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Note per Studenti Indipendenza di eventi

Indipendenza di eventi

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Prima: Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →. Dopo: Prove ripetute e modello binomialen prove indipendenti, ciascuna con probabilità di successo p: una sequenza con k successi ha probabilità p^k (1−p)^(n−k), e la probabilità di esattamente k successi è (n su k) p^k (1−p)^(n−k) (modello binomiale); il primo successo alla prova k ha probabilità (1−p)^(k−1) p.Prove ripetute e modello binomiale →. È chiesta in quasi tutti gli appelli ("stabilire se gli eventi AA e BB sono indipendenti").

Definizione per due eventi

Intuitivamente AA è indipendente da BB se sapere che BB si è verificato non cambia la probabilità di AA: P(A∣B)=P(A)\mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A). Per la definizione di condizionataP(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0.Probabilità condizionata → questo si scrive P(A∩B)P(B)=P(A)\frac{\mathbb{P}(A \cap B)}{\mathbb{P}(B)} = \mathbb{P}(A), e moltiplicando per P(B)\mathbb{P}(B) si ottiene una forma simmetrica in AA e BB, che non richiede P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0 ed è quella usata come definizione:

Definizione (eventi indipendenti). Due eventi AA e BB sono indipendenti se P(A∩B)=P(A) P(B)\boxed{\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A)\, \mathbb{P}(B)}

Se P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0 la definizione equivale a P(A∣B)=P(A)\mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A) (si divide l'uguaglianza per P(B)\mathbb{P}(B), o si moltiplica, per tornare indietro); se P(A)>0\mathbb{P}(A) > 0, a P(B∣A)=P(B)\mathbb{P}(B \mid A) = \mathbb{P}(B) (stesso conto dividendo per P(A)\mathbb{P}(A)). Quindi l'indipendenza è reciproca: se BB non dà informazioni su AA, neanche AA ne dà su BB.

Come si verifica in un esercizio: si calcolano separatamente i tre numeri P(A∩B)\mathbb{P}(A \cap B), P(A)\mathbb{P}(A), P(B)\mathbb{P}(B) e si controlla se il primo è il prodotto degli altri due. Basta che l'uguaglianza fallisca per concludere che non sono indipendenti.

Esempio (due dadi). Ω\Omega è l'insieme delle 36 coppie ordinate equiprobabili. A=A = "il primo dado dà 1" ={(1,1),…,(1,6)}= \{(1,1), \dots, (1,6)\}, B=B = "la somma è 7" ={(1,6),(2,5),(3,4),(4,3),(5,2),(6,1)}= \{(1,6), (2,5), (3,4), (4,3), (5,2), (6,1)\}. P(A)=636=16\mathbb{P}(A) = \frac6{36} = \frac16, P(B)=636=16\mathbb{P}(B) = \frac6{36} = \frac16, A∩B={(1,6)}A \cap B = \{(1, 6)\} quindi P(A∩B)=136=16⋅16\mathbb{P}(A \cap B) = \frac1{36} = \frac16 \cdot \frac16: indipendenti. Invece con C=C = "la somma è 12" ={(6,6)}= \{(6,6)\}: P(C)=136\mathbb{P}(C) = \frac{1}{36} e A∩C=∅A \cap C = \emptyset, quindi P(A∩C)=0≠16⋅136\mathbb{P}(A \cap C) = 0 \ne \frac16 \cdot \frac1{36}: non indipendenti (se il primo dado dà 1 la somma 12 è impossibile).

Esempio dagli appelli. Con P(A∪B)=12\mathbb{P}(A \cup B) = \frac12, P(Ac∩B)=14\mathbb{P}(A^c \cap B) = \frac14, P(A∩B)=0\mathbb{P}(A \cap B) = 0. BB si spezza nelle parti disgiunte A∩BA \cap B e Ac∩BA^c \cap B, quindi P(B)=0+14=14\mathbb{P}(B) = 0 + \frac14 = \frac14; A∪BA \cup B si spezza nelle parti disgiunte AA e Ac∩BA^c \cap B, quindi P(A)=P(A∪B)−P(Ac∩B)=12−14=14\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(A \cup B) - \mathbb{P}(A^c \cap B) = \frac12 - \frac14 = \frac14. Allora P(A∩B)=0≠14⋅14=116\mathbb{P}(A \cap B) = 0 \ne \frac14 \cdot \frac14 = \frac1{16}: non indipendenti (II appello, esercizio 1, svolto nell'Esercizio 9 · eventi A e B dalle probabilità delle intersezioni).

L'indipendenza passa ai complementari

Proprietà (l'indipendenza passa ai complementari). Se AA e BB sono indipendenti, allora sono indipendenti anche AA e BcB^c, AcA^c e BB, AcA^c e BcB^c.

Esempio. Se AA e BB sono indipendenti con P(A)=12\mathbb{P}(A) = \frac{1}{2} e P(B)=13\mathbb{P}(B) = \frac{1}{3}: P(A∩Bc)=12⋅23=13\mathbb{P}(A \cap B^c) = \frac{1}{2} \cdot \frac{2}{3} = \frac{1}{3}.

Dimostrazione per AA e BcB^c (I parziale, esercizio 1a, svolto nell'Esercizio 5 · eventi indipendenti, eventi di probabilità zero e formula di decomposizione). AA si spezza nelle due parti disgiunte A∩BA \cap B e A∩BcA \cap B^c (ogni esito di AA sta in BB oppure fuori), quindi per additività P(A)=P(A∩B)+P(A∩Bc)\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(A \cap B) + \mathbb{P}(A \cap B^c), e isolando l'ultimo termine:

P(A∩Bc)=P(A)−P(A∩B)=indip.P(A)−P(A)P(B)=P(A)(1−P(B))=P(A) P(Bc)■\mathbb{P}(A \cap B^c) = \mathbb{P}(A) - \mathbb{P}(A \cap B) \overset{\text{indip.}}{=} \mathbb{P}(A) - \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(A)\big(1 - \mathbb{P}(B)\big) = \mathbb{P}(A)\, \mathbb{P}(B^c) \qquad \blacksquare

Nel penultimo passaggio si raccoglie P(A)\mathbb{P}(A), nell'ultimo si usa la regola del complementareP(B^c) = 1 − P(B).Misura di probabilità e sue proprietà →.

Le altre si ottengono applicando questo risultato più volte, scambiando i ruoli. L'indipendenza è simmetrica, quindi dal risultato per la coppia (B,A)(B, A) si ottiene che BB e AcA^c sono indipendenti, cioè la coppia AcA^c, BB. Applicando ancora il risultato alla coppia indipendente (Ac,B)(A^c, B) si ottiene che AcA^c e BcB^c sono indipendenti.

Uso pratico: per decidere se AA e BB sono indipendenti si può controllare qualunque delle quattro coppie, quella con i dati più comodi. Nel I appello (esercizio 1, Esercizio 9 · eventi A e B dalle probabilità delle intersezioni) sono dati P(Ac∩B)=14\mathbb{P}(A^c \cap B) = \frac14, P(Ac∩Bc)=12\mathbb{P}(A^c \cap B^c) = \frac12, P(A∩Bc)=14\mathbb{P}(A \cap B^c) = \frac14. Spezzando come sopra: P(Ac)=P(Ac∩B)+P(Ac∩Bc)=14+12=34\mathbb{P}(A^c) = \mathbb{P}(A^c \cap B) + \mathbb{P}(A^c \cap B^c) = \frac14 + \frac12 = \frac34 e P(Bc)=P(A∩Bc)+P(Ac∩Bc)=14+12=34\mathbb{P}(B^c) = \mathbb{P}(A \cap B^c) + \mathbb{P}(A^c \cap B^c) = \frac14 + \frac12 = \frac34. Poiché 12≠34⋅34=916\frac12 \ne \frac34 \cdot \frac34 = \frac9{16}, AcA^c e BcB^c non sono indipendenti, quindi neanche AA e BB (se lo fossero, per la proprietà appena vista lo sarebbero anche AcA^c e BcB^c).

Indipendenti non vuol dire incompatibili

Due eventi incompatibili (A∩B=∅A \cap B = \emptyset) con probabilità positive non sono mai indipendenti: P(A∩B)=0\mathbb{P}(A \cap B) = 0 mentre P(A)P(B)>0\mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B) > 0. Anzi, sono fortemente dipendenti: se si verifica AA, sicuramente BB non si verifica.

incompatibili indipendenti
definizione A∩B=∅A \cap B = \emptyset P(A∩B)=P(A)P(B)\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B)
dipende da P\mathbb{P}? no (è una proprietà degli insiemi) sì
probabilità dell'unione P(A)+P(B)\mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) P(A)+P(B)−P(A)P(B)\mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B)
sapere AA cambia P(B)\mathbb{P}(B)? sì, la rende 00 no

La riga dell'unione viene dalla formula P(A∪B)=P(A)+P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B) (Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →): per gli incompatibili l'intersezione ha probabilità 00, per gli indipendenti vale P(A)P(B)\mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B).

Casi limite: un evento di probabilità 00 o 11 è indipendente da qualunque altro evento. Se P(A)=0\mathbb{P}(A) = 0: per monotonia (A∩B⊆AA \cap B \subseteq A) vale 0≤P(A∩B)≤P(A)=00 \le \mathbb{P}(A \cap B) \le \mathbb{P}(A) = 0, quindi P(A∩B)=0=0⋅P(B)=P(A)P(B)\mathbb{P}(A \cap B) = 0 = 0 \cdot \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B). Se P(A)=1\mathbb{P}(A) = 1: allora P(Ac)=0\mathbb{P}(A^c) = 0, quindi AcA^c è indipendente da BB per il caso appena visto, e per il passaggio ai complementari lo è anche AA. Svolto anche nell'Esercizio 5 · eventi indipendenti, eventi di probabilità zero e formula di decomposizione.

Più di due eventi

Definizione (eventi mutuamente indipendenti). Gli eventi A1,…,AnA_1, \dots, A_n sono (mutuamente) indipendenti se per ogni sottofamiglia di indici I⊆{1,…,n}I \subseteq \{1, \dots, n\} con almeno due elementi P(⋂i∈IAi)=∏i∈IP(Ai)\mathbb{P}\Big(\bigcap_{i \in I} A_i\Big) = \prod_{i \in I} \mathbb{P}(A_i)

I sottoinsiemi II con almeno due elementi sono 2n−n−12^n - n - 1 (tutti i 2n2^n sottoinsiemi di {1,…,n}\{1, \dots, n\}, meno il vuoto e gli nn singoletti, per i quali l'uguaglianza è banale; vedi Insiemi e insieme delle partiCome si descrive un insieme, sottoinsiemi, uguaglianza, insieme delle parti e insiemi finiti e infiniti.Insiemi e insieme delle parti →). Con tre eventi servono quindi 23−3−1=42^3 - 3 - 1 = 4 condizioni:

P(A∩B)=P(A)P(B),P(A∩C)=P(A)P(C),P(B∩C)=P(B)P(C),P(A∩B∩C)=P(A)P(B)P(C)\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B), \quad \mathbb{P}(A \cap C) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(C), \quad \mathbb{P}(B \cap C) = \mathbb{P}(B)\mathbb{P}(C), \quad \mathbb{P}(A \cap B \cap C) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B)\mathbb{P}(C)

L'indipendenza a due a due non basta. Due monete eque, A=A = "testa alla prima", B=B = "testa alla seconda", C=C = "i due risultati sono uguali". Con Ω={TT,TC,CT,CC}\Omega = \{TT, TC, CT, CC\} uniforme: A={TT,TC}A = \{TT, TC\}, B={TT,CT}B = \{TT, CT\}, C={TT,CC}C = \{TT, CC\}, quindi P(A)=P(B)=P(C)=24=12\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(C) = \frac24 = \frac12; le intersezioni A∩B=A∩C=B∩C={TT}A \cap B = A \cap C = B \cap C = \{TT\} hanno probabilità 14=12⋅12\frac14 = \frac12 \cdot \frac12: indipendenti a due a due. Ma A∩B∩C={TT}A \cap B \cap C = \{TT\} ha probabilità 14≠18\frac14 \ne \frac18: non mutuamente indipendenti (se so AA e BB, conosco CC con certezza).

Una famiglia infinita di eventi è indipendente se lo è ogni sua sottofamiglia finita. Anche qui l'indipendenza passa ai complementari: si può sostituire qualunque AiA_i con AicA_i^c.

Uso tipico: "almeno uno" tra eventi indipendenti si calcola con il complementare e il prodotto:

P(⋃i=1nAi)=1−P(⋂i=1nAic)=1−∏i=1n(1−P(Ai))\mathbb{P}\Big(\bigcup_{i=1}^n A_i\Big) = 1 - \mathbb{P}\Big(\bigcap_{i=1}^n A_i^c\Big) = 1 - \prod_{i=1}^n \big(1 - \mathbb{P}(A_i)\big)

I passaggi. Il complementare di "almeno uno degli AiA_i" è "nessuno degli AiA_i", cioè (⋃iAi)c=⋂iAic\big(\bigcup_i A_i\big)^c = \bigcap_i A_i^c (legge di De Morgan, vedi Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi →); da qui la prima uguaglianza con P(E)=1−P(Ec)\mathbb{P}(E) = 1 - \mathbb{P}(E^c). Nella seconda si usa che anche gli AicA_i^c sono indipendenti (si sostituisce ogni AiA_i con il complementare), quindi la probabilità dell'intersezione è il prodotto delle P(Aic)=1−P(Ai)\mathbb{P}(A_i^c) = 1 - \mathbb{P}(A_i).

Esempio: un sistema con 3 componenti in parallelo, ciascuno guasto con probabilità 0,10{,}1 indipendentemente, funziona se almeno uno funziona: P(funziona)=1−P(tutti guasti)=1−0,13=1−0,001=0,999\mathbb{P}(\text{funziona}) = 1 - \mathbb{P}(\text{tutti guasti}) = 1 - 0{,}1^3 = 1 - 0{,}001 = 0{,}999. Con gli stessi componenti in serie (funziona solo se funzionano tutti) servono tutte e tre le intersezioni: 0,93=0,7290{,}9^3 = 0{,}729.

Esempio: almeno un 6 in nn lanci di un dado. Ai=A_i = "6 al lancio ii", indipendenti con P(Ai)=16\mathbb{P}(A_i) = \frac16: P(almeno un 6)=1−(56)n\mathbb{P}(\text{almeno un 6}) = 1 - \left(\frac56\right)^n. Con n=4n = 4 vale 1−6251296=6711296≈0,5181 - \frac{625}{1296} = \frac{671}{1296} \approx 0{,}518, già più di 12\frac12. Poiché 0<56<10 < \frac56 < 1, (56)n→0\left(\frac56\right)^n \to 0 (limite della successione geometricaq^n tende a 0 se abs(q) < 1.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →) e la probabilità tende a 11: un evento con probabilità positiva, ripetuto in prove indipendenti, prima o poi si verifica.

Grafico interattivo: Probabilità di almeno un 6 in n lanci di un dado, 1 − (5/6)^n: supera 1/2 già con n = 4 (0,518) e tende a 1

Indipendenza condizionata

Gli eventi possono essere indipendenti dato ogni scenario ma non indipendenti "in assoluto". Nel III appello si scelgono due componenti dallo stesso fornitore (scelto a caso): sapendo il fornitore, i difetti dei due pezzi sono indipendenti, ma senza saperlo no, perché un primo pezzo difettoso rende più probabile un fornitore "cattivo" e quindi un secondo pezzo difettoso. Con i dati dell'esercizio (fornitori A,B,CA, B, C con probabilità 12,13,16\frac12, \frac13, \frac16 e probabilità di difetto 120,110,15\frac1{20}, \frac1{10}, \frac15) le probabilità totaliSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → danno P(D1)=12⋅120+13⋅110+16⋅15=11120,\mathbb{P}(D_1) = \tfrac12 \cdot \tfrac1{20} + \tfrac13 \cdot \tfrac1{10} + \tfrac16 \cdot \tfrac15 = \tfrac{11}{120}, e lo stesso per D2D_2. Per D1∩D2D_1 \cap D_2 si usa, dentro ogni scenario, l'indipendenza dei due pezzi, P(D1∩D2∣fornitore)=(P(D∣fornitore))2\mathbb{P}(D_1 \cap D_2 \mid \text{fornitore}) = \big(\mathbb{P}(D \mid \text{fornitore})\big)^2: P(D1∩D2)=12⋅1400+13⋅1100+16⋅125=3+8+162400=272400=9800=0,01125,\mathbb{P}(D_1 \cap D_2) = \tfrac12 \cdot \tfrac1{400} + \tfrac13 \cdot \tfrac1{100} + \tfrac16 \cdot \tfrac1{25} = \tfrac{3 + 8 + 16}{2400} = \tfrac{27}{2400} = \tfrac{9}{800} = 0{,}01125, mentre (11120)2=12114 400≈0,0084\left(\frac{11}{120}\right)^2 = \frac{121}{14\,400} \approx 0{,}0084. Il prodotto è più piccolo: i difetti sono correlati positivamente attraverso il fornitore. Svolgimento completo nell'Esercizio 8 · tre fornitori e componenti difettosi.

Errori comuni

  • Confondere indipendenti e incompatibili.
  • Usare P(A∩B)=P(A)P(B)\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B) senza che l'indipendenza sia data o dimostrata.
  • Verificare solo le coppie per tre o più eventi.
  • Dedurre l'indipendenza "dal buon senso" quando i dati permettono di calcolarla: va sempre controllata con i numeri.

Versione ripasso

Prima: Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →. Dopo: Prove ripetute e modello binomialen prove indipendenti, ciascuna con probabilità di successo p: una sequenza con k successi ha probabilità p^k (1−p)^(n−k), e la probabilità di esattamente k successi è (n su k) p^k (1−p)^(n−k) (modello binomiale); il primo successo alla prova k ha probabilità (1−p)^(k−1) p.Prove ripetute e modello binomiale →. È chiesta in quasi tutti gli appelli.

Definizione per due eventi

Intuitivamente AA è indipendente da BB se sapere che BB si è verificato non cambia la probabilità di AA: P(A∣B)=P(A)\mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A). La forma usata come definizione non richiede P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0:

Definizione (eventi indipendenti). Due eventi AA e BB sono indipendenti se P(A∩B)=P(A) P(B)\boxed{\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A)\, \mathbb{P}(B)}

Se P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0 equivale a P(A∣B)=P(A)\mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A); se P(A)>0\mathbb{P}(A) > 0, a P(B∣A)=P(B)\mathbb{P}(B \mid A) = \mathbb{P}(B). L'indipendenza è quindi reciproca.

Come si verifica: si calcolano separatamente P(A∩B)\mathbb{P}(A \cap B), P(A)\mathbb{P}(A), P(B)\mathbb{P}(B) e si controlla se il primo è il prodotto degli altri due. Se l'uguaglianza fallisce, non sono indipendenti.

Esempio (due dadi). AA = "il primo dado dà 1", BB = "la somma è 7": P(A∩B)=136=16⋅16\mathbb{P}(A \cap B) = \frac1{36} = \frac16 \cdot \frac16, indipendenti. Con CC = "la somma è 12": P(A∩C)=0≠16⋅136\mathbb{P}(A \cap C) = 0 \ne \frac16 \cdot \frac1{36}, non indipendenti.

L'indipendenza passa ai complementari

Se AA e BB sono indipendenti, allora sono indipendenti anche AA e BcB^c, AcA^c e BB, AcA^c e BcB^c.

Dimostrazione per AA e BcB^c. AA si spezza in A∩BA \cap B e A∩BcA \cap B^c, disgiunti, quindi P(A∩Bc)=P(A)−P(A∩B)=indip.P(A)−P(A)P(B)=P(A) P(Bc)\mathbb{P}(A \cap B^c) = \mathbb{P}(A) - \mathbb{P}(A \cap B) \overset{\text{indip.}}{=} \mathbb{P}(A) - \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(A)\,\mathbb{P}(B^c). Le altre coppie si ottengono scambiando i ruoli e ripetendo il risultato.

Indipendenti non vuol dire incompatibili

Due eventi incompatibili (A∩B=∅A \cap B = \emptyset) con probabilità positive non sono mai indipendenti: P(A∩B)=0\mathbb{P}(A \cap B) = 0 mentre P(A)P(B)>0\mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B) > 0. Anzi, se si verifica AA allora BB non si verifica.

Casi limite. Un evento di probabilità 00 o 11 è indipendente da qualunque altro evento.

Più di due eventi

Definizione (eventi mutuamente indipendenti). Gli eventi A1,…,AnA_1, \dots, A_n sono (mutuamente) indipendenti se per ogni sottofamiglia di indici I⊆{1,…,n}I \subseteq \{1, \dots, n\} con almeno due elementi P(⋂i∈IAi)=∏i∈IP(Ai)\mathbb{P}\Big(\bigcap_{i \in I} A_i\Big) = \prod_{i \in I} \mathbb{P}(A_i)

Con tre eventi servono 23−3−1=42^3 - 3 - 1 = 4 condizioni: P(A∩B)\mathbb{P}(A \cap B), P(A∩C)\mathbb{P}(A \cap C), P(B∩C)\mathbb{P}(B \cap C) e P(A∩B∩C)=P(A)P(B)P(C)\mathbb{P}(A \cap B \cap C) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B)\mathbb{P}(C).

L'indipendenza a due a due non basta. Due monete eque: AA = "testa alla prima", BB = "testa alla seconda", CC = "i due risultati sono uguali". Con Ω={TT,TC,CT,CC}\Omega = \{TT, TC, CT, CC\} uniforme, P(A)=P(B)=P(C)=12\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(C) = \frac12 e le intersezioni a due a due valgono tutte 14=12⋅12\frac14 = \frac12 \cdot \frac12. Ma P(A∩B∩C)=14≠18\mathbb{P}(A \cap B \cap C) = \frac14 \ne \frac18: se so AA e BB, conosco CC con certezza.

Una famiglia infinita è indipendente se lo è ogni sottofamiglia finita. Anche qui si può sostituire qualunque AiA_i con AicA_i^c.

Uso tipico: "almeno uno". Per eventi indipendenti, P(⋃i=1nAi)=1−P(⋂i=1nAic)=1−∏i=1n(1−P(Ai))\mathbb{P}\Big(\bigcup_{i=1}^n A_i\Big) = 1 - \mathbb{P}\Big(\bigcap_{i=1}^n A_i^c\Big) = 1 - \prod_{i=1}^n \big(1 - \mathbb{P}(A_i)\big) Il complementare di "almeno uno" è "nessuno" (legge di De Morgan), e gli AicA_i^c sono ancora indipendenti.

Esempi.

  • Tre componenti in parallelo, guasti con probabilità 0,10{,}1: P(funziona)=1−0,13=0,999\mathbb{P}(\text{funziona}) = 1 - 0{,}1^3 = 0{,}999.
  • Almeno un 6 in nn lanci: 1−(56)n1 - \left(\frac56\right)^n. Con n=4n = 4 vale 6711296≈0,518\frac{671}{1296} \approx 0{,}518; per n→∞n \to \infty tende a 11.

Indipendenza condizionata

Nel III appello si scelgono due componenti dallo stesso fornitore (scelto a caso). Sapendo il fornitore, i difetti dei due pezzi sono indipendenti; senza saperlo no. Con P(D1)=P(D2)=11120\mathbb{P}(D_1) = \mathbb{P}(D_2) = \frac{11}{120} dalle probabilità totali, si ha P(D1∩D2)=9800=0,01125\mathbb{P}(D_1 \cap D_2) = \frac{9}{800} = 0{,}01125, mentre (11120)2≈0,0084\left(\frac{11}{120}\right)^2 \approx 0{,}0084. Il prodotto è più piccolo: i difetti sono correlati positivamente attraverso il fornitore. Svolgimento completo nell'Esercizio 8 · tre fornitori e componenti difettosi.

Errori comuni

  • Confondere indipendenti e incompatibili.
  • Usare P(A∩B)=P(A)P(B)\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B) senza che l'indipendenza sia data o dimostrata.
  • Verificare solo le coppie per tre o più eventi.
  • Dedurre l'indipendenza "dal buon senso": va sempre controllata con i numeri.

Esercizi su questo argomento

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