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Note per Studenti Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1

Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1

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Dopo Conduttori in equilibrio elettrostatico - Fisica 1In un conduttore in equilibrio elettrostatico il campo interno è nullo, il potenziale è lo stesso in tutto il conduttore, la carica sta solo sulla superficie e il campo appena fuori è perpendicolare alla superficie con modulo E = σ / ε0. Una sfera conduttrice di raggio R e carica Q ha V = k Q / R sulla superficie; due sfere collegate hanno lo stesso potenziale, quindi la più piccola ha il campo superficiale più intenso (effetto delle punte). Una cavità chiusa è schermata dai campi esterni.Conduttori in equilibrio elettrostatico - Fisica 1 → (cariche libere nei metalli) e Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1La forza di Coulomb è conservativa: il lavoro del campo tra A e B vale W = q (V_A − V_B), con V il potenziale elettrostatico (volt = J/C). Una carica puntiforme ha V = k Q / r (zero all'infinito) e un sistema di cariche ha energia U = Σ k q_i q_j / r_ij. Il campo si ricava dal potenziale, E = −dV/dx, ed è perpendicolare alle superfici equipotenziali. Nei moti si conserva ½ m v² + q V.Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1 → (differenza di potenziale). Seguito: Resistori in serie e in parallelo - Fisica 1Resistori in serie hanno la stessa corrente e le tensioni si sommano: R = R1 + R2 + ... Resistori in parallelo hanno la stessa tensione e le correnti si sommano: 1/R = 1/R1 + 1/R2 + ... Una rete mista si riduce a un solo resistore equivalente un passo alla volta, poi si torna indietro per ricavare correnti, tensioni e potenze di ciascun resistore.Resistori in serie e in parallelo - Fisica 1 →. Esercizi: Esercizio 118 · cavo di rame, corrente e velocità di deriva, Esercizio 119 · stufa elettrica, potenza ed energia, Esercizio 120 · filo trafilato e resistenza che cambia.

Corrente elettrica

Quando le cariche libere di un conduttore si muovono in modo ordinato (perché c'è un campo, cioè una differenza di potenziale tra due punti) si ha una corrente elettrica. L'intensità di corrente è la carica che attraversa una sezione del conduttore nell'unità di tempo:

Definizione (intensità di corrente). i=dqdt,se costante i=ΔqΔti = \frac{dq}{dt}, \qquad \text{se costante } i = \frac{\Delta q}{\Delta t} Unità: l'ampere, 1 A=1 C/s1\ \text{A} = 1\ \text{C/s}.

  • Verso convenzionale: è quello in cui si muoverebbero cariche positive, cioè dal potenziale maggiore al minore. Nei metalli si muovono gli elettroni, in verso opposto a quello convenzionale.
  • In regime stazionario la corrente è la stessa in ogni sezione di un filo (la carica non si accumula).

Densità di corrente e velocità di deriva. La densità di corrente è la corrente per unità di sezione, j=i/Aj = i/A. Se i portatori hanno carica ee, densità numerica nn e velocità media (di deriva) vdv_d:

i=n e A vdvd=ineAi = n\,e\,A\,v_d \qquad v_d = \frac{i}{n e A}

La velocità di deriva è piccolissima. Nel rame n=8,49⋅1028 m−3n = 8{,}49\cdot 10^{28}\ \text{m}^{-3}: per i=1i = 1 A in un filo di 11 mm2^2 si ha vd=18,49⋅1028⋅1,602⋅10−19⋅10−6=7,4⋅10−5v_d = \dfrac{1}{8{,}49\cdot 10^{28}\cdot 1{,}602\cdot 10^{-19}\cdot 10^{-6}} = 7{,}4\cdot 10^{-5} m/s, meno di un decimo di millimetro al secondo. La lampadina si accende subito perché il campo si propaga a velocità vicina a quella della luce e mette in moto tutti gli elettroni quasi insieme, non perché un elettrone corra dall'interruttore alla lampadina.

Legge di Ohm e resistenza

In molti materiali (metalli, a temperatura costante) la corrente è proporzionale alla differenza di potenziale ai capi:

Legge (Ohm). V=R iV = R\,i con RR la resistenza del conduttore. Unità: l'ohm, 1 Ω=1 V/A1\ \Omega = 1\ \text{V/A}.

I conduttori che la rispettano si dicono ohmici. La resistenza di un filo omogeneo di lunghezza LL e sezione AA costante dipende da materiale e geometria:

Formula (seconda legge di Ohm). R=ρ LAR = \rho\,\frac{L}{A} con ρ\rho la resistività del materiale (unità: Ω m\Omega\,\text{m}).

Si ragiona così: un filo più lungo oppone più resistenza (più materiale da attraversare); uno più largo ne oppone meno (più canali in parallelo).

materiale ρ\rho a 20\,^\circC (Ω m\Omega\,\text{m})
argento 1,59⋅10−81{,}59\cdot 10^{-8}
rame 1,68⋅10−81{,}68\cdot 10^{-8}
alluminio 2,65⋅10−82{,}65\cdot 10^{-8}
ferro 9,7⋅10−89{,}7\cdot 10^{-8}
vetro ∼1010\sim 10^{10}-101410^{14}

Dipendenza dalla temperatura. Nei metalli la resistività cresce quasi linearmente: ρ=ρ0 [1+α (T−T0)]\rho = \rho_0\,[1 + \alpha\,(T - T_0)], con α=3,9⋅10−3 K−1\alpha = 3{,}9\cdot 10^{-3}\ \text{K}^{-1} per il rame. Quindi anche RR cresce con la temperatura (un filo di lampadina a regime ha una resistenza molto maggiore di quella a freddo).

Esempio. Filo di rame lungo 1010 m con sezione 1,51{,}5 mm2^2: R=1,68⋅10−8⋅101,5⋅10−6=0,112 ΩR = 1{,}68\cdot 10^{-8}\cdot\dfrac{10}{1{,}5\cdot 10^{-6}} = 0{,}112\ \Omega. Con 1515 A, la caduta di tensione è V=Ri=1,68V = Ri = 1{,}68 V.

(Il mm2\text{mm}^2 si converte: 1 mm2=10−6 m21\ \text{mm}^2 = 10^{-6}\ \text{m}^2.)

Il generatore (batteria, alimentatore) è il dispositivo che mantiene una differenza di potenziale costante ai capi del circuito, fornendo l'energia alle cariche: qui lo si considera ideale.

Effetto Joule

Una carica dqdq che attraversa una differenza di potenziale VV cede al circuito l'energia dq⋅Vdq\cdot V (lavoro del campo, Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1La forza di Coulomb è conservativa: il lavoro del campo tra A e B vale W = q (V_A − V_B), con V il potenziale elettrostatico (volt = J/C). Una carica puntiforme ha V = k Q / r (zero all'infinito) e un sistema di cariche ha energia U = Σ k q_i q_j / r_ij. Il campo si ricava dal potenziale, E = −dV/dx, ed è perpendicolare alle superfici equipotenziali. Nei moti si conserva ½ m v² + q V.Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1 →). Gli elettroni, però, non accelerano indefinitamente: urtano gli ioni del reticolo e cedono loro l'energia che si trasforma in calore. La potenza è l'energia per unità di tempo (Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →):

Formula (effetto Joule). P=dq Vdt=V i=R i2=V2RP = \frac{dq\,V}{dt} = V\,i = R\,i^2 = \frac{V^2}{R} L'energia dissipata in un tempo tt è E=P tE = P\,t.

Le tre forme sono equivalenti per la legge di Ohm; si sceglie in base ai dati (con ii fisso conviene Ri2Ri^2; con VV fisso, come a una presa, V2/RV^2/R). Unità: watt, 1 W=1 V⋅1 A1\ \text{W} = 1\ \text{V}\cdot 1\ \text{A}. Per l'energia elettrica si usa il kilowattora: 1 kWh=3,6⋅1061\ \text{kWh} = 3{,}6\cdot 10^{6} J.

Esempio. Il filo dell'esempio sopra, con 1515 A, dissipa P=Ri2=0,112⋅225=25,2P = Ri^2 = 0{,}112\cdot 225 = 25{,}2 W lungo i 1010 m: calore perso nei cavi (e il motivo per cui si usano sezioni maggiori per correnti alte).

Riassunto

grandezza formula
intensità di corrente i=dq/dti = dq/dt (A == C/s)
velocità di deriva vd=i/(neA)v_d = i/(neA)
legge di Ohm V=RiV = Ri (Ω=\Omega = V/A)
resistenza di un filo R=ρL/AR = \rho L/A
temperatura ρ=ρ0[1+α(T−T0)]\rho = \rho_0[1 + \alpha(T - T_0)]
potenza dissipata P=Vi=Ri2=V2/RP = Vi = Ri^2 = V^2/R
energia E=PtE = Pt; 11 kWh =3,6⋅106= 3{,}6\cdot 10^{6} J

Errori comuni

  • Non convertire mm2^2 in m2^2 (fattore 10610^{6}).
  • Dire che la corrente "si consuma" nel circuito: si dissipa energia, non carica; la corrente è la stessa all'entrata e all'uscita di un resistore.
  • Confondere il verso della corrente con quello degli elettroni.
  • Usare P=ViP = V i con VV la tensione di alimentazione quando VV è la tensione ai capi del solo resistore considerato.
  • Dimenticare che la resistenza cambia con la temperatura (lampade a incandescenza).

Domande d'esame

  1. Definire corrente e legge di Ohm. Risposta: i=dq/dti = dq/dt in ampere; V=RiV = Ri per un conduttore ohmico, con R=ρL/AR = \rho L/A.
  2. Se si raddoppia la lunghezza di un filo, come cambia la resistenza? E se si raddoppia il diametro? Risposta: raddoppia; diventa un quarto (sezione quadruplicata).
  3. Una stufa di 15001500 W è alimentata a 230230 V. Quanto vale la corrente? Risposta: i=P/V=6,5i = P/V = 6{,}5 A, R=V2/P=35,3 ΩR = V^2/P = 35{,}3\ \Omega.

Versione ripasso

Corrente

  • i=dq/dti = dq/dt (A == C/s); verso convenzionale: delle cariche positive (opposto al moto degli elettroni). Stazionaria: uguale in ogni sezione.
  • j=i/Aj = i/A; velocità di deriva vd=i/(neA)v_d = i/(neA): per 11 A in 11 mm² di rame, 7,4⋅10−57{,}4\cdot 10^{-5} m/s (il campo si propaga a velocità vicina a quella della luce).

Ohm e resistenza

  • V=RiV = Ri (conduttori ohmici, Ω=\Omega = V/A); R=ρL/AR = \rho L/A (ρrame=1,68⋅10−8 Ω\rho_{\text{rame}} = 1{,}68\cdot 10^{-8}\ \Omega m); ρ=ρ0[1+α(T−T0)]\rho = \rho_0[1 + \alpha(T - T_0)], αrame=3,9⋅10−3\alpha_{\text{rame}} = 3{,}9\cdot 10^{-3} K⁻¹.
  • Esempio: rame, 1010 m, 1,51{,}5 mm²: R=0,112 ΩR = 0{,}112\ \Omega; con 1515 A, V=1,68V = 1{,}68 V.

Effetto Joule

P=Vi=Ri2=V2/RP = Vi = Ri^2 = V^2/R (W), E=PtE = Pt, 11 kWh =3,6⋅106= 3{,}6\cdot 10^{6} J (Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →). L'energia ceduta dal campo diventa calore negli urti con il reticolo. Esempio: 1515 A nel filo sopra dissipano 25,225{,}2 W.

Errori tipici

mm² non convertiti; corrente "consumata"; verso della corrente e degli elettroni; resistenza considerata costante con la temperatura.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata