Esercizio 81base ortogonale, U⊥, proiezione e un sottospazio impossibile
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Testo (Appello del 14 giugno 2022, esercizio 3). Nello spazio vettoriale euclideo , dotato del prodotto scalare usuale, sia il sottospazio generato dai vettori , .
- (a) Trovare una base ortogonale di .
- (b) Scrivere le equazioni cartesiane di e trovare una sua base.
- (c) Dato , determinare la sua proiezione ortogonale su .
- (d) Si dica se esiste un sottospazio tale che la proiezione ortogonale di su sia il vettore .
Teoria usata: Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →.
(a) Base ortogonale di
e non sono proporzionali (basta guardare le prime due componenti: e ), e due vettori non proporzionali sono linearmente indipendentiDue vettori sono dipendenti se e solo se uno è multiplo dell'altro.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →: generano e sono indipendenti, quindi sono una base di e . Sono ortogonali?
No. Si applica Gram-SchmidtSi tiene u₁ e si sostituisce u₂ con u₂ + αu₁, scegliendo α in modo che il nuovo vettore sia ortogonale a u₁.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →: , con
è combinazione di e , quindi sta in ; e genera ancora , perché da si riottiene .
Controllo: ✓.
Risultato (a): .
(b) Equazioni e base di
Un vettore sta in se e solo se è ortogonale ai vettori di una base di (basta controllare la baseSe x è ortogonale a ogni vettore di una base di U, allora è ortogonale a ogni loro combinazione lineare, cioè a tutto U.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →). Usando la base ortogonale appena trovata (va bene qualunque base, ma questa ha numeri piccoli):
Base. Le righe dei coefficienti e non sono proporzionali: il sistema ha rango e, per Rouché-CapelliUn sistema omogeneo in n incognite con matrice di rango r ha come soluzioni un sottospazio di dimensione n − r.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →, (coerente con ). Si tengono liberi e :
- dalla seconda: ;
- dalla prima: , cioè .
Ponendo (il evita la frazione): , , cioè ; ponendo : , , cioè .
Risultato (b): una base di è .
Controllo: ✓, ✓; ✓, ✓.
(c) Proiezione di su
Avendo una base ortogonale di , la proiezione si calcola direttamente con la formula
che vale solo se (è il motivo per cui il punto (a) viene prima). Il perché: si cerca con ortogonale a ; moltiplicando scalarmente per si ottiene , e il termine con sparisce proprio perché . Resta , e allo stesso modo per (Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →).
- , : coefficiente ;
- , : coefficiente .
Controllo (il metodo del prof, che non richiede la base ortogonale): deve stare in . Equazioni: ✓ e ✓.
Risultato (c): .
(d) Esiste con ?
Se fosse la proiezione di su un certo , si avrebbe con e . In particolare dovrebbe essere ortogonale a (perché ). È una condizione necessaria che non dipende da chi sia : controlliamola.
La condizione fallisce, quindi nessun sottospazio ha come proiezione di .
Il significato geometrico: la proiezione , il vettore e l'origine formano un triangolo rettangolo con l'angolo retto in (il "cateto" e il "cateto" sono perpendicolari). Qui l'angolo in non è retto.
I vettori e stanno in , ma il triangolo di vertici , , sta nel piano e si può disegnare. Si usa come primo asse la direzione di (); la componente di lungo è e quella perpendicolare è (Pitagora, con ).
Grafico interattivo: Nel piano di v e w: il piede della perpendicolare da v sulla retta di w è il punto a distanza 1,22 dall'origine, non w (a distanza 2,45); l'angolo in w tra w e v − w non è retto
(Il disegno mostra il caso di ; per un qualsiasi la condizione è la stessa, ed è quella che fallisce.)
(Il viceversa vale: se fosse con , basterebbe prendere .)
Errori comuni
- Usare la formula con una base non ortogonale: con originali darebbe un risultato sbagliato.
- Scrivere le equazioni di con le componenti di vettori che non generano (per esempio un solo vettore): servono tutti i vettori di una base di .
- Nel punto (d) cercare per tentativi: basta la condizione necessaria .
Versione ripasso
Testo. Nello spazio vettoriale euclideo , dotato del prodotto scalare usuale, sia il sottospazio generato dai vettori , .
- (a) Trovare una base ortogonale di .
- (b) Scrivere le equazioni cartesiane di e trovare una sua base.
- (c) Dato , determinare la sua proiezione ortogonale su .
- (d) Si dica se esiste un sottospazio tale che la proiezione ortogonale di su sia il vettore .
(a) Base ortogonale
Si usa Gram-SchmidtSi tiene e si sostituisce con con Basi ortonormali e Gram-Schmidt →.
- .
- . Risultato: .
(b) Equazioni e base di
Si impone l'ortogonalità ai vettori della base ortogonale: Per la base, si isolano le variabili libere :
- Risultato: .
(c) Proiezione di su
Con base ortogonale :
(d) Esistenza sottospazio
Condizione necessaria: la proiezione e l'errore devono essere ortogonali ().
- .
- . Risultato: Non esiste tale sottospazio.
Errori tipici
- Usare la formula della proiezione su base non ortogonale.
- Dimenticare che e devono essere ortogonali (condizione geometrica fondamentale).