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Note per Studenti Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1

Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1

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Dopo Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1Il campo elettrico E = F/q0 è la forza per unità di carica che una carica ferma subirebbe in quel punto; per una carica puntiforme E = k q / r² (radiale, uscente se q > 0), e per più cariche i campi si sommano come vettori. Una distribuzione continua si tratta con dq = λ dl, σ dS, ρ dV; sull'asse di un anello E = k Q z / (z² + R²)^(3/2). Una carica q in un campo uniforme ha accelerazione a = qE/m.Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1 → e Legge di Gauss, filo e piano infiniti - Fisica 1Il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa vale Q_interna / ε0. Quando la distribuzione ha simmetria (sferica, cilindrica, piana) si sceglie la superficie in modo che E sia costante e perpendicolare e il campo si ricava subito: filo infinito E = λ / (2π ε0 r), piano infinito E = σ / (2 ε0) uniforme, due piani con carica opposta E = σ / ε0 nello spazio tra i piani.Legge di Gauss, filo e piano infiniti - Fisica 1 →. Segue la stessa logica di Forze conservative ed energia potenzialeUna forza è conservativa se il suo lavoro dipende solo dalla posizione iniziale e finale (non dal percorso). Allora esiste un'energia potenziale U con W = −ΔU e F = −dU/dx: peso mgy, molla k(Δl)²/2. L'attrito non è conservativo. I minimi di U sono equilibri stabili.Forze conservative ed energia potenziale → e di Energia potenziale gravitazionale e orbiteLa gravità è conservativa con energia potenziale U = −GMm/r (zero all'infinito), che vicino al suolo si riduce a mgh. Energia delle orbite (E = −GMm/2r per il cerchio), velocità di fuga √(2GM/R), orbite ellittiche con conservazione di energia e momento angolare tra apogeo e perigeo; campo e potenziale gravitazionale.Energia potenziale gravitazionale e orbite →. Seguito: Conduttori in equilibrio elettrostatico - Fisica 1In un conduttore in equilibrio elettrostatico il campo interno è nullo, il potenziale è lo stesso in tutto il conduttore, la carica sta solo sulla superficie e il campo appena fuori è perpendicolare alla superficie con modulo E = σ / ε0. Una sfera conduttrice di raggio R e carica Q ha V = k Q / R sulla superficie; due sfere collegate hanno lo stesso potenziale, quindi la più piccola ha il campo superficiale più intenso (effetto delle punte). Una cavità chiusa è schermata dai campi esterni.Conduttori in equilibrio elettrostatico - Fisica 1 →. Esercizi: Esercizio 111 · elettrone accelerato da una differenza di potenziale, Esercizio 112 · due protoni che si avvicinano, Esercizio 113 · energia di tre cariche ai vertici di un triangolo, Esercizio 114 · potenziale assegnato, campo e oscillazioni di un protone.

Lavoro della forza elettrica

Una carica qq che si sposta in un campo E⃗\vec E riceve dal campo il lavoro

WA→B=∫ABqE⃗⋅dl⃗W_{A\to B} = \int_A^B q\vec E\cdot d\vec l

Per il campo di una carica puntiforme QQ (forza centrale) il lavoro dipende solo dalle distanze iniziale rAr_A e finale rBr_B:

WA→B=∫rArBkqQr2 dr=kqQ(1rA−1rB)W_{A\to B} = \int_{r_A}^{r_B} k\frac{qQ}{r^2}\,dr = kqQ\left(\frac{1}{r_A} - \frac{1}{r_B}\right)

Non dipende dal percorso: la forza di Coulomb è conservativa, come la gravitazionale (stessa forma, Energia potenziale gravitazionale e orbiteLa gravità è conservativa con energia potenziale U = −GMm/r (zero all'infinito), che vicino al suolo si riduce a mgh. Energia delle orbite (E = −GMm/2r per il cerchio), velocità di fuga √(2GM/R), orbite ellittiche con conservazione di energia e momento angolare tra apogeo e perigeo; campo e potenziale gravitazionale.Energia potenziale gravitazionale e orbite →). Vale anche per un insieme di cariche fisse, per sovrapposizione. Quindi esiste un'energia potenziale con W=−ΔUW = -\Delta U.

Energia potenziale (due cariche puntiformi). U(r)=k q QrU(r) = k\,\frac{q\,Q}{r} con zero all'infinito. Positiva se le cariche sono dello stesso segno (si respingono: per avvicinarle si compie lavoro), negativa se di segno opposto (si attraggono).

Il potenziale elettrostatico

Come il campo è la forza per unità di carica, il potenziale è l'energia potenziale per unità di carica:

Definizione (potenziale e differenza di potenziale). V=Uq,VB−VA=−∫ABE⃗⋅dl⃗,WA→B=q (VA−VB)V = \frac{U}{q}, \qquad V_B - V_A = -\int_A^B \vec E\cdot d\vec l, \qquad W_{A\to B} = q\,(V_A - V_B) Unità: il volt, 1 V=1 J/C1\ \text{V} = 1\ \text{J/C}.

Il potenziale è definito a meno di una costante; ha significato la differenza tra due punti. Di solito si pone V=0V = 0 all'infinito (o a terra). Una carica positiva "scende" spontaneamente verso potenziali più bassi, una negativa verso potenziali più alti. L'energia che una carica ee guadagna attraversando 11 V è l'elettronvolt: 1 eV=1,602⋅10−191\ \text{eV} = 1{,}602\cdot 10^{-19} J.

Carica puntiforme: V(r)=kQrV(r) = k\dfrac{Q}{r} (V>0V>0 se Q>0Q>0). Per più cariche si sommano i potenziali, che sono grandezze scalari (nessuna scomposizione):

V=∑ikqiriV = \sum_i k\frac{q_i}{r_i}

Esempio. Q=5,0Q = 5{,}0 nC a r=0,30r = 0{,}30 m: V=8,988⋅109⋅5,0⋅10−90,30=150V = 8{,}988\cdot 10^{9}\cdot\frac{5{,}0\cdot 10^{-9}}{0{,}30} = 150 V. Nel punto medio fra +2,0+2{,}0 nC e −2,0-2{,}0 nC il potenziale è 00, ma il campo no (vale 35953595 N/C verso la carica negativa): potenziale nullo non significa campo nullo.

Energia di un sistema di cariche. È il lavoro necessario per portarle dall'infinito alla configurazione, una alla volta: la somma sulle coppie

U=∑i<jkqiqjrijU = \sum_{i<j} k\frac{q_i q_j}{r_{ij}}

Per tre cariche, tre termini. Lo si controlla portando le cariche una a una: la prima non costa lavoro, la seconda lavora nel campo della prima, la terza nel campo delle prime due.

Relazione tra campo e potenziale

Dalla definizione, in una direzione xx: dV=−Ex dxdV = -E_x\,dx, cioè

Ex=−dVdxE_x = -\frac{dV}{dx}

Il campo punta nel verso in cui il potenziale diminuisce più rapidamente ed è perpendicolare alle superfici equipotenziali (VV costante). Nel caso uniforme, tra due punti a distanza Δs\Delta s lungo il campo, ΔV=−E Δs\Delta V = -E\,\Delta s, quindi E=∣ΔV∣/ΔsE = |\Delta V|/\Delta s (da qui l'unità V/m).

  • carica puntiforme: le equipotenziali sono sfere concentriche;
  • campo uniforme: sono piani perpendicolari al campo;
  • il lavoro del campo su un percorso lungo una equipotenziale è nullo.

Per il filo infinito si trova V(r)=−λ2πε0ln⁡r+costV(r) = -\dfrac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0}\ln r + \text{cost} (logaritmo: il potenziale non si può porre nullo all'infinito, si fissa un riferimento a distanza finita); per il piano infinito il potenziale è lineare nella distanza.

Conservazione dell'energia di una carica

Se agisce solo la forza elettrica (conservativa), l'energia meccanica della carica si conserva (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →):

12mvA2+qVA=12mvB2+qVB\tfrac12 m v_A^2 + qV_A = \tfrac12 m v_B^2 + qV_B

Un'applicazione: una carica qq partita da ferma e accelerata da una differenza di potenziale ΔV\Delta V acquista 12mv2=∣q ΔV∣\tfrac12 m v^2 = |q\,\Delta V|.

