Esercizio 115sfere conduttrici collegate da un filo
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Testo. Due sfere conduttrici, di raggi e , sono molto lontane tra loro (si trascura l'influenza reciproca). La sfera 1 porta la carica , la sfera 2 è scarica. Le due sfere vengono collegate con un sottile filo conduttore. Determinare:
a) il potenziale della sfera 1 prima del collegamento;
b) le cariche e il potenziale comune dopo il collegamento;
c) le densità superficiali di carica e i campi elettrici sulla superficie delle due sfere;
d) l'energia elettrostatica prima e dopo, e la quota dissipata.
Teoria: Conduttori in equilibrio elettrostatico - Fisica 1In un conduttore in equilibrio elettrostatico il campo interno è nullo, il potenziale è lo stesso in tutto il conduttore, la carica sta solo sulla superficie e il campo appena fuori è perpendicolare alla superficie con modulo E = σ / ε0. Una sfera conduttrice di raggio R e carica Q ha V = k Q / R sulla superficie; due sfere collegate hanno lo stesso potenziale, quindi la più piccola ha il campo superficiale più intenso (effetto delle punte). Una cavità chiusa è schermata dai campi esterni.Conduttori in equilibrio elettrostatico - Fisica 1 →, Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1La forza di Coulomb è conservativa: il lavoro del campo tra A e B vale W = q (V_A − V_B), con V il potenziale elettrostatico (volt = J/C). Una carica puntiforme ha V = k Q / r (zero all'infinito) e un sistema di cariche ha energia U = Σ k q_i q_j / r_ij. Il campo si ricava dal potenziale, E = −dV/dx, ed è perpendicolare alle superfici equipotenziali. Nei moti si conserva ½ m v² + q V.Lavoro e potenziale elettrostatico - Fisica 1 →.
a) Potenziale iniziale
Per una sfera conduttrice carica il potenziale è quello di una carica puntiforme al centro, calcolato sulla superficie ():
La sfera 2 è scarica: . Collegandole c'è una differenza di potenziale, quindi le cariche si muovono.
b) Dopo il collegamento
Il sistema filo-sfere è un unico conduttore, in equilibrio: tutto è allo stesso potenziale . Si hanno due condizioni.
- Stesso potenziale: , cioè .
- Conservazione della carica: nC (il filo è sottilissimo, la carica che trattiene è trascurabile).
Si ricava , da cui nC:
La sfera più grande prende la carica maggiore (tre volte, come il raggio), ma le due sfere hanno lo stesso potenziale.
c) Densità superficiali e campi
Il rapporto è : la sfera piccola ha densità maggiore. Il campo appena fuori dalla superficie è (teorema di Coulomb), che coincide con :
Il campo sulla sfera piccola è tre volte maggiore (effetto delle punte).
d) Energia
L'energia elettrostatica di un conduttore carico è .
- Prima: J.
- Dopo: J.
L'energia diminuisce di cioè il . L'energia non scompare: è dissipata per effetto Joule nel filo (e in parte irraggiata) durante il passaggio di carica. Si noti che non dipende da quanto è resistivo il filo.
Risultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| a) potenziale iniziale della sfera 1 | |
| b) cariche finali | , |
| b) potenziale comune | |
| c) densità superficiali | e |
| c) campi superficiali | e |
| d) energia dissipata | () |
Errori comuni
- Dividere la carica a metà (valido solo per sfere di raggio uguale).
- Imporre l'uguaglianza dei campi o delle densità invece di quella dei potenziali.
- Dimenticare di sommare i due contributi di energia, o dire che l'energia si conserva.
Versione ripasso
Testo. Due sfere conduttrici lontane, cm con nC e cm scarica, vengono collegate da un filo. Potenziale iniziale; cariche e potenziale finali; densità e campi superficiali; energia prima e dopo.
Soluzione
- V.
- Dopo: stesso potenziale e : nC, nC, V.
- , C/m² (rapporto ); : e V/m.
- : J prima, J dopo; dissipati J () nel filo.
Errori tipici: carica divisa a metà; uguagliare i campi invece dei potenziali; energia conservata.