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Note per Studenti Somma di variabili aleatorie indipendenti

Somma di variabili aleatorie indipendenti

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Punto 4 del programma ("somma di v.a. e casi notevoli", nel discreto e nel continuo). Prerequisiti: Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →, Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →. Strada alternativa, spesso più rapida: Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti → e Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →.

Perché è importante

Le somme di v.a. indipendenti sono ovunque: il numero totale di successi in più blocchi di prove, il tempo totale di più attese successive, il segnale ricevuto come somma di segnale e rumore indipendente, la media campionaria. Media e varianza di una somma si trovano subito:

E[X+Y]=E[X]+E[Y] (sempre),Var(X+Y)=Var(X)+Var(Y) (se indipendenti).E[X + Y] = E[X] + E[Y] \ \text{(sempre)}, \qquad \text{Var}(X + Y) = \text{Var}(X) + \text{Var}(Y) \ \text{(se indipendenti)}.

La prima è la linearità della media (Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →); la seconda viene da Var(X+Y)=Var(X)+Var(Y)+2 Cov(X,Y)\text{Var}(X + Y) = \text{Var}(X) + \text{Var}(Y) + 2\,\text{Cov}(X, Y), dove la covarianza è nulla per v.a. indipendenti (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →).

Ma per calcolare probabilità come P(X+Y≤47)P(X + Y \le 47) serve la legge della somma.

Caso discreto: convoluzione discreta

Formula (convoluzione discreta). Se XX e YY sono indipendenti a valori interi, Z=X+YZ = X + Y ha densità pZ(n)=∑kpX(k) pY(n−k).p_Z(n) = \sum_{k} p_X(k) \, p_Y(n - k).

Esempio. Due dadi: pZ(7)=∑k=1616⋅16=636=16p_Z(7) = \sum_{k=1}^{6} \frac{1}{6} \cdot \frac{1}{6} = \frac{6}{36} = \frac{1}{6}. Qui kk va da 11 a 66 perché per ogni k∈{1,…,6}k \in \{1, \dots, 6\} anche 7−k∈{1,…,6}7 - k \in \{1, \dots, 6\}; per n=3n = 3 invece serve 3−k≥13 - k \ge 1, cioè k≤2k \le 2, e pZ(3)=236p_Z(3) = \frac{2}{36}.

Perché. L'evento {Z=n}\{Z = n\} si spezza secondo il valore di XX (le possibilità {X=k}\{X = k\} sono una partizione):

{X+Y=n}=⋃k{X=k, Y=n−k}(unione disgiunta),\{X + Y = n\} = \bigcup_k \{X = k, \ Y = n - k\} \quad \text{(unione disgiunta)},

quindi per σ-additività e indipendenza

P(Z=n)=∑kP(X=k,Y=n−k)=∑kP(X=k)P(Y=n−k).P(Z = n) = \sum_k P(X = k, Y = n - k) = \sum_k P(X = k) P(Y = n - k).

È la formula delle probabilità totaliSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → condizionando al valore di una delle due. Il punto delicato sono gli estremi della somma: kk deve essere un valore possibile di XX e n−kn - k un valore possibile di YY.

Somma di due geometriche

(II appello 12.02.2026 e III appello 24.06.2026; svolto in Esercizio 12 · somma di due geometriche indipendenti.) X,Y∼Geo(p)X, Y \sim \text{Geo}(p) indipendenti, q=1−pq = 1 - p.

  • Alfabeto di ZZ: X,Y≥1X, Y \ge 1, quindi Z≥2Z \ge 2; ogni intero n≥2n \ge 2 si ottiene (es. 1+(n−1)1 + (n - 1)). XZ={2,3,… }\mathcal X_Z = \{2, 3, \dots\}.
  • Estremi: serve k≥1k \ge 1 (valore di XX) e n−k≥1n - k \ge 1 (valore di YY), cioè 1≤k≤n−11 \le k \le n - 1: sono n−1n - 1 termini.
  • Calcolo: pZ(n)=∑k=1n−1qk−1p⋅qn−k−1p=∑k=1n−1p2qn−2=(n−1)p2qn−2.p_Z(n) = \sum_{k = 1}^{n - 1} q^{k - 1} p \cdot q^{n - k - 1} p = \sum_{k = 1}^{n - 1} p^2 q^{n - 2} = (n - 1) p^2 q^{n - 2}.

Si usa la densità pX(k)=qk−1pp_X(k) = q^{k-1} p di Geo(p)Geo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →, calcolata in kk per XX e in n−kn - k per YY. Ogni termine è uguale, perché l'esponente totale (k−1)+(n−k−1)=n−2(k - 1) + (n - k - 1) = n - 2 non dipende da kk; la somma di n−1n - 1 termini tutti uguali a una costante è la costante per n−1n - 1 (SommatorieIl simbolo di sommatoria, le sue proprietà (linearità, additività, cambio di indice) e le somme notevoli di Gauss e geometrica.Sommatorie →). Per p=12p = \frac12: pZ(n)=(n−1)⋅14⋅12n−2=n−12np_Z(n) = (n - 1) \cdot \frac14 \cdot \frac{1}{2^{n-2}} = \frac{n - 1}{2^n}.

Controllo che sia una densità. ∑n≥2(n−1)p2qn−2=p2∑m≥0(m+1)qm=p2⋅1(1−q)2=1\sum_{n \ge 2} (n - 1) p^2 q^{n-2} = p^2 \sum_{m \ge 0} (m + 1) q^m = p^2 \cdot \frac{1}{(1 - q)^2} = 1 (con m=n−2m = n - 2; la serie ∑(m+1)qm=1(1−q)2\sum (m+1) q^m = \frac{1}{(1-q)^2} è la derivata termine a termine della serie geometricaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica → ∑qm+1=q1−q\sum q^{m+1} = \frac{q}{1-q}, lecita per le serie di potenzeLe serie di potenze sono serie di funzioni della forma $\sum a_n(x-x_0)^n$. Esse convergono assolutamente all'interno del raggio di convergenza $\rho$ e uniformemente nei compatti interni, permettendo l'integrazione e la derivazione termine a termine.Serie di potenze e serie di Taylor → dentro il raggio di convergenza).

Interpretazione: ZZ è il numero di prove necessarie per ottenere due successi. {Z=n}\{Z = n\} vuol dire: la prova nn è un successo, e tra le prime n−1n - 1 c'è esattamente un successo (n−1n - 1 posizioni possibili). Si ritrova (n−1)⋅p⋅qn−2⋅p(n - 1) \cdot p \cdot q^{n - 2} \cdot p ✓.

Somma di due binomiali (stesso pp)

X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p), Y∼Bin(m,p)Y \sim \text{Bin}(m, p) indipendenti: X+Y∼Bin(n+m,p)X + Y \sim \text{Bin}(n + m, p).

Senza conti: XX conta i successi in nn prove, YY in altre mm prove indipendenti con la stessa pp; la somma conta i successi in n+mn + m prove. Con la convoluzione, si usa l'identità di VandermondeLa somma su k di C(n,k) C(m,j−k) vale C(n+m,j): scegliere j oggetti da n+m equivale a sceglierne k dai primi n e j−k dagli altri m, sommando su k.:

pX+Y(j)=∑k(nk)pkqn−k(mj−k)pj−kqm−j+k=pjqn+m−j∑k(nk)(mj−k)=(n+mj)pjqn+m−j.p_{X+Y}(j) = \sum_k \binom nk p^k q^{n-k} \binom{m}{j-k} p^{j-k} q^{m-j+k} = p^j q^{n+m-j} \sum_k \binom nk \binom{m}{j-k} = \binom{n+m}{j} p^j q^{n+m-j}.

Nel secondo passaggio si raccolgono le potenze: pk⋅pj−k=pjp^k \cdot p^{j-k} = p^j e qn−k⋅qm−j+k=qn+m−jq^{n-k} \cdot q^{m-j+k} = q^{n+m-j}, che non dipendono più da kk e escono dalla somma. La somma corre sui kk con 0≤k≤n0 \le k \le n e 0≤j−k≤m0 \le j - k \le m; scrivendola su tutti i kk interi non cambia nulla, perché si pone per convenzione (nk)=0\binom nk = 0 quando k<0k < 0 o k>nk > n (non ci sono modi di scegliere un numero negativo di oggetti, o più oggetti di quanti ce ne sono; per i coefficienti binomiali vedi Fattoriale e coefficienti binomialiFattoriale, permutazioni, disposizioni, combinazioni e coefficiente binomiale n su k, con il triangolo di Tartaglia.Fattoriale e coefficienti binomiali →).

Esempio (I appello 15.01.2026, Esercizio 23 · teste di due monete e approssimazione normale): XA,XB∼Bin(50,12)X_A, X_B \sim \text{Bin}(50, \frac12) indipendenti, Y=XA+XB∼Bin(100,12)Y = X_A + X_B \sim \text{Bin}(100, \frac12).

Somma di due Poisson

X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda), Y∼Poi(μ)Y \sim \text{Poi}(\mu) indipendenti: X+Y∼Poi(λ+μ)X + Y \sim \text{Poi}(\lambda + \mu). Infatti, con kk da 00 a nn:

pX+Y(n)=∑k=0ne−λλkk!e−μμn−k(n−k)!=e−(λ+μ)n!∑k=0n(nk)λkμn−k=e−(λ+μ)(λ+μ)nn!,p_{X+Y}(n) = \sum_{k=0}^n e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!} e^{-\mu}\frac{\mu^{n-k}}{(n-k)!} = \frac{e^{-(\lambda+\mu)}}{n!}\sum_{k=0}^n \binom nk \lambda^k \mu^{n-k} = e^{-(\lambda+\mu)}\frac{(\lambda+\mu)^n}{n!},

moltiplicando e dividendo per n!n! e usando il binomio di Newton. In dettaglio: XX e YY valgono almeno 00, quindi servono k≥0k \ge 0 e n−k≥0n - k \ge 0; si raccoglie e−λe−μ=e−(λ+μ)e^{-\lambda} e^{-\mu} = e^{-(\lambda + \mu)} fuori dalla somma; poi 1k! (n−k)!=1n!⋅n!k! (n−k)!=1n!(nk),\frac{1}{k!\,(n-k)!} = \frac{1}{n!} \cdot \frac{n!}{k!\,(n-k)!} = \frac{1}{n!}\binom nk, e infine ∑k=0n(nk)λkμn−k=(λ+μ)n\sum_{k=0}^n \binom nk \lambda^k \mu^{n-k} = (\lambda + \mu)^n è il Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton →. Esempio: chiamate a due centralini indipendenti, in media 33 e 55 all'ora: in totale Poi(8)\text{Poi}(8).

Caso continuo: integrale di convoluzione

Formula (convoluzione continua). Se XX e YY sono indipendenti e a.c., Z=X+YZ = X + Y è a.c. con densità fZ(z)=∫−∞+∞fX(z−y) fY(y) dy=∫−∞+∞fX(x) fY(z−x) dx.f_Z(z) = \int_{-\infty}^{+\infty} f_X(z - y) \, f_Y(y) \, dy = \int_{-\infty}^{+\infty} f_X(x) \, f_Y(z - x) \, dx. Si scrive fZ=fX∗fYf_Z = f_X * f_Y (convoluzione).

Esempio. X,Y∼U(0,1)X, Y \sim U(0,1) indipendenti: per 0≤z≤10 \le z \le 1, fZ(z)=∫0z1 dy=zf_Z(z) = \int_0^z 1\,dy = z (la densità triangolare). L'integranda fX(z−y)fY(y)f_X(z - y) f_Y(y) vale 11 quando 0≤y≤10 \le y \le 1 e 0≤z−y≤10 \le z - y \le 1, e 00 altrove; per 0≤z≤10 \le z \le 1 le due condizioni insieme danno 0≤y≤z0 \le y \le z (il caso completo è più sotto).

Perché. Si calcola la FdD integrando la congiunta fX(x)fY(y)f_X(x)f_Y(y) (prodotto delle marginali per l'indipendenza) sul semipiano {x+y≤z}\{x + y \le z\}, fissando yy e facendo variare xx fino a z−yz - y:

FZ(z)=∫RfY(y)(∫−∞z−yfX(x) dx)dy=∫RfY(y)FX(z−y) dy.F_Z(z) = \int_{\mathbb R} f_Y(y) \left(\int_{-\infty}^{z - y} f_X(x) \, dx\right) dy = \int_{\mathbb R} f_Y(y) F_X(z - y) \, dy.

L'integrale interno è la FdD di XX calcolata in z−yz - y. Derivando in zz sotto il segno di integrale (Integrali dipendenti da parametriUn integrale dipendente da un parametro è F(y) = ∫ab f(x,y) dx. Se f è continua sul rettangolo [a,b]×[c,d], F è continua su [c,d] (quindi si può portare il limite sotto il segno di integrale: lim F(y) = ∫ lim f). Se anche ∂f/∂y è continua, F è derivabile e F'(y) = ∫ab ∂f/∂y (x,y) dx (derivazione sotto il segno di integrale, regola di Leibniz). Con estremi variabili, G(y) = ∫α(y)β(y) f(x,y) dx, vale G' = f(β,y)β' − f(α,y)α' + ∫ ∂f/∂y dx. Serve per calcolare integrali che non hanno primitiva elementare.Integrali dipendenti da parametri →; qui si può fare quando le densità sono abbastanza regolari) e usando FX′=fXF_X' = f_X insieme alla regola della catena (ddzFX(z−y)=fX(z−y)⋅1\frac{d}{dz} F_X(z - y) = f_X(z - y) \cdot 1): fZ(z)=∫fY(y)fX(z−y) dyf_Z(z) = \int f_Y(y) f_X(z - y) \, dy. La seconda forma della formula viene dalla sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione → x=z−yx = z - y (dx=−dydx = -dy; il segno meno si compensa scambiando gli estremi +∞+\infty e −∞-\infty). È la stessa formula del caso discreto con l'integrale al posto della somma, ed è identica alla convoluzione dei segnali, dove descrive l'uscita di un sistema lineare: il metodo per trovare gli estremi a casi è lo stesso di Calcolo della convoluzione e sue proprietàIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà →.

Come trovare gli estremi. L'integranda è diversa da zero solo dove entrambi i fattori lo sono. Si scrivono le due condizioni come vincoli su yy e si intersecano, distinguendo i casi secondo zz.

Due esponenziali con lo stesso parametro

(I appello 15.01.2026, Esercizio 16 · due esponenziali indipendenti, quadrato e somma.) X,Y∼Exp(2)X, Y \sim \text{Exp}(2).

  • fY(y)≠0f_Y(y) \ne 0 richiede y≥0y \ge 0; fX(z−y)≠0f_X(z - y) \ne 0 richiede z−y≥0z - y \ge 0, cioè y≤zy \le z.
  • Se z<0z < 0 nessun yy soddisfa entrambe: fZ(z)=0f_Z(z) = 0 (ovvio, la somma di positivi è positiva).
  • Se z≥0z \ge 0, y∈[0,z]y \in [0, z]: fZ(z)=∫0z2e−2(z−y)⋅2e−2y dy=4e−2z∫0zdy=4ze−2z.f_Z(z) = \int_0^z 2e^{-2(z - y)} \cdot 2e^{-2y} \, dy = 4e^{-2z} \int_0^z dy = 4z e^{-2z}.

Gli esponenziali si combinano: e−2(z−y)e−2y=e−2z+2y−2y=e−2ze^{-2(z - y)} e^{-2y} = e^{-2z + 2y - 2y} = e^{-2z}, che non dipende da yy ed esce dall'integrale. Resta ∫0zdy=z\int_0^z dy = z, la lunghezza dell'intervallo: è questo che rende il conto immediato. Controllo: ∫0∞4ze−2z dz=1\int_0^\infty 4z e^{-2z} \, dz = 1 (per parti∫ f·g' dx = f·g − ∫ f'·g dx (regola del prodotto letta al contrario). Si usa per log x, arcsin x, arctan x (scritti come "funzione per 1"), per sin²x, cos²x, sinh²x, cosh²x (integrale circolare: l'integrale di partenza ricompare e si porta a sinistra) e per prodotti come x^n·e^(αx), x^n·sin(βx), e^(αx)·sin(βx).Integrazione per parti →, con ∫0∞ze−2zdz=14\int_0^\infty z e^{-2z} dz = \frac14).

Grafico interattivo: Densità di Exp(2) (una sola attesa, massima in 0) e di Γ(2, 2) = Exp(2) + Exp(2) (somma di due attese, 4z e^(−2z), nulla in 0 e massima in z = 1/2)

Il risultato è la densità Γ(2,2)\Gamma(2, 2) (Distribuzione gammaΓ(α, λ) ha densità λ^α x^(α−1) e^(−λx) / Γ(α) per x > 0, dove Γ(α) = ∫ x^(α−1) e^(−x) dx è la funzione Gamma (Γ(n) = (n − 1)!, Γ(1/2) = √π); media α/λ, varianza α/λ²; Γ(1, λ) = Exp(λ), e la somma di n esponenziali Exp(λ) indipendenti è Γ(n, λ), il tempo d'attesa dell'n-esimo evento.Distribuzione gamma →). In generale:

Proprietà (somma di esponenziali e di gamma). Exp(λ)+Exp(λ)=Γ(2,λ)\text{Exp}(\lambda) + \text{Exp}(\lambda) = \Gamma(2, \lambda), e più in generale Γ(α,λ)+Γ(β,λ)=Γ(α+β,λ)\Gamma(\alpha, \lambda) + \Gamma(\beta, \lambda) = \Gamma(\alpha + \beta, \lambda) (indipendenti, stesso tasso).

Esempio. X,Y∼Exp(2)X, Y \sim \text{Exp}(2) indipendenti: X+Y∼Γ(2,2)X + Y \sim \Gamma(2, 2), con densità 4z e−2z4z\,e^{-2z} per z>0z > 0.

Due uniformi: la densità triangolare

X,Y∼U(0,1)X, Y \sim U(0, 1) indipendenti. I vincoli sono 0≤y≤10 \le y \le 1 e 0≤z−y≤10 \le z - y \le 1 (cioè z−1≤y≤zz - 1 \le y \le z). L'intervallo ammesso per yy è [max⁡(0,z−1),min⁡(1,z)][\max(0, z - 1), \min(1, z)]:

  • 0≤z≤10 \le z \le 1: max⁡(0,z−1)=0\max(0, z - 1) = 0 e min⁡(1,z)=z\min(1, z) = z, quindi y∈[0,z]y \in [0, z] e fZ(z)=∫0z1 dy=zf_Z(z) = \int_0^z 1 \, dy = z;
  • 1≤z≤21 \le z \le 2: max⁡(0,z−1)=z−1\max(0, z - 1) = z - 1 e min⁡(1,z)=1\min(1, z) = 1, quindi y∈[z−1,1]y \in [z - 1, 1] e fZ(z)=∫z−111 dy=1−(z−1)=2−zf_Z(z) = \int_{z-1}^1 1 \, dy = 1 - (z - 1) = 2 - z;
  • altrove l'intervallo è vuoto (per z<0z < 0 servirebbe y≤z<0y \le z < 0, per z>2z > 2 servirebbe y≥z−1>1y \ge z - 1 > 1) e fZ(z)=0f_Z(z) = 0.