Esempio. Un protone accelerato da 10001000 V: 12mpv2=1000 eV=1,602⋅10−16\tfrac12 m_p v^2 = 1000\ \text{eV} = 1{,}602\cdot 10^{-16} J, da cui v=2⋅1,602⋅10−16/1,673⋅10−27=4,4⋅105v = \sqrt{2\cdot 1{,}602\cdot 10^{-16}/1{,}673\cdot 10^{-27}} = 4{,}4\cdot 10^{5} m/s. Un elettrone con la stessa energia ha v=1,9⋅107v = 1{,}9\cdot 10^{7} m/s: a parità di energia l'elettrone è molto più veloce, perché è molto più leggero.

Riassunto

grandezza formula
lavoro del campo WA→B=q(VA−VB)=−ΔUW_{A\to B} = q(V_A - V_B) = -\Delta U
energia di due cariche U=kqQ/rU = kqQ/r
potenziale di una carica V=kQ/rV = kQ/r; più cariche: somma scalare
energia di un sistema U=∑i<jkqiqj/rijU = \sum_{i<j} kq_iq_j/r_{ij}
campo dal potenziale Ex=−dV/dxE_x = -dV/dx; uniforme: E=∣ΔV∣/ΔsE = \lvert\Delta V\rvert/\Delta s
conservazione 12mv2+qV=cost\tfrac12mv^2 + qV = \text{cost}
elettronvolt 1 eV=1,602⋅10−191\ \text{eV} = 1{,}602\cdot 10^{-19} J

Errori comuni

  • Sommare i potenziali come vettori: sono scalari, si sommano con i segni.
  • Confondere potenziale e energia potenziale: U=qVU = qV.
  • Sbagliare il segno del lavoro: W=q(VA−VB)W = q(V_A - V_B); per cariche negative i ruoli di salita e discesa sono invertiti.
  • Dire che V=0V=0 implica E=0E=0 (o viceversa): EE dipende dalla derivata di VV.
  • Contare ogni coppia due volte nell'energia di un sistema.

Domande d'esame

  1. Definire il potenziale e dire perché è definito a meno di una costante. Risposta: V=U/qV = U/q, con ΔV=−∫E⃗⋅dl⃗\Delta V = -\int\vec E\cdot d\vec l; compaiono solo differenze, e aggiungere una costante a VV non cambia E⃗\vec E.
  2. Che lavoro compie il campo su una carica qq spostata lungo una superficie equipotenziale? Risposta: nullo, perché ΔV=0\Delta V = 0 (campo perpendicolare allo spostamento).
  3. Un elettrone parte da fermo e viene accelerato da 500500 V. Che energia acquista e quanto vale la velocità? Risposta: 500500 eV =8,0⋅10−17= 8{,}0\cdot 10^{-17} J; v=2⋅8,0⋅10−17/9,109⋅10−31=1,3⋅107v = \sqrt{2\cdot 8{,}0\cdot 10^{-17}/9{,}109\cdot 10^{-31}} = 1{,}3\cdot 10^{7} m/s.

Versione ripasso

Lavoro ed energia potenziale

Potenziale

  • V=U/qV = U/q; VB−VA=−∫E⃗⋅dl⃗V_B - V_A = -\int\vec E\cdot d\vec l; WA→B=q(VA−VB)W_{A\to B} = q(V_A - V_B); unità volt == J/C; 11 eV =1,602⋅10−19= 1{,}602\cdot 10^{-19} J.
  • Carica puntiforme V=kQ/rV = kQ/r; più cariche: somma scalare. Esempio: 5,05{,}0 nC a 0,300{,}30 m dà 150150 V; nel punto medio di ±2,0\pm2{,}0 nC V=0V=0 ma E≠0E\neq0.
  • Ex=−dV/dxE_x = -dV/dx; campo uniforme E=∣ΔV∣/ΔsE = |\Delta V|/\Delta s; il campo è perpendicolare alle equipotenziali (sfere per una carica, piani per il campo uniforme).

Energia di una carica

12mv2+qV=cost\tfrac12mv^2 + qV = \text{cost} (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →); da ferma, accelerata da ΔV\Delta V: 12mv2=∣qΔV∣\tfrac12mv^2 = |q\Delta V|. Protone a 10001000 V: v=4,4⋅105v = 4{,}4\cdot 10^{5} m/s; elettrone: 1,9⋅1071{,}9\cdot 10^{7} m/s.

Errori tipici

Sommare i potenziali come vettori; confondere VV e U=qVU = qV; sbagliare il segno del lavoro; dedurre E=0E=0 da V=0V=0.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata