Esercizio 25convergenze di Xn a valori −√n, 0, √n
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Testo (II appello, 12 febbraio 2026, esercizio 6, Tema A; punti 4 = 2+2). Sia una successione di v.a. tali che, per ogni , ha densità discreta
(a) Calcolare la funzione caratteristica di , con , e studiare la convergenza in distribuzione e in probabilità di .
(b) Studiare la convergenza in media (in ) ed in media seconda (in ) di .
Perché : serve , cioè , perché sia una densità.
La struttura è quella dell'Esercizio 24 · convergenze di Xn a valori 0 e n: quasi sempre , raramente un valore grande, qui simmetrico (). La differenza è che la convergenza in distribuzione si studia con la funzione caratteristica.
(a) Funzione caratteristica e convergenze
Calcolo di
Definizione (Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →) e teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) è la somma di g(x) per la densità di X.Valore atteso → con , sommando sui tre valori:
Per la formula di Euleroe^(ix) = cos x + i sin x per ogni x reale.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi →, (sommando ed le parti immaginarie si cancellano), con ; inoltre :
È reale perché è simmetrica ( e hanno la stessa legge). (Nella soluzione ufficiale compare : è un refuso per , e il limite non cambia.)
Limite
Per fissato, , quindi (limitata per infinitesima: è il teorema del confronto, perché e i due estremi tendono a ; vedi Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →). Anche . Dunque
Il coseno da solo non ha limite (oscilla sempre più velocemente al crescere di ): è il fattore davanti a schiacciarlo.
Grafico interattivo: φ_n(θ) = 1 − 2/n + (2/n) cos(θ√n) per n = 4, 16, 100: oscilla tra 1 − 4/n e 1, sempre più vicino alla costante 1 (funzione caratteristica della v.a. costante 0)
La funzione costante è continua (in particolare in ) ed è la funzione caratteristica della v.a. costante (). Per il teorema di continuità di Lévy (Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →):
Probabilità
Convergenza in distribuzione verso una costante ⇒ convergenza in probabilità verso la stessa costante:
Verifica diretta: per e (così che ),
Verifica con la FdD (strada alternativa a Lévy): vale per , per , per , per . Con fissato e grande (): per si è nel secondo tratto e , per nel terzo e . È la FdD della costante , come trovato con Lévy.
(b) Media e media seconda
Candidato limite
Come sempre, se c'è convergenza in o , il limite coincide con quello in probabilità: .
Momenti
Attenzione al modulo. Per serve , non :
Nel secondo conto , e (perché ); nel terzo . Si può controllare anche con la funzione caratteristica: , e (ogni derivata del coseno fa uscire un fattore ), quindi ✓.
Conclusioni
Non converge in a nessuna v.a.: il limite in , se esistesse, dovrebbe essere il limite in probabilità , e verso la media seconda resta .
Sulla soluzione ufficiale. Lì si scrive . La conclusione è corretta, ma il passaggio no: per ogni solo perché i valori positivi e negativi si compensano, e questo non dice nulla sulla distanza da . Ad esempio, con probabilità ciascuno ha ma . Il conto corretto è .
Lettura
Il valore anomalo ha probabilità totale . Nella media pesa ; nella media seconda pesa : il quadrato compensa esattamente la rarità.
Riepilogo
| convergenza a | sì/no | strumento |
|---|---|---|
| in distribuzione | sì | e teorema di Lévy |
| in probabilità | sì | distribuzione verso costante |
| in | sì | |
| in | no |
Errori comuni
- Usare al posto di per la convergenza in .
- Dimenticare il fattore del coseno: .
- Concludere da senza dire di chi è la funzione caratteristica (della costante ) e senza citare Lévy.
Versione ripasso
Testo (II appello, 12 febbraio 2026, esercizio 6, Tema A; punti 4 = 2+2). Sia una successione di v.a. tali che, per ogni , ha densità discreta
(a) Calcolare la funzione caratteristica di , con , e studiare la convergenza in distribuzione e in probabilità di .
(b) Studiare la convergenza in media (in ) ed in media seconda (in ) di .
Metodo: Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → per la distribuzione, Teorema di LévyQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie → e calcolo diretto dei momenti per e .
- Funzione caratteristica:
- Distribuzione e probabilità: (v.a. costante ). Per Lévy, e di conseguenza .
- Media (): .
- Media seconda (): .
è simmetrica, quindi è reale e per ogni : per serve però , non . Struttura come nell'Esercizio 24 · convergenze di Xn a valori 0 e n.
Errori tipici: Usare invece di per ; dimenticare il fattore del coseno nella funzione caratteristica; non specificare che è la f.c. di nel teorema di Lévy.