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Note per Studenti Esercizio 112 · due protoni che si avvicinano

Esercizio 112due protoni che si avvicinano

In questa pagina 7

Testo. Due protoni (mp=1,673⋅10−27 kgm_p = 1{,}673\cdot 10^{-27}\ \text{kg}, carica +e+e) partono da grandissima distanza lungo la stessa retta, uno verso l'altro, ciascuno con velocità v0=2,0⋅106 m/sv_0 = 2{,}0\cdot 10^{6}\ \text{m/s} rispetto al laboratorio. Si trascurano la radiazione e ogni altra forza oltre alla repulsione coulombiana. Determinare:

a) l'energia cinetica totale iniziale (in J e in keV);

b) la distanza minima dmin⁡d_{\min} tra i protoni;

c) la forza e l'accelerazione di ciascun protone nell'istante di massimo avvicinamento;

d) la distanza minima nel caso in cui un protone sia inizialmente fermo e l'altro arrivi con velocità 2v02v_0.

Teoria: Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1La forza di Coulomb è conservativa: il lavoro del campo tra A e B vale W = q (V_A − V_B), con V il potenziale elettrostatico (volt = J/C). Una carica puntiforme ha V = k Q / r (zero all'infinito) e un sistema di cariche ha energia U = Σ k q_i q_j / r_ij. Il campo si ricava dal potenziale, E = −dV/dx, ed è perpendicolare alle superfici equipotenziali. Nei moti si conserva ½ m v² + q V.Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1 →, Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →.


Impostazione

La forza è conservativa: si conserva l'energia meccanica del sistema, somma delle energie cinetiche e dell'energia potenziale di coppia U=ke2/rU = ke^2/r (nulla a distanza infinita).

All'istante di massimo avvicinamento la distanza smette di diminuire: le due velocità lungo la retta si annullano. Qui c'è un'ulteriore informazione: per simmetria (stesse masse, stesse velocità opposte) la quantità di moto totale è nulla, quindi in quell'istante entrambi i protoni sono fermi (Conservazione della quantità di motoSe la risultante delle forze esterne è nulla la quantità di moto totale di un sistema resta costante (anche solo lungo un asse, se lì la forza esterna è nulla). Nelle esplosioni e negli urti si conserva perché le forze esterne non impulsive sono trascurabili nel brevissimo intervallo.Conservazione della quantità di moto →).

a) Energia iniziale

Ktot=2⋅12mpv02=mpv02=1,673⋅10−27⋅(2,0⋅106)2=6,69⋅10−15 JK_{\text{tot}} = 2\cdot\tfrac12 m_p v_0^2 = m_p v_0^2 = 1{,}673\cdot 10^{-27}\cdot(2{,}0\cdot 10^{6})^2 = 6{,}69\cdot 10^{-15}\ \text{J}

In keV: 6,69⋅10−151,602⋅10−19=4,18⋅104 eV=41,8 keV\dfrac{6{,}69\cdot 10^{-15}}{1{,}602\cdot 10^{-19}} = 4{,}18\cdot 10^{4}\ \text{eV} = 41{,}8\ \text{keV}. A grande distanza l'energia potenziale è nulla.

b) Distanza minima

Al massimo avvicinamento tutta l'energia cinetica è diventata potenziale:

Ktot=ke2dmin⁡⟹dmin⁡=ke2mpv02=8,988⋅109⋅(1,602⋅10−19)26,69⋅10−15=2,307⋅10−286,69⋅10−15=3,45⋅10−14 mK_{\text{tot}} = \frac{k e^2}{d_{\min}} \quad\Longrightarrow\quad d_{\min} = \frac{k e^2}{m_p v_0^2} = \frac{8{,}988\cdot 10^{9}\cdot(1{,}602\cdot 10^{-19})^2}{6{,}69\cdot 10^{-15}} = \frac{2{,}307\cdot 10^{-28}}{6{,}69\cdot 10^{-15}} = 3{,}45\cdot 10^{-14}\ \text{m}

pari a 34,534{,}5 fm (il raggio di un nucleo piccolo è dell'ordine di 11-55 fm: serve un'energia molto più alta per fondere due protoni).

c) Forza e accelerazione

F=ke2dmin⁡2=2,307⋅10−28(3,45⋅10−14)2=0,194 Na=Fmp=0,1941,673⋅10−27=1,16⋅1026 m/s2F = \frac{k e^2}{d_{\min}^2} = \frac{2{,}307\cdot 10^{-28}}{(3{,}45\cdot 10^{-14})^2} = 0{,}194\ \text{N} \qquad a = \frac{F}{m_p} = \frac{0{,}194}{1{,}673\cdot 10^{-27}} = 1{,}16\cdot 10^{26}\ \text{m/s}^2

Una forza piccola in senso assoluto, ma su una massa minuscola produce un'accelerazione enorme. Le due forze sono uguali e opposte (terzo principio): ogni protone viene rimbalzato indietro.

d) Un protone fermo, l'altro con velocità 2v02v_0

Nel riferimento del laboratorio la quantità di moto totale non è nulla: nell'istante di massimo avvicinamento i protoni non sono fermi, ma si muovono insieme con la velocità del centro di massa vCM=(0+2v0)/2=v0v_{CM} = (0 + 2v_0)/2 = v_0. L'energia disponibile per la repulsione è quindi solo l'energia cinetica nel riferimento del centro di massa (Teoremi di König ed energia di un sistemaTeoremi di König: energia cinetica e momento angolare di un sistema si dividono in una parte del centro di massa (come un punto di massa M) e una parte del moto relativo al CM. Teorema dell'energia cinetica per i sistemi: ΔK = lavoro delle forze esterne + lavoro delle forze interne.Teoremi di König ed energia di un sistema →):

Krel=Ktot−12(2mp)vCM2=12mp(2v0)2−mpv02=2mpv02−mpv02=mpv02K_{\text{rel}} = K_{\text{tot}} - \tfrac12(2m_p)v_{CM}^2 = \tfrac12 m_p (2v_0)^2 - m_p v_0^2 = 2m_pv_0^2 - m_pv_0^2 = m_p v_0^2

Lo stesso valore del caso a. Quindi dmin⁡d_{\min} non cambia: 3,45⋅10−143{,}45\cdot 10^{-14} m. Dipende solo dalla velocità relativa (2v02v_0 in entrambi i casi), come deve essere, perché i due casi differiscono solo per un cambio di riferimento (trasformazione galileiana, Moti relativi - velocità e accelerazione di trascinamentoLo stesso moto visto da due riferimenti, uno fisso e uno mobile: la velocità assoluta è velocità relativa più velocità di trascinamento; l'accelerazione assoluta è relativa più trascinamento più Coriolis (2ω×v'). Se il riferimento mobile trasla a velocità costante si hanno le trasformazioni di Galileo e le accelerazioni coincidono.Moti relativi - velocità e accelerazione di trascinamento →).


Risultati

grandezza valore
a) energia cinetica totale 6,69⋅10−15 J=41,8 keV6{,}69\cdot 10^{-15}\ \text{J} = 41{,}8\ \text{keV}
b) distanza minima 3,45⋅10−14 m3{,}45\cdot 10^{-14}\ \text{m}
c) forza su ciascun protone 0,194 N0{,}194\ \text{N}
c) accelerazione 1,16⋅1026 m/s21{,}16\cdot 10^{26}\ \text{m/s}^2
d) distanza minima (uno fermo) 3,45⋅10−14 m3{,}45\cdot 10^{-14}\ \text{m} (uguale)

Errori comuni

  • Usare 12mpv02\tfrac12 m_p v_0^2 invece di 2⋅12mpv022\cdot\tfrac12 m_pv_0^2 nel bilancio: in a si muovono entrambi.
  • Nel caso d, imporre che tutta l'energia cinetica si trasformi in potenziale: una parte resta come energia cinetica del centro di massa.
  • Dimenticare di elevare ee al quadrato nel prodotto ke2ke^2.

Versione ripasso

Testo. Due protoni partono da distanza infinita con velocità opposte v0=2,0⋅106v_0 = 2{,}0\cdot 10^{6} m/s. Energia iniziale, distanza minima, forza e accelerazione alla distanza minima; distanza minima se uno è fermo e l'altro ha velocità 2v02v_0.

Soluzione

Si conserva l'energia (U=ke2/rU = ke^2/r) e, per simmetria, i protoni sono fermi al massimo avvicinamento (Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1La forza di Coulomb è conservativa: il lavoro del campo tra A e B vale W = q (V_A − V_B), con V il potenziale elettrostatico (volt = J/C). Una carica puntiforme ha V = k Q / r (zero all'infinito) e un sistema di cariche ha energia U = Σ k q_i q_j / r_ij. Il campo si ricava dal potenziale, E = −dV/dx, ed è perpendicolare alle superfici equipotenziali. Nei moti si conserva ½ m v² + q V.Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1 →, Conservazione della quantità di motoSe la risultante delle forze esterne è nulla la quantità di moto totale di un sistema resta costante (anche solo lungo un asse, se lì la forza esterna è nulla). Nelle esplosioni e negli urti si conserva perché le forze esterne non impulsive sono trascurabili nel brevissimo intervallo.Conservazione della quantità di moto →).

Errori tipici: usare l'energia di un solo protone; in d usare tutta l'energia cinetica; ee non al quadrato.

Teoria collegata