La prof dà la definizione "intuitiva". Si considera la circonferenza goniometrica (o trigonometrica): centro nell'origine O=(0,0), raggio r=1. Si parte dal punto (1,0) e si gira in senso antiorario di un angolo ϑ, arrivando a un punto P=(X,Y) della circonferenza.
Radianti. L'angolo non si misura in gradi ma in radianti: la misura in radianti x è la lunghezza dell'arco di circonferenza (di raggio 1) percorso da (1,0) a P. Il giro completo è lungo 2π (circonferenza di raggio 1), quindi 360°=2π. Formula di conversione:
Formula (da gradi a radianti).x:ϑ°=π:180°⟺x=180°πϑ°
Esempio.ϑ°=60° dà x=180°π⋅60°=3π; viceversa x=43π corrisponde a 135°.
gradi
0°
30°
45°
60°
90°
180°
270°
360°
radianti
0
6π
4π
3π
2π
π
23π
2π
Per x∈[0,2π) c'è una corrispondenza biunivoca tra l'angolo x e il punto P=(X,Y) della circonferenza.
Grafico interattivo: Circonferenza goniometrica: l'angolo x (in radianti, la lunghezza dell'arco) individua P = (cos x, sin x); qui x = π/3, con cos x = 1/2 e sin x = √3/2
Seno e coseno
Definizione (seno e coseno).cosx=X(ascissa di P)sinx=Y(ordinata di P)x∈[0,2π)
Esempio. Per x=6π il punto è P=(23,21), quindi cos6π=23 e sin6π=21.
Muovendo P lungo la circonferenza si ottengono i grafici su [0,2π); poi si estendono a tutto Rper periodicità con periodo T=2π (fare un giro in più riporta nello stesso punto). Si ottengono y=sinx e y=cosx definite per ogni x∈R.
Grafico interattivo: y = sin x: periodica di periodo 2π, dispari, vale 0 in 0, π, 2π e 1 in π/2
Grafico interattivo: y = cos x: periodica di periodo 2π, pari, vale 1 in 0 e −1 in π
Proprietà principali
Proprietà (principali di seno e coseno).
Limitate:−1≤sinx≤1 e −1≤cosx≤1 (coordinate di un punto di una circonferenza di raggio 1).
2π-periodiche:cos(x+2kπ)=cosx, sin(x+2kπ)=sinx per ogni x∈R, k∈Z.
Identità trigonometrica fondamentale:cos2x+sin2x=1∀x∈R
(è il teorema di Pitagora: P=(cosx,sinx) sta sulla circonferenza X2+Y2=1).
Simmetrie:cos(−x)=cosx (pari), sin(−x)=−sinx (dispari). Sulla circonferenza: l'angolo −x si ottiene riflettendo P rispetto all'asse X, che lascia uguale l'ascissa e cambia segno all'ordinata.
Spostamenti di π:cos(x±π)=−cosx, sin(x±π)=−sinx (mezzo giro porta P nel punto opposto).
Spostamenti di 2π:cos(x+2π)=−sinx, sin(x+2π)=cosx.
Esempio.sin67π=sin(6π+π)=−sin6π=−21.
Le altre formule (addizione e sottrazione, duplicazione, bisezione…) sono nel formulario.
π-periodica:tan(x+π)=cos(x+π)sin(x+π)=−cosx−sinx=tanx. (Il periodo è π, non 2π.)
Quindi per disegnarla basta studiarla su dom∩[0,2π]=[0,2π): lì cresce da 0 e sale senza limite avvicinandosi a x=2π. Poi simmetria (dispari) e periodicità.
Significato geometrico (per x∈[0,2π)). Sulla retta verticale X=1 (tangente alla circonferenza in (1,0)) il prolungamento del raggio OP taglia un segmento di altezza T. Per la similitudine dei triangoli, T:1=sinx:cosx, cioè T=cosxsinx=tanx.
Grafico interattivo: La tangente sulla circonferenza goniometrica (x = π/3): il prolungamento del raggio OP taglia la retta X = 1 a altezza tan x = sin x / cos x = √3 ≈ 1,73
Grafico interattivo: y = tan x: periodica di periodo π, dispari; ha asintoti verticali in x = ±π/2, ±3π/2, …
Si pone X=cost, Y=sint: il punto (X,Y) sta sulla circonferenza goniometrica X2+Y2=1, e la disequazione diventa lineare in X e Y: nell'esempio Y−3X≥1, cioè Y≥3X+1 (il semipiano sopra la retta Y=3X+1).
Si trovano i punti in cui la retta taglia la circonferenza, risolvendo il sistema
{X2+Y2=1Y=3X+1⇒X2+3X2+23X+1=1⇒2X(2X+3)=0
cioè (X,Y)=(0,1) e (X,Y)=(−23,−21).
Si leggono gli angoli corrispondenti: (0,1) è t1=2π; (−23,−21) sta nel terzo quadrante ed è t2=π+6π=67π (l'angolo con seno 21 nel primo quadrante è 6π, e il punto opposto si ottiene aggiungendo π).
Si prende l'arco di circonferenza che sta sopra la retta: va da 2π a 67π in senso antiorario. Aggiungendo i giri:
2π+2kπ≤t≤67π+2kπ,k∈Z
Grafico interattivo: sin t − √3 cos t ≥ 1: la retta Y = √3 X + 1 taglia la circonferenza in (0, 1), t = π/2, e in (−√3/2, −1/2), t = 7π/6; l'arco sopra la retta (in verde) è la soluzione
Metodo 2: algebrico, con la formula di addizione
Si divide per a2+b2>0 (il verso non cambia):
a2+b2asint+a2+b2bcost≥a2+b2c
Il punto (a2+b2a,a2+b2b) ha distanza 1 dall'origine (la somma dei quadrati delle coordinate è a2+b2a2+b2=1): sta sulla circonferenza goniometrica. Quindi esiste un unico angolo α∈[0,2π) con
cosα=a2+b2a,sinα=a2+b2b
Per la formula di addizione sin(t+α)=sintcosα+costsinα, il primo membro è proprio sin(t+α):
sin(t+α)≥a2+b2c
che è una disequazione elementare del tipo sins≥A.
Nell'esempio:a=1, b=−3, a2+b2=1+3=2. Si cerca α con cosα=21>0 e sinα=−23<0: quarto quadrante, α=−3π. La disequazione diventa
sin(t−3π)≥21
Con s=t−3π: sins≥21⟺6π+2kπ≤s≤65π+2kπ (l'arco della circonferenza sopra la retta Y=21). Tornando a t=s+3π:
2π+2kπ≤t≤67π+2kπ,k∈Z
la stessa soluzione del metodo 1.
Errori comuni
Usare i gradi nelle formule: in Analisi gli angoli sono sempre in radianti.
Scrivere arcsin(sinx)=x per ogni x.
Dimenticare il dominio di arcsin e arccos: l'argomento deve stare in [−1,1].
Dimenticare che arccos è decrescente (nelle disequazioni il verso si inverte).
Versione ripasso
Circonferenza goniometrica e radianti
Il punto P=(X,Y) sta sulla circonferenza X2+Y2=1 e dipende dall'angolo x, misurato in radianti: è la lunghezza dell'arco percorso da (1,0) a P. Il giro intero è 2π, quindi x=180°πϑ° (per esempio 60°=3π). Si pone cosx=X e sinx=Y.
Valori da sapere: sin6π=21, sin4π=22, sin3π=23; cos con i valori opposti nell'ordine.
Proprietà
Limitate: −1≤sinx≤1 e −1≤cosx≤1.
Periodiche: sin e cos hanno periodo 2π; tanx=cosxsinx ha periodo π ed è definita per x=2π+kπ.
Identità fondamentale: cos2x+sin2x=1 (Pitagora sulla circonferenza).
Simmetrie: cos(−x)=cosx (pari), sin(−x)=−sinx e tan(−x)=−tanx (dispari).
Per la tangente basta studiare l'intervallo [0,2π), dove cresce da 0 senza limite, poi usare la disparità e la periodicità. Geometricamente, tanx è l'altezza sulla retta X=1 del prolungamento del raggio OP.
Inverse
Seno, coseno e tangente non sono invertibili sul loro dominio, perché sono periodiche. Si invertono le restrizioni strettamente monotone:
arcsin:[−1,1]→[−2π,2π], crescente e dispari; arcsin21=6π.
arccos:[−1,1]→[0,π], decrescente; arccos21=3π.
arctan:R→(−2π,2π), crescente e dispari; arctan3=3π.
Attenzione: sin(arcsinx)=x per ogni x∈[−1,1], ma arcsin(sinx)=xsolo per x∈[−2π,2π]. Esempio: arcsin(sinπ)=0=π. Lo studio completo è nell'Esercizio 28 · studio di arcsin(sin x).
Metodo 1, geometrico. Con X=cost e Y=sint la disequazione diventa lineare, Y≥3X+1. La retta taglia la circonferenza dove X2+3X2+23X=0, cioè 2X(2X+3)=0: i punti (0,1) e (−23,−21), corrispondenti a t=2π e t=67π. L'arco sopra la retta è 2π+2kπ≤t≤67π+2kπ.
Metodo 2, algebrico.
Si divide per a2+b2. Nell'esempio 1+3=2.
Il punto (a2+b2a,a2+b2b) sta sulla circonferenza, quindi esiste α con cosα=a2+b2a e sinα=a2+b2b. Nell'esempio α=−3π.
Per la formula di addizione la disequazione diventa sin(t+α)≥a2+b2c, cioè sin(t−3π)≥21, che dà lo stesso risultato del metodo 1.
Errori comuni
Usare i gradi nelle formule: in Analisi gli angoli sono in radianti.
Scrivere arcsin(sinx)=x per ogni x.
Dimenticare il dominio [−1,1] di arcsin e arccos.
Dimenticare che arccos è decrescente, quindi nelle disequazioni il verso si inverte.