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Note per Studenti Esercizio 89 · base ortonormale di autovettori e forma quadratica diagonale

Esercizio 89base ortonormale di autovettori e forma quadratica diagonale

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Testo. Sia

A=(211121112),q(x)=xTAx.A = \begin{pmatrix} 2 & 1 & 1 \\ 1 & 2 & 1 \\ 1 & 1 & 2 \end{pmatrix}, \qquad q(x) = x^T A x .

  1. Trovare autovalori e autospazi di AA.
  2. Trovare una base ortonormale di R3\mathbb{R}^3 formata da autovettori di AA e una matrice ortogonale PP tale che PTAPP^T A P sia diagonale.
  3. Scrivere qq in forma diagonale e stabilirne il segno.

Teoria usata: Teorema spettrale e forme quadraticheUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →, DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →, Segno di una forma bilineare simmetricaPer capire se una forma bilineare simmetrica è definita positiva, negativa, semidefinita o indefinita si usano quattro metodi: segni degli autovalori, regola di Cartesio sul polinomio caratteristico, minori principali di nord-ovest, completamento dei quadrati. Il teorema di Sylvester dice che il numero di segni + e − in una forma diagonale non dipende dalla base.Segno di una forma bilineare simmetrica →.


1. Autovalori e autospazi

Polinomio caratteristico

Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristicoλ è autovalore di A se e solo se A − λI non è invertibile, cioè det(A − λI) = 0.Autovalori e autovettori →:

det⁡(A−xI)=det⁡(2−x1112−x1112−x).\det(A - xI) = \det \begin{pmatrix} 2 - x & 1 & 1 \\ 1 & 2 - x & 1 \\ 1 & 1 & 2 - x \end{pmatrix}.

Trucco: sommando alla prima riga le altre due (R1→R1+R2+R3R_1 \to R_1 + R_2 + R_3, che non cambia il determinanteSommare a una riga una combinazione delle altre righe lascia invariato il determinante; un fattore comune a una riga si porta fuori.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →) la prima riga diventa (2−x+1+1, 1+2−x+1, 1+1+2−x)=(4−x,4−x,4−x)(2 - x + 1 + 1,\ 1 + 2 - x + 1,\ 1 + 1 + 2 - x) = (4 - x, 4 - x, 4 - x), e si raccoglie 4−x4 - x:

=(4−x)det⁡(11112−x1112−x)→R3→R3−R1R2→R2−R1(4−x)det⁡(11101−x0001−x)=(4−x)(1−x)2.= (4 - x) \det \begin{pmatrix} 1 & 1 & 1 \\ 1 & 2 - x & 1 \\ 1 & 1 & 2 - x \end{pmatrix} \xrightarrow[R_3 \to R_3 - R_1]{R_2 \to R_2 - R_1} (4 - x) \det \begin{pmatrix} 1 & 1 & 1 \\ 0 & 1 - x & 0 \\ 0 & 0 & 1 - x \end{pmatrix} = (4 - x)(1 - x)^2 .

(La matrice finale è triangolare superiore: il determinante è il prodotto degli elementi diagonali, 1⋅(1−x)⋅(1−x)1 \cdot (1 - x) \cdot (1 - x).)

Autovalori: λ1=4\lambda_1 = 4 (molteplicità algebrica 11) e λ2=1\lambda_2 = 1 (molteplicità algebrica 22). Reali, come garantito dal teorema spettrale per una matrice simmetrica.

Autospazi

λ=4\lambda = 4: A−4I=(−2111−2111−2)A - 4I = \begin{pmatrix} -2 & 1 & 1 \\ 1 & -2 & 1 \\ 1 & 1 & -2 \end{pmatrix}, rango 22 (le prime due righe non sono proporzionali, e la terza è −(R1+R2)-(R_1 + R_2)). Ogni riga ha somma 00, quindi (1,1,1)(1, 1, 1) è soluzione. Risolvendo: sottraendo la seconda equazione dalla prima, −3x1+3x2=0-3x_1 + 3x_2 = 0, cioè x1=x2x_1 = x_2; nella prima −2x1+x1+x3=0-2x_1 + x_1 + x_3 = 0, cioè x3=x1x_3 = x_1. Quindi V4=⟨(1,1,1)⟩V_4 = \langle (1, 1, 1) \rangle, di dimensione 3−2=13 - 2 = 1.

λ=1\lambda = 1: A−I=(111111111)A - I = \begin{pmatrix} 1 & 1 & 1 \\ 1 & 1 & 1 \\ 1 & 1 & 1 \end{pmatrix}, rango 11, una sola equazione x1+x2+x3=0x_1 + x_2 + x_3 = 0: V1V_1 è un piano, dim⁡V1=3−1=2\dim V_1 = 3 - 1 = 2. Base, con x2,x3x_2, x_3 liberi e x1=−x2−x3x_1 = -x_2 - x_3 (cambiando segno ai vettori ottenuti): a=(1,−1,0)a = (1, -1, 0), b=(1,0,−1)b = (1, 0, -1).

Le molteplicità geometriche (11 e 22) coincidono con le algebriche: AA è diagonalizzabileUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione → (come deve essere, essendo simmetrica).

Osservazione. V1V_1 è proprio il piano ortogonale a (1,1,1)(1, 1, 1): autospazi di autovalori diversi di una matrice simmetrica sono ortogonali. Non è un caso, è parte del teorema spettrale.


2. Base ortonormale di autovettori

Ortogonalizzare dentro V1V_1

Autovettori di autovalori diversi sono già ortogonali tra loro: (1,1,1)⋅a=0(1, 1, 1) \cdot a = 0, (1,1,1)⋅b=0(1, 1, 1) \cdot b = 0. Ma dentro V1V_1 la base scelta non è ortogonale: a⋅b=1≠0a \cdot b = 1 \ne 0. Si applica Gram-SchmidtSi tiene a e si sostituisce b con b − (a·b)/(a·a) a.Basi ortonormali e Gram-Schmidt → all'interno dell'autospazio (così i nuovi vettori restano autovettori di 11):

b′=b−a⋅ba⋅a a=(1,0,−1)−12(1,−1,0)=(1−12, 0+12, −1−0)=(12,12,−1) ⇝ (1,1,−2),b' = b - \frac{a \cdot b}{a \cdot a}\, a = (1, 0, -1) - \frac12 (1, -1, 0) = \left(1 - \frac12,\ 0 + \frac12,\ -1 - 0\right) = \left(\frac12, \frac12, -1\right) \ \leadsto\ (1, 1, -2),

con a⋅b=1+0+0=1a \cdot b = 1 + 0 + 0 = 1 e a⋅a=1+1+0=2a \cdot a = 1 + 1 + 0 = 2.

Controllo: (1,1,−2)⋅(1,−1,0)=0(1, 1, -2) \cdot (1, -1, 0) = 0 ✓, (1,1,−2)⋅(1,1,1)=0(1, 1, -2) \cdot (1, 1, 1) = 0 ✓, e 1+1−2=01 + 1 - 2 = 0, quindi sta in V1V_1 ✓.

Normalizzare

Si divide ogni vettore per la sua norma: ∥(1,1,1)∥=1+1+1=3\|(1, 1, 1)\| = \sqrt{1 + 1 + 1} = \sqrt3, ∥(1,−1,0)∥=1+1+0=2\|(1, -1, 0)\| = \sqrt{1 + 1 + 0} = \sqrt2, ∥(1,1,−2)∥=1+1+4=6\|(1, 1, -2)\| = \sqrt{1 + 1 + 4} = \sqrt6:

f1=13(1,1,1),f2=12(1,−1,0),f3=16(1,1,−2).f_1 = \frac{1}{\sqrt3}(1, 1, 1), \qquad f_2 