Esercizio 106retta parallela a un piano e intersezione di piani (appello 3/2/2026)
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Testo (4° appello del 3 febbraio 2026, esercizio 4). Nello spazio affine sono assegnati il piano di equazione e la retta di equazioni
(a) Determinare per quale valore di la retta è parallela al piano . (b) Per il valore di trovato al punto (a) calcolare la distanza di da . (c) Sia il piano passante per il punto e parallelo ai vettori e . Trovare le equazioni parametriche della retta . (d) Scrivere le equazioni parametriche della retta passante per , contenuta nel piano e perpendicolare alla retta .
Teoria usata: Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →, Distanze e angoli nello spazio affineLa distanza tra due punti è la norma del vettore che li unisce. La distanza di un punto Q da un sottospazio affine L si misura dal piede della perpendicolare H, l'unico punto di L con Q − H ortogonale allo spazio direttore. Per un iperpiano a·x = b vale la formula |a·Q − b|/‖a‖. Rette sghembe: perpendicolare comune. Angoli tra rette e piani dai vettori direttori e normali.Distanze e angoli nello spazio affine →, Prodotto vettoriale e prodotto mistoIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto →.
(a) Quando è parallela a
Parametriche di . Dalle equazioni e ; con :
(Passa per l'origine, qualunque sia .)
Condizione di parallelismo. Una retta è parallela a un piano se il suo direttore è ortogonale alla normale del piano, (retta parallela a un pianoLa direzione della retta deve stare nello spazio direttore del piano, che è l'insieme dei vettori ortogonali alla normale.Spazi affini, rette e piani →):
Lo stesso sostituendo. Mettendo le parametriche nell'equazione di : , cioè . Per c'è una sola soluzione (la retta interseca il piano in un punto); per l'equazione diventa , impossibile: nessun punto comune, retta parallela e non contenuta nel piano.
(b) Distanza di da per
Retta e piano sono paralleli, quindi tutti i punti della retta hanno la stessa distanza dal piano: basta prenderne uno, il più comodo è l'origine . Con la formula della distanza punto-pianoPer il piano ax + by + cz = d e il punto Q si sostituisce Q nel primo membro, si toglie d, si prende il valore assoluto e si divide per la norma di (a, b, c).Distanze e angoli nello spazio affine →:
Controllo con un altro punto di , : ✓.
(c) La retta
Equazione cartesiana di . La normale è ortogonale a entrambi i vettori direttori, quindi si prende il loro prodotto vettoriale(a₁, a₂, a₃) × (b₁, b₂, b₃) = (a₂b₃ − a₃b₂, a₃b₁ − a₁b₃, a₁b₂ − a₂b₁).Prodotto vettoriale e prodotto misto →:
Quindi , e il passaggio per dà :
Controllo: ✓, ✓.
Intersezione con . Si risolve il sistema
Sottraendo la seconda dalla prima: , cioè e (la si elimina perché ha lo stesso coefficiente nelle due equazioni). Dalla seconda: . Con :
Controllo: sta su entrambi i piani ( ✓, ✓); è ortogonale a entrambe le normali (, ✓).
(d) La retta per , in , perpendicolare a
Il direttore deve essere:
- parallelo a (la retta sta nel piano): ;
- perpendicolare a : .
Un vettore ortogonale a entrambi è il prodotto vettoriale:
Siccome e la direzione è parallela a , la retta sta tutta in :
Controlli: ✓; ✓.
(Le rette e stanno entrambe in e non sono parallele, quindi si incontrano: è la perpendicolare a condotta da dentro il piano .)
Dove si incontrano. Uguagliando i punti generici di e di : dalla prima componente ; nella seconda , cioè , e ; la terza torna (). Il piede della perpendicolare è e , quindi la distanza di da è .
Tutto avviene nel piano , che si può disegnare prendendo come origine e le direzioni perpendicolari e come assi:
Grafico interattivo: Nel piano σ: la retta r = σ ∩ π, il punto P e la retta s per P perpendicolare a r, che la incontra in F = (8/3, −2/3, 5/3); PF = √42/3 ≈ 2,16
Errori comuni
- In (a) imporre proporzionale a : quella è la condizione di retta perpendicolare al piano.
- In (b) calcolare la distanza con generico: per retta e piano si intersecano e la distanza è .
- In (d) prendere : la retta sarebbe perpendicolare a , non contenuta in esso.
Versione ripasso
Testo. Nello spazio affine sono assegnati il piano di equazione e la retta di equazioni
(a) Determinare per quale valore di la retta è parallela al piano . (b) Per il valore di trovato al punto (a) calcolare la distanza di da . (c) Sia il piano passante per il punto e parallelo ai vettori e . Trovare le equazioni parametriche della retta . (d) Scrivere le equazioni parametriche della retta passante per , contenuta nel piano e perpendicolare alla retta .
(a) Parallelismo retta-piano
- Direttore : .
- Normale : .
- Condizione : .
(b) Distanza da
Poiché , con :
(c) Retta
- Normale : .
- Equazione : . Passaggio per .
- Sistema : Sostituendo in : . Parametrizzando : , .
(d) Retta
deve essere ortogonale a (per stare in ) e a (per essere perpendicolare a ): Passando per :
Errori tipici
- In (a): confondere parallelismo () con perpendicolarità ().
- In (b): tentare di calcolare la distanza per (risulterebbe ).
- In (d): confondere il piano contenente la retta con il piano ortogonale alla retta.