Esercizio 87retta dei minimi quadrati per quattro punti
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Testo. Si vuole approssimare con una retta i dati sperimentali
- Scrivere il sistema (sovradeterminato) che si otterrebbe chiedendo che la retta passi per tutti i punti e verificare che non ha soluzioni.
- Trovare la retta dei minimi quadrati risolvendo le equazioni normali.
- Verificare che il vettore dei residui è ortogonale alle colonne di e calcolare l'errore quadratico.
Teoria usata: Metodo dei minimi quadratiQuando un sistema AX = b non ha soluzioni si cerca X che rende minima la norma di AX − b: AX è la proiezione ortogonale di b su Im A, e X si trova risolvendo le equazioni normali AᵀA X = Aᵀb; applicazione alla retta di regressione.Metodo dei minimi quadrati →, Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Sistemi lineari e teorema di Rouché-CapelliUn sistema lineare si scrive AX = B; ha soluzioni se e solo se B sta nell'immagine di A, cioè se rango(A) = rango(A|B) (Rouché-Capelli); le soluzioni sono una soluzione particolare più il nucleo e dipendono da n − r parametri.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →.
1. Il sistema impossibile
Chiedere che il punto stia sulla retta significa . Con i quattro punti:
Quattro equazioni, due incognite. Dalle prime due: e ; ma allora la terza darebbe , falso. Il sistema è impossibile (per Rouché-CapelliUn sistema ha soluzioni se e solo se la matrice dei coefficienti e la matrice completa hanno lo stesso rango; qui i ranghi sono 2 e 3.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →): i quattro punti non sono allineati, come si vede anche a occhio.
I ranghi si controllano così: le due colonne di non sono proporzionali, quindi ; nella matrice completa le prime tre righe hanno determinante, sviluppato lungo la prima riga (LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →),
quindi .
Lettura geometrica. ha soluzione se e solo se è combinazione lineare delle colonne di , cioè (un piano in ). Qui non sta in quel piano.
2. Le equazioni normali
L'idea
Non potendo ottenere , si cerca che renda minimo l'errore (la somma dei quadrati degli scarti verticali: da qui "minimi quadrati"). Il vettore più vicino a dentro è la proiezione ortogonale di su Il vettore di un sottospazio più vicino a b è la proiezione ortogonale di b su quel sottospazio.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →. La condizione è che il residuo sia ortogonale a tutte le colonne di :
I conti
(Si riconoscono le somme della statistica: , , , , .)
Il sistema normale è
Dalla seconda (divisa per ): , quindi . Nella prima: , cioè , , e quindi .
Risultato 2: la retta dei minimi quadrati è .
Grafico interattivo: I quattro punti con la retta dei minimi quadrati y = x + 1/2 (errore quadratico 1) e, tratteggiata, la retta y = x che passa per due dei punti (errore quadratico 2)
Perché il sistema normale ha sempre una e una sola soluzione qui: è invertibileUna matrice quadrata è invertibile se e solo se il suo determinante è diverso da zero.Matrice inversa → perché le colonne di sono indipendenti (). Succede ogni volta che i punti non hanno tutti la stessa ascissa.
3. Residui e errore
Ortogonalità alle colonne di :
- prima colonna : ✓;
- seconda colonna : ✓.
La seconda condizione dice che la somma dei residui è zero: la retta passa "in mezzo" ai punti. In effetti passa per il baricentro : ✓.
Errore quadratico: . Nessun'altra retta ha somma dei quadrati degli scarti minore di . Per confronto, la retta (che passa per i punti e ) dà scarti , , , e errore .
Grafico interattivo: I punti (0, 1), (1, 1), (2, 2), (3, 4) e la retta dei minimi quadrati y = x + 1/2: i segmenti verticali sono i residui ±1/2, il baricentro (3/2, 2) sta sulla retta
Errori comuni
- Risolvere solo due equazioni scelte a caso: si ottiene una retta che passa per due punti, non quella che approssima meglio tutti.
- Scrivere invece di : è e non dà il sistema giusto.
- Minimizzare le distanze perpendicolari alla retta: il metodo dei minimi quadrati misura gli scarti verticali , che sono le componenti di .
Versione ripasso
Testo. Si vuole approssimare con una retta i dati sperimentali
- Scrivere il sistema (sovradeterminato) che si otterrebbe chiedendo che la retta passi per tutti i punti e verificare che non ha soluzioni.
- Trovare la retta dei minimi quadrati risolvendo le equazioni normali.
- Verificare che il vettore dei residui è ortogonale alle colonne di e calcolare l'errore quadratico.
1. Sistema sovradeterminato
Imponendo il passaggio per i punti si ottiene : Il sistema è impossibile poiché il vettore non appartiene a (rango , rango per Rouché-CapelliUn sistema ha soluzioni se e solo se rango(A) = rango(A|b).Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →).
2. Equazioni normali
Si cerca che minimizza . La condizione di minimo è che il residuo sia ortogonale a , ovvero , che porta alle equazioni normaliQuando un sistema AX = b non ha soluzioni si cerca X che rende minima la norma di AX − b: AX è la proiezione ortogonale di b su Im A, e X si trova risolvendo le equazioni normali AᵀA X = Aᵀb; applicazione alla retta di regressione.Metodo dei minimi quadrati →:
Conti: Sistema: . Retta trovata: .
3. Residui e errore
Il vettore dei residui è .
- Ortogonalità: è ortogonale alle colonne di (verificabile tramite prodotto scalare).
- Errore quadratico: .
Errori comuni
- Risolvere il sistema usando solo due punti a caso.
- Scambiare l'ordine del prodotto in (la formula corretta è ).
- Confondere gli scarti verticali con le distanze perpendicolari alla retta.