In tutti i casi fZ(z)f_Z(z) è la lunghezza dell'intervallo ammesso per yy, perché la funzione integrata vale 11.

Grafico interattivo: Z = X + Y con X, Y ~ U(0, 1): per z = 1,5 la retta x + y = z taglia il quadrato nel segmento da (0,5; 1) a (1; 0,5), dove y varia in [z − 1, 1] (ampiezza 2 − z = 0,5 = f_Z(1,5)); l'area ombreggiata, x + y ≤ 1,5, è F_Z(1,5) = 7/8

Grafico interattivo: Densità della somma di due U(0, 1) indipendenti: triangolo con vertice in z = 1

La somma di due uniformi non è uniforme: i valori centrali si ottengono in più modi (come il 7 con due dadi, Esercizio 3 · somma 7 con due dadi).

Gaussiane indipendenti

X∼N(μ1,σ12)X \sim N(\mu_1, \sigma_1^2), Y∼N(μ2,σ22)Y \sim N(\mu_2, \sigma_2^2) indipendenti: X+Y∼N(μ1+μ2,σ12+σ22)X + Y \sim N(\mu_1 + \mu_2, \sigma_1^2 + \sigma_2^2). Con la convoluzione si completa il quadrato all'esponente (conto lungo); con la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → è una riga: la funzione caratteristica della somma di indipendenti è il prodotto, e φX(θ) φY(θ)=eiμ1θ−σ12θ2/2 eiμ2θ−σ22θ2/2=ei(μ1+μ2)θ−(σ12+σ22)θ2/2,\varphi_X(\theta)\,\varphi_Y(\theta) = e^{i\mu_1 \theta - \sigma_1^2 \theta^2/2} \, e^{i\mu_2 \theta - \sigma_2^2 \theta^2/2} = e^{i(\mu_1 + \mu_2) \theta - (\sigma_1^2 + \sigma_2^2) \theta^2/2}, che è la funzione caratteristica di N(μ1+μ2,σ12+σ22)N(\mu_1 + \mu_2, \sigma_1^2 + \sigma_2^2); poiché la funzione caratteristica determina la legge, la somma è quella gaussiana. È la stessa idea della trasformata di FourierLa trasformata di una convoluzione è il prodotto delle trasformate.Proprietà della trasformata di Fourier →, che trasforma la convoluzione in un prodotto. Vedi Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →.

Tabella dei casi notevoli

XX YY (indipendente) X+YX + Y
Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) Bin(m,p)\text{Bin}(m, p) Bin(n+m,p)\text{Bin}(n + m, p)
Poi(λ)\text{Poi}(\lambda) Poi(μ)\text{Poi}(\mu) Poi(λ+μ)\text{Poi}(\lambda + \mu)
Geo(p)\text{Geo}(p) Geo(p)\text{Geo}(p) pZ(n)=(n−1)p2(1−p)n−2p_Z(n) = (n - 1)p^2(1 - p)^{n - 2}, n≥2n \ge 2
Exp(λ)\text{Exp}(\lambda) Exp(λ)\text{Exp}(\lambda) Γ(2,λ)\Gamma(2, \lambda)
Γ(α,λ)\Gamma(\alpha, \lambda) Γ(β,λ)\Gamma(\beta, \lambda) Γ(α+β,λ)\Gamma(\alpha + \beta, \lambda)
N(μ1,σ12)N(\mu_1, \sigma_1^2) N(μ2,σ22)N(\mu_2, \sigma_2^2) N(μ1+μ2,σ12+σ22)N(\mu_1 + \mu_2, \sigma_1^2 + \sigma_2^2)
U(0,1)U(0, 1) U(0,1)U(0, 1) triangolare su [0,2][0, 2]

Condizionare alla somma

Una domanda frequente: sapendo che X+Y=nX + Y = n, che probabilità ha X=kX = k? Per definizione di probabilità condizionata e indipendenza

P(X=k∣Z=n)=P(X=k,Y=n−k)P(Z=n)=pX(k) pY(n−k)pZ(n).P(X = k \mid Z = n) = \frac{P(X = k, Y = n - k)}{P(Z = n)} = \frac{p_X(k) \, p_Y(n - k)}{p_Z(n)}.

Esempio (II appello, Esercizio 12 · somma di due geometriche indipendenti): X,Y∼Geo(12)X, Y \sim \text{Geo}(\frac12), P(X=3∣Z=5)=(1/2)3(1/2)24/25=14P(X = 3 \mid Z = 5) = \frac{(1/2)^3 (1/2)^2}{4/2^5} = \frac14. Al numeratore pX(3)=123p_X(3) = \frac{1}{2^3} e pY(5−3)=122p_Y(5 - 3) = \frac{1}{2^2}, il cui prodotto è 132\frac{1}{32}; al denominatore pZ(5)=5−125=432p_Z(5) = \frac{5 - 1}{2^5} = \frac{4}{32}; il rapporto è 14\frac14. In generale, dato Z=nZ = n, XX è uniforme su {1,…,n−1}\{1, \dots, n - 1\}: tutti i termini della convoluzione erano uguali.

Errori comuni

  • Sbagliare gli estremi della somma o dell'integrale: imporre sempre che entrambi gli argomenti stiano nei rispettivi supporti.
  • Moltiplicare le densità (fZ(z)=fX(z)fY(z)f_Z(z) = f_X(z) f_Y(z)): è sbagliato, serve la convoluzione.
  • Sommare binomiali con pp diversi o gamma con tassi diversi aspettandosi la stessa famiglia.
  • Usare la convoluzione senza indipendenza: la formula usa fX,Y=fXfYf_{X,Y} = f_X f_Y. Per v.a. dipendenti si integra la congiunta: fZ(z)=∫fX,Y(z−y,y) dyf_Z(z) = \int f_{X,Y}(z - y, y) \, dy.

Versione ripasso

E[X+Y]=E[X]+E[Y] (sempre),Var(X+Y)=Var(X)+Var(Y) (se indipendenti).E[X + Y] = E[X] + E[Y] \ \text{(sempre)}, \qquad \text{Var}(X + Y) = \text{Var}(X) + \text{Var}(Y) \ \text{(se indipendenti)}.

Caso discreto: convoluzione discreta

Se XX e YY sono indipendenti a valori interi, Z=X+YZ = X + Y ha densità pZ(n)=∑kpX(k) pY(n−k).p_Z(n) = \sum_{k} p_X(k) \, p_Y(n - k).

  • Perché: {X+Y=n}=⋃k{X=k,Y=n−k}\{X + Y = n\} = \bigcup_k \{X = k, Y = n - k\} (unione disgiunta) e si applica l'indipendenza. Gli estremi: kk valore possibile di XX e n−kn - k di YY.
  • Somma di due geometriche (Esercizio 12 · somma di due geometriche indipendenti): X,Y∼Geo(p)X, Y \sim \text{Geo}(p) indipendenti, q=1−pq = 1 - p: Z≥2Z \ge 2, 1≤k≤n−11 \le k \le n - 1 e pZ(n)=∑k=1n−1qk−1p⋅qn−k−1p=(n−1)p2qn−2p_Z(n) = \sum_{k=1}^{n-1} q^{k-1}p \cdot q^{n-k-1}p = (n - 1) p^2 q^{n - 2} per n≥2n \ge 2 (per p=12p = \frac12: n−12n\frac{n-1}{2^n}). ZZ è il numero di prove per due successi.
  • Somma di due binomiali (stesso pp): X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p), Y∼Bin(m,p)Y \sim \text{Bin}(m, p) indipendenti ⇒\Rightarrow X+Y∼Bin(n+m,p)X + Y \sim \text{Bin}(n + m, p) (successi in n+mn + m prove; con la convoluzione si usa l'identità di VandermondeLa somma su k di C(n,k) C(m,j−k) vale C(n+m,j): scegliere j oggetti da n+m equivale a sceglierne k dai primi n e j−k dagli altri m, sommando su k.). Esempio: due monete lanciate 50 volte, Bin(50,12)+Bin(50,12)=Bin(100,12)\text{Bin}(50, \frac12) + \text{Bin}(50, \frac12) = \text{Bin}(100, \frac12) (Esercizio 23 · teste di due monete e approssimazione normale).
  • Somma di due Poisson: X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda), Y∼Poi(μ)Y \sim \text{Poi}(\mu) indipendenti ⇒\Rightarrow X+Y∼Poi(λ+μ)X + Y \sim \text{Poi}(\lambda + \mu).

Caso continuo: integrale di convoluzione

Se XX e YY sono indipendenti e a.c., Z=X+YZ = X + Y ha densità fZ(z)=∫−∞+∞fX(z−y) fY(y) dy=fX∗fYf_Z(z) = \int_{-\infty}^{+\infty} f_X(z - y) \, f_Y(y) \, dy = f_X * f_Y

Tabella dei casi notevoli

XX YY (indipendente) X+YX + Y
Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) Bin(m,p)\text{Bin}(m, p) Bin(n+m,p)\text{Bin}(n + m, p)
Poi(λ)\text{Poi}(\lambda) Poi(μ)\text{Poi}(\mu) Poi(λ+μ)\text{Poi}(\lambda + \mu)
Geo(p)\text{Geo}(p) Geo(p)\text{Geo}(p) pZ(n)=(n−1)p2(1−p)n−2p_Z(n) = (n - 1)p^2(1 - p)^{n - 2}, n≥2n \ge 2
Exp(λ)\text{Exp}(\lambda) Exp(λ)\text{Exp}(\lambda) Γ(2,λ)\Gamma(2, \lambda)
Γ(α,λ)\Gamma(\alpha, \lambda) Γ(β,λ)\Gamma(\beta, \lambda) Γ(α+β,λ)\Gamma(\alpha + \beta, \lambda)
N(μ1,σ12)N(\mu_1, \sigma_1^2) N(μ2,σ22)N(\mu_2, \sigma_2^2) N(μ1+μ2,σ12+σ22)N(\mu_1 + \mu_2, \sigma_1^2 + \sigma_2^2)
U(0,1)U(0, 1) U(0,1)U(0, 1) triangolare su [0,2][0, 2]

Condizionare alla somma

P(X=k∣Z=n)=pX(k) pY(n−k)pZ(n).P(X = k \mid Z = n) = \frac{p_X(k) \, p_Y(n - k)}{p_Z(n)}. Esempio: X,Y∼Geo(12)X, Y \sim \text{Geo}(\frac12), P(X=3∣Z=5)=(1/2)3(1/2)24/25=14P(X = 3 \mid Z = 5) = \frac{(1/2)^3 (1/2)^2}{4/2^5} = \frac14; dato Z=nZ = n, XX è uniforme su {1,…,n−1}\{1, \dots, n - 1\}.

Errori tipici

Sbagliare gli estremi d'integrazione/somma; moltiplicare le densità fX(z)fY(z)f_X(z) f_Y(z) anziché usare la convoluzione; sommare binomiali con pp diversi; usare la convoluzione senza indipendenza.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata