Esercizio 85dimensione con parametro, U⊥ e vettore con proiezione assegnata
In questa pagina 5
In questa pagina 5
Testo (Appello del 6 febbraio 2024, esercizio 1). In sia il sottospazio generato da , , , con .
- (a) Determinare la dimensione di al variare di .
- (b) Per il valore di per cui trovare una base ortogonale di .
- (c) Si ponga ora per tutto il resto dell'esercizio. Trovare una base di .
- (d) Nel sottospazio di equazione si trovi un vettore tale che la sua proiezione ortogonale sul sottospazio sia .
Teoria usata: Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →, Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →.
(a) Dimensione al variare di
è il rango della matrice che ha i tre vettori come righe (la dimensione del sottospazio generato è il massimo numero di generatori indipendentiDa un insieme di generatori si estrae una base; il numero di vettori indipendenti tra le righe è il rango.Dimensione →). Le operazioni dell'eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss → sulle righe non cambiano il sottospazio generato dalle righe, quindi nemmeno il rango. Riduzione a scala, scegliendo operazioni che evitano frazioni:
I conti: e .
(Moltiplicare una riga per è lecito: , quindi il rango non cambia. Invece va bene per ogni proprio perché il coefficiente davanti a è , non .)
Ora :
(Qui il coefficiente moltiplica , non la riga che viene sostituita, quindi l'operazione è lecita anche per .) Le due componenti non nulle sono una l'opposta dell'altra, quindi la terza riga è nulla se e solo se , cioè ; altrimenti ha il pivot nella terza colonna e la matrice ha tre pivot.
Risultato (a): se ; se .
(b) Base ortogonale di
Per le prime due righe restano indipendenti (non sono proporzionali), quindi è una base di e ne è combinazione: infatti . Gram-SchmidtSi tiene u₁ e si toglie a u₂ la sua proiezione su u₁.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →:
Controllo: ✓.
Risultato (b): .
(c) Base di
Per , e è una base; quindi (dim U + dim U⊥ = nIn ℝⁿ ogni sottospazio U e il suo ortogonale sono in somma diretta e la somma è tutto ℝⁿ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →). Si impone l'ortogonalità ai tre vettori (con ):
Sommando le prime due: . Dalla terza ; nella prima: , cioè . Sostituendo in : , cioè . Allora e .
Risultato (c): con .
Controllo: ✓; ✓; ✓.
(d) Un vettore di con proiezione su
Quali vettori hanno proiezione ?
Prima di tutto deve stare in (la proiezione su è sempre in ): infatti ✓.
Poi: significa che (la caratterizzazione della proiezionep_U(w) è l'unico vettore di U tale che w − p_U(w) è ortogonale a U.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →). Siccome :
Sono tutti e soli i vettori che "cadono" su proiettando: una retta parallela a passante per .
Quale di questi sta in ?
Si sostituisce nell'equazione di :
Risultato (d): .
Controllo: , quindi ✓; ✓.
Errori comuni
- Usare e poi dimenticare il caso particolare: qui va bene comunque perché si divide per , ma dividere per un'espressione in (per esempio per ) richiede di trattare a parte il caso in cui si annulla.
- Nel punto (d) cercare come proiezione di qualcosa: il dato è la proiezione, l'incognita è il vettore di partenza; la chiave è che sta nell'ortogonale.
Versione ripasso
Testo. In sia il sottospazio generato da , , , con .
- (a) Determinare la dimensione di al variare di .
- (b) Per il valore di per cui trovare una base ortogonale di .
- (c) Si ponga ora per tutto il resto dell'esercizio. Trovare una base di .
- (d) Nel sottospazio di equazione si trovi un vettore tale che la sua proiezione ortogonale sul sottospazio sia .
(a) Dimensione
Riduzione a scala della matrice dei vettori: La terza riga è nulla se . Risultato: se ; se .
(b) Base ortogonale di
Base . Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →: . Moltiplicando per : . Risultato: .
(c) Base di
Si impone : Risultato: .
(d) Vettore
La proiezione implica . Quindi . Imponendo : . Risultato: .
Errori comuni
- Dividere per espressioni contenenti senza discutere i casi in cui si annullano.
- Scambiare proiezione di con stesso o non usare la relazione nel punto (d).