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Note per Studenti Resistori in serie e in parallelo - Fisica 1

Resistori in serie e in parallelo - Fisica 1

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Dopo Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1La corrente elettrica i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione del conduttore nell'unità di tempo (ampere); ha il verso del moto delle cariche positive. In un conduttore ohmico V = R i, con R = ρ L / A. La potenza dissipata per effetto Joule è P = V i = R i² = V² / R e l'energia in un tempo t è P t.Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1 →. Esercizi: Esercizio 121 · rete mista di quattro resistori, Esercizio 122 · partitore di tensione con carico, Esercizio 123 · due lampadine in serie e in parallelo.

Le due regole di partenza

Un circuito è fatto di un generatore e di resistori collegati da fili di resistenza trascurabile. Due principi di conservazione governano tutto.

  • La carica non si accumula: in un nodo (punto in cui si incontrano più fili) la somma delle correnti entranti è uguale alla somma di quelle uscenti.
  • L'energia per unità di carica si conserva: percorrendo un percorso chiuso, la somma delle variazioni di potenziale è nulla; la tensione di un generatore ideale è pari alla somma delle cadute di tensione R iR\,i sui resistori che ne sono alimentati.

Resistori in serie

Sono collegati uno dopo l'altro, senza nodi tra loro: la stessa corrente ii li attraversa tutti (non ci sono vie alternative, e la carica non si accumula).

La tensione totale è la somma delle cadute:

V=R1i+R2i+R3i=(R1+R2+R3) iV = R_1 i + R_2 i + R_3 i = (R_1 + R_2 + R_3)\,i

Formula (resistenza equivalente in serie). Req=R1+R2+⋯+RnR_{eq} = R_1 + R_2 + \dots + R_n

È maggiore del più grande. La tensione si divide in proporzione alle resistenze (partitore di tensione):

Vk=V RkR1+R2+⋯+RnV_k = V\,\frac{R_k}{R_1 + R_2 + \dots + R_n}

La potenza dissipata da ciascun resistore è Rki2R_k i^2: a corrente uguale, dissipa di più la resistenza maggiore.

Resistori in parallelo

Sono collegati agli stessi due nodi: hanno la stessa tensione VV ai capi. La corrente totale si divide tra i rami e si somma:

i=VR1+VR2+VR3=V(1R1+1R2+1R3)i = \frac{V}{R_1} + \frac{V}{R_2} + \frac{V}{R_3} = V\left(\frac{1}{R_1} + \frac{1}{R_2} + \frac{1}{R_3}\right)

Formula (resistenza equivalente in parallelo). 1Req=1R1+1R2+⋯+1Rn\frac{1}{R_{eq}} = \frac{1}{R_1} + \frac{1}{R_2} + \dots + \frac{1}{R_n}

Per due resistori: Req=R1R2R1+R2R_{eq} = \dfrac{R_1 R_2}{R_1 + R_2} (prodotto su somma). Per nn resistori uguali a RR: Req=R/nR_{eq} = R/n. Il risultato è minore del più piccolo: aggiungere un ramo offre alla corrente una strada in più. La corrente si divide in modo inversamente proporzionale alle resistenze (partitore di corrente); per due rami:

i1=i R2R1+R2i2=i R1R1+R2i_1 = i\,\frac{R_2}{R_1 + R_2} \qquad i_2 = i\,\frac{R_1}{R_1 + R_2}

Nel ramo di resistenza minore passa più corrente. La potenza dissipata è V2/RkV^2/R_k: a tensione uguale dissipa di più la resistenza minore.

Esempio. 6 Ω6\ \Omega in parallelo con 3 Ω3\ \Omega: Req=6⋅39=2 ΩR_{eq} = \dfrac{6\cdot 3}{9} = 2\ \Omega (minore di 3 Ω3\ \Omega). Con V=12V = 12 V le correnti sono 2,02{,}0 A e 4,04{,}0 A, totale 6,06{,}0 A =12/2= 12/2 ✓.

Reti miste

Una rete con serie e parallelo si risolve così.

  1. Ridurre: si cercano i gruppi chiaramente in serie o in parallelo e si sostituiscono con la loro resistenza equivalente, ripetendo finché resta un solo resistore.
  2. Corrente totale: i=V/Reqi = V/R_{eq}.
  3. Tornare indietro: si "apre" ogni passo della riduzione, calcolando tensioni (con V=RiV = Ri) e correnti (con i partitori) di ogni resistore.
  4. Controllare: la somma delle potenze dissipate ∑Rkik2\sum R_k i_k^2 deve uguagliare la potenza erogata ViV i (conservazione dell'energia).

Esempio. Generatore da 1212 V su R1=4 ΩR_1 = 4\ \Omega in serie con il parallelo di 6 Ω6\ \Omega e 3 Ω3\ \Omega (2 Ω2\ \Omega): Req=4+2=6 ΩR_{eq} = 4 + 2 = 6\ \Omega, i=12/6=2,0i = 12/6 = 2{,}0 A. La tensione su R1R_1 è 4⋅2=84\cdot 2 = 8 V, sul parallelo restano 12−8=412 - 8 = 4 V (e infatti 2 Ω⋅22\ \Omega\cdot 2 A =4= 4 V), quindi nei rami 4/6=0,674/6 = 0{,}67 A e 4/3=1,334/3 = 1{,}33 A. Potenze: 4⋅4=164\cdot 4 = 16 W +6⋅0,672+3⋅1,332=16+2,67+5,33=24+ 6\cdot 0{,}67^2 + 3\cdot 1{,}33^2 = 16 + 2{,}67 + 5{,}33 = 24 W =12⋅2= 12\cdot 2 ✓.

Perché si usa il parallelo nelle case

Gli apparecchi domestici sono tutti in parallelo alla stessa presa: ciascuno riceve la tensione nominale, e se uno si spegne o si guasta gli altri continuano a funzionare. In serie, invece, le tensioni si dividerebbero e l'interruzione di uno spegnerebbe tutti. Come conseguenza, accendere più apparecchi aumenta la corrente totale assorbita dalla rete (ed è per questo che il sovraccarico fa scattare il salvavita).

Riassunto

serie parallelo
grandezza uguale corrente ii tensione VV
grandezza che si somma tensioni correnti
resistenza equivalente ∑Rk\sum R_k (maggiore del massimo) 1/Req=∑1/Rk1/R_{eq} = \sum 1/R_k (minore del minimo)
partitore Vk=VRk/∑RV_k = V R_k/\sum R i1=iR2/(R1+R2)i_1 = i R_2/(R_1+R_2)
dissipa di più la resistenza maggiore la resistenza minore

Errori comuni

  • Scambiare le formule: nel parallelo si sommano gli inversi (o si fa prodotto su somma), non le resistenze.
  • Dimenticare l'ultimo passo 1/Req→Req1/R_{eq}\to R_{eq}.
  • Dividere la corrente in modo proporzionale alle resistenze nel parallelo: è inversamente proporzionale.
  • Considerare in serie resistori che non hanno la stessa corrente (c'è un nodo in mezzo).
  • Non verificare l'energia: la somma delle potenze deve eguagliare ViVi.

Domande d'esame

  1. Quanto vale la resistenza equivalente di nn resistori uguali a RR in serie e in parallelo? Risposta: nRnR e R/nR/n.
  2. Perché la resistenza equivalente di un parallelo è minore della più piccola? Risposta: a pari tensione le correnti si sommano, quindi itot>V/Rmini_{tot}>V/R_{min} e Req=V/itot<RminR_{eq} = V/i_{tot}<R_{min}.
  3. Due lampadine uguali sono in serie a un generatore: cosa succede se si svita una? Risposta: il circuito si interrompe e si spegne anche l'altra; in parallelo l'altra resta accesa.

Versione ripasso

Serie

Stessa corrente, tensioni che si sommano: Req=∑RkR_{eq} = \sum R_k (maggiore del massimo). Partitore di tensione Vk=VRk/∑RV_k = V R_k/\sum R. A corrente uguale dissipa di più la resistenza maggiore (Rki2R_ki^2).

Parallelo

Stessa tensione, correnti che si sommano: 1/Req=∑1/Rk1/R_{eq} = \sum 1/R_k (minore del minimo); due resistori R1R2/(R1+R2)R_1R_2/(R_1+R_2), nn uguali R/nR/n. Partitore di corrente i1=iR2/(R1+R2)i_1 = iR_2/(R_1+R_2) (più corrente nel ramo minore). A tensione uguale dissipa di più la resistenza minore (V2/RkV^2/R_k). Esempio: 6 Ω∥3 Ω=2 Ω6\ \Omega\parallel 3\ \Omega = 2\ \Omega.

Reti miste

Ridurre a un solo ReqR_{eq}, i=V/Reqi = V/R_{eq}, tornare indietro con V=RiV = Ri e i partitori; controllo: ∑Rkik2=Vi\sum R_ki_k^2 = Vi. Esempio: 1212 V su 4 Ω4\ \Omega in serie con 6 Ω∥3 Ω6\ \Omega\parallel 3\ \Omega: Req=6 ΩR_{eq} = 6\ \Omega, i=2,0i = 2{,}0 A, tensione sul parallelo 44 V, rami 0,670{,}67 e 1,331{,}33 A, potenza 2424 W. Gli apparecchi domestici sono in parallelo (Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1La corrente elettrica i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione del conduttore nell'unità di tempo (ampere); ha il verso del moto delle cariche positive. In un conduttore ohmico V = R i, con R = ρ L / A. La potenza dissipata per effetto Joule è P = V i = R i² = V² / R e l'energia in un tempo t è P t.Corrente elettrica, legge di Ohm ed effetto Joule - Fisica 1 →).

Errori tipici

Scambiare le formule; dimenticare di invertire; correnti proporzionali (invece che inverse) alle resistenze; resistori "in serie" con un nodo in mezzo.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata