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Note per Studenti Esercizio - carica nucleare efficace di Slater e stima dell'energia di ionizzazione

Esercizio - carica nucleare efficace di Slater e stima dell'energia di ionizzazione

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Teoria: Tavola periodica e proprietà periodicheLa tavola periodica dispone gli elementi per Z crescente: il periodo è il guscio più esterno (n), il gruppo è il numero di elettroni di valenza, il blocco (s, p, d, f) è il sottolivello che si riempie. Lungo un periodo (da sinistra a destra) la carica nucleare efficace cresce: il raggio atomico diminuisce e l'energia di ionizzazione, l'affinità elettronica e l'elettronegatività aumentano; lungo un gruppo (dall'alto in basso) il raggio cresce e le altre tre grandezze diminuiscono. Z_eff = Z - sigma con le regole di Slater. Le ionizzazioni successive crescono di colpo quando si inizia a rompere un guscio interno.Tavola periodica e proprietà periodiche →.

Testo. Si applichino le regole di Slater (per un elettrone nsns o npnp: altri elettroni del guscio nn contano 0,350{,}35; guscio n−1n-1: 0,850{,}85; gusci inferiori: 1,001{,}00) e il modello idrogenoide E=13,606 Zeff2/n∗2 eVE = 13{,}606\,Z_{\text{eff}}^2/n^{*2}\ \text{eV}, con numero quantico efficace n∗=2n^* = 2 per n=2n=2 e n∗=3,7n^* = 3{,}7 per n=4n=4.

  1. Calcolare ZeffZ_{\text{eff}} dell'elettrone di valenza di Li, Na, K.
  2. Stimare l'energia di ionizzazione di Li e di K in eV e in kJ/mol, e confrontarla con i valori sperimentali (520520 e 419 kJ/mol419\ \text{kJ/mol}).
  3. Calcolare ZeffZ_{\text{eff}} per un elettrone 2p2p di C, N, O, F e commentare l'andamento.
  4. Domanda teorica: perché Slater non basta a spiegare che N ha EiE_i maggiore di O?

1. ZeffZ_{\text{eff}} degli alcalini

Litio (Z=3Z=3, 1s22s11s^2 2s^1): l'elettrone 2s2s ha due elettroni nel guscio n−1=1n-1 = 1 (0,850{,}85 ciascuno) e nessun altro nel guscio 2:

σ=2⋅0,85=1,70Zeff=3−1,70=1,30\sigma = 2\cdot 0{,}85 = 1{,}70\qquad Z_{\text{eff}} = 3 - 1{,}70 = \mathbf{1{,}30}

Sodio (Z=11Z=11, 1s22s22p63s11s^2 2s^2 2p^6 3s^1): otto elettroni nel guscio 2 e due nel guscio 1:

σ=8⋅0,85+2⋅1,00=8,80Zeff=11−8,80=2,20\sigma = 8\cdot 0{,}85 + 2\cdot 1{,}00 = 8{,}80\qquad Z_{\text{eff}} = 11 - 8{,}80 = \mathbf{2{,}20}

Potassio (Z=19Z=19, [Ar]4s1[\text{Ar}]4s^1): otto elettroni del guscio 3 (3s23p63s^2 3p^6) e dieci nei gusci 1 e 2:

σ=8⋅0,85+10⋅1,00=16,80Zeff=19−16,80=2,20\sigma = 8\cdot 0{,}85 + 10\cdot 1{,}00 = 16{,}80\qquad Z_{\text{eff}} = 19 - 16{,}80 = \mathbf{2{,}20}

Per Na e K ZeffZ_{\text{eff}} è uguale: l'elettrone vede una carica +2,2+2{,}2 e la differenza di EiE_i viene dalla distanza.

2. Stima di EiE_i

L'elettrone esterno è trattato come un elettrone di un atomo idrogenoide con carica ZeffZ_{\text{eff}}: Ei=13,606 Zeff2/n∗2E_i = 13{,}606\,Z_{\text{eff}}^2/n^{*2}.

Litio (n∗=2n^*=2):

Ei=13,606⋅1,30222=13,606⋅0,4225=5,75 eV ⇒ 5,75⋅96,485=555 kJ/molE_i = 13{,}606\cdot\frac{1{,}30^2}{2^2} = 13{,}606\cdot 0{,}4225 = 5{,}75\ \text{eV}\ \Rightarrow\ 5{,}75\cdot 96{,}485 = \mathbf{555\ kJ/mol}

Potassio (n∗=3,7n^*=3{,}7):

Ei=13,606⋅2,2023,72=13,606⋅4,8413,69=4,81 eV ⇒ 464 kJ/molE_i = 13{,}606\cdot\frac{2{,}20^2}{3{,}7^2} = 13{,}606\cdot\frac{4{,}84}{13{,}69} = 4{,}81\ \text{eV}\ \Rightarrow\ \mathbf{464\ kJ/mol}

Confronto: sperimentali 520520 e 419 kJ/mol419\ \text{kJ/mol}, quindi la stima ha un errore del 7 %7\,\% e dell'11 %11\,\%: ordine di grandezza e riduzione di Li a K corrette (555>464555 > 464), valori approssimati. Il modello trascura che gli elettroni interni non sono una schermatura perfetta e usa un n∗n^* empirico.

3. ZeffZ_{\text{eff}} del 2p2p nel periodo 2

Per un elettrone 2p2p si contano gli altri elettroni del guscio 2 con 0,350{,}35 e i due 1s1s con 0,850{,}85. La somma σ=1,70+0,35 (k−1)\sigma = 1{,}70 + 0{,}35\,(k-1), con kk elettroni nel guscio 2 (2s22pm2s^2 2p^{m}):

atomo ZZ kk elettroni nel guscio 2 σ=1,70+0,35 (k−1)\sigma = 1{,}70 + 0{,}35\,(k-1) ZeffZ_{\text{eff}}
C 6 4 1,70+1,05=2,751{,}70 + 1{,}05 = 2{,}75 3,25\mathbf{3{,}25}
N 7 5 1,70+1,40=3,101{,}70 + 1{,}40 = 3{,}10 3,90\mathbf{3{,}90}
O 8 6 1,70+1,75=3,451{,}70 + 1{,}75 = 3{,}45 4,55\mathbf{4{,}55}
F 9 7 1,70+2,10=3,801{,}70 + 2{,}10 = 3{,}80 5,20\mathbf{5{,}20}

Ogni elemento successivo guadagna 0,650{,}65 in ZeffZ_{\text{eff}} (1−0,351 - 0{,}35): attrazione crescente, raggio decrescente (70,65,60,50 pm70, 65, 60, 50\ \text{pm}) ed EiE_i crescente in media.

4. Domanda teorica

Secondo Slater ZeffZ_{\text{eff}} cresce da N (3,903{,}90) a O (4,554{,}55), quindi ci aspetteremmo Ei(O)>Ei(N)E_i(\text{O}) > E_i(\text{N}). Sperimentalmente è il contrario (14021402 contro 1314 kJ/mol1314\ \text{kJ/mol}). Il motivo è un effetto che Slater non contiene: in O due elettroni occupano lo stesso orbitale 2p2p e si respingono più che se fossero in orbitali diversi, e la loro perdita lascia 2p32p^3 con spin tutti paralleli (energia di scambio massima). Le regole di Slater trattano tutti gli elettroni dello stesso guscio allo stesso modo, ignorando l'appaiamento.

Risultati

ZeffZ_{\text{eff}}: Li 1,301{,}30, Na 2,202{,}20, K 2,202{,}20; C 3,253{,}25, N 3,903{,}90, O 4,554{,}55, F 5,205{,}20. EiE_i stimata: Li 555 kJ/mol555\ \text{kJ/mol}, K 464 kJ/mol464\ \text{kJ/mol}.

Errori comuni

  • Contare l'elettrone stesso nello schermo: per il guscio nn si contano gli altri elettroni, 0,35 (k−1)0{,}35\,(k-1).
  • Usare nn al posto di n∗n^* per n≥4n\ge4 (si otterrebbe EiE_i troppo bassa).
  • Pensare che Slater dia valori esatti: è una stima.

Versione ripasso

Testo. Regole di Slater (0,350{,}35 stesso guscio, 0,850{,}85 guscio n−1n-1, 1,001{,}00 interni). ZeffZ_{\text{eff}} di Li, Na, K; stima di EiE_i con 13,606 Zeff2/n∗213{,}606\,Z_{\text{eff}}^2/n^{*2} (n∗=2n^* = 2 e 3,73{,}7); ZeffZ_{\text{eff}} del 2p2p in C, N, O, F; perché Slater non spiega N > O.

Soluzione

  1. Li: σ=2⋅0,85=1,70\sigma = 2\cdot0{,}85 = 1{,}70, Zeff=1,30Z_{\text{eff}} = 1{,}30. Na: σ=8⋅0,85+2=8,80\sigma = 8\cdot0{,}85 + 2 = 8{,}80, Zeff=2,20Z_{\text{eff}} = 2{,}20. K: σ=8⋅0,85+10=16,80\sigma = 8\cdot0{,}85 + 10 = 16{,}80, Zeff=2,20Z_{\text{eff}} = 2{,}20.
  2. Li: 13,606⋅1,302/4=5,75 eV=555 kJ/mol13{,}606\cdot1{,}30^2/4 = 5{,}75\ \text{eV} = 555\ \text{kJ/mol} (sperim. 520520). K: 13,606⋅2,202/3,72=4,81 eV=464 kJ/mol13{,}606\cdot2{,}20^2/3{,}7^2 = 4{,}81\ \text{eV} = 464\ \text{kJ/mol} (sperim. 419419).
  3. σ=1,70+0,35(k−1)\sigma = 1{,}70 + 0{,}35(k-1): C 3,253{,}25, N 3,903{,}90, O 4,554{,}55, F 5,205{,}20 (cresce di 0,650{,}65 a ogni passo).
  4. Slater ignora l'appaiamento: in O due elettroni nello stesso 2p2p si respingono, e togliere uno lascia il 2p32p^3 semipieno.

Errori comuni: contare l'elettrone in esame nello schermo; usare nn invece di n∗n^*; aspettarsi valori esatti.

Teoria collegata