Serie a termini di segno variabile
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Lezioni 35 e 36 (paragrafo 1.3 del capitolo 5). Prerequisiti: Serie a termini non negativi e criteri del confrontoUna serie a termini >= 0 converge o diverge a +infinito, mai irregolare. Criterio del confronto (0 <= a_k <= b_k), del confronto asintotico (a_k ~ L b_k) e suo corollario con le serie notevoli: si studia una serie paragonandola a 1/n^alpha o a q^n.Serie a termini non negativi e criteri del confronto →, Criteri del rapporto e della radice per le seriePer una serie a termini positivi, se il limite di a_(n+1)/a_n (criterio del rapporto) o di radice n-esima di a_n (criterio della radice) è L < 1 la serie converge, se è L > 1 diverge; con L = 1 il criterio non dice nulla.Criteri del rapporto e della radice per le serie →. Esercizi: Esercizio 118 · convergenza assoluta con arcotangente e seno, Esercizio 119 · convergenza assoluta e semplice al variare di a, Esercizio 120 · criterio di Leibniz con l'arcotangente, Esercizio 121 · serie con αn, arcotangente e logaritmo, Esercizio 122 · serie con (-1)n2+1) e potenze del logaritmo, Esercizio 123 · serie con sin(nπ/2) e 2^(α log n).
Il problema
Quando gli addendi oscillano tra valori positivi e negativi anche per grande, nessuno dei criteri visti finora (confronto, confronto asintotico, rapporto, radice) si può usare: valgono solo se definitivamente (o definitivamente). Per queste serie resta solo la condizione necessariaSe la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche → .
Perché sono diverse: un esempio
Si pensa ogni come l'area con segno di un rettangolo di base e altezza : i rettangoli stanno alternativamente sopra e sotto l'asse , tra le curve e . La somma parziale è
dove è la somma delle aree dei rettangoli sopra l'asse e quella (presa positiva) dei rettangoli sotto. Osservazioni:
- non è monotona (sale e scende): il limite potrebbe non esistere (serie irregolare), cosa impossibile per le serie a termini positivi.
- Se e hanno entrambe limite finito (qui succede se velocemente, come con ), la serie converge.
- Ma potrebbe convergere anche se e : è una forma , e le cancellazioni tra positivi e negativi possono dare un limite finito.
Quindi: (1) se "velocemente" () la serie dovrebbe convergere; (2) però potrebbe convergere anche quando lentamente ().
Convergenza assoluta
Definizione (convergenza assoluta). La serie converge assolutamente se converge la serie dei moduli .
Per distinguerla, la convergenza "normale" ( ha limite finito) si chiama convergenza semplice.
Il vantaggio: ha termini , quindi per studiare la convergenza assoluta si possono usare tutti i criteri delle serie a termini non negativi.
Esempio. converge assolutamente se e solo se converge , cioè (armonica generalizzata) se e solo se .
Relazione con la convergenza semplice
- Se per ogni : , quindi le due serie coincidono e convergenza semplice = convergenza assoluta.
- Se per ogni : e , stesso carattere: di nuovo coincidono.
- Lo stesso vale se o solo definitivamente.
In generale, però, vale solo un'implicazione.
Teorema (la convergenza assoluta implica la convergenza semplice)
Teorema (la convergenza assoluta implica la convergenza semplice). Se converge, allora converge.
Esempio. converge assolutamente, perché converge; quindi converge.
Dimostrazione. Per ogni , per le proprietà del valore assolutoPer ogni numero reale vale .Valore assoluto (modulo) →, . Sommando a tutti i membri:
La serie ha termini ed è minore di , che converge per ipotesi: per il criterio del confronto converge; chiamiamo la sua somma, e . Allora, per la proprietà della somma di serie convergenti,
quindi converge ∎.
Il trucco è scrivere come differenza di due cose positive: .
Un'osservazione utile per la non convergenza
(la distanza da è la stessa). Quindi se , anche , e la serie non converge nemmeno semplicemente. È il modo di concludere quando il criterio del rapporto applicato a dà (e quindi ): Esercizio 119 · convergenza assoluta e semplice al variare di a.
Il viceversa è falso
La convergenza assoluta è solo una condizione sufficiente: ci sono serie che convergono semplicemente ma non assolutamente ( ma converge). L'esempio tipico è , come si vede subito sotto con il criterio di Leibniz.
Serie alternate e criterio di Leibniz
Una serie è alternata (o a segni alterni) se gli addendi di posto pari sono tutti e quelli di posto dispari tutti , o viceversa. Si scrive con .
Criterio di Leibniz. Sia con per ogni . Se
- , e
- è decrescente,
allora la serie converge.
Esempio. : ed è decrescente, quindi la serie converge (anche se non converge assolutamente).
- Vale allo stesso modo per o (cambia solo il segno di tutti gli addendi).
- Basta che e decrescente valgano definitivamente (i primi termini non contano).
Esempio 1: ,
È alternata con . (1) ; (2) è decrescente per ogni (denominatore crescente). Per Leibniz converge per ogni .
Messo insieme alla convergenza assoluta:
| converge assolutamente (quindi anche semplicemente) | |
| converge semplicemente, non assolutamente |
In particolare converge, anche se diverge: le cancellazioni tra positivi e negativi bastano, anche con che va a zero lentamente.
Esempio 2: la decrescenza è essenziale
È alternata: vale per pari e per dispari, sempre .
- Non converge assolutamente: , e .
- (1) ✓ (su pari e dispari tende a ).
- (2) non è decrescente: salta tra la curva e la curva (, , , , …).
Leibniz non si applica, e infatti la serie diverge. Si vede spezzandola ():
(proprietà della somma di serie: convergente divergente divergente.)
Attenzione: la decrescenza va dimostrata sulla data
Se e è decrescente, non segue che sia decrescente (l'asintotico non vede le piccole oscillazioni). Bisogna sempre dimostrare che la data è definitivamente decrescente. Il metodo tipico: si considera la funzione ottenuta mettendo al posto di e si mostra che definitivamente per . Esempio: Esercizio 120 · criterio di Leibniz con l'arcotangente.
Come dimostrare la decrescenza
Due strade (lezione 36):
Senza derivate, quando e è costruito con funzioni positive e crescenti:
- una somma di crescenti è crescente;
- un prodotto di funzioni positive e crescenti è crescente: se e , allora (si cambia un fattore alla volta, moltiplicando sempre per numeri positivi). Con le derivate: , perché tutti e quattro i fattori sono ;
- il reciproco di una quantità positiva crescente è decrescente.
Quindi è decrescente. Esempi: in Esercizio 121 · serie con αn, arcotangente e logaritmo, con in Esercizio 123 · serie con sin(nπ/2) e 2^(α log n).
Attenzione: per un prodotto serve che i fattori siano positivi. E se a numeratore e denominatore ci sono due quantità che crescono entrambe (come con ) questo metodo non basta.
Con la derivata, negli altri casi: con al posto di , e si mostra per , spesso trovando un asintotico di di segno negativo. Esempi: Esercizio 120 · criterio di Leibniz con l'arcotangente, Esercizio 122 · serie con (-1)n2+1) e potenze del logaritmo.
Forme equivalenti di
Una serie alternata non sempre si presenta con scritto in chiaro. Le forme più comuni:
| Espressione | Valori per | Equivale a |
|---|---|---|
| ( e hanno la stessa parità) | ||
| per pari, per |
Nell'ultimo caso gli addendi di posto pari sono nulli: si tolgono (non cambiano le somme parziali) e si riscrive la serie con l'indice dei soli dispari, . Esempio: Esercizio 123 · serie con sin(nπ/2) e 2^(α log n).
Cenno: le serie di potenze (lezione 37)
Una serie della forma con numeri fissati e variabile si chiama serie di potenze. Per ogni è una serie numerica, di solito di segno variabile (se , cambia segno): si studia con la convergenza assoluta e poi con Leibniz agli estremi, come in Esercizio 124 · serie con xn e 9n al variare di x. L'insieme degli per cui converge è il dominio della funzione Per esempio è definita esattamente per .
Alcune funzioni elementari si possono definire così (sono le serie di TaylorUna funzione derivabile n volte in x0 si scrive, vicino a x0, come un polinomio di grado al più n (il polinomio di Taylor, costruito con le derivate in x0) più un errore o((x-x0)^n); il polinomio è unico. Per x0 = 0 si chiama sviluppo di Mac-Laurin.Formula di Taylor con resto di Peano →, cioè sviluppi di Mac-Laurin "fino all'infinito"), e la serie converge per ogni :
Dimostrazione del criterio di Leibniz (non in programma)
Si studiano separatamente le somme parziali di indice pari e di indice dispari.
- I pari decrescono. , perché ( decrescente). Quindi .
- I dispari crescono. . Quindi .
- Legame. .
Mettendo insieme: . Le due sottosuccessioni sono monotone e limitate, quindi hanno limiti finiti (dispari) e (pari). Inoltre per l'ipotesi 1, quindi . Pari e dispari hanno lo stesso limite , e quindi (vedi SottosuccessioniUna sottosuccessione si ottiene prendendo infiniti termini di una successione con indici crescenti; se due sottosuccessioni hanno limiti diversi, il limite non esiste.Sottosuccessioni →) tutta la successione tende a : la serie converge ∎.
Schema per studiare una serie di segno variabile
- Convergenza assoluta: si studia con i criteri per serie positive. Se converge, la serie converge (anche semplicemente). Fine.
- Se : la serie non converge (né assolutamente né semplicemente).
- Se diverge ma : se la serie è alternata, si prova con Leibniz (controllando la decrescenza definitiva sulla data).
Errori comuni
- Applicare confronto, rapporto o radice direttamente a una serie di segno variabile: vanno applicati a .
- Concludere "non converge" perché non converge assolutamente: può convergere semplicemente (Leibniz).
- Usare Leibniz senza verificare la decrescenza, o verificandola solo sull'asintotico.
Versione ripasso
Prerequisiti: Serie a termini non negativi e criteri del confrontoUna serie a termini >= 0 converge o diverge a +infinito, mai irregolare. Criterio del confronto (0 <= a_k <= b_k), del confronto asintotico (a_k ~ L b_k) e suo corollario con le serie notevoli: si studia una serie paragonandola a 1/n^alpha o a q^n.Serie a termini non negativi e criteri del confronto →, Criteri del rapporto e della radice per le seriePer una serie a termini positivi, se il limite di a_(n+1)/a_n (criterio del rapporto) o di radice n-esima di a_n (criterio della radice) è L < 1 la serie converge, se è L > 1 diverge; con L = 1 il criterio non dice nulla.Criteri del rapporto e della radice per le serie →. Quando gli addendi cambiano segno, i criteri per termini positivi non si applicano direttamente. Resta la condizione necessaria .
Convergenza assoluta
La serie converge assolutamente se converge .
- Convergenza assoluta convergenza semplice. Il viceversa è falso.
- Per valgono tutti i criteri per serie a termini non negativi.
- Dimostrazione: , quindi converge per confronto, e .
- Se allora anche , e la serie non converge.
Esempio: converge assolutamente se e solo se .
Criterio di Leibniz
Sia con . Se e è definitivamente decrescente, la serie converge.
- Esempio: converge, anche se diverge. Per con la convergenza è semplice, non assoluta.
- La decrescenza va verificata sulla data. Se con decrescente, non segue nulla: per esempio non è alternata decrescente e diverge.
- Decrescenza senza derivate: con somma o prodotto di funzioni positive e crescenti.
- Decrescenza con le derivate: si studia per , dove .
Esempi: Esercizio 120 · criterio di Leibniz con l'arcotangente, Esercizio 122 · serie con (-1)n2+1) e potenze del logaritmo.
Forme equivalenti di
- , perché e hanno la stessa parità.
- .
- vale per pari e per : si tolgono i termini nulli e si riscrive con l'indice dei dispari. Esercizio: Esercizio 123 · serie con sin(nπ/2) e 2^(α log n).
Schema
- Si studia con i criteri per termini positivi. Se converge, la serie converge assolutamente.
- Se , la serie non converge.
- Se la serie è alternata e diverge, si verificano le ipotesi di Leibniz.
Errori tipici
- Applicare confronto, rapporto o radice direttamente alla serie di segno variabile, invece che ai moduli.
- Concludere "non converge" perché non converge assolutamente: può convergere semplicemente.
- Usare Leibniz senza dimostrare la decrescenza, o dimostrarla solo sull'asintotico.
Dimostrazione di Leibniz (idea)
Le somme parziali di indice pari decrescono e quelle di indice dispari crescono. Inoltre , quindi . Le due sottosuccessioni sono monotone e limitate, e hanno lo stesso limite perché . Quindi tutta la successione converge.
Esempio: alternata ma non decrescente
La serie ha , che vale sui pari e sui dispari: non è decrescente, quindi Leibniz non si applica. Spezzando , la parte alternata converge e diverge: la serie diverge a .
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 118 · convergenza assoluta con arcotangente e seno
- Esercizio 120 · criterio di Leibniz con l'arcotangente
- Esercizio 121 · serie con αn, arcotangente e logaritmo
- Esercizio 122 · serie con (-1)n2+1) e potenze del logaritmo
- Esercizio 123 · serie con sin(nπ/2) e 2^(α log n)
- Esercizio 124 · serie con xn e 9n al variare di x
- Esercizio 125 · serie con cos(nπ), (n!)2 e logaritmi
- Esercizio 127 · differenza di radici cubiche e seno iperbolico