FormularioCalcolo delle Probabilità: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo
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I. Spazio di probabilità
Spazio campionario ed eventi
Legge (De Morgan).
Esempio. Dado, e : e .
Definizione (partizione). Una partizione di è una famiglia di eventi tale che
- per ogni (sono a due a due disgiunti);
- (ricoprono tutto ).
Esempio. Con il dado, , , sono una partizione di ; lo sono anche "pari" e "dispari".
Formula (decomposizione di un evento con una partizione).
Esempio. Dado, partizione , , , evento "pari" : le fette sono , , , e la loro unione è proprio .
Sigma-algebre di eventi
Definizione (σ-algebra). Una famiglia di eventi è una σ-algebra su se:
- ;
- se allora (chiusura rispetto al complementare);
- se sono tutti in , allora (chiusura rispetto alle unioni numerabili).
Esempio. Su la famiglia è una σ-algebra; non lo è, perché manca il complementare .
Definizione (σ-algebra generata).
Esempio: , la σ-algebra generata da un solo evento vista sopra. Nella pratica, per trovare su un finito si aggiungono ad complementari, unioni e intersezioni finché la famiglia non si "chiude" (vedi l'esercizio 1).
Proprietà (σ-algebra degli spazi discreti). Se è discreto (finito o numerabile) si prende sempre .
Esempio. Per il dado contiene tutti i sottoinsiemi di .
Misura di probabilità e sue proprietà
Definizione (misura di probabilità, assiomi di Kolmogorov). Una misura di probabilità su è una funzione tale che:
- (normalizzazione);
- se sono eventi di a due a due disgiunti ( per ), allora
Esempio. Dado equo: per . Gli eventi sono disgiunti, quindi .
Proprietà (probabilità del complementare).
Esempio. Dado equo: .
Proprietà (monotonia).
Esempio. Dado equo: e infatti .
Formula (probabilità dell'unione).
Esempio. Dado equo, "pari" , "almeno 4" : . Controllo diretto: ha 4 esiti su 6 ✓.
Formula (inclusione-esclusione).
Esempio numerico. Si lancia un dado equo 3 volte; "al lancio esce 6". Gli esiti sono le terne con , in tutto , tutte equiprobabili. Si contano i casi favorevoli:
Spazi di probabilità discreti e uniformi
Proprietà (la probabilità discreta è determinata dai singoletti). Nel caso discreto una misura è determinata unicamente dai suoi valori sui singoletti , .
Esempio. Dado equo: per ogni , quindi .
Definizione (densità di probabilità discreta).
Esempio (dado truccato). con e . È una densità: valori e ✓. Allora .
Grafico interattivo: Densità discreta p(n) = (1/2)^n, n = 1, 2, ...: i valori sommano a 1
Formula (probabilità uniforme: casi favorevoli su casi possibili).
Esempio. Dado equo: .
Calcolo combinatorio per la probabilità
Principio (di moltiplicazione). Se una scelta si fa in passi successivi, e al passo ci sono possibilità qualunque siano le scelte fatte prima, il numero totale di scelte è
Esempio. Un menù con 3 primi, 4 secondi e 2 dolci permette pasti diversi: per ciascuno dei 3 primi ci sono 4 secondi ( coppie primo-secondo), e ognuna di queste 12 coppie si completa con 2 dolci (). Una targa con 2 lettere (26 possibili) e 3 cifre: i passi sono 5 (lettera, lettera, cifra, cifra, cifra) con possibilità, quindi .
Formula (disposizioni semplici).
Esempio: podio (oro, argento, bronzo) tra 10 atleti: (10 possibili ori, poi 9 argenti tra i rimasti, poi 8 bronzi).
Formula (combinazioni).
Formula (estrazioni con reinserimento).
Esempio. Urna con nere su , estrazioni con reinserimento: , , e .
Formula (estrazioni senza reinserimento, distribuzione ipergeometrica).
II. Probabilità condizionata e indipendenza
Probabilità condizionata
Definizione (probabilità condizionata). Siano eventi con . La probabilità di condizionata a (o "di dato ") è
Esempio con due dadi. Sapendo che la somma è , probabilità che il primo dado abbia dato ? Gli esiti sono le 36 coppie ordinate (primo dado, secondo dado), equiprobabili. , : . Senza informazione era (le 6 coppie ): sapere che la somma è 7 non cambia la probabilità che il primo dado dia 1. Questo caso particolare si chiama indipendenzaA e B sono indipendenti se P(A ∣ B) = P(A), cioè se sapere B non cambia la probabilità di A.Indipendenza di eventi →. Con la somma invece e : qui l'informazione cambia tutto.
Proprietà (la condizionata è una misura di probabilità). Fissato con , la funzione è una misura di probabilità su .
Esempio. Dado e : , , e le probabilità sommano a .
Formula (regola del prodotto).
Esempio (estrazioni senza reinserimento). Urna con 8 nere e 6 bianche, due estrazioni senza reinserimento. "nera all'estrazione ":
Grafico interattivo: Albero delle due estrazioni senza reinserimento (8 nere, 6 bianche): sui rami del primo livello P(N1) e P(B1), su quelli del secondo le condizionate. P(N1 ∩ N2) = (8/14)(7/13) = 4/13 è il prodotto lungo il percorso in alto
Formula (regola della catena).
Esempio: probabilità di pescare 3 assi di fila da un mazzo di 40 carte (4 assi), senza reinserimento. "la -esima carta è un asso": ; dato restano 3 assi su 39 carte, ; dati e restano 2 assi su 38, . Quindi .
Formula delle probabilità totali e formula di Bayes
Teorema (formula delle probabilità totali). Sia una partizioneFamiglia di eventi a due a due disgiunti la cui unione è Ω: ogni esito sta in uno e un solo A_i.Spazio campionario ed eventi → di (finita o numerabile) con per ogni . Allora per ogni evento
Esempio. Si sceglie a caso (con probabilità ciascuna) una di due urne, la prima con il di palline nere e la seconda con il , e se ne estrae una pallina. La partizione è ("si è scelta l'urna 1 o 2"), con ; le percentuali sono le condizionate e . Quindi .
Grafico interattivo: Probabilità totali: la partizione A1, A2, A3 divide Ω in tre strisce, e l'evento B (cerchio) viene tagliato nelle fette disgiunte B ∩ A1, B ∩ A2, B ∩ A3. P(B) è la somma delle probabilità delle fette, ciascuna uguale a P(B | Ai) P(Ai)
Teorema (formula di Bayes). Nelle stesse ipotesi, se , per ogni
Esempio. Con le due urne: . Prima di vedere la pallina l'urna 1 aveva probabilità ; una nera è più facile dall'urna 2, quindi dopo averla vista l'urna 1 scende a (e l'urna 2 sale a ).
Indipendenza di eventi
Definizione (eventi indipendenti). Due eventi e sono indipendenti se
Esempio (due dadi). è l'insieme delle 36 coppie ordinate equiprobabili. "il primo dado dà 1" , "la somma è 7" . , , quindi : indipendenti. Invece con "la somma è 12" : e , quindi : non indipendenti (se il primo dado dà 1 la somma 12 è impossibile).
Proprietà (l'indipendenza passa ai complementari). Se e sono indipendenti, allora sono indipendenti anche e , e , e .
Esempio. Se e sono indipendenti con e : .
Definizione (eventi mutuamente indipendenti). Gli eventi sono (mutuamente) indipendenti se per ogni sottofamiglia di indici con almeno due elementi
Esempio: un sistema con 3 componenti in parallelo, ciascuno guasto con probabilità indipendentemente, funziona se almeno uno funziona: . Con gli stessi componenti in serie (funziona solo se funzionano tutti) servono tutte e tre le intersezioni: .
Grafico interattivo: Probabilità di almeno un 6 in n lanci di un dado, 1 − (5/6)^n: supera 1/2 già con n = 4 (0,518) e tende a 1
Prove ripetute e modello binomiale
Formula (probabilità di una sequenza di prove).
Esempio: , , cioè : . Con : .
Formula (esattamente k successi in n prove).
Esempio (dado). 10 lanci di un dado equo, probabilità di ottenere esattamente due 6: , , , , :
Grafico interattivo: Modello binomiale con n = 10, p = 0,3: probabilità di k successi (massima per k = 3 = n·p)
Formula (tempo del primo successo).
Esempio: con un dado, probabilità che il primo 6 arrivi al terzo lancio: due lanci senza 6 e poi un 6, ; probabilità di non vedere nessun 6 nei primi 3 lanci: .
III. Variabili aleatorie discrete
Variabili aleatorie discrete e densità discreta
Definizione (variabile aleatoria discreta). Sia uno spazio di probabilità. Una variabile aleatoria (v.a.) discreta è una funzione tale che l'insieme dei valori assunti è finito o numerabile, e tale che per ogni l'insieme è un evento (cioè sta in ).
Esempio. Nel lancio di due dadi, è una v.a. discreta con alfabeto .
Definizione (densità discreta). La densità discreta (o funzione di massa) di una v.a. discreta è la funzione
Esempio. Dado equo: per e altrimenti.
Formula (probabilità di un evento tramite la densità).
Esempio. Dado equo: . Allo stesso modo, per la somma di due dadi, .
Formula (densità di una funzione di una v.a. discreta).
Esempio. uniforme su (ogni valore con probabilità ) e . L'alfabeto di è ; sia per sia per , quindi
Funzione di distribuzione
Definizione (funzione di distribuzione). Sia una v.a. (qualsiasi: discreta, continua o mista). La funzione di distribuzione (FdD, o funzione di ripartizione) di è
Esempio. Dado equo: (i valori del dado non superiori a sono , ciascuno con probabilità ).
Proprietà (della funzione di distribuzione). (F1) è crescente (debolmente): .
(F2) e .
(F3) è continua a destra: per ogni .
Esempio. Dado equo: vale per e per , è crescente e continua a destra nei salti (per esempio , mentre subito a sinistra di vale ).
Bernoulli, binomiale e uniforme discreta
Definizione (distribuzione di Bernoulli). , con , se ha alfabeto e
Esempio. Lancio di una moneta equa (testa ): , con .
Grafico interattivo: Varianza della Bernoulli in funzione di p: Var = p(1 − p), nulla in p = 0 e p = 1, massima (1/4) in p = 1/2
Definizione (distribuzione binomiale). , con e , se ha alfabeto e
Esempio. : . Qui e conta le sequenze , , .
Proprietà (media e varianza della binomiale). Se :
Esempio. : e .
Definizione (uniforme discreta). è uniforme discreta su (valori distinti) se per ogni .
Esempio. Dado equo: è uniforme su , con e .
Grafico interattivo: Densità uniforme sulle facce del dado: sei valori alla stessa altezza 1/6
Distribuzione geometrica
Definizione (distribuzione geometrica). se ha alfabeto e
Esempio. Lanciare un dado fino al primo : e (due lanci senza 6, ciascuno con probabilità , poi un 6: ).
Grafico interattivo: Densità di Geo(1/2): P(X = n) = (1/2)^n, si dimezza a ogni passo
Proprietà (probabilità di lunga attesa).
Esempio. : .
Proprietà (assenza di memoria). Per ogni interi:
Esempio. : . Conto diretto: .
Proprietà (media e varianza della geometrica). Se :
Esempio. : e .
Distribuzione di Poisson
Definizione (distribuzione di Poisson). , con , se ha alfabeto e
Esempio. : e (con : e , resta ; con : ).
Proprietà (media e varianza della Poisson). Se :
Esempio. ha .
Teorema. Sia e . Allora per ogni fissato
Esempio. ha : (il valore esatto è ).
Grafico interattivo: Bin(n; 5/n) si avvicina a Poi(5) al crescere di n: altezza del gradino centrato in k = probabilità di k
Valore atteso
Definizione (valore atteso). Sia una v.a. discreta con densità . Se si dice che ha valore atteso (o media, o speranza matematica) finito, e si pone
Esempio. Dado equo: .
Teorema (fondamentale del valore atteso). Sia discreta e . Allora ha media finita se e solo se , e in tal caso
Esempio (III appello 24.06.2026). , cioè per , e :
Proprietà (del valore atteso).
- Costanti: .
- Linearità: , e più in generale per v.a. con media finita (definite sullo stesso spazio), anche non indipendenti.
- Positività e monotonia: se allora ; se allora .
- Indicatrici: .
Esempio d'esame. (I parziale 17.11.2025.) Vincita con , . Per linearità, senza ricalcolare nulla:
Formula (delle code). Se assume valori in :
Esempio: per , e quindi (serie geometrica di ragione ), senza derivare serie (Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →).
Varianza e momenti
Definizione (momenti). Sia intero e una v.a. con .
- Il momento -esimo di è .
- Il momento centrato -esimo è , con .
Esempio. Dado equo: e il momento secondo è (si eleva al quadrato ogni valore e lo si pesa con ; il numeratore è anche con la formula della somma dei quadrati).
Definizione (varianza e deviazione standard). Sia con e . La varianza di è La deviazione standard è .
Esempio. Dado equo: .
Formula (di calcolo della varianza).
Esempio. : e , quindi .
Proprietà (della varianza).
- , e se e solo se con probabilità .
- per ogni .
- ; se e sono indipendenti, .
Esempio d'esame (I parziale 17.11.2025, III appello 24.06.2026). con , :
Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen
Teorema (disuguaglianza di Markov). Sia una v.a. con media finita. Per ogni :
Esempio numerico. , . Markov: . Valore vero: (Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →: ha valori interi, quindi equivale a , e si usa la probabilità di lunga attesa ). La stima è corretta ma larga. Nel grafico la curva vera è a gradini perché tra due interi consecutivi l'evento non cambia: per è sempre .
Grafico interattivo: Geo(1/2), E[X] = 2: la probabilità vera P(X ≥ a) = (1/2)^(⌈a⌉−1) (linea continua a gradini) sta sempre sotto la maggiorazione di Markov 2/a (tratteggiata); in a = 4 vale 0,125 contro 0,5
Teorema (disuguaglianza di Chebyshev). Sia con , . Per ogni :
Esempio numerico. : , (Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →). Chebyshev con , quindi :
Grafico interattivo: Chebyshev 1/k² contro il valore vero per una gaussiana, 2(1 − Φ(k)) = 0,317; 0,046; 0,0027 per k = 1, 2, 3: la maggiorazione vale per ogni legge, quindi è larga per quasi tutte
Teorema (disuguaglianza di Jensen). Sia convessa e tale che e abbiano media finita. Allora Se è concava la disuguaglianza si rovescia: .
Esempio. è convessa, quindi , cioè .
Grafico interattivo: Jensen con φ(x) = x² e X = 0 o 4 (probabilità 1/2): E[φ(X)] = 8 (punto medio della corda) sta sopra φ(E[X]) = 4; la tangente in μ = 2 sta sotto il grafico
IV. Variabili aleatorie assolutamente continue
Spazi di probabilità generali e sigma-algebra di Borel
Definizione (σ-algebra di Borel). La σ-algebra di Borel su , indicata con , è la σ-algebra generataLa più piccola σ-algebra che contiene una famiglia data: l'intersezione di tutte le σ-algebre che la contengono.Sigma-algebre di eventi → dagli intervalli: I suoi elementi si chiamano boreliani.
Esempio. Intervalli, punti e aperti di sono boreliani; per esempio .
Teorema (continuità della probabilità). Sia una successione di eventi.
- Dal basso: se (crescente), allora .
- Dall'alto: se (decrescente), allora .
Esempio 1: prima o poi esce testa. Si lancia all'infinito una moneta equa. "nessuna testa nei primi lanci" è una successione decrescente (se non è uscita testa nei primi lanci, non è uscita nei primi ), con : vuol dire "croce in ciascuno dei primi lanci", e per l'indipendenza dei lanciA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi → la probabilità è il prodotto . L'intersezione è "non esce mai testa" (un esito sta in tutti gli se non ha teste tra i primi lanci per ogni , cioè in nessun lancio), quindi per la continuità dall'alto
Grafico interattivo: P(A_n) = (1/2)^n, probabilità di nessuna testa nei primi n lanci: gli eventi decrescono e le probabilità scendono verso 0 = P(mai testa)
Definizione (variabile aleatoria). Una variabile aleatoria su è una funzione tale che
Esempio. Su con , è una v.a.: ogni è un sottoinsieme di , cioè un evento.
Variabili aleatorie assolutamente continue
Definizione (variabile aleatoria assolutamente continua e densità). Una v.a. si dice assolutamente continua (a.c.) se esiste una funzione integrabile tale che La funzione si chiama densità (di probabilità) di .
Esempio. su (e altrove) è una densità, perché (una primitiva di è , e l'integrale si calcola con il teorema fondamentaleSe G è una primitiva di g, l'integrale di g da a a b vale G(b) − G(a).Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →). La FdD si ottiene integrando fino a : per la densità è nulla e ; per , ; per si è già raccolta tutta l'area e .
Proprietà (della densità). (D1) per ogni .
(D2) .
Esempio. su ha e : è una densità.
Definizione (valore atteso di una variabile aleatoria assolutamente continua). Se , il valore atteso di è
Esempio senza media. La densità di Cauchyf(x) = 1 / (π(1 + x²)): ha una forma a campana, ma code così pesanti che l'integrale del modulo di x per f(x) diverge. ha . Per simmetria basta guardare : con la sostituzione , (Integrazione per sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione →), È lo stesso verdetto del confronto asintoticoSe due integrande positive sono asintotiche all'infinito, i due integrali impropri convergono o divergono insieme.Criteri di convergenza per gli integrali impropri →: l'integranda si comporta come all'infinito, e diverge. Quindi non esiste, anche se la densità è simmetrica rispetto a .
Teorema (fondamentale del valor medio, caso continuo). Se è una funzione (continua a tratti) e , allora
Esempio. , con densità su : con , . Si noti che .
Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale
Definizione (uniforme continua). , con , se
Esempio. ha su e : l'area è un rettangolo di base e altezza .
Grafico interattivo: Densità di U(0, 4): costante 1/4 sull'intervallo e nulla fuori. P(1 ≤ X ≤ 3) è il rettangolo colorato, base 2 per altezza 1/4 = 1/2
Proprietà (media e varianza dell'uniforme continua).
Esempio. L'errore di arrotondamento ha media e deviazione standard .
Definizione (distribuzione esponenziale). , con , se
Esempio. ha per e .
Proprietà (probabilità di sopravvivenza dell'esponenziale).
Esempio. : .
Grafico interattivo: Exp(1): la probabilità di sopravvivenza P(X > 1) = e⁻¹ ≈ 0,368 è l'area della coda a destra di t = 1
Proprietà (media e varianza dell'esponenziale).
Esempio. : e .
Proprietà (assenza di memoria dell'esponenziale). Per ogni :
Esempio. : (qui , ).
Grafico interattivo: Assenza di memoria con λ = 1, s = 1, t = 1: la densità di X condizionata a X > 1 (tratteggiata, e^(−(x−1)) per x ≥ 1) è la densità di partenza traslata di s = 1. Per questo P(X > 2 | X > 1), l'area colorata sotto la tratteggiata oltre 2, vale quanto P(X > 1) = e^(−1) ≈ 0,368
Distribuzione gamma
Definizione (funzione Gamma). Per , la funzione Gamma di Eulero è
Esempio. e : .
Definizione (distribuzione gamma). , con forma e tasso , se
Esempio. ha densità per .
Grafico interattivo: Densità di Γ(α, 1) al variare della forma α: per α < 1 esplode in 0, per α = 1 è l'esponenziale, per α > 1 parte da 0 e ha il massimo in α − 1; per α = 5 è già quasi simmetrica
Proprietà (media e varianza della gamma). Se :
Esempio. : e .
Teorema (somma di gamma indipendenti). Se e sono indipendenti (stesso tasso ), allora
Esempio d'esame (I appello 15.01.2026, Esercizio 16 · due esponenziali indipendenti, quadrato e somma): indipendenti, , cioè
Distribuzione gaussiana (normale)
Definizione (gaussiana standard). se ha densità La sua FdD si indica con .
Esempio. : e .
Grafico interattivo: Densità della gaussiana standard: campana simmetrica, flessi in ±1
Definizione (gaussiana generale). , con e , se Allora e .
Esempio. ha media , varianza e deviazione standard .
Grafico interattivo: Effetto dei parametri: N(2, 1) è la standard traslata di 2 (μ sposta), N(0, 4) ha lo stesso centro ma σ = 2, quindi è più larga e bassa (σ allarga)
Teorema (trasformazioni affini di una gaussiana). Se e , , allora
Esempio. : .
Formula (standardizzazione di una gaussiana).
Esempio. : .
Teorema (somma di gaussiane indipendenti). Se e sono indipendenti, allora
Esempio. e indipendenti: .
Funzioni di una variabile aleatoria
Principio (metodo generale: passare per la funzione di distribuzione).
- Scrivere .
- Per ogni , trovare l'insieme dei valori di che rendono vero l'evento. Aiutarsi col grafico di : si traccia la retta orizzontale di altezza e si guarda dove il grafico sta sotto.
- Calcolare con la FdD o la densità di .
- Guardare : se è continua e derivabile a tratti, ; se è a gradini, è discreta; se ha salti e tratti crescenti, è mistaUna v.a. mista ha una FdD con salti (parte discreta, masse p_i nei punti x_i) e tratti crescenti continui (parte con densità f): E[g(X)] = Σ g(x_i) p_i + ∫ g(x) f(x) dx, con Σ p_i + ∫ f = 1; varianza come sempre E[X²] − E[X]².Variabili aleatorie miste →.
Esempio. e : per , quindi su . I passaggi: , quindi equivale a (sui numeri non negativi la radice è crescente e non serve il ); poi si usa la FdD dell'uniforme, per ; infine . Fuori da : per (un quadrato non è negativo) e per (perché sempre).
Teorema (densità di g(X) per g strettamente monotona). Sia a.c. con densità , e sia strettamente monotona e derivabile sull'insieme dove , con inversa derivabile. Allora è a.c. con densità e fuori dall'immagine.
Esempio: trasformazione affine. , , : . Da qui viene che una gaussiana trasformata in modo affine resta gaussiana (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →).
Variabili aleatorie miste
Definizione (variabile aleatoria mista). Una v.a. è mista se la sua FdD si scrive come dove sono i punti di salto, le altezze dei salti, una funzione (la "densità della parte continua"), con
Esempio. per (e per ): c'è un salto in e una parte continua di massa . Lettura: subito a sinistra di la FdD vale , in vale , quindi salta di ; per il termine tende a e la FdD a . Nella forma della definizione: un solo punto di salto con , e per , perché .
Formula (valore atteso di una variabile mista). (se la somma e l'integrale convergono assolutamente). In particolare
Esempio. Con salto in e parte continua per : (conto spiegato nell'Esempio 1 sotto).
V. Vettori aleatori
Vettori aleatori discreti
Definizione (vettore aleatorio discreto e densità congiunta). Un vettore aleatorio discreto è una coppia (o in generale una -upla) di v.a. discrete definite sullo stesso spazio . La sua densità congiunta è dove la virgola significa "e": .
Esempio. Due lanci indipendenti di una moneta equa, : per ogni coppia .
Formula (densità marginali).
Esempio. Se su : .
Definizione (indipendenza di variabili aleatorie discrete). Le v.a. e sono indipendenti se gli eventi e sono indipendenti per ogni scelta di . Nel caso discreto questo equivale a
Esempio. Con si ha e : e sono indipendenti.
Teorema fondamentale (caso vettoriale). Per , se la serie converge assolutamenteLa serie dei valori assoluti converge; allora converge anche la serie e la somma non dipende dall'ordine dei termini.Serie a termini di segno variabile →,
Esempio. Con su : .
Vettori aleatori assolutamente continui
Definizione (funzione di ripartizione congiunta). La funzione di ripartizione congiunta (FdR) di un vettore è
Esempio. uniforme su : per (la probabilità di una regione del quadrato è la sua area, e il pezzo di quadrato con ascissa e ordinata è il rettangolo , di area ).
Grafico interattivo: Probabilità del rettangolo (a, b] × (c, d] con a = 1, b = 3, c = 1, d = 2: dal quadrante di vertice (b, d) si tolgono quelli di vertice (a, d) e (b, c); il quadrante di vertice (a, c), in comune ai due, è tolto due volte e va riaggiunto
Definizione (densità congiunta). Il vettore è assolutamente continuo se esiste tale che In particolare e .
Esempio. su (e altrove) è una densità congiunta: (l'integrale di su una regione è la sua area, e il quadrato ha area ).
Formula (densità marginali di un vettore continuo). Se è a.c., allora e sono a.c. con densità
Esempio. su : per (qui è fisso e fa da costante).
Definizione (indipendenza di variabili assolutamente continue). e (con a.c.) sono indipendenti se e solo se Equivalentemente, per ogni .
Esempio. su è il prodotto di e : e sono indipendenti. Le marginali si trovano come sopra: , e allo stesso modo .
Formula (valore medio di una funzione del vettore).
Esempio. su : .
Somma di variabili aleatorie indipendenti
Formula (convoluzione discreta). Se e sono indipendenti a valori interi, ha densità
Esempio. Due dadi: . Qui va da a perché per ogni anche ; per invece serve , cioè , e .
Formula (convoluzione continua). Se e sono indipendenti e a.c., è a.c. con densità Si scrive (convoluzione).
Esempio. indipendenti: per , (la densità triangolare). L'integranda vale quando e , e altrove; per le due condizioni insieme danno (il caso completo è più sotto).
Proprietà (somma di esponenziali e di gamma). , e più in generale (indipendenti, stesso tasso).
Esempio. indipendenti: , con densità per .
Covarianza e coefficiente di correlazione
Definizione (covarianza). La covarianza di e (con momento secondo finito) è
Esempio. con : e , quindi (con la formula di calcolo qui sotto; solo nella casella ). Con la definizione: vale sia in sia in , quindi la media è ✓.
Formula (di calcolo della covarianza).
Esempio. e : . I momenti dell'uniforme su sono , quindi , , ; e .
Proprietà (della covarianza).
- Simmetria: .
- .
- Costanti: e .
- Bilinearità: , e lo stesso nel secondo argomento.
- Varianza di una combinazione lineare:
Esempio. Con e : .
Teorema (indipendenti implica non correlate). Se e sono indipendenti, allora , e quindi .
Esempio. Due dadi indipendenti: e . La varianza di un dado è .
Grafico interattivo: X uniforme su {−1, 0, 1} e Y = X²: i tre punti possibili stanno sulla parabola y = x², quindi Y è funzione di X, ma la retta che li approssima meglio è orizzontale (y = E[Y] = 2/3): nessuna tendenza lineare, Cov(X, Y) = 0
Definizione (coefficiente di correlazione). Se , il coefficiente di correlazione è
Esempio. Con e : (è il caso ).
Teorema (limiti del coefficiente di correlazione). . Inoltre se e solo se (quasi certamente) per qualche , con se e se .
Esempio. ha ; due variabili indipendenti hanno .
Definizione (matrice di covarianza).
Esempio. Se , e : .
Vettori gaussiani
Definizione (vettore gaussiano). Un vettore aleatorio è gaussiano se ogni combinazione lineare delle sue componenti è una v.a. gaussiana (le costanti contano come gaussiane degeneri, con varianza ).
Se è il vettore delle medie e la matrice di covarianzaLa matrice n × n con le varianze sulla diagonale e Cov(X_i, X_j) fuori diagonale: simmetrica e semidefinita positiva.Covarianza e coefficiente di correlazione →, si scrive .
Esempio. con indipendenti è gaussiano: . Infatti e (moltiplicare una gaussiana per una costante dà una gaussiana, con varianza moltiplicata per il quadrato della costante), sono indipendenti perché funzioni di v.a. indipendenti, e la somma di gaussiane indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti → è gaussiana con media e varianza sommate.
Teorema (caratterizzazioni equivalenti dei vettori gaussiani). Per un vettore con media e covarianza sono equivalenti:
- ogni combinazione lineare è gaussiana;
- , dove ha componenti indipendenti e è una matrice con ;
- la funzione caratteristica è per ogni ;
- (se ) ha densità
Esempio. con e standard: .
Teorema (trasformazioni affini di un vettore gaussiano). Se in , è una matrice e , allora
Esempio. standard indipendenti e : .
Teorema (non correlazione e indipendenza per vettori gaussiani). Se è un vettore gaussiano, allora e sono indipendenti se e solo se . Più in generale, le componenti di un vettore gaussiano sono indipendenti se e solo se è diagonale.
Esempio. Se è gaussiano con , allora e sono indipendenti; per v.a. non congiuntamente gaussiane questo può essere falso.
Grafico interattivo: Curve di livello (distanza 1 dal centro) di vettori gaussiani con varianze 1: ρ = 0 dà una circonferenza (assi indipendenti), ρ = 0,8 un'ellisse lungo la diagonale crescente, ρ = −0,8 lungo quella decrescente
VI. Densità e media condizionata
Densità e media condizionata
Definizione (densità e media condizionate a un evento). Se è un evento con , la densità di condizionata a è e la media condizionata è .
Esempio (dado): = risultato di un dado, = "esce pari". per e altrove, quindi . Infatti per pari e , il rapporto è ; per dispari l'intersezione è vuota. La media è , contro senza informazione.
Definizione (densità e media condizionate a una v.a. discreta). Siano discrete. Per ogni con , la densità di condizionata a è e la media condizionata è .
Esempio. Con su : , quindi per e .
Definizione (densità e media condizionate a una v.a. continua). Sia assolutamente continuo. Per ogni con , la densità di condizionata a è e .
Esempio. sul quadrato : per , cioè e .
Grafico interattivo: Densità di X condizionata a Y = y per f = (x + y)/27 sul quadrato [0, 3]²: (2x + 2y)/(6y + 9) cambia con y (più pendente per y = 0 che per y = 3), ma ha sempre area 1
Definizione (media condizionata come variabile aleatoria).
Esempio. Se , allora , una v.a. funzione di .
Grafico interattivo: Dato Y = y, X è uniforme su [0, y]: per y = 0,8 sta sul segmento orizzontale e la sua media è 0,4. Al variare di y le medie condizionate stanno sulla retta x = y/2, cioè E[X | Y] = Y/2
Proprietà della torre (o della media iterata): Nel continuo: ; nel discreto: .
Esempio. e : .
Teorema (vettore gaussiano condizionato). Se è un vettore gaussiano con medie , varianze e correlazione , allora, dato , Equivalentemente .
Esempio. gaussiano centrato con e : dato , . (Media: e , quindi ; varianza .)
Grafico interattivo: Esempio con m = (1, −1) e Σ con varianze 4 e 2, covarianza 2: la marginale di X è N(1, 4); dato Y = −1 (cioè Y uguale alla sua media) X è N(1, 2), con lo stesso centro ma più stretta; dato Y = 1 è N(3, 2), spostata a destra perché la covarianza è positiva
VII. Funzioni generatrici
Funzione generatrice dei momenti
Definizione (funzione generatrice dei momenti). La funzione generatrice dei momenti (f.g.m.) di una v.a. è definita per i per cui il valore atteso è finito.
Esempio. : .
Proprietà (momenti dalla f.g.m.). Se è finita in un intorno di , allora ha tutti i momenti finiti e
Esempio. ha e (la derivata di è , le costanti hanno derivata ), quindi e . Torna: perché vale solo o , e .
Proprietà (trasformazioni affini della f.g.m.).
Esempio. .
Proprietà (f.g.m. di una somma di indipendenti). Se e sono indipendenti,
Esempio. Due indipendenti: , la f.g.m. di .
Teorema di unicità. Se per ogni in un intorno di , allora e hanno la stessa legge.
Esempio. Se in un intorno di , allora , perché è la f.g.m. di quella legge.
Funzione caratteristica
Definizione (funzione caratteristica). La funzione caratteristica di una v.a. è
Esempio. : .
Proprietà (elementari della funzione caratteristica).
- .
- per ogni .
- (coniugato).
- è (uniformemente) continua.
- Affinità: .
- Se è simmetrica ( e hanno la stessa legge), è reale e pari.
Esempio. .
Teorema (momenti dalla funzione caratteristica). Se , allora è derivabile volte e
Esempio. : (la derivata di rispetto a è , come per con ), quindi e .
Proprietà (funzione caratteristica di una somma di indipendenti). Se e sono indipendenti: .
Esempio. indipendenti: , la funzione caratteristica di .
Teorema (di unicità). Unicità. Due v.a. con la stessa funzione caratteristica hanno la stessa legge.
Esempio. Se allora .
Teorema (di inversione). Inversione. Se , allora è a.c. con densità
Esempio. è integrabile e l'inversione restituisce , la densità di .
Teorema di Bochner. Una funzione è la funzione caratteristica di qualche v.a. se e solo se , è continua e è definita positiva: per ogni scelta di e ,
Esempio. , funzione caratteristica di , soddisfa , è continua ed è definita positiva.
VIII. Convergenze e teoremi limite
Convergenza di successioni di variabili aleatorie
Definizione (quattro tipi di convergenza). Quasi certa ():
In probabilità (): per ogni
In media -esima, o in , con (): Per si dice in media, per in media quadratica (o media seconda).
In distribuzione (o in legge, ):
Esempio. La successione deterministica converge a in tutti e quattro i sensi: . In dettaglio: q.c. perché per ogni ; in probabilità perché appena ; in perché ; in distribuzione per quanto segue.
Grafico interattivo: FdD di X_n = 1/n (gradino in 1/n) per n = 1, 2, 5 e FdD limite della costante 0 (gradino in 0): convergono per ogni x ≠ 0, ma in x = 0 valgono sempre 0 mentre il limite vale 1
Proprietà (relazioni tra i tipi di convergenza).
- q.c. ⇒ in probabilità.
- ⇒ in probabilità.
- In probabilità ⇒ in distribuzione.
- ⇒ se (in particolare ⇒ ).
- In distribuzione verso una costante ⇒ in probabilità verso .
Esempio. Se in , allora anche in , in probabilità e in distribuzione.
Teorema (di continuità di Lévy). se e solo se per ogni .
Più precisamente: se per ogni e il limite è continuo in , allora è la funzione caratteristica di una v.a. e .
Esempio. ha , la funzione caratteristica di .
Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo
Teorema (legge debole). Siano i.i.d. con media e varianza finita. Allora per ogni cioè .
Esempio. Lanci di una moneta equa: , che per vale . Qui (1 = testa), quindi , , ed ; infine .
Grafico interattivo: Maggiorazione di Chebyshev 1/(4nε²) con ε = 0,1, in funzione del numero di prove n: scende sotto 0,05 solo da n = 500 in poi
Teorema (legge forte, Kolmogorov). Siano i.i.d. con e media . Allora
Esempio. Lanci di una moneta equa: la frequenza di teste tende a quasi certamente.
Formula (stima Monte Carlo di un integrale).
Esempio. Con e indipendenti, .
Teorema del limite centrale e approssimazione normale
Teorema del limite centrale (TLC). , cioè
Esempio. = numero di teste in lanci di una moneta equa (, ): .
Proprietà (approssimazione normale della somma). Per grande:
Esempio. = somma di lanci di dado (, ): , con varianza .
Grafico interattivo: X̄ₙ ≈ N(μ, σ²/n) per la frequenza di teste di una moneta equa (μ = 1/2, σ² = 1/4): al crescere di n la campana resta centrata in 1/2 ma si restringe, con scarto σ/√n = 0,05; 0,025; 0,0125
Formula (approssimazione normale della binomiale, De Moivre-Laplace).
Esempio. : e .
Grafico interattivo: Istogramma di Bin(16, 1/2) (rettangoli di base 1 centrati sugli interi) e densità della gaussiana N(8, 4) con la stessa media e varianza: le aree dei rettangoli sono quasi le aree sotto la campana
Formula (correzione di continuità). Per a valori interi:
Esempio. : . Il valore esatto è : senza correzione si otteneva , con la correzione l'errore scende da a meno di .
Grafico interattivo: Y ~ Bin(100, 1/2) ≈ N(50, 25): P(Y ≤ 47) = P(Y ≤ 47,5) è l'area a sinistra di 47,5, cioè Φ(−0,5) ≈ 0,309