Esercizio 66determinante con parametro e matrice simmetrica 4×4 (febbraio 2026)
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Testo (4° appello del 3 febbraio 2026, esercizio 3). Consideriamo la matrice (a) Determinare per quale valore di la matrice non è invertibile. (b) Ora poniamo fino alla fine dell'esercizio. Determinare il polinomio caratteristico e gli autovalori di . (c) Trovare una base degli autospazi e dire se è diagonalizzabile. (d) È possibile stabilire se è diagonalizzabile senza calcolare autovalori e autovettori? Perché?
Teoria: DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →, Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →, Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →.
(a) Quando non è invertibile
Una matrice quadrata non è invertibile se e solo se il suo determinanteUna matrice quadrata è invertibile se e solo se il suo determinante è diverso da zero.Matrice aggiunta e teorema di Cramer → è nullo. Si calcola con lo sviluppo di LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → lungo la prima riga, che ha due zeri: restano gli elementi (segno ) e (segno ).
- Minore di (si cancellano riga 1 e colonna 1): (Laplace lungo la terza colonna, che ha solo ).
- Minore di (si cancellano riga 1 e colonna 4): (Laplace lungo la prima colonna: solo l' in posizione , segno ).
Quindi non è invertibile .
(b) Polinomio caratteristico per
Si ripete lo stesso calcolo con : la struttura degli zeri è la stessa, con sulla diagonale. Per brevità si pone , il determinante di .
- Minore di (cancellando riga 1 e colonna 1), sviluppato lungo la terza colonna, che ha solo in posizione :
- Minore di (cancellando riga 1 e colonna 4), sviluppato lungo la prima colonna, che ha solo l' in posizione , segno :
Con i segni per e per :
E (due numeri con somma e prodotto : e ; oppure, come differenza di quadrati, ). Quindi Autovalori: e , entrambi con molteplicità algebrica .
Perché è venuto un quadrato. Le coordinate e "parlano" solo tra loro (elementi in posizione e ), e così le coordinate e . È come se fosse fatta di due blocchi uguali, ognuno con autovalori e .
(c) Autospazi
. La quarta riga è uguale alla prima, la terza alla seconda: rango , (nullità + rangoIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine → per ). Equazioni: , , con libere.
- : ;
- : .
.
. Rango (quarta riga = prima, terza = seconda), . Equazioni: e , cioè , , con libere; con e : .
Verifica di un autovettore per autospazio: ✓ (autovalore ); ✓ (autovalore ).
Diagonalizzabile? Sì: per entrambi gli autovalori, e (criterioTutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica per ciascuno.Diagonalizzazione →). Per esempio
(d) Senza calcoli
Sì: è simmetrica (: la riga è uguale alla colonna , in particolare e ). Una matrice simmetrica reale ha tutti gli autovalori reali (lezione 25) ed è sempre diagonalizzabile, anzi con una base ortonormale di autovettori (teorema spettraleOgni matrice simmetrica reale è diagonalizzabile tramite una base ortonormale di autovettori.Teorema spettrale e forme quadratiche →).
Infatti i quattro autovettori trovati in (c) sono a due a due ortogonaliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →: , , e le altre quattro coppie hanno le componenti non nulle in posizioni diverse ( contro ), quindi prodotto scalare . Ognuno ha norma ; dividendo ciascuno per si ottiene una base ortonormaleUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →.
Errori comuni
- Calcolare il determinante con una "regola di Sarrus" per matrici : non esiste, Sarrus vale solo per le .
- Dimenticare il segno del termine .
- In (d), rispondere "sì, perché gli autovalori hanno ": è il calcolo che la domanda chiede di evitare.
Versione ripasso
Testo. Consideriamo la matrice (a) Determinare per quale valore di la matrice non è invertibile. (b) Ora poniamo fino alla fine dell'esercizio. Determinare il polinomio caratteristico e gli autovalori di . (c) Trovare una base degli autospazi e dire se è diagonalizzabile. (d) È possibile stabilire se è diagonalizzabile senza calcolare autovalori e autovettori? Perché?
(a) Quando non è invertibile
Matrice non invertibile . Calcolo tramite LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → lungo la prima riga:
- : minore .
- : minore .
. Non invertibile per .
(b) Polinomio caratteristico per
(c) Autospazi
- : ha rango 2, . Equazioni . .
- : ha rango 2, . Equazioni . .
Diagonalizzabilità: Sì, poiché per ogni autovalore (criterioUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →).
(d) Analisi senza calcoli
Sì, è simmetrica (). Per il teorema spettraleOgni matrice simmetrica reale è diagonalizzabile tramite una base ortonormale di autovettori.Teorema spettrale e forme quadratiche →, le matrici simmetriche reali sono sempre diagonalizzabili.
Errori comuni
- Usare Sarrus su matrici (non esiste).
- Dimenticare il segno del complemento algebrico in Laplace.
- Rispondere in (d) citando e invece della simmetria.