Funzione generatrice dei momenti
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Punto 6 del programma ("funzione generatrice dei momenti: definizione, proprietà e relazione con i momenti"). Prerequisiti: Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →, Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →. Seguito: Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →.
L'idea
Calcolare , , uno per uno richiede ogni volta una serie o un integrale. E la legge di una somma di v.a. indipendenti richiede una convoluzione. La funzione generatrice raccoglie tutti i momenti in una sola funzione e trasforma la convoluzione in un prodotto. È lo stesso trucco della trasformata di LaplaceX(s) = integrale di x(t) e^(-st) dt: trasforma la convoluzione nel tempo in un prodotto.Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza → nei circuiti: per una v.a. a.c. è la trasformata di Laplace bilatera della densità calcolata in .
Definizione
Definizione (funzione generatrice dei momenti). La funzione generatrice dei momenti (f.g.m.) di una v.a. è definita per i per cui il valore atteso è finito.
Esempio. : .
è una funzione di con ( è un numero fissato). Per il teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) si calcola sommando (o integrando) g(x) per la densità di X, senza trovare la legge di g(X).Valore atteso → la sua media si calcola con la densità di :
Se assume infiniti valori la somma è una serieUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche →, e nel caso a.c. l'integrale è in generale un integrale improprioL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri →: la f.g.m. esiste in quando questa serie o questo integrale converge.
Osservazioni.
- sempre.
- , quindi : il valore è possibile, e allora "non esiste" in quel .
- L'insieme dei con è un intervallo che contiene . Perché intervallo: se è finita in , per ogni in mezzo (per è più piccolo di , per di , perché è monotonaFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →), quindi . La f.g.m. è utile quando questo intervallo contiene un intorno di , cioè per qualche .
Esempi
Bernoulli : vale con probabilità e con probabilità , quindi la somma ha due termini, .
Binomiale : con il binomio di Newton(a + b)^n = Σ_{k=0}^n C(n,k) a^k b^(n−k).Binomio di Newton →, Nel secondo passaggio si è usato ; la somma che resta è proprio lo sviluppo di con e . È la potenza -esima della f.g.m. della Bernoulli: non a caso, perché la binomiale è somma di Bernoulli indipendenti (vedi la proprietà delle somme sotto).
Poisson : con la serie dell'esponenziale, Il fattore non dipende da e esce dalla somma; poi . La somma rimasta è la serie esponenzialee^y = Σ_{k≥0} y^k / k!, convergente per ogni y reale.Serie di potenze e serie di Taylor → con , che converge per ogni : per questo è finita su tutto . Infine .
Geometrica : serie geometrica di ragione , Passaggi. Si porta fuori scrivendo , e si pone : La serie geometricaΣ_{m≥0} q^m = 1/(1 − q) se abs(q) < 1, diverge a +∞ se q ≥ 1.Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica → vale se e se . La condizione equivale (passando al logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →, che è crescente) a , cioè , un numero positivo perché . Ad esempio con la f.g.m. è finita per .
Esponenziale : Passaggi. Si raccolgono gli esponenti, . Per la costante è positiva e l'integrale improprioL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri → si calcola come limite: perché . Moltiplicando per si ottiene . Per l'integrando vale (se ) o cresce (se ): non tende a zero e l'integrale vale .
Gamma : la densità è per , quindi L'integrale è quello "che torna sempre" di Distribuzione gammaΓ(α, λ) ha densità λ^α x^(α−1) e^(−λx) / Γ(α) per x > 0, dove Γ(α) = ∫ x^(α−1) e^(−x) dx è la funzione Gamma (Γ(n) = (n − 1)!, Γ(1/2) = √π); media α/λ, varianza α/λ²; Γ(1, λ) = Exp(λ), e la somma di n esponenziali Exp(λ) indipendenti è Γ(n, λ), il tempo d'attesa dell'n-esimo evento.Distribuzione gamma →, , con (si ottiene con la sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione → ). Con si ritrova l'esponenziale.
Gaussiana : Calcolo per , completando il quadrato : perché l'ultimo integrale è quello di una densità , cioè . Per si usa la proprietà affine qui sotto.
Verifica del completamento del quadrato: ✓. Il fattore non dipende da ed esce dall'integrale. Che l'integrale rimasto valga si vede anche con la sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione → (, gli estremi restano ): diventa , l'integrale della densità (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →).
Grafico interattivo: F.g.m. dell'esponenziale Exp(1): M(t) = 1/(1 − t), finita solo per t < 1 ed esplosiva avvicinandosi a 1; M(0) = 1 e la tangente in 0 ha pendenza M'(0) = 1 = E[X]
Uniforme : per , .
Passaggi. La densità vale su , quindi per , con la primitiva di (Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integraleUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →): In la formula dà , e il valore giusto è . È coerente: per il limite notevoleI limiti notevoli per le forme 0/0 (log(1+x)/x, (e^x − 1)/x, ((1+x)^α − 1)/x, sin x/x, (1 − cos x)/x², arctan x/x...) con le dimostrazioni, e la loro forma come asintoticità: log(1+f) ~ f, e^f − 1 ~ f, sin f ~ f, 1 − cos f ~ f²/2 quando f → 0.Limiti notevoli di funzioni → , quindi è continua anche in (è il prolungamento per continuitàIn un punto interno del dominio f può avere discontinuità di prima specie (salto), di seconda specie (limite infinito o inesistente) o eliminabile; in un punto fuori dal dominio, se i limiti destro e sinistro coincidono e sono finiti, f si prolunga per continuità. Limiti alla frontiera nello studio di funzione.Discontinuità e prolungamento per continuità → della formula). Se o è zero il termine corrispondente vale direttamente .
Proprietà
1. I momenti si ottengono derivando
Proprietà (momenti dalla f.g.m.). Se è finita in un intorno di , allora ha tutti i momenti finiti e
Esempio. ha e (la derivata di è , le costanti hanno derivata ), quindi e . Torna: perché vale solo o , e .
Perché. Sviluppando l'esponenziale in serie e scambiando (lecito sotto questa ipotesi) serie e valore atteso: Il primo passaggio è lo sviluppo (Sviluppi di Mac-Laurin notevoliTabella degli sviluppi di Mac-Laurin da sapere a memoria (e^x, sin, cos, log(1+x), (1+x)^alpha, arctan, sinh, cosh, tan) e regole per combinarli: algebra degli o piccoli, prodotti, funzioni composte, quanti termini tenere.Sviluppi di Mac-Laurin notevoli →) con ; il secondo porta il valore atteso dentro la somma (linearità, estesa alla serie) e fuori i numeri . Il risultato è una serie di potenzeLe serie di potenze sono serie di funzioni della forma $\sum a_n(x-x_0)^n$. Esse convergono assolutamente all'interno del raggio di convergenza $\rho$ e uniformemente nei compatti interni, permettendo l'integrazione e la derivazione termine a termine.Serie di potenze e serie di Taylor → in , e una serie di potenze convergente vicino a è la serie di Taylor della sua somma: il coefficiente di è . Confrontando i due coefficienti di , , si ottiene la formula. Da qui il nome "generatrice dei momenti". In alternativa: derivare sotto il segno di integraleUn integrale dipendente da un parametro è F(y) = ∫ab f(x,y) dx. Se f è continua sul rettangolo [a,b]×[c,d], F è continua su [c,d] (quindi si può portare il limite sotto il segno di integrale: lim F(y) = ∫ lim f). Se anche ∂f/∂y è continua, F è derivabile e F'(y) = ∫ab ∂f/∂y (x,y) dx (derivazione sotto il segno di integrale, regola di Leibniz). Con estremi variabili, G(y) = ∫α(y)β(y) f(x,y) dx, vale G' = f(β,y)β' − f(α,y)α' + ∫ ∂f/∂y dx. Serve per calcolare integrali che non hanno primitiva elementare.Integrali dipendenti da parametri → (o di media), (ogni derivata rispetto a fa scendere un fattore ), e porre , dove .
Esempio (esponenziale): , , . Ogni derivata usa la regola della catenaDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione → su : la derivata è , perché la derivata interna di è . In : , , ✓. In generale e .
Esempio (Poisson): . Per la regola della catena la derivata è per la derivata dell'esponente, : . Derivando questo prodotto con la regola del prodotto, . In , con ed : , , ✓.
Esempio (gaussiana standard): con nella serie esponenziale, Compaiono solo potenze pari di , quindi il coefficiente di con dispari è : i momenti dispari sono nulli (come ci si aspetta da una densità simmetrica rispetto a ). Per si confronta con : cioè , , .
2. Trasformazioni affini
Proprietà (trasformazioni affini della f.g.m.).
Esempio. .
Perché: (proprietà delle potenze, ), e è un numero che esce dal valore atteso per linearità: . Esempio: (, ) ha .
3. Somme di v.a. indipendenti
Proprietà (f.g.m. di una somma di indipendenti). Se e sono indipendenti,
Esempio. Due indipendenti: , la f.g.m. di .
Perché: , e per v.a. indipendenti la media del prodotto di funzioni di ciascuna è il prodotto delle medie: e sono funzioni di e di separatamente, quindi sono ancora indipendenti e (Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →, Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →). Più in generale, (si aggiunge un addendo alla volta, per induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione →). La convoluzione (un integrale) diventa un prodotto (un'operazione elementare): è la stessa proprietà della trasformata di Laplace e di quella di Fourier, per cui la trasformata di una convoluzioneIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà → è il prodotto delle trasformate.
4. La f.g.m. determina la legge
Teorema di unicità. Se per ogni in un intorno di , allora e hanno la stessa legge.
Esempio. Se in un intorno di , allora , perché è la f.g.m. di quella legge.
Dimostrazione non in programma. Combinato con la proprietà 3, dà un metodo rapido per trovare leggi di somme: si moltiplicano le f.g.m. e si riconosce il risultato nella tabella.
Applicazioni: somme notevoli in una riga
- indipendenti: , quindi .
- : , quindi .
- funziona solo con la stessa : con il prodotto non è della forma e la somma non è binomiale.
- esponenziali indipendenti: , quindi (è la f.g.m. della gamma con ).
- indipendenti: , quindi .
Confronta con i calcoli di convoluzione in Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →: qui non c'è nessun integrale.
Limiti: quando la f.g.m. non esiste
Se ha code "pesanti", per ogni . Esempio: la densità di Cauchy , per cui cresce esponenzialmente mentre la densità decresce solo come . In dettaglio, per : per (l'esponenziale batte ogni potenzaI limiti di base per sciogliere le forme indeterminate delle successioni: potenze, polinomi, il numero e, esponenziali, la gerarchia logaritmi < potenze < esponenziali < fattoriale < n^n e la razionalizzazione.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →), quindi l'integranda è da un certo in poi e (criterio del confrontoPer f ≥ 0 l'integrale improprio esiste sempre (finito o +∞); valgono il confronto e il confronto asintotico, basta che le ipotesi valgano vicino all'estremo problematico. Funzioni test: 1/x^α converge a +∞ per α > 1 e vicino a 0 per α < 1; 1/(x^α log^β x) aggiunge il caso α = 1, β > 1. Se f → L ≠ 0 a +∞ l'integrale diverge. Criterio dell'integrale: per f decrescente, la serie di f(n) e l'integrale da 1 a +∞ hanno lo stesso carattere.Criteri di convergenza per gli integrali impropri →); per si ragiona allo stesso modo su . Per v.a. di questo tipo la f.g.m. è inutile; la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → invece esiste sempre, perché . È il motivo per cui nella teoria si preferisce la funzione caratteristica.
Tabella
| Legge | dove è finita | |
|---|---|---|
Errori comuni
- Dimenticare il dominio: vale solo per ; per la f.g.m. è , non un numero negativo.
- Moltiplicare le f.g.m. senza indipendenza.
- Derivare e non valutare in : è la derivata calcolata in .
- Confondere con .
Versione ripasso
L'idea
La f.g.m. raccoglie tutti i momenti in una sola funzione e trasforma la convoluzione in un prodottoSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →. Prerequisiti: Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →, Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →.
Definizione
La funzione generatrice dei momenti (f.g.m.) di una v.a. è definita per i per cui il valore atteso è finito.
Osservazioni: sempre, e . L'insieme dei con è un intervallo che contiene : la f.g.m. è utile quando questo intervallo contiene un intorno di .
Tabella delle f.g.m. notevoli
| Legge | dove è finita | |
|---|---|---|
Calcoli principali:
- Binomiale: , per il Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton →.
- Poisson: .
- Esponenziale: per ; per l'integrale vale .
- Gamma: con , , si ottiene ; con si ritrova l'esponenziale.
- Gaussiana standard: completando il quadrato , , perché l'integrale è quello di una densità .
- Geometrica: con la serie è , che converge per , cioè .
- Uniforme: per , ; in il valore è , ed è il prolungamento per continuità.
Proprietà
1. I momenti si ottengono derivando
Se è finita in un intorno di , allora ha tutti i momenti finiti e , per
Perché. Sviluppando e portando il valore atteso dentro la somma, . Il coefficiente di è , da cui la formula. Alternativa: derivare sotto il segno di media, , e porre .
Esempi.
- Gaussiana standard, : si sviluppa . I momenti dispari sono nulli e : , , .
- Esponenziale, : , ; in , , , .
- Poisson, : , ; in , , , .
2. Trasformazioni affini
Perché: , e è un numero che esce dal valore atteso. Esempio: ha .
3. Somme di v.a. indipendenti
Se e sono indipendenti, .
Perché: e sono funzioni di e di separatamente, quindi sono indipendenti e . Per addendi, , per induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione →. Esempio: due indipendenti danno , la f.g.m. di .
4. Teorema di unicità
Se per ogni in un intorno di , allora e hanno la stessa legge.
Dimostrazione non in programma. Combinato con la proprietà 3, dà un metodo rapido per le leggi di somme: si moltiplicano le f.g.m. e si riconosce il risultato nella tabella.
Applicazioni: somme notevoli
- indipendenti: , quindi .
- : , quindi . Vale solo con la stessa .
- esponenziali indipendenti: , quindi .
- indipendenti: .
Confronta con i calcoli di convoluzione in Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →: qui non c'è nessun integrale.
Quando la f.g.m. non esiste
Se ha code pesanti, per ogni . Esempio: la densità di Cauchy : per l'integranda tende a e l'integrale diverge per il criterio del confrontoPer f ≥ 0 l'integrale improprio esiste sempre (finito o +∞); valgono il confronto e il confronto asintotico, basta che le ipotesi valgano vicino all'estremo problematico. Funzioni test: 1/x^α converge a +∞ per α > 1 e vicino a 0 per α < 1; 1/(x^α log^β x) aggiunge il caso α = 1, β > 1. Se f → L ≠ 0 a +∞ l'integrale diverge. Criterio dell'integrale: per f decrescente, la serie di f(n) e l'integrale da 1 a +∞ hanno lo stesso carattere.Criteri di convergenza per gli integrali impropri →. In quei casi si usa la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →, che esiste sempre, perché .
Errori comuni
- Dimenticare il dominio: vale solo per ; fuori la f.g.m. è , non un numero negativo.
- Moltiplicare le f.g.m. senza indipendenza.
- Derivare e non valutare in : è la derivata calcolata in .
- Confondere con .