Carica elettrica e legge di Coulomb - Fisica 1
In questa pagina 9
In questa pagina 5
Primo argomento dell'elettrostatica del corso. Servono i vettori (Vettori - componenti, somma e moduloUn vettore ha modulo, direzione e verso. In un riferimento cartesiano si scrive con le sue componenti lungo i versori i, j, k: somma, differenza e prodotto per un numero si fanno componente per componente, il modulo con Pitagora.Vettori - componenti, somma e modulo →), la seconda legge (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →) e, per il confronto con la gravità, Legge di gravitazione universaleDue masse si attraggono con forza G m1 m2 / r² lungo la congiungente. Da qui l'accelerazione di gravità g = GM/R² e come cambia con la quota, l'uguaglianza tra massa inerziale e gravitazionale, le tre leggi di Keplero e le orbite circolari (v = √(GM/r), T² ∝ r³).Legge di gravitazione universale →. Seguito: Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1Il campo elettrico E = F/q0 è la forza per unità di carica che una carica ferma subirebbe in quel punto; per una carica puntiforme E = k q / r² (radiale, uscente se q > 0), e per più cariche i campi si sommano come vettori. Una distribuzione continua si tratta con dq = λ dl, σ dS, ρ dV; sull'asse di un anello E = k Q z / (z² + R²)^(3/2). Una carica q in un campo uniforme ha accelerazione a = qE/m.Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1 →. Esercizi: Esercizio 101 · due sferette cariche appese a fili, Esercizio 102 · sferette conduttrici messe a contatto, Esercizio 103 · elettrone attorno a un protone, Esercizio 104 · tre cariche allineate e punto di equilibrio.
La carica elettrica
Oltre alla massa, la materia ha un'altra proprietà che produce forze: la carica elettrica. Ha queste caratteristiche.
- Due segni. Si chiamano positiva e negativa. Cariche dello stesso segno si respingono, di segno opposto si attraggono.
- Conservazione. In un sistema isolato la somma algebrica delle cariche non cambia mai: la carica può passare da un corpo all'altro, ma non si crea né si distrugge.
- Quantizzazione. Ogni carica libera osservata è un multiplo intero della carica elementare Il protone ha carica , l'elettrone , il neutrone . Un corpo è carico perché ha un eccesso o un difetto di elettroni.
- Unità. Il coulomb (C) è una carica enorme rispetto a quelle che si ottengono strofinando oggetti: si usano i sottomultipli C, C, C, C.
Esempio. Una bacchetta che ha acquistato un eccesso di elettroni porta la carica C nC: è una carica già apprezzabile con le attrazioni di piccoli pezzi di carta, ma è una frazione minuscola degli elettroni presenti () nella bacchetta.
Isolanti e conduttori
I materiali si dividono, per come reagiscono alle cariche, in due famiglie.
| tipo | che cosa succede alle cariche | esempi |
|---|---|---|
| conduttori | alcune cariche (gli elettroni di conduzione nei metalli, gli ioni nelle soluzioni) sono libere di muoversi in tutto il corpo | rame, alluminio, acqua salata, corpo umano |
| isolanti (dielettrici) | le cariche restano legate agli atomi: la carica depositata in un punto rimane lì | vetro, plastica, gomma, aria secca |
Esistono poi i semiconduttori (silicio), intermedi, che non servono qui.
Tre modi per caricare un corpo.
- Strofinio. Due isolanti sfregati si scambiano elettroni: uno resta con carica negativa, l'altro con carica positiva uguale e opposta (conservazione).
- Contatto. Un corpo carico toccato a un conduttore gli cede parte della carica, che si ridistribuisce su tutto il conduttore. Se i due conduttori sono sfere identiche, la carica totale si divide in parti uguali.
- Induzione. Avvicinando (senza toccare) un corpo carico positivamente a un conduttore neutro, gli elettroni liberi si spostano verso il corpo: la parte vicina si carica negativamente, quella lontana positivamente. Il conduttore resta complessivamente neutro, ma viene attratto, perché la carica di segno opposto è più vicina. Collegando il conduttore a terra (a un serbatoio enorme di cariche) mentre il corpo è ancora vicino, e poi scollegandolo, gli si lascia una carica netta.
Per questo anche un corpo neutro è attratto da un corpo carico (il pezzetto di carta dopo lo strofinio del pettine).
Legge di Coulomb
Due cariche puntiformi e ferme a distanza esercitano l'una sull'altra una forza di modulo
Legge (Coulomb).
dove è la costante dielettrica del vuoto. La forza è diretta lungo la retta che congiunge le due cariche, è repulsiva se e attrattiva se .
In forma vettoriale, la forza che la carica esercita sulla carica è
con il versore da verso : se la forza ha il verso di (allontana), se ha il verso opposto (avvicina). Vale la terza legge: .
Confronto con la gravitazione. La struttura è identica: forza centrale, proporzionale al prodotto delle "cariche" e all'inverso del quadrato della distanza. La differenza è che la massa è sempre positiva (la gravità è sempre attrattiva), la carica ha due segni. Per un elettrone e un protone dell'atomo di idrogeno ( m):
Su scala atomica la gravità è del tutto trascurabile. Sui corpi macroscopici, invece, le cariche positive e negative si compensano quasi esattamente, e resta dominante la gravità. Le forze fondamentali sono quattro (gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e debole): la coulombiana è la parte elettrostatica di quella elettromagnetica (le quattro forze fondamentaliTutte le forze della meccanica (contatto, attrito, tensione, elastica) sono manifestazioni della gravitazionale e dell'elettromagnetica.Leggi di Newton →).
Esempio. Due cariche di a cm di distanza: N, cioè circa il peso di una massa di g. Già un microcoulomb produce forze evidenti: per questo i corpi macroscopici sono quasi neutri.
Principio di sovrapposizione
Se le cariche sono più di due, la forza su una di esse è la somma vettoriale delle forze di ciascuna delle altre, calcolate come se le altre non ci fossero:
Su una retta basta sommare con i segni; nel piano si scompone sugli assi. Metodo: (1) si disegna per ogni carica la direzione della forza (repulsiva/attrattiva); (2) si calcola il modulo di ciascuna con Coulomb; (3) si sommano le componenti.
Esempio (cariche su una retta). In c'è , in m c'è , in m c'è . Su :
- da (distanza m, stesso segno, repulsione verso ): N;
- da (distanza m, segni opposti, attrazione verso ): N.
Risultante: N, cioè N verso le altre cariche (verso ). Si noti che è la metà di ma è molto più vicina a : vince.
Cariche in contatto: conservazione
Due sferette conduttrici identiche con cariche e portate a contatto e poi separate hanno la stessa carica finale (somma conservata, ripartita a metà per simmetria). Se hanno cariche opposte, parte si neutralizza e la forza tra le sferette (a distanza fissa) cambia segno e modulo: si vede nell'Esercizio 102 · sferette conduttrici messe a contatto.
Nei problemi di meccanica
Le cariche sono corpi con massa: la forza di Coulomb entra nell'equilibrio o nella seconda legge insieme a peso, tensioni e vincoli. Due sferette appese a fili si respingono fino a un angolo di equilibrio (Esercizio 101 · due sferette cariche appese a fili); un elettrone che gira attorno a un protone ha la coulombiana come forza centripeta (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →, Esercizio 103 · elettrone attorno a un protone).
Riassunto
| grandezza | formula |
|---|---|
| carica elementare | C |
| forza di Coulomb | , N m²/C² |
| costante | , C²/(N m²) |
| segno | stesso segno: repulsione; segni opposti: attrazione |
| sovrapposizione | somma vettoriale delle forze delle singole cariche |
| contatto tra sfere identiche |
Errori comuni
- Dimenticare di sommare i vettori: con tre cariche si sommano le forze, non i moduli.
- Sbagliare il verso: attrattiva o repulsiva dipende dal prodotto dei segni; il valore assoluto è nel modulo.
- Usare la distanza in cm o mm senza convertire in metri ( compare al denominatore).
- Confondere C e nC (fattore ).
- Pensare che la forza dipenda dalla massa: la carica produce la forza, la massa entra solo nell'accelerazione.
Domande d'esame
- Enunciare la legge di Coulomb e confrontarla con la gravitazione. Risposta: lungo la congiungente; stessa dipendenza da , ma la carica ha due segni (forza anche repulsiva) e il rapporto elettrone-protone tra le due forze è .
- Perché un oggetto neutro viene attratto da un corpo carico? Risposta: per induzione le cariche del conduttore si separano e quelle di segno opposto, più vicine, danno una forza attrattiva prevalente.
- Due cariche uguali a distanza si respingono con . Quanto vale la forza se la distanza raddoppia? E se una delle due carica raddoppia? Risposta: ; .
Versione ripasso
Carica e materiali
- Due segni (stesso segno: repulsione; opposto: attrazione), carica conservata e quantizzata: C. Sottomultipli mC, C, nC, pC.
- Conduttori: cariche libere di muoversi (metalli, soluzioni). Isolanti: cariche legate, la carica resta dove è.
- Caricare: strofinio, contatto (due sfere identiche si dividono la carica a metà), induzione (separazione di cariche, attrazione anche di un corpo neutro).
Legge di Coulomb
Forza centrale, terza legge ; stessa forma della gravitazione (Legge di gravitazione universaleDue masse si attraggono con forza G m1 m2 / r² lungo la congiungente. Da qui l'accelerazione di gravità g = GM/R² e come cambia con la quota, l'uguaglianza tra massa inerziale e gravitazionale, le tre leggi di Keplero e le orbite circolari (v = √(GM/r), T² ∝ r³).Legge di gravitazione universale →) ma con due segni. Atomo di idrogeno: ; la coulombiana è la parte elettrostatica dell'interazione elettromagnetica, una delle quattro forze fondamentaliGravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e debole.Leggi di Newton →.
Sovrapposizione
La forza su una carica è la somma vettoriale delle forze delle altre. Esempio: in , in m, in m: N, N, N.
Nei problemi di meccanica
La coulombiana entra con peso e tensioni nell'equilibrio (Esercizio 101 · due sferette cariche appese a fili) o come forza centripeta (Esercizio 103 · elettrone attorno a un protone).
Errori tipici
Sommare i moduli invece dei vettori, sbagliare il verso, non convertire in metri, confondere C e nC.