Prodotto vettoriale e prodotto misto
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Lezione 41, seconda parte (videolezione n. 41). Prerequisiti: Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →, Permutazioni e definizione di determinanteIl determinante di una matrice quadrata è la somma, su tutte le n! permutazioni, dei prodotti di n elementi presi uno per riga e uno per colonna, con segno + o − secondo la parità della permutazione; per 2×2 è ad − bc, per 3×3 c'è la regola di Sarrus, per le triangolari è il prodotto della diagonale.Permutazioni e definizione di determinante →. Usi: Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →, Distanze e angoli nello spazio affineLa distanza tra due punti è la norma del vettore che li unisce. La distanza di un punto Q da un sottospazio affine L si misura dal piede della perpendicolare H, l'unico punto di L con Q − H ortogonale allo spazio direttore. Per un iperpiano a·x = b vale la formula |a·Q − b|/‖a‖. Rette sghembe: perpendicolare comune. Angoli tra rette e piani dai vettori direttori e normali.Distanze e angoli nello spazio affine →. Esercizi: Esercizio 100 · un rettangolo nello spazio e il suo piano (appello 15/6/2021), Esercizio 103 · rette parallele, area di un triangolo e punto simmetrico (appello 7/2/2023).
Il prodotto vettoriale esiste solo in (è una particolarità della dimensione ). In fisica è lo stesso prodotto con cui si definiscono il momento di una forza e il momento angolare (Prodotto scalare e prodotto vettorialeIl prodotto scalare a·b = ab cosθ è un numero, massimo per vettori paralleli e nullo per vettori perpendicolari; serve per proiezioni e lavoro. Il prodotto vettoriale a×b è un vettore perpendicolare ad entrambi, di modulo ab sinθ, verso con la mano destra; serve per momenti e rotazioni.Prodotto scalare e prodotto vettoriale → e Momento angolare e momento di una forzaMomento di una forza M = r × F e momento angolare L = r × m v rispetto a un polo. Teorema del momento angolare: dL/dt = M (polo fisso o CM); per un sistema contano solo i momenti esterni. Con forze centrali o momento esterno nullo L si conserva.Momento angolare e momento di una forza →, Fisica Generale 1).
Definizione
Il problema. Dati due vettori linearmente indipendenti, lo spazio dei vettori ortogonali a entrambi è il complemento ortogonaleL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → , che ha dimensione (perché ): una retta per l'origine. Si vuole scegliere su questa retta un vettore preciso: servono una lunghezza e uno dei due versi.
Definizione. Se sono indipendenti, il prodotto vettoriale è l'unico vettore tale che
- è ortogonale sia a sia a (direzione);
- è l'area del parallelogramma di lati e , cioè con l'angolo tra e (lunghezza);
- la matrice con colonne , , ha determinante positivo, cioè è orientata come (verso: regola della mano destra).
Se sono dipendenti si pone (il parallelogramma è schiacciato e ha area ).
Esempio. : è ortogonale a e , ha norma (l'area del quadrato unitario) e la matrice con colonne è , con determinante . Con la formula qui sotto: .
Grafico interattivo: Un caso che si disegna nel piano: v = (3, 1, 0) e w = (1, 2, 0) stanno nel piano z = 0. Il parallelogramma che formano ha area |3 · 2 − 1 · 1| = 5, e v × w = (0, 0, 5) è verticale (esce dal foglio verso chi guarda) con norma 5; l'altezza h = ‖w‖ sin θ è la distanza di w dalla retta di v
Qui e il piede dell'altezza è la proiezioneIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli → di sulla retta di , ; quindi e l'area è base per altezza, ✓. Con la formula: .
La formula in componenti
Il "determinante" ha nella prima riga dei vettori invece che numeri: è un modo mnemonico per lo sviluppo di LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → lungo la prima riga, (i segni sono quelli di ). Attenzione al segno della seconda componente: .
Perché la formula soddisfa la definizione.
- Ortogonalità: per un vettore qualsiasi , , che è lo sviluppo di Laplace lungo la prima riga del determinante con righe (si sostituiscono con ). Per o il determinante ha due righe uguali ed è (proprietà del determinante): quindi e .
- Verso: il determinante con righe vale (stessa osservazione con ). La matrice con colonne è la trasposta di quella con righe , che si ottiene dalla precedente con due scambi di righe; trasporre non cambia il determinante e due scambi lo lasciano invariato, quindi anche quel determinante è positivo.
- Lunghezza: vale l'identità di Lagrange , e il secondo membro è , usando (Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →) e (Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →). Siccome , e si può togliere il quadrato.
Verifica dell'identità di Lagrange. A sinistra c'è : una somma sulle tre coppie di indici dei termini . A destra, moltiplicando si ottengono i nove termini , e sviluppando si ottengono i tre più i doppi prodotti con . Nella differenza i termini con si cancellano e resta, per ogni coppia , cioè proprio i tre quadrati di sinistra.
Esempio. , :
Controlli: ✓; ✓; Lagrange: e ✓.
Sui vettori della base: , , (permutazioni cicliche), e scambiando l'ordine cambia il segno: .
Proprietà
| proprietà | formula |
|---|---|
| anticommutativo | |
| bilineare | , e lo stesso nel secondo posto |
| nullo sui dipendenti | linearmente dipendenti; in particolare |
| non associativo | , ma |
L'anticommutatività viene dal determinante simbolico: ha le righe di e scambiate, e scambiare due righeIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → cambia segno. La bilinearità viene dal fatto che il determinante è lineare in ciascuna riga (oppure si controlla direttamente sulle componenti, che sono somme di prodotti ). Il criterio "nullo sui dipendenti" viene dalla definizione: per vettori indipendenti perché . È un modo veloce per controllare se due vettori di sono proporzionali: per esempio .
Per la non associatività: (vettore dipendente da sé stesso), e per l'anticommutatività.
Il prodotto misto
Definizione. Il prodotto misto di è il numero
Esempio. , , : e (il determinante di una matrice diagonale è il prodotto della diagonale), il volume del parallelepipedo, che qui è una scatola di lati .
(Lo si è già visto nella dimostrazione dell'ortogonalità: è lo sviluppo di Laplace lungo la prima riga.)
Significato geometrico. è il volume del parallelepipedo di spigoli : la base è il parallelogramma di (area ) e l'altezza è la lunghezza della proiezioneIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli → di sulla direzione perpendicolare alla base, cioè su : . Volume = base per altezza . Il segno dice l'orientazione (positivo se sono orientati come ). Lo stesso volume si era ottenuto con il determinante di Gram nella nota sul prodotto scalare.
Conseguenze.
- sono complanari (linearmente dipendenti) se e solo se il prodotto misto è : è il criterio "il determinante è zero se e solo se le righe sono dipendenti", cioè (Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →).
- Quattro punti stanno su uno stesso piano se e solo se (i tre vettori che partono da devono stare nello spazio direttore di un piano, di dimensione ).
- Il volume del tetraedro è (un sesto del parallelepipedo).
Esempio. , , e . Con , , , sviluppando lungo la prima colonna, i quattro punti non sono complanari e il tetraedro ha volume . Con invece e il determinante vale (sviluppo lungo la prima colonna della matrice con righe , , ): sta sul piano di (infatti ).
Applicazioni in geometria affine
1. Normale a un piano per tre punti. , poi si impone il passaggio per . Esempio: , , : , e il piano è .
2. Direzione della retta intersezione di due piani. È ortogonale a entrambe le normali: . Esempio: e : , proporzionale a , come trovato risolvendo il sistema in Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →.
3. Area di un triangolo. (metà del parallelogramma). Per il triangolo dell'esempio 1: .
4. Volume. Il tetraedro di vertici , , , dell'esempio 1 ha volume (la matrice è diagonale).
5. Distanza tra rette sghembe. (vedi Distanze e angoli nello spazio affineLa distanza tra due punti è la norma del vettore che li unisce. La distanza di un punto Q da un sottospazio affine L si misura dal piede della perpendicolare H, l'unico punto di L con Q − H ortogonale allo spazio direttore. Per un iperpiano a·x = b vale la formula |a·Q − b|/‖a‖. Rette sghembe: perpendicolare comune. Angoli tra rette e piani dai vettori direttori e normali.Distanze e angoli nello spazio affine →): volume del parallelepipedo diviso per l'area della base.
6. Piano per un punto parallelo a due direzioni. Normale .
Errori comuni
- Sbagliare il segno della seconda componente: è , non .
- Scambiare l'ordine dei fattori quando il verso conta (per le normali di solito non conta: va bene quanto ).
- Usare il prodotto vettoriale in o : è definito solo in . In per trovare un vettore ortogonale si risolve un sistema.
- Applicare la proprietà associativa: in generale.
Versione ripasso
Definizione
Il prodotto vettoriale in è l'unico vettore tale che:
- è ortogonale a e .
- (area del parallelogramma).
- è orientata positivamente (regola mano destra). Se sono dipendenti, .
Formula in componenti:
Esempio: , : , ortogonale a entrambi; . Sulla base: , .
Dimostrazione punti chiave:
- Ortogonalità: equivale al determinante con righe . Se o , il determinante è .
- Lunghezza: Segue dall'identità di Lagrange: .
Proprietà
- Anticommutativo: .
- Bilineare: .
- Nullo: sono linearmente dipendenti.
- Non associativo: .
Il prodotto misto
Definizione: .
- Significato: è il volume del parallelepipedo di spigoli .
- Complanarità: sono complanari .
- Volume tetraedro: .
Applicazioni in geometria affine
- Normale a piano per 3 punti : (poi il passaggio per ). Esempio: , , : , piano ; area del triangolo .
- Direzione retta intersezione: (esempio: ; Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →). Piano per un punto parallelo a due direzioni: normale .
- Area triangolo: .
- Distanza tra rette sghembe: .
Errori tipici
- Dimenticare il segno meno nella seconda componente della formula .
- Cercare di usare il prodotto vettoriale fuori da .
- Assumere la proprietà associativa per il prodotto vettoriale.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 100 · un rettangolo nello spazio e il suo piano (appello 15/6/2021)
- Esercizio 101 · distanza punto-piano e retta parallela a un piano (appello 2/9/2021)
- Esercizio 102 · piani paralleli con parametro e retta intersezione (appello 14/6/2022)
- Esercizio 103 · rette parallele, area di un triangolo e punto simmetrico (appello 7/2/2023)
- Esercizio 104 · rette sghembe e perpendicolare comune (appello 17/6/2025)
- Esercizio 105 · una stella di piani per un punto (appello 2/7/2021)
- Esercizio 106 · retta parallela a un piano e intersezione di piani (appello 3/2/2026)
- Esercizio 107 · punto di minima distanza da una retta (appello 8/7/2025)
Teoria collegata
- Distanze e angoli nello spazio affine
- Fasci di piani
- Spazi affini, rette e piani
- Cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali generalizzati e gaussiana
- Campi conservativi, irrotazionali e insiemi semplicemente connessi
- Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali
- Funzioni a valori vettoriali, matrice jacobiana e trasformazioni di coordinate
- Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficie