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Note per Studenti Esercizio 107 · elettrone che attraversa un condensatore piano

Esercizio 107elettrone che attraversa un condensatore piano

In questa pagina 7

Testo. Un elettrone (me=9,109⋅10−31 kgm_e = 9{,}109\cdot 10^{-31}\ \text{kg}, carica −e=−1,602⋅10−19 C-e = -1{,}602\cdot 10^{-19}\ \text{C}) entra con velocità v0=2,0⋅107 m/sv_0 = 2{,}0\cdot 10^{7}\ \text{m/s}, parallela all'asse xx, tra due lastre piane parallele lunghe L=5,0 cmL = 5{,}0\ \text{cm}. Tra le lastre c'è un campo elettrico uniforme E=1,5⋅103 N/CE = 1{,}5\cdot 10^{3}\ \text{N/C} diretto verso +y+y (verso l'alto); fuori dalle lastre il campo è nullo. Si trascura la gravità. Determinare:

a) l'accelerazione dell'elettrone e il tempo che passa tra le lastre;

b) la deflessione verticale yy all'uscita e il modulo e l'angolo della velocità in uscita;

c) la deviazione totale su uno schermo posto a D=20 cmD = 20\ \text{cm} dal bordo di uscita delle lastre;

d) il lavoro compiuto dal campo e il rapporto tra l'accelerazione elettrica e gg.

Teoria: Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1Il campo elettrico E = F/q0 è la forza per unità di carica che una carica ferma subirebbe in quel punto; per una carica puntiforme E = k q / r² (radiale, uscente se q > 0), e per più cariche i campi si sommano come vettori. Una distribuzione continua si tratta con dq = λ dl, σ dS, ρ dV; sull'asse di un anello E = k Q z / (z² + R²)^(3/2). Una carica q in un campo uniforme ha accelerazione a = qE/m.Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1 →; cinematica: Moto parabolicoUn corpo lanciato vicino al suolo, trascurando l'aria, ha accelerazione costante g verso il basso: moto uniforme in orizzontale, uniformemente accelerato in verticale. Traiettoria parabolica, quota massima v0y²/2g, gittata v0² sin2θ/g (massima a 45°); lancio da un'altezza h con un'equazione di secondo grado.Moto parabolico →.


Impostazione

Il campo è verso +y+y e la carica è negativa: la forza F⃗=qE⃗=−eE⃗\vec F = q\vec E = -e\vec E punta verso −y-y (in basso). Quindi la forza è costante e perpendicolare alla velocità iniziale: il moto è del tipo "lancio orizzontale" (Moto parabolicoUn corpo lanciato vicino al suolo, trascurando l'aria, ha accelerazione costante g verso il basso: moto uniforme in orizzontale, uniformemente accelerato in verticale. Traiettoria parabolica, quota massima v0y²/2g, gittata v0² sin2θ/g (massima a 45°); lancio da un'altezza h con un'equazione di secondo grado.Moto parabolico →), con ay=−eE/mea_y = -eE/m_e al posto di −g-g e ax=0a_x = 0.

asse accelerazione velocità posizione
xx 00 v0v_0 x=v0tx = v_0 t
yy −a-a −a t-a\,t y=−12at2y = -\tfrac12 a t^2

a) Accelerazione e tempo di transito

a=eEme=1,602⋅10−19⋅1,5⋅1039,109⋅10−31=2,64⋅1014 m/s2a = \frac{eE}{m_e} = \frac{1{,}602\cdot 10^{-19}\cdot 1{,}5\cdot 10^{3}}{9{,}109\cdot 10^{-31}} = 2{,}64\cdot 10^{14}\ \text{m/s}^2

Orizzontalmente il moto è uniforme, quindi il tempo per percorrere la lunghezza LL è

t=Lv0=0,0502,0⋅107=2,5⋅10−9 st = \frac{L}{v_0} = \frac{0{,}050}{2{,}0\cdot 10^{7}} = 2{,}5\cdot 10^{-9}\ \text{s}

b) Deflessione e velocità in uscita

Verso il basso, in t=2,5t = 2{,}5 ns:

∣y∣=12at2=12⋅2,64⋅1014⋅(2,5⋅10−9)2=8,2⋅10−4 m=0,82 mm|y| = \tfrac12 a t^2 = \tfrac12\cdot 2{,}64\cdot 10^{14}\cdot(2{,}5\cdot 10^{-9})^2 = 8{,}2\cdot 10^{-4}\ \text{m} = 0{,}82\ \text{mm}

vy=a t=2,64⋅1014⋅2,5⋅10−9=6,6⋅105 m/s (verso il basso)v_y = a\,t = 2{,}64\cdot 10^{14}\cdot 2{,}5\cdot 10^{-9} = 6{,}6\cdot 10^{5}\ \text{m/s} \text{ (verso il basso)}

La componente vx=v0=2,0⋅107v_x = v_0 = 2{,}0\cdot 10^{7} m/s non cambia. In uscita:

v=vx2+vy2=2,001⋅107 m/stan⁡θ=vyvx=6,6⋅1052,0⋅107=0,0330  ⇒  θ=1,89∘ sotto l’asse xv = \sqrt{v_x^2 + v_y^2} = 2{,}001\cdot 10^{7}\ \text{m/s} \qquad \tan\theta = \frac{v_y}{v_x} = \frac{6{,}6\cdot 10^{5}}{2{,}0\cdot 10^{7}} = 0{,}0330 \;\Rightarrow\; \theta = 1{,}89^\circ\text{ sotto l'asse } x

La traiettoria tra le lastre è una parabola (poco curva: y≪Ly\ll L).

c) Deviazione sullo schermo

Dopo le lastre non ci sono forze: il moto è rettilineo uniforme con l'angolo θ\theta. Il tempo e lo spostamento verticale aggiuntivo in D=0,20D = 0{,}20 m sono t′=D/v0t' = D/v_0 e vyt′=D vy/v0=Dtan⁡θv_y t' = D\,v_y/v_0 = D\tan\theta:

Y=∣y∣+Dtan⁡θ=0,82⋅10−3+0,20⋅0,0330=7,4⋅10−3 m=7,4 mmY = |y| + D\tan\theta = 0{,}82\cdot 10^{-3} + 0{,}20\cdot 0{,}0330 = 7{,}4\cdot 10^{-3}\ \text{m} = 7{,}4\ \text{mm}

Quasi tutta la deviazione si accumula dopo le lastre: è il principio del tubo a raggi catodici degli oscilloscopi. (Si può ottenere lo stesso risultato osservando che la retta di uscita, prolungata all'indietro, passa per il punto a metà delle lastre: Y=tan⁡θ (L/2+D)=0,0330⋅0,225=7,4Y = \tan\theta\,(L/2 + D) = 0{,}0330\cdot 0{,}225 = 7{,}4 mm ✓.)

d) Lavoro e confronto con gg

La forza costante eEeE agisce su uno spostamento verticale ∣y∣|y| nel suo stesso verso:

W=eE ∣y∣=1,602⋅10−19⋅1,5⋅103⋅8,24⋅10−4=1,98⋅10−19 J=1,24 eVW = eE\,|y| = 1{,}602\cdot 10^{-19}\cdot 1{,}5\cdot 10^{3}\cdot 8{,}24\cdot 10^{-4} = 1{,}98\cdot 10^{-19}\ \text{J} = 1{,}24\ \text{eV}

Per il teorema dell'energia cineticaIl lavoro di tutte le forze è uguale alla variazione di energia cinetica.Energia cinetica e teorema dell'energia cinetica → questo è l'aumento di energia cinetica: infatti 12mevy2=12⋅9,109⋅10−31⋅(6,6⋅105)2=1,98⋅10−19\tfrac12 m_e v_y^2 = \tfrac12\cdot 9{,}109\cdot 10^{-31}\cdot(6{,}6\cdot 10^{5})^2 = 1{,}98\cdot 10^{-19} J ✓ (l'energia iniziale è 12mev02=1137\tfrac12 m_e v_0^2 = 1137 eV, quasi invariata).

Rapporto con la gravità: a/g=2,64⋅1014/9,81=2,7⋅1013a/g = 2{,}64\cdot 10^{14}/9{,}81 = 2{,}7\cdot 10^{13}. Il peso dell'elettrone è trascurabile (giustificata l'ipotesi iniziale).


Risultati

grandezza valore
a) accelerazione 2,64⋅1014 m/s22{,}64\cdot 10^{14}\ \text{m/s}^2 (verso il basso)
a) tempo tra le lastre 2,5 ns2{,}5\ \text{ns}
b) deflessione in uscita 0,82 mm0{,}82\ \text{mm}
b) velocità in uscita 2,001⋅107 m/s2{,}001\cdot 10^{7}\ \text{m/s}, 1,89∘1{,}89^\circ sotto l'asse xx
c) deviazione sullo schermo 7,4 mm7{,}4\ \text{mm}
d) lavoro del campo 1,98⋅10−19 J=1,24 eV1{,}98\cdot 10^{-19}\ \text{J} = 1{,}24\ \text{eV}

Errori comuni

  • Deviare l'elettrone nel verso del campo: la carica è negativa, la forza è opposta al campo.
  • Usare gg nelle formule o includere il peso.
  • Calcolare il tempo con la velocità finale invece che con vxv_x costante.
  • Dimenticare la deviazione aggiuntiva dopo le lastre (la parte maggiore di YY).

Versione ripasso

Testo. Elettrone con v0=2,0⋅107v_0 = 2{,}0\cdot 10^{7} m/s lungo xx entra tra due lastre lunghe L=5,0L = 5{,}0 cm, con campo uniforme E=1,5⋅103E = 1{,}5\cdot 10^{3} N/C verso +y+y. Accelerazione e tempo di transito; deflessione, velocità e angolo in uscita; deviazione su uno schermo a D=20D = 20 cm; lavoro del campo.

Soluzione

Forza −eE-eE verso il basso (carica negativa), costante e perpendicolare a v0v_0: lancio orizzontale con a=eE/mea = eE/m_e (Moto parabolicoUn corpo lanciato vicino al suolo, trascurando l'aria, ha accelerazione costante g verso il basso: moto uniforme in orizzontale, uniformemente accelerato in verticale. Traiettoria parabolica, quota massima v0y²/2g, gittata v0² sin2θ/g (massima a 45°); lancio da un'altezza h con un'equazione di secondo grado.Moto parabolico →, Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1Il campo elettrico E = F/q0 è la forza per unità di carica che una carica ferma subirebbe in quel punto; per una carica puntiforme E = k q / r² (radiale, uscente se q > 0), e per più cariche i campi si sommano come vettori. Una distribuzione continua si tratta con dq = λ dl, σ dS, ρ dV; sull'asse di un anello E = k Q z / (z² + R²)^(3/2). Una carica q in un campo uniforme ha accelerazione a = qE/m.Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1 →).

Errori tipici: deviare nel verso del campo; usare gg; dimenticare la deviazione dopo le lastre.

Teoria collegata