Metodo dei minimi quadrati
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Lezione 34, prima parte (videolezione n. 34). Esercizio svolto: Esercizio 87 · retta dei minimi quadrati per quattro punti. Prerequisiti: Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Sistemi lineari e teorema di Rouché-CapelliUn sistema lineare si scrive AX = B; ha soluzioni se e solo se B sta nell'immagine di A, cioè se rango(A) = rango(A|B) (Rouché-Capelli); le soluzioni sono una soluzione particolare più il nucleo e dipendono da n − r parametri.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →. Seguito: Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →.
Il problema
Negli esperimenti si raccolgono molti dati e si cerca un modello con pochi parametri che li descriva. Esempio tipico: si misurano coppie e si sospetta una legge lineare . Imponendo che ogni punto stia sulla retta si ottiene un sistema con equazioni (tante quante le misure) e solo incognite (, ):
Per gli errori di misura i punti non sono mai perfettamente allineati, e il sistema non ha soluzioni. Rinunciare non serve: si cerca la retta che "sbaglia di meno".
In generale: dato un sistema con (tipicamente , sistema sovradeterminato) e senza soluzioni, si cerca tale che sia il più vicino possibile a .
Definizione. Una soluzione ai minimi quadrati di è un vettore che rende minima la norma
Esempio. , , cioè il sistema , (incompatibile): è minima per . Passaggi: sviluppando, , una parabola con il vertice in ; oppure, con le derivate, per (teorema di Fermatx0 è punto di minimo (massimo) relativo se f(x0) ≤ f(x) (≥) per gli x del dominio vicini a x0. I candidati sono gli estremi del dominio, i punti dove f non è derivabile e i punti interni con f'(x0) = 0 (punti critici o stazionari). Teorema di Fermat: in un punto interno di minimo o massimo relativo dove f è derivabile, f'(x0) = 0. È solo una condizione necessaria: x³ in 0.Massimi e minimi relativi e teorema di Fermat →). Il valore minimo è : il compromesso sbaglia di in ciascuna equazione.
Grafico interattivo: Somma dei quadrati degli scarti (x − 1)² + (x − 3)² per il sistema impossibile x = 1, x = 3: è minima in x = 2, la media dei due valori, dove vale 2
Il nome viene dal fatto che si minimizza una somma di quadrati degli scarti.
La soluzione geometrica
Il vettore (dove sono le colonne di ) è una combinazione lineare delle colonne, cioè un vettore di . Al variare di , descrive tutto il sottospazio (l'immagineIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine → di è generata dalle colonne). Il sistema ha soluzione esattamente quando : è la stessa cosa che dice il teorema di Rouché-CapelliUn sistema lineare si scrive AX = B; ha soluzioni se e solo se B sta nell'immagine di A, cioè se rango(A) = rango(A|B) (Rouché-Capelli); le soluzioni sono una soluzione particolare più il nucleo e dipendono da n − r parametri.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →, perché aggiungere la colonna non fa salire il rango proprio quando è combinazione delle colonne.
Quindi il problema diventa: trovare il vettore di più vicino a . Per il teorema della migliore approssimazioneIl vettore di un sottospazio U più vicino a b è la proiezione ortogonale di b su U.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → la risposta è la proiezione ortogonale:
Le equazioni normali
La proiezione è caratterizzata dal fatto che il residuo è ortogonale a , cioè a ogni colonna di :
(la -esima componente di è proprio , perché le righe di sono le colonne di ).
Teorema. è una soluzione ai minimi quadrati di se e solo se risolve le equazioni normali Se le colonne di sono linearmente indipendenti, è invertibile e la soluzione è unica:
Esempio. Per lo stesso sistema e , quindi .
Osservazioni.
- Il sistema normale è quadrato () e ha sempre soluzione (la proiezione esiste sempre).
- Se ha soluzioni vere, le soluzioni ai minimi quadrati sono esattamente quelle (residuo nullo).
- è simmetrica; è invertibile quando le colonne di sono indipendenti: se allora , quindi e .
- Il vettore contiene la matrice di proiezioneL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → su .
Esempio: un sistema impossibile
È impossibile: le prime due danno . Equazioni normali:
Da dove vengono i numeri: l'elemento di è il prodotto scalare tra la colonna e la colonna di . Con e : , , ; e . Per risolvere si sottrae la seconda equazione dalla prima: , quindi , e la prima diventa .
Residuo: (qui ). Controllo: è ortogonale alle colonne e : ✓. L'errore minimo è : nessuna scelta di fa meglio. Il compromesso "spartisce" l'errore in parti uguali tra le tre equazioni, come ci si aspetta per simmetria.
La retta di regressione
Per i punti e il modello :
Le colonne di sono e , quindi , , , , (le SommatorieIl simbolo di sommatoria, le sue proprietà (linearità, additività, cambio di indice) e le somme notevoli di Gauss e geometrica.Sommatorie → vanno da a ). Le equazioni normali, scritte con le somme, sono
La seconda equazione, divisa per , dice (con , le medie): la retta passa sempre per il baricentro dei dati. Le colonne di sono indipendenti (quindi la soluzione è unica) purché non tutti gli siano uguali: due vettori sono dipendenti solo se uno è multiplo dell'altro, e vuol dire proprio (punti tutti sulla stessa verticale, per cui nessuna retta va bene).
Esempio. Punti , , :
Il baricentro è e infatti ✓.
Retta: . Residui : , , ; somma ✓ (è la seconda equazione normale).
Grafico interattivo: I punti (−1, 0), (0, 1), (1, 3) e la retta di regressione y = 3x/2 + 4/3: i segmenti verticali sono i residui 1/6, −1/3, 1/6 (la loro somma è 0) e la retta passa per il baricentro (0, 4/3)
(Il calcolo è stato facile perché : le due equazioni si separano. Con dati simmetrici rispetto a succede sempre.)
Altri modelli. Lo stesso metodo funziona per qualunque modello lineare nei parametri, per esempio una parabola : la matrice ha righe e le incognite sono .
Procedura
- Scrivere il sistema (una equazione per dato).
- Calcolare e .
- Risolvere .
- Controllo: il residuo deve essere ortogonale a ogni colonna di .
Errori comuni
- Calcolare invece di : è una matrice , non serve.
- Pensare che la soluzione ai minimi quadrati risolva il sistema: risolve il sistema normale; in generale è diverso da .
- Minimizzare le distanze perpendicolari dei punti dalla retta: il metodo minimizza gli scarti verticali .
- Dimenticare la colonna di nella matrice della retta di regressione (corrisponde al termine noto ).
Versione ripasso
Il problema
Dato un sistema con sovradeterminato () e senza soluzioni, si cerca che minimizzi la norma (somma dei quadrati degli scarti).
Definizione. Una soluzione ai minimi quadrati è un vettore tale che , dove è la proiezione ortogonaleL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → di sul sottospazio immagine di .
Le equazioni normali
Teorema. risolve il problema dei minimi quadrati se e solo se risolve le equazioni normali: Se le colonne di sono linearmente indipendenti, è invertibile e .
- Il residuo è ortogonale a : ogni colonna di ha , cioè . Il sistema normale è quadrato e ha sempre soluzione. descrive tutto e il sistema ha soluzione solo se ; il minimo si ha per il teorema della migliore approssimazioneL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →.
- è invertibile se le colonne di sono indipendenti: da segue , quindi e .
- La matrice è la matrice di proiezione su .
Retta di regressione
Per il modello con punti , il sistema è con e . Le equazioni normali diventano: La seconda equazione, divisa per , dà : la retta passa sempre per il baricentro dei dati . Le colonne di sono indipendenti se non tutti gli sono uguali.
Esempi. (1) è impossibile; , danno , residuo ortogonale alle colonne. (2) Punti : , , , , quindi , , retta (Esercizio 87 · retta dei minimi quadrati per quattro punti). Il metodo vale per ogni modello lineare nei parametri (per una parabola le righe di sono ).
Procedura
- Scrivere il sistema associato ai dati.
- Calcolare e .
- Risolvere il sistema quadrato .
- Controllo: Verificare che .
Errori comuni
- Calcolare invece di .
- Confondere la soluzione ai minimi quadrati con una soluzione esatta del sistema .
- Pensare che il metodo minimizzi le distanze perpendicolari (minimizza invece gli scarti verticali).
- Omettere la colonna di nella matrice (termine noto ).