizione. L'energia reticolare UU è la variazione di energia (qui negativa, energia liberata) per formare una mole di solido ionico dagli ioni gassosi: Na+(g)+Cl−(g)→NaCl(s)\text{Na}^+\text{(g)} + \text{Cl}^-\text{(g)} \to \text{NaCl(s)}.

Definizione. L'ordine di legame è il numero di coppie condivise tra due atomi: 1, 2, 3. All'aumentare dell'ordine il legame si accorcia e diventa più forte.

Forze intermolecolari e legami deboli

Definizione. Un legame a idrogeno è l'attrazione fra un atomo di idrogeno legato a un atomo molto elettronegativo (N, O, F), con carica parziale δ+\delta^+ elevata, e una coppia solitaria di un altro atomo N, O, F: X–H⋯Y\text{X–H}\cdots\text{Y}.

III. Reazioni e stechiometria

Nomenclatura, numeri di ossidazione e bilanciamento delle reazioni

Definizione. Il numero di ossidazione (n.o.) di un atomo in una specie è la carica che avrebbe se tutti gli elettroni di ciascun legame fossero attribuiti all'atomo più elettronegativo (nei legami fra atomi uguali, divisi a metà). È un formalismo contabile, non sempre una carica reale.

Stechiometria - reagente limitante, resa e composizione percentuale

Definizioni. Resa teorica: massa di prodotto calcolata supponendo che il limitante reagisca completamente. Resa reale: massa effettivamente ottenuta (minore, per reazioni incomplete, secondarie, perdite). Resa percentuale: η=resa realeresa teorica⋅100\eta = \frac{\text{resa reale}}{\text{resa teorica}}\cdot 100

IV. Stati della materia

Stato gassoso - gas ideali, miscele e gas reali in chimica

Legge dei gas ideali. PV=nRTPV = nRT La costante RR vale 0,08206 L⋅atmmol⋅K=8,314 Jmol⋅K0{,}08206\ \dfrac{\text{L}\cdot\text{atm}}{\text{mol}\cdot\text{K}} = 8{,}314\ \dfrac{\text{J}}{\text{mol}\cdot\text{K}}.

Legge di Dalton. La pressione totale è la somma delle pressioni parziali: P=p1+p2+⋯=(n1+n2+… )RTV=ntotRTVP = p_1 + p_2 + \dots = \frac{(n_1 + n_2 + \dots)RT}{V} = \frac{n_{tot}RT}{V} e ogni parziale è proporzionale alla frazione molare xi=ni/ntotx_i = n_i/n_{tot}: pi=xi Pp_i = x_i\,P

Stato liquido e soluzioni - concentrazioni e proprietà colligative

Proprietà colligative. ΔTeb=Keb m iΔTcr=Kcr m i\Delta T_{eb} = K_{eb}\,m\,i \qquad\qquad \Delta T_{cr} = K_{cr}\,m\,i con mm la molalità e KebK_{eb}, KcrK_{cr} costanti del solvente. Per l'acqua Keb=0,512K_{eb} = 0{,}512 e Kcr=1,86K_{cr} = 1{,}86 K kg/mol.

Esempio (la soluzione di saccarosio sopra): m=0,29210,500=0,584m = \frac{0{,}2921}{0{,}500} = 0{,}584 mol/kg, i=1i = 1. Allora ΔTcr=1,86⋅0,584=1,09\Delta T_{cr} = 1{,}86\cdot0{,}584 = 1{,}09 K (congela a -1{,}09\,^\circC) e ΔTeb=0,512⋅0,584=0,30\Delta T_{eb} = 0{,}512\cdot0{,}584 = 0{,}30 K (bolle a 100{,}30\,^\circC). L'effetto sul punto di ebollizione è molto più piccolo di quello sul congelamento: per questo si usa la crioscopia per determinare le masse molari.

Difetti cristallini - vacanze, dislocazioni e bordi di grano

Legge di Schmid. τR=σcos⁡φcos⁡λ\tau_R = \sigma\cos\varphi\cos\lambda Lo scorrimento comincia quando τR\tau_R raggiunge il valore critico τcrss\tau_{crss} (critical resolved shear stress, una proprietà del materiale), cioè a una tensione di snervamento σy=τcrsscos⁡φcos⁡λ\sigma_y = \frac{\tau_{crss}}{\cos\varphi\cos\lambda}

V. Termodinamica e cinetica chimica

Termochimica - entalpia, legge di Hess e potere calorifico

Legge di Hess. Se una reazione si può scrivere come somma di più reazioni, il suo ΔH\Delta H è la somma dei ΔH\Delta H degli stadi.

Esempio. Il calore della reazione C(grafite)+12O2→CO\text{C}(\text{grafite}) + \tfrac12\text{O}_2 \to \text{CO} non è misurabile direttamente (si forma anche CO2_2), ma si ricava da due combustioni:

Entropia, energia libera di Gibbs e spontaneità

Criterio di spontaneità. ΔG=ΔH−T ΔS{ΔG<0spontaneoΔG=0equilibrioΔG>0non spontaneo (spontaneo il processo inverso)\Delta G = \Delta H - T\,\Delta S \qquad\begin{cases}\Delta G<0 & \text{spontaneo}\\ \Delta G=0 & \text{equilibrio}\\ \Delta G>0 & \text{non spontaneo (spontaneo il processo inverso)}\end{cases}

Grafico interattivo: ΔG in kJ (ordinata) in funzione della temperatura in K (ascissa): decomposizione di CaCO3 (ΔH > 0, ΔS > 0) e sintesi di NH3 (ΔH < 0, ΔS < 0)

Cinetica chimica - velocità, ordine di reazione, Arrhenius e catalisi

Legge cinetica. v=k [A]m[B]nv = k\,[\text{A}]^m[\text{B}]^n kk = costante di velocità (dipende da TT, non dalle concentrazioni); mm, nn = ordini parziali, m+nm+n = ordine totale. Gli esponenti si determinano dall'esperimento, non dai coefficienti stechiometrici.

VI. Equilibri chimici

Equilibrio chimico - costante di equilibrio e principio di Le Chatelier

Definizione (equilibrio chimico). Lo stato in cui la velocità della reazione diretta è uguale a quella della reazione inversa. Le concentrazioni restano costanti nel tempo, ma a livello microscopico le reazioni continuano in entrambi i versi: l'equilibrio è dinamico, non una situazione di quiete.

Grafico interattivo: Avvicinamento all'equilibrio di H2 + I2 ⇌ 2HI, partendo da 1,00 mol/L di H2 e di I2 (andamento qualitativo, tempo in unità arbitrarie in ascissa, concentrazioni in mol/L in ordinata)

Legge di azione di massa. Kc=[C]c [D]d[A]a [B]bK_c = \frac{[\text{C}]^c\,[\text{D}]^d}{[\text{A}]^a\,[\text{B}]^b} con le concentrazioni all'equilibrio in mol/L. A temperatura fissata KcK_c è una costante: non dipende dalle concentrazioni di partenza.

Esempio. Per N2(g)+3 H2(g)⇌2 NH3(g)\text{N}_2(g) + 3\,\text{H}_2(g) \rightleftharpoons 2\,\text{NH}_3(g) si ha Kc=[NH3]2[N2][H2]3K_c = \dfrac{[\text{NH}_3]^2}{[\text{N}_2][\text{H}_2]^3}.

Criterio.

  • Q<KQ < K: troppi reagenti rispetto all'equilibrio, la reazione procede verso i prodotti (a destra);
  • Q=KQ = K: il sistema è all'equilibrio;
  • Q>KQ > K: troppi prodotti, la reazione procede verso i reagenti (a sinistra).

Esempio. In un recipiente da 1,00 L, a 450 °C (Kc=50K_c = 50 per H2_2 + I2_2 ⇌\rightleftharpoons 2HI), si hanno [H2]=0,50[\text{H}_2] = 0{,}50, [I2]=0,50[\text{I}_2] = 0{,}50 e [HI]=3,0[\text{HI}] = 3{,}0 mol/L. Allora Q=3,020,50⋅0,50=36<50Q = \frac{3{,}0^2}{0{,}50\cdot0{,}50} = 36 < 50: la reazione prosegue verso HI. Se fosse [HI]=4,0[\text{HI}] = 4{,}0 mol/L, Q=64>50Q = 64 > 50 e la reazione tornerebbe indietro.

Principio di Le Chatelier. Se un sistema all'equilibrio viene perturbato (variazione di concentrazione, di pressione o volume, di temperatura), si sposta nel verso che riduce l'effetto della perturbazione fino a raggiungere un nuovo equilibrio.

Esempio. N2+3H2⇌2NH3\text{N}_2 + 3\text{H}_2 \rightleftharpoons 2\text{NH}_3 (Δn=−2\Delta n = -2). Se il volume si dimezza, le concentrazioni raddoppiano: il numeratore [NH3]2[\text{NH}_3]^2 si moltiplica per 4, il denominatore [N2][H2]3[\text{N}_2][\text{H}_2]^3 per 2⋅23=162\cdot2^3 = 16, quindi Q=K⋅416=K4<KQ = K\cdot\frac{4}{16} = \frac K4 < K. La reazione procede verso destra, dove ci sono meno moli di gas (2 invece di 4): più ammoniaca ad alta pressione. Se Δn=0\Delta n = 0 la pressione non sposta nulla.

Acidi e basi - pH, idrolisi e soluzioni tampone

Definizione (Brønsted-Lowry). Un acido cede un protone (ione H+^+); una base lo accetta. Un acido HA\text{HA} che cede il protone diventa la sua base coniugata A−\text{A}^-; una base B\text{B} che lo accetta diventa il suo acido coniugato BH+\text{BH}^+.

Legge della diluizione (Ostwald). Dall'approssimazione, α=Ka/C\alpha = \sqrt{K_a/C}: diluendo un acido debole il grado di dissociazione aumenta, anche se la concentrazione di H+^+ diminuisce.

Definizione. Una soluzione tampone contiene un acido debole HA e la sua base coniugata A−^- (oppure una base debole e il suo acido coniugato) in quantità confrontabili. Il suo pH cambia pochissimo per aggiunta di piccole quantità di acido o di base forti, o per diluizione.

Esempio 1. Acido acetico 0,1000{,}100 M e acetato di sodio 0,1000{,}100 M (pKa=−log⁡1,8⋅10−5=4,74\text{p}K_a = -\log1{,}8\cdot10^{-5} = 4{,}74): pH=4,74\text{pH} = 4{,}74. Con acetato 0,2000{,}200 M e acido 0,1000{,}100 M: pH=4,74+log⁡2=5,05\text{pH} = 4{,}74 + \log2 = 5{,}05.

Grafico interattivo: Tampone acetico/acetato: pH in funzione della frazione di acetato A/(HA + A), con pKa = 4,74 (ascissa: frazione in [0,02 ; 0,98]; ordinata: pH). Curva quasi piatta attorno a 0,5

Solubilità, prodotto di solubilità ed effetto dello ione comune

Criterio di precipitazione.

  • Q<KpsQ < K_{ps}: soluzione insatura, il solido (se c'è) si scioglie, nessun precipitato;
  • Q=KpsQ = K_{ps}: soluzione satura, equilibrio;
  • Q>KpsQ > K_{ps}: soluzione sovrasatura, il solido precipita finché QQ scende a KpsK_{ps}.

Esempio. Si mescolano 100100 mL di AgNO3_3 1,0⋅10−41{,}0\cdot10^{-4} M e 100100 mL di NaCl 1,0⋅10−41{,}0\cdot10^{-4} M. Il volume raddoppia, le concentrazioni si dimezzano: [Ag+]=[Cl−]=5,0⋅10−5[\text{Ag}^+] = [\text{Cl}^-] = 5{,}0\cdot10^{-5} M. Allora Q=5,0⋅10−5⋅5,0⋅10−5=2,5⋅10−9Q = 5{,}0\cdot10^{-5}\cdot5{,}0\cdot10^{-5} = 2{,}5\cdot10^{-9}, quasi 14 volte KpsK_{ps} (1,8⋅10−101{,}8\cdot10^{-10}): AgCl precipita. Se le concentrazioni iniziali fossero state 1,0⋅10−51{,}0\cdot10^{-5} M, dopo la miscela Q=(5,0⋅10−6)2=2,5⋅10−11<KpsQ = (5{,}0\cdot10^{-6})^2 = 2{,}5\cdot10^{-11} < K_{ps} e non si formerebbe niente.

VII. Elettrochimica e corrosione

Reazioni redox e celle galvaniche - potenziali standard ed equazione di Nernst

Definizioni. Ossidazione: una specie perde elettroni (il suo numero di ossidazione aumenta). Riduzione: una specie acquista elettroni (il numero di ossidazione diminuisce). Le due avvengono sempre insieme. L'ossidante è la specie che si riduce (prende elettroni); il riducente quella che si ossida (li cede).

Esempio. Zn immerso in una soluzione di Cu2+^{2+}: Zn(s)+Cu2+(aq)→Zn2+(aq)+Cu(s)\text{Zn}(s) + \text{Cu}^{2+}(aq) \to \text{Zn}^{2+}(aq) + \text{Cu}(s). Lo zinco passa da numero di ossidazione 0 a +2+2 (si ossida, è il riducente); il rame da +2+2 a 0 (si riduce, Cu2+^{2+} è l'ossidante). La reazione si scompone in due semireazioni: Zn→Zn2++2e−Cu2++2e−→Cu\text{Zn} \to \text{Zn}^{2+} + 2e^- \qquad\quad \text{Cu}^{2+} + 2e^- \to \text{Cu} Ogni semireazione è una coppia redox (ossidante/ridotto): Zn2+^{2+}/Zn e Cu2+^{2+}/Cu.

Elettrolisi e leggi di Faraday

Definizione. In una cella elettrolitica un generatore impone la corrente. Come sempre, anodo = ossidazione e catodo = riduzione, ma le polarità sono invertite rispetto alla cella galvanica: l'anodo è il polo positivo (il generatore ne richiama gli elettroni) e il catodo è il polo negativo (il generatore vi spinge gli elettroni).

Definizione. La sovratensione (sovrapotenziale) η\eta è la tensione in più, rispetto al valore termodinamico ErevE_\text{rev}, necessaria per far avvenire una reazione elettrodica a velocità apprezzabile. Dipende dalla reazione, dal materiale dell'elettrodo, dallo stato della superficie e dalla densità di corrente.

Formule di Faraday. Q=I tne−=QFnsostanza=ne−z=I tz Fm=M I tz FQ = I\,t \qquad n_{e^-} = \frac{Q}{F} \qquad n_\text{sostanza} = \frac{n_{e^-}}{z} = \frac{I\,t}{z\,F} \qquad m = \frac{M\,I\,t}{z\,F} con II in A, tt in s, MM in g/mol. Se la corrente produce anche reazioni secondarie, si introduce il rendimento di corrente φ\varphi (frazione di carica usata per la reazione voluta): mreale=φ M I tz Fm_\text{reale} = \varphi\,\dfrac{M\,I\,t}{z\,F}, e per ottenere una massa data servono Q=zF nφQ = \dfrac{z F\,n}{\varphi} coulomb.

Esempio 1 (rame). I=5,00I = 5{,}00 A per t=2,00t = 2{,}00 h: Q=5,00⋅7200=3,60⋅104Q = 5{,}00\cdot7200 = 3{,}60\cdot10^4 C, ne−=3,60⋅104/96 485=0,373n_{e^-} = 3{,}60\cdot10^4/96\,485 = 0{,}373 mol. Con Cu2++2e−→Cu\text{Cu}^{2+} + 2e^- \to \text{Cu}, z=2z = 2, nCu=0,1866n_\text{Cu} = 0{,}1866 mol e m=0,1866⋅63,55=11,86m = 0{,}1866\cdot63{,}55 = 11{,}86 g.

Corrosione dei metalli e protezione

Definizione. Un metallo è passivo quando, pur essendo termodinamicamente molto reattivo, si ricopre di un sottile film di ossido (da pochi nanometri a qualche decina), compatto, aderente e poco conduttore, che rallenta di molti ordini di grandezza la corrosione. La velocità di corrosione cala di centinaia o migliaia di volte.

Esempio. Al2O3\text{Al}_2\text{O}_3 (M=101,96M = 101{,}96 g/mol, ρ=3,95 g/cm3\rho = 3{,}95\ \text{g/cm}^3) su Al (M=26,98M = 26{,}98, ρ=2,70\rho = 2{,}70), n=2n = 2: PBR=101,96⋅2,702⋅26,98⋅3,95=1,29\text{PBR} = \dfrac{101{,}96\cdot2{,}70}{2\cdot26{,}98\cdot3{,}95} = 1{,}29 (protettivo). MgO\text{MgO} (M=40,30M = 40{,}30, ρ=3,58\rho = 3{,}58) su Mg (M=24,31M = 24{,}31, ρ=1,74\rho = 1{,}74), n=1n = 1: PBR=40,30⋅1,7424,31⋅3,58=0,81\text{PBR} = \dfrac{40{,}30\cdot1{,}74}{24{,}31\cdot3{,}58} = 0{,}81 (non protettivo). Fe2O3\text{Fe}_2\text{O}_3 (M=159,69M = 159{,}69, ρ=5,24\rho = 5{,}24) su Fe (M=55,85M = 55{,}85, ρ=7,87\rho = 7{,}87), n=2n = 2: PBR=159,69⋅7,872⋅55,85⋅5,24=2,15\text{PBR} = \dfrac{159{,}69\cdot7{,}87}{2\cdot55{,}85\cdot5{,}24} = 2{,}15 (lo strato si fessura: la ruggine non protegge).

Grafico interattivo: Curva di polarizzazione anodica di un metallo passivabile (schema in unità arbitrarie): in orizzontale il logaritmo della densità di corrente, in verticale il potenziale. Dopo la corrente critica la corrente crolla e resta bassa per tutto l'intervallo passivo