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Note per Studenti Carica elettrica e legge di Coulomb - Fisica 1

Carica elettrica e legge di Coulomb - Fisica 1

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Primo argomento dell'elettrostatica del corso. Servono i vettori (Vettori - componenti, somma e moduloUn vettore ha modulo, direzione e verso. In un riferimento cartesiano si scrive con le sue componenti lungo i versori i, j, k: somma, differenza e prodotto per un numero si fanno componente per componente, il modulo con Pitagora.Vettori - componenti, somma e modulo →), la seconda legge (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →) e, per il confronto con la gravità, Legge di gravitazione universaleDue masse si attraggono con forza G m1 m2 / r² lungo la congiungente. Da qui l'accelerazione di gravità g = GM/R² e come cambia con la quota, l'uguaglianza tra massa inerziale e gravitazionale, le tre leggi di Keplero e le orbite circolari (v = √(GM/r), T² ∝ r³).Legge di gravitazione universale →. Seguito: Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1Il campo elettrico E = F/q0 è la forza per unità di carica che una carica ferma subirebbe in quel punto; per una carica puntiforme E = k q / r² (radiale, uscente se q > 0), e per più cariche i campi si sommano come vettori. Una distribuzione continua si tratta con dq = λ dl, σ dS, ρ dV; sull'asse di un anello E = k Q z / (z² + R²)^(3/2). Una carica q in un campo uniforme ha accelerazione a = qE/m.Campo elettrostatico di cariche puntiformi e distribuzioni - Fisica 1 →. Esercizi: Esercizio 101 · due sferette cariche appese a fili, Esercizio 102 · sferette conduttrici messe a contatto, Esercizio 103 · elettrone attorno a un protone, Esercizio 104 · tre cariche allineate e punto di equilibrio.

La carica elettrica

Oltre alla massa, la materia ha un'altra proprietà che produce forze: la carica elettrica. Ha queste caratteristiche.

  • Due segni. Si chiamano positiva e negativa. Cariche dello stesso segno si respingono, di segno opposto si attraggono.
  • Conservazione. In un sistema isolato la somma algebrica delle cariche non cambia mai: la carica può passare da un corpo all'altro, ma non si crea né si distrugge.
  • Quantizzazione. Ogni carica libera osservata è un multiplo intero della carica elementare e=1,602⋅10−19 Ce = 1{,}602\cdot 10^{-19}\ \text{C} Il protone ha carica +e+e, l'elettrone −e-e, il neutrone 00. Un corpo è carico perché ha un eccesso o un difetto di elettroni.
  • Unità. Il coulomb (C) è una carica enorme rispetto a quelle che si ottengono strofinando oggetti: si usano i sottomultipli 1 mC=10−31\ \text{mC} = 10^{-3} C, 1 μC=10−61\ \mu\text{C} = 10^{-6} C, 1 nC=10−91\ \text{nC} = 10^{-9} C, 1 pC=10−121\ \text{pC} = 10^{-12} C.

Esempio. Una bacchetta che ha acquistato un eccesso di 101210^{12} elettroni porta la carica Q=−1012⋅1,602⋅10−19=−1,6⋅10−7Q = -10^{12}\cdot 1{,}602\cdot 10^{-19} = -1{,}6\cdot 10^{-7} C =−160= -160 nC: è una carica già apprezzabile con le attrazioni di piccoli pezzi di carta, ma è una frazione minuscola degli elettroni presenti (∼1023\sim 10^{23}) nella bacchetta.

Isolanti e conduttori

I materiali si dividono, per come reagiscono alle cariche, in due famiglie.

tipo che cosa succede alle cariche esempi
conduttori alcune cariche (gli elettroni di conduzione nei metalli, gli ioni nelle soluzioni) sono libere di muoversi in tutto il corpo rame, alluminio, acqua salata, corpo umano
isolanti (dielettrici) le cariche restano legate agli atomi: la carica depositata in un punto rimane lì vetro, plastica, gomma, aria secca

Esistono poi i semiconduttori (silicio), intermedi, che non servono qui.

Tre modi per caricare un corpo.

  1. Strofinio. Due isolanti sfregati si scambiano elettroni: uno resta con carica negativa, l'altro con carica positiva uguale e opposta (conservazione).
  2. Contatto. Un corpo carico toccato a un conduttore gli cede parte della carica, che si ridistribuisce su tutto il conduttore. Se i due conduttori sono sfere identiche, la carica totale si divide in parti uguali.
  3. Induzione. Avvicinando (senza toccare) un corpo carico positivamente a un conduttore neutro, gli elettroni liberi si spostano verso il corpo: la parte vicina si carica negativamente, quella lontana positivamente. Il conduttore resta complessivamente neutro, ma viene attratto, perché la carica di segno opposto è più vicina. Collegando il conduttore a terra (a un serbatoio enorme di cariche) mentre il corpo è ancora vicino, e poi scollegandolo, gli si lascia una carica netta.

Per questo anche un corpo neutro è attratto da un corpo carico (il pezzetto di carta dopo lo strofinio del pettine).

Legge di Coulomb

Due cariche puntiformi q1q_1 e q2q_2 ferme a distanza rr esercitano l'una sull'altra una forza di modulo

Legge (Coulomb). F=k ∣q1 q2∣r2k=14πε0=8,988⋅109 N m2C2F = k\,\frac{|q_1\,q_2|}{r^2} \qquad k = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} = 8{,}988\cdot 10^{9}\ \frac{\text{N m}^2}{\text{C}^2}

dove ε0=8,854⋅10−12 C2/(N m2)\varepsilon_0 = 8{,}854\cdot 10^{-12}\ \text{C}^2/(\text{N m}^2) è la costante dielettrica del vuoto. La forza è diretta lungo la retta che congiunge le due cariche, è repulsiva se q1q2>0q_1 q_2 > 0 e attrattiva se q1q2<0q_1 q_2 < 0.

In forma vettoriale, la forza che la carica q1q_1 esercita sulla carica q2q_2 è

F⃗12=k q1 q2r2 r^12\vec F_{12} = k\,\frac{q_1\,q_2}{r^2}\,\hat r_{12}

con r^12\hat r_{12} il versore da q1q_1 verso q2q_2: se q1q2>0q_1 q_2>0 la forza ha il verso di r^12\hat r_{12} (allontana), se q1q2<0q_1 q_2<0 ha il verso opposto (avvicina). Vale la terza legge: F⃗21=−F⃗12\vec F_{21} = -\vec F_{12}.

Confronto con la gravitazione. La struttura è identica: forza centrale, proporzionale al prodotto delle "cariche" e all'inverso del quadrato della distanza. La differenza è che la massa è sempre positiva (la gravità è sempre attrattiva), la carica ha due segni. Per un elettrone e un protone dell'atomo di idrogeno (r=5,29⋅10−11r = 5{,}29\cdot 10^{-11} m):

Fe=ke2r2=8,24⋅10−8 NFg=Gmempr2=3,63⋅10−47 NFeFg=2,27⋅1039F_e = k\frac{e^2}{r^2} = 8{,}24\cdot 10^{-8}\ \text{N} \qquad F_g = G\frac{m_e m_p}{r^2} = 3{,}63\cdot 10^{-47}\ \text{N} \qquad \frac{F_e}{F_g} = 2{,}27\cdot 10^{39}

Su scala atomica la gravità è del tutto trascurabile. Sui corpi macroscopici, invece, le cariche positive e negative si compensano quasi esattamente, e resta dominante la gravità. Le forze fondamentali sono quattro (gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e debole): la coulombiana è la parte elettrostatica di quella elettromagnetica (le quattro forze fondamentaliTutte le forze della meccanica (contatto, attrito, tensione, elastica) sono manifestazioni della gravitazionale e dell'elettromagnetica.Leggi di Newton →).

Esempio. Due cariche di 1 μC1\ \mu\text{C} a 1010 cm di distanza: F=8,988⋅109⋅10−6⋅10−60,12=0,899F = 8{,}988\cdot 10^9\cdot\frac{10^{-6}\cdot 10^{-6}}{0{,}1^2} = 0{,}899 N, cioè circa il peso di una massa di 9292 g. Già un microcoulomb produce forze evidenti: per questo i corpi macroscopici sono quasi neutri.

Principio di sovrapposizione

Se le cariche sono più di due, la forza su una di esse è la somma vettoriale delle forze di ciascuna delle altre, calcolate come se le altre non ci fossero:

F⃗tot su q=∑ik qi qri2 r^i\vec F_{\text{tot su }q} = \sum_i k\,\frac{q_i\,q}{r_i^2}\,\hat r_i

Su una retta basta sommare con i segni; nel piano si scompone sugli assi. Metodo: (1) si disegna per ogni carica la direzione della forza (repulsiva/attrattiva); (2) si calcola il modulo di ciascuna con Coulomb; (3) si sommano le componenti.

Esempio (cariche su una retta). In x=0x = 0 c'è q1=+4 μCq_1 = +4\ \mu\text{C}, in x=0,20x = 0{,}20 m c'è q2=−2 μCq_2 = -2\ \mu\text{C}, in x=0,50x = 0{,}50 m c'è q3=+1 μCq_3 = +1\ \mu\text{C}. Su q3q_3:

  • da q1q_1 (distanza 0,500{,}50 m, stesso segno, repulsione verso +x+x): F13=8,988⋅109⋅4⋅10−6⋅10−60,25=+0,1438F_{13} = 8{,}988\cdot 10^{9}\cdot\frac{4\cdot 10^{-6}\cdot 10^{-6}}{0{,}25} = +0{,}1438 N;
  • da q2q_2 (distanza 0,300{,}30 m, segni opposti, attrazione verso −x-x): F23=−8,988⋅109⋅2⋅10−6⋅10−60,09=−0,1997F_{23} = -8{,}988\cdot 10^{9}\cdot\frac{2\cdot 10^{-6}\cdot 10^{-6}}{0{,}09} = -0{,}1997 N.

Risultante: F=0,1438−0,1997=−0,0559F = 0{,}1438 - 0{,}1997 = -0{,}0559 N, cioè 0,0560{,}056 N verso le altre cariche (verso −x-x). Si noti che q2q_2 è la metà di q1q_1 ma è molto più vicina a q3q_3: vince.

Cariche in contatto: conservazione

Due sferette conduttrici identiche con cariche qaq_a e qbq_b portate a contatto e poi separate hanno la stessa carica finale q=(qa+qb)/2q = (q_a + q_b)/2 (somma conservata, ripartita a metà per simmetria). Se hanno cariche opposte, parte si neutralizza e la forza tra le sferette (a distanza fissa) cambia segno e modulo: si vede nell'Esercizio 102 · sferette conduttrici messe a contatto.

Nei problemi di meccanica

Le cariche sono corpi con massa: la forza di Coulomb entra nell'equilibrio o nella seconda legge insieme a peso, tensioni e vincoli. Due sferette appese a fili si respingono fino a un angolo di equilibrio (Esercizio 101 · due sferette cariche appese a fili); un elettrone che gira attorno a un protone ha la coulombiana come forza centripeta (Forza centripeta nel moto curvilineoIn un moto curvilineo l'accelerazione ha una componente normale v²/R verso il centro di curvatura, quindi la risultante delle forze lungo la normale deve valere m v²/R. La "forza centripeta" non è una forza nuova: è il ruolo che giocano attrito, normale, tensione o peso.Forza centripeta nel moto curvilineo →, Esercizio 103 · elettrone attorno a un protone).

Riassunto

grandezza formula
carica elementare e=1,602⋅10−19e = 1{,}602\cdot 10^{-19} C
forza di Coulomb F=k ∣q1q2∣/r2F = k\,\lvert q_1 q_2\rvert / r^2, k=8,988⋅109k = 8{,}988\cdot 10^9 N m²/C²
costante k=1/(4πε0)k = 1/(4\pi\varepsilon_0), ε0=8,854⋅10−12\varepsilon_0 = 8{,}854\cdot 10^{-12} C²/(N m²)
segno stesso segno: repulsione; segni opposti: attrazione
sovrapposizione somma vettoriale delle forze delle singole cariche
contatto tra sfere identiche q=(qa+qb)/2q = (q_a + q_b)/2

Errori comuni

  • Dimenticare di sommare i vettori: con tre cariche si sommano le forze, non i moduli.
  • Sbagliare il verso: attrattiva o repulsiva dipende dal prodotto dei segni; il valore assoluto è nel modulo.
  • Usare la distanza in cm o mm senza convertire in metri (r2r^2 compare al denominatore).
  • Confondere μ\muC e nC (fattore 10001000).
  • Pensare che la forza dipenda dalla massa: la carica produce la forza, la massa entra solo nell'accelerazione.

Domande d'esame

  1. Enunciare la legge di Coulomb e confrontarla con la gravitazione. Risposta: F=kq1q2/r2F = k q_1 q_2/r^2 lungo la congiungente; stessa dipendenza da 1/r21/r^2, ma la carica ha due segni (forza anche repulsiva) e il rapporto elettrone-protone tra le due forze è ∼1039\sim 10^{39}.
  2. Perché un oggetto neutro viene attratto da un corpo carico? Risposta: per induzione le cariche del conduttore si separano e quelle di segno opposto, più vicine, danno una forza attrattiva prevalente.
  3. Due cariche uguali a distanza rr si respingono con FF. Quanto vale la forza se la distanza raddoppia? E se una delle due carica raddoppia? Risposta: F/4F/4; 2F2F.

Versione ripasso

Carica e materiali

  • Due segni (stesso segno: repulsione; opposto: attrazione), carica conservata e quantizzata: e=1,602⋅10−19e = 1{,}602\cdot 10^{-19} C. Sottomultipli mC, μ\muC, nC, pC.
  • Conduttori: cariche libere di muoversi (metalli, soluzioni). Isolanti: cariche legate, la carica resta dove è.
  • Caricare: strofinio, contatto (due sfere identiche si dividono la carica a metà), induzione (separazione di cariche, attrazione anche di un corpo neutro).

Legge di Coulomb

F⃗12=kq1q2r2r^12,k=14πε0=8,988⋅109 N m2/C2,ε0=8,854⋅10−12\vec F_{12} = k\frac{q_1 q_2}{r^2}\hat r_{12}, \qquad k = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} = 8{,}988\cdot 10^{9}\ \text{N m}^2/\text{C}^2,\quad \varepsilon_0 = 8{,}854\cdot 10^{-12} Forza centrale, terza legge F⃗21=−F⃗12\vec F_{21} = -\vec F_{12}; stessa forma della gravitazione (Legge di gravitazione universaleDue masse si attraggono con forza G m1 m2 / r² lungo la congiungente. Da qui l'accelerazione di gravità g = GM/R² e come cambia con la quota, l'uguaglianza tra massa inerziale e gravitazionale, le tre leggi di Keplero e le orbite circolari (v = √(GM/r), T² ∝ r³).Legge di gravitazione universale →) ma con due segni. Atomo di idrogeno: Fe/Fg=2,27⋅1039F_e/F_g = 2{,}27\cdot 10^{39}; la coulombiana è la parte elettrostatica dell'interazione elettromagnetica, una delle quattro forze fondamentaliGravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e debole.Leggi di Newton →.

Sovrapposizione

La forza su una carica è la somma vettoriale delle forze delle altre. Esempio: q1=+4 μCq_1 = +4\ \mu\text{C} in 00, q2=−2 μCq_2 = -2\ \mu\text{C} in 0,200{,}20 m, q3=+1 μCq_3 = +1\ \mu\text{C} in 0,500{,}50 m: F13=+0,1438F_{13} = +0{,}1438 N, F23=−0,1997F_{23} = -0{,}1997 N, F=−0,0559F = -0{,}0559 N.

Nei problemi di meccanica

La coulombiana entra con peso e tensioni nell'equilibrio (Esercizio 101 · due sferette cariche appese a fili) o come forza centripeta (Esercizio 103 · elettrone attorno a un protone).

Errori tipici

Sommare i moduli invece dei vettori, sbagliare il verso, non convertire in metri, confondere μ\muC e nC.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata