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Note per Studenti Spazi vettoriali

Spazi vettoriali

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Lezioni 1–3 (videolezioni n. 1, 2 e 3). Prerequisito: CampiUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi →. Seguito: Combinazioni lineari e dipendenza lineareUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →, Sottospazi vettorialiUn sottospazio vettoriale è un sottoinsieme che è spazio vettoriale con le stesse operazioni: basta che sia chiuso per somma e per prodotto per scalari. Deve contenere il vettore nullo. In R^2 i sottospazi sono {0}, le rette per l'origine e tutto R^2.Sottospazi vettoriali →.

Lo spazio vettoriale è l'oggetto centrale di tutto il corso. L'idea è prendere le due operazioni che si fanno con i vettori della fisica (somma e prodotto per un numero) e chiedere solo che rispettino le regole di calcolo abituali, senza dire chi siano gli elementi. Così la stessa teoria vale per frecce nel piano, sequenze di numeri, polinomi, funzioni, matrici.

Definizione

Definizione (spazio vettoriale). Sia KK un campo. Uno spazio vettoriale su KK è un insieme non vuoto VV con due operazioni:

  • la somma di vettori: a v,w∈Vv, w \in V associa v+w∈Vv + w \in V;
  • il prodotto per uno scalare: a α∈K\alpha \in K e v∈Vv \in V associa αv∈V\alpha v \in V;

tali che per ogni u,v,w∈Vu, v, w \in V e α,β∈K\alpha, \beta \in K:

  1. (u+v)+w=u+(v+w)(u + v) + w = u + (v + w) (associativa);
  2. u+v=v+uu + v = v + u (commutativa);
  3. esiste un vettore 0⃗∈V\vec 0 \in V, il vettore nullo, con 0⃗+v=v\vec 0 + v = v per ogni vv;
  4. per ogni vv esiste −v∈V-v \in V, l'opposto, con v+(−v)=0⃗v + (-v) = \vec 0;
  5. (αβ)v=α(βv)(\alpha \beta) v = \alpha (\beta v);
  6. (α+β)v=αv+βv(\alpha + \beta) v = \alpha v + \beta v e α(v+w)=αv+αw\alpha (v + w) = \alpha v + \alpha w (distributive);
  7. 1⋅v=v1 \cdot v = v.

Gli elementi di VV si chiamano vettori, quelli di KK scalari.

In termini di funzioniUna funzione associa a ogni elemento del dominio un solo valore: dominio naturale, grafico, immagine, antimmagine e metodo grafico.Funzioni - definizione, dominio e grafico →, la somma è una funzione V×V→VV \times V \to V e il prodotto per scalari una funzione K×V→VK \times V \to V (con ×\times il prodotto cartesianoL'insieme delle coppie ordinate (a, b) con a nel primo insieme e b nel secondo.Operazioni tra insiemi →): a ogni coppia di dati associano un solo risultato, e il risultato deve stare in VV.

Esempio. R2\mathbb{R}^2 con somma e prodotto per scalari per componenti è uno spazio vettoriale su R\mathbb{R}; lo è anche l'insieme dei polinomi di grado al più 22.

Due puntini diversi. Nella proprietà 5, in (αβ)v(\alpha\beta)v il prodotto αβ\alpha\beta è un prodotto tra numeri (dentro KK), mentre il prodotto per vv è un prodotto numero per vettore. Si usa lo stesso simbolo per comodità, ma sono operazioni diverse. Lo stesso per il "++" nella proprietà 6: α+β\alpha + \beta è una somma di numeri, αv+βv\alpha v + \beta v una somma di vettori.

Perché serve la proprietà 7. Sembra ovvia, perché 11 è il neutro del prodotto in KK. Ma quello garantisce 1⋅a=a1 \cdot a = a solo per a∈Ka \in K; qui vv sta in un altro insieme, quindi la proprietà va chiesta esplicitamente.

Il vettore nullo non è il numero zero. 0⃗∈V\vec 0 \in V è un vettore (per esempio (0,0)(0, 0) in R2\mathbb{R}^2, o la funzione costante 00), mentre 0∈K0 \in K è uno scalare. Quando non c'è rischio di confusione si scrive 00 per entrambi.

Prime conseguenze

Dalle 7 proprietà seguono le regole che si usano senza pensarci. Le dimostrazioni sono le stesse fatte per i numeri in CampiUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi → e in Campi ordinati (Q e R)Gli assiomi di somma, prodotto e ordine comuni a Q e R, da cui derivano le regole di equazioni e disequazioni.Campi ordinati (Q e R) →: si usano solo le proprietà dell'elenco.

  • Vettore nullo e opposto sono unici. Se 0⃗\vec 0 e 0⃗′\vec{0}' sono due vettori nulli, 0⃗=0⃗+0⃗′=0⃗′\vec 0 = \vec 0 + \vec{0}' = \vec{0}' (la prima uguaglianza perché 0⃗′\vec{0}' è neutro, la seconda perché lo è 0⃗\vec 0). Se ww e w′w' sono due opposti di vv: w=w+0⃗=w+(v+w′)=(w+v)+w′=0⃗+w′=w′w = w + \vec 0 = w + (v + w') = (w + v) + w' = \vec 0 + w' = w'. Per questo si può parlare de il vettore nullo e de **l'**opposto −v-v.
  • 0⋅v=0⃗0 \cdot v = \vec 0 per ogni vv. Infatti 0⋅v=(0+0)v=0⋅v+0⋅v0 \cdot v = (0 + 0) v = 0 \cdot v + 0 \cdot v (in KK vale 0+0=00 + 0 = 0, poi la distributiva 6). Si somma a entrambi i membri l'opposto −(0⋅v)-(0 \cdot v): a sinistra si ottiene 0⃗\vec 0; a destra (0⋅v+0⋅v)+(−(0⋅v))=0⋅v+(0⋅v+(−(0⋅v)))=0⋅v+0⃗=0⋅v(0 \cdot v + 0 \cdot v) + (-(0 \cdot v)) = 0 \cdot v + (0 \cdot v + (-(0 \cdot v))) = 0 \cdot v + \vec 0 = 0 \cdot v (associativa, opposto, neutro). Quindi 0⃗=0⋅v\vec 0 = 0 \cdot v.
  • α0⃗=0⃗\alpha \vec 0 = \vec 0 per ogni α\alpha: stesso ragionamento partendo da α0⃗=α(0⃗+0⃗)=α0⃗+α0⃗\alpha \vec 0 = \alpha(\vec 0 + \vec 0) = \alpha \vec 0 + \alpha \vec 0 e sommando l'opposto di α0⃗\alpha \vec 0.
  • (−1)v=−v(-1) v = -v: infatti v+(−1)v=1⋅v+(−1)v=(1+(−1))v=0⋅v=0⃗v + (-1)v = 1 \cdot v + (-1)v = (1 + (-1)) v = 0 \cdot v = \vec 0 (proprietà 7, distributiva, punto precedente). Quindi (−1)v(-1)v è un opposto di vv, e siccome l'opposto è unico è proprio −v-v.
  • Annullamento: se αv=0⃗\alpha v = \vec 0, allora α=0\alpha = 0 oppure v=0⃗v = \vec 0. Se α≠0\alpha \ne 0 si moltiplica per α−1\alpha^{-1}: v=1⋅v=(α−1α)v=α−1(αv)=α−10⃗=0⃗v = 1 \cdot v = (\alpha^{-1}\alpha) v = \alpha^{-1}(\alpha v) = \alpha^{-1} \vec 0 = \vec 0. Servirà per l'indipendenza lineare di un solo vettore.

Esempio 1: KnK^n

Fissato un piano con assi cartesiani, a ogni vettore geometrico corrisponde la coppia delle sue componenti (a,b)(a, b). Sommando con la regola del parallelogramma, le componenti si sommano una per una: se v=(a,b)v = (a, b) e w=(c,d)w = (c, d) allora v+w=(a+c,b+d)v + w = (a + c, b + d). Nello spazio servono tre componenti (a,b,c)(a, b, c).

Grafico interattivo: Somma con la regola del parallelogramma: v = (3, 1), w = (1, 2), v + w = (4, 3); le componenti si sommano una per una

Generalizzando a nn numeri di un campo KK:

Definizione (lo spazio Kⁿ). Kn={(a1,a2,…,an):ai∈K}K^n = \{(a_1, a_2, \dots, a_n) : a_i \in K\} (il prodotto cartesiano K×⋯×KK \times \dots \times K di nn copie di KK, come R2\mathbb{R}^2 e R3\mathbb{R}^3 in Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi →) con (a1,…,an)+(b1,…,bn)=(a1+b1,…,an+bn),λ(a1,…,an)=(λa1,…,λan).(a_1, \dots, a_n) + (b_1, \dots, b_n) = (a_1 + b_1, \dots, a_n + b_n), \qquad \lambda (a_1, \dots, a_n) = (\lambda a_1, \dots, \lambda a_n).

Le 7 proprietà valgono automaticamente: ogni operazione su KnK^n si riduce a somme e prodotti di numeri di KK, che rispettano già le proprietà di campo. Per esempio la commutativa: (ai+bi)=(bi+ai)(a_i + b_i) = (b_i + a_i) componente per componente. Una distributiva per esteso: (α+β)(a1,…,an)=((α+β)a1,…,(α+β)an)=(αa1+βa1,…,αan+βan)=α(a1,…,an)+β(a1,…,an),(\alpha + \beta)(a_1, \dots, a_n) = ((\alpha + \beta) a_1, \dots, (\alpha + \beta) a_n) = (\alpha a_1 + \beta a_1, \dots, \alpha a_n + \beta a_n) = \alpha(a_1, \dots, a_n) + \beta(a_1, \dots, a_n), dove il passaggio centrale è la distributiva di KK applicata a ogni componente e l'ultimo è la definizione di somma in KnK^n letta da destra a sinistra. Il vettore nullo è (0,…,0)(0, \dots, 0), l'opposto di (a1,…,an)(a_1, \dots, a_n) è (−a1,…,−an)(-a_1, \dots, -a_n).

Esempio numerico in R3\mathbb{R}^3: prima il prodotto, 3⋅(2,1,4)=(3⋅2,3⋅1,3⋅4)=(6,3,12)3 \cdot (2, 1, 4) = (3 \cdot 2, 3 \cdot 1, 3 \cdot 4) = (6, 3, 12), poi la somma componente per componente: (1,−2,0)+(6,3,12)=(1+6,−2+3,0+12)=(7,1,12)(1, -2, 0) + (6, 3, 12) = (1 + 6, -2 + 3, 0 + 12) = (7, 1, 12).

Significato geometrico (con K=RK = \mathbb{R}):

Spazio Elementi Si identifica con
R1=R\mathbb{R}^1 = \mathbb{R} numeri aa una retta (fissati origine e unità di misura)
R2\mathbb{R}^2 coppie (a,b)(a, b) il piano cartesiano
R3\mathbb{R}^3 terne (a,b,c)(a, b, c) lo spazio tridimensionale
Rn\mathbb{R}^n, n≥4n \ge 4 nn-uple nessuna immagine geometrica, ma si calcola allo stesso modo

Righe o colonne. I vettori di KnK^n si possono scrivere in riga (a1,…,an)(a_1, \dots, a_n) o in colonna; è la stessa cosa. Nei conti (sistemi, matrici) conviene la colonna, perché le equazioni si leggono riga per riga.

Esempio 2: le funzioni da R\mathbb{R} in R\mathbb{R}

V={f:R→R}V = \{f : \mathbb{R} \to \mathbb{R}\} con

(f1+f2)(x)=f1(x)+f2(x),(λf)(x)=λ f(x)∀x∈R.(f_1 + f_2)(x) = f_1(x) + f_2(x), \qquad (\lambda f)(x) = \lambda \, f(x) \quad \forall x \in \mathbb{R}.

Sono le operazioni tra funzioni di Composizione e operazioni tra funzioniLa composta g(f(x)) e come trovarne il dominio, somma, prodotto e quoziente di funzioni, e i grafici di f(x+a), f(x)+a, f(|x|) e |f(x)|.Composizione e operazioni tra funzioni →. A sinistra dell'uguale c'è una somma di funzioni (che si sta definendo), a destra una somma di numeri reali (già nota). Anche qui le proprietà di spazio vettoriale discendono da quelle di R\mathbb{R}: per esempio (f1+f2)(x)=f1(x)+f2(x)=f2(x)+f1(x)=(f2+f1)(x)(f_1 + f_2)(x) = f_1(x) + f_2(x) = f_2(x) + f_1(x) = (f_2 + f_1)(x) per ogni xx, quindi f1+f2=f2+f1f_1 + f_2 = f_2 + f_1 (due funzioni sono uguali quando hanno lo stesso valore in ogni punto). Il vettore nullo è la funzione nulla fN(x)=0f_N(x) = 0 per ogni xx, l'opposto di ff è −f-f, con (−f)(x)=−f(x)(-f)(x) = -f(x). I "vettori" di questo spazio sono funzioni come sin⁡x\sin x, exe^x, x2x^2 (Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →, Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →): è il motivo per cui conviene lavorare in generale, perché ogni teorema dimostrato per gli spazi vettoriali vale anche per le funzioni.

Grafico interattivo: Somma di due vettori dello spazio delle funzioni: in ogni x il valore di sin x + x/2 è la somma dei valori di sin x e di x/2

Esempio 3: i polinomi

L'insieme R[x]\mathbb{R}[x] dei polinomi f(x)=a0+a1x+a2x2+⋯+anxnf(x) = a_0 + a_1 x + a_2 x^2 + \dots + a_n x^n a coefficienti reali è uno spazio vettoriale: la somma di polinomi è un polinomio (si sommano i coefficienti dei termini dello stesso grado) e il prodotto per un numero è un polinomio (si moltiplicano tutti i coefficienti). Anche l'insieme R[x]≤3\mathbb{R}[x]_{\le 3} dei polinomi di grado ≤3\le 3 è uno spazio vettoriale (sommando due polinomi di grado ≤3\le 3 il grado resta ≤3\le 3).

Esempio: (1+2x−x3)+2(x+x2)=(1+2x−x3)+(2x+2x2)=1+(2+2)x+2x2−x3=1+4x+2x2−x3(1 + 2x - x^3) + 2(x + x^2) = (1 + 2x - x^3) + (2x + 2x^2) = 1 + (2 + 2)x + 2x^2 - x^3 = 1 + 4x + 2x^2 - x^3 (prima si moltiplicano per 22 i coefficienti, poi si sommano quelli dello stesso grado).

Attenzione: i polinomi di grado esattamente 33 non formano uno spazio vettoriale con queste operazioni, perché la somma può abbassare il grado: x3+(−x3+x)=xx^3 + (-x^3 + x) = x ha grado 11. Inoltre non contengono il polinomio nullo.

Altro esempio, che si incontrerà più avanti: le matrici Mm×n(K)M_{m \times n}(K) (vedi Operazioni tra matriciLe matrici m×n formano uno spazio vettoriale (somma e prodotto per scalare elemento per elemento); il prodotto righe per colonne corrisponde alla composizione di funzioni lineari, è associativo ma non commutativo; la trasposta scambia righe e colonne e (AB)^T = B^T A^T.Operazioni tra matrici →).

Riassunto

Spazio Somma Prodotto per scalare Vettore nullo
KnK^n componente per componente ogni componente per λ\lambda (0,…,0)(0, \dots, 0)
funzioni R→R\mathbb{R} \to \mathbb{R} (f+g)(x)=f(x)+g(x)(f + g)(x) = f(x) + g(x) (λf)(x)=λf(x)(\lambda f)(x) = \lambda f(x) funzione nulla
polinomi coefficienti dello stesso grado sommati coefficienti per λ\lambda polinomio nullo

Errori comuni

  • Moltiplicare due vettori: in uno spazio vettoriale non esiste un prodotto tra vettori, solo il prodotto di uno scalare per un vettore (il prodotto scalare arriverà molto più avanti ed è un'altra cosa).
  • Scrivere v+w=0v + w = 0 intendendo il numero zero: il risultato di una somma di vettori è un vettore, quindi è 0⃗\vec 0.
  • Pensare che i vettori debbano essere frecce: sono vettori anche le funzioni e i polinomi, perché si sommano e si moltiplicano per numeri con le stesse regole.

Versione ripasso

Prerequisito: CampiUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi →. Seguito: Combinazioni lineari e dipendenza lineareUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →, Sottospazi vettorialiUn sottospazio vettoriale è un sottoinsieme che è spazio vettoriale con le stesse operazioni: basta che sia chiuso per somma e per prodotto per scalari. Deve contenere il vettore nullo. In R^2 i sottospazi sono {0}, le rette per l'origine e tutto R^2.Sottospazi vettoriali →.

Definizione

Sia KK un campo. Uno spazio vettoriale su KK è un insieme non vuoto VV con una somma v+w∈Vv + w \in V e un prodotto per scalare αv∈V\alpha v \in V (con α∈K\alpha \in K) tali che, per ogni u,v,w∈Vu, v, w \in V e α,β∈K\alpha, \beta \in K:

  1. (u+v)+w=u+(v+w)(u + v) + w = u + (v + w) e u+v=v+uu + v = v + u;
  2. esiste il vettore nullo 0⃗\vec 0 con 0⃗+v=v\vec 0 + v = v, e per ogni vv esiste l'opposto −v-v con v+(−v)=0⃗v + (-v) = \vec 0;
  3. (αβ)v=α(βv)(\alpha\beta)v = \alpha(\beta v) e 1⋅v=v1 \cdot v = v;
  4. distributive: (α+β)v=αv+βv(\alpha + \beta)v = \alpha v + \beta v e α(v+w)=αv+αw\alpha(v + w) = \alpha v + \alpha w.

Il prodotto αβ\alpha\beta è tra numeri, mentre αv\alpha v è un numero per un vettore: non esiste un prodotto tra vettori. Il vettore 0⃗∈V\vec 0 \in V non è lo scalare 0∈K0 \in K.

Conseguenze. Il vettore nullo e l'opposto sono unici. Vale 0⋅v=0⃗0 \cdot v = \vec 0: da 0⋅v=(0+0)v=0⋅v+0⋅v0 \cdot v = (0+0)v = 0 \cdot v + 0 \cdot v si sottrae 0⋅v0 \cdot v. Vale anche (−1)v=−v(-1)v = -v, perché v+(−1)v=(1−1)v=0⃗v + (-1)v = (1 - 1)v = \vec 0. Infine, se αv=0⃗\alpha v = \vec 0 allora α=0\alpha = 0 oppure v=0⃗v = \vec 0: se α≠0\alpha \ne 0 si moltiplica per α−1\alpha^{-1}.

Esempio 1: KnK^n

KnK^n è l'insieme delle nn-uple (a1,…,an)(a_1, \dots, a_n) con ai∈Ka_i \in K, con somma e prodotto componente per componente: (a1,…,an)+(b1,…,bn)=(a1+b1,…,an+bn),λ(a1,…,an)=(λa1,…,λan).(a_1, \dots, a_n) + (b_1, \dots, b_n) = (a_1 + b_1, \dots, a_n + b_n), \qquad \lambda(a_1, \dots, a_n) = (\lambda a_1, \dots, \lambda a_n). Le 7 proprietà valgono automaticamente, perché si riducono a somme e prodotti di numeri di KK. Il vettore nullo è (0,…,0)(0, \dots, 0).

Esempio numerico. (1,−2,0)+3(2,1,4)=(1,−2,0)+(6,3,12)=(7,1,12)(1, -2, 0) + 3(2, 1, 4) = (1, -2, 0) + (6, 3, 12) = (7, 1, 12).

Con K=RK = \mathbb{R}, R\mathbb{R} è una retta, R2\mathbb{R}^2 il piano, R3\mathbb{R}^3 lo spazio; per n≥4n \ge 4 non c'è immagine geometrica ma i calcoli sono gli stessi. I vettori si scrivono in riga o in colonna; nei sistemi e nelle matrici conviene la colonna.

Esempio 2: le funzioni da R\mathbb{R} a R\mathbb{R}

V={f:R→R}V = \{f : \mathbb{R} \to \mathbb{R}\} con (f1+f2)(x)=f1(x)+f2(x)(f_1 + f_2)(x) = f_1(x) + f_2(x) e (λf)(x)=λf(x)(\lambda f)(x) = \lambda f(x) per ogni xx (vedi Composizione e operazioni tra funzioniLa composta g(f(x)) e come trovarne il dominio, somma, prodotto e quoziente di funzioni, e i grafici di f(x+a), f(x)+a, f(|x|) e |f(x)|.Composizione e operazioni tra funzioni →). Il vettore nullo è la funzione nulla fN(x)=0f_N(x) = 0, e l'opposto di ff è −f-f. Le proprietà discendono da quelle di R\mathbb{R}: per esempio (f1+f2)(x)=f1(x)+f2(x)=(f2+f1)(x)(f_1 + f_2)(x) = f_1(x) + f_2(x) = (f_2 + f_1)(x) per ogni xx. Quindi sin⁡x\sin x, exe^x, x2x^2 sono "vettori" di questo spazio (Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →, Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →).

Esempio 3: i polinomi

R[x]\mathbb{R}[x] dei polinomi a coefficienti reali è uno spazio vettoriale: si sommano i coefficienti dei termini dello stesso grado e si moltiplicano tutti i coefficienti per λ\lambda. Lo è anche R[x]≤3\mathbb{R}[x]_{\le 3} (grado ≤3\le 3).

Esempio: (1+2x−x3)+2(x+x2)=1+4x+2x2−x3(1 + 2x - x^3) + 2(x + x^2) = 1 + 4x + 2x^2 - x^3.

Attenzione: i polinomi di grado esattamente 33 non formano uno spazio, perché la somma può abbassare il grado: x3+(−x3+x)=xx^3 + (-x^3 + x) = x.

Anche le matrici Mm×n(K)M_{m \times n}(K) sono uno spazio vettoriale (Operazioni tra matriciLe matrici m×n formano uno spazio vettoriale (somma e prodotto per scalare elemento per elemento); il prodotto righe per colonne corrisponde alla composizione di funzioni lineari, è associativo ma non commutativo; la trasposta scambia righe e colonne e (AB)^T = B^T A^T.Operazioni tra matrici →).

Riassunto

Spazio Somma Prodotto per scalare Vettore nullo
KnK^n componente per componente ogni componente per λ\lambda (0,…,0)(0, \dots, 0)
funzioni R→R\mathbb{R} \to \mathbb{R} (f+g)(x)=f(x)+g(x)(f + g)(x) = f(x) + g(x) (λf)(x)=λf(x)(\lambda f)(x) = \lambda f(x) funzione nulla
polinomi coefficienti dello stesso grado sommati coefficienti per λ\lambda polinomio nullo

Errori comuni

  • Moltiplicare due vettori: non esiste un prodotto tra vettori (il prodotto scalare è un'altra cosa).
  • Scrivere v+w=0v + w = 0 intendendo il numero zero: il risultato di una somma di vettori è un vettore, quindi 0⃗\vec 0.
  • Pensare che i vettori siano frecce: anche funzioni e polinomi sono vettori.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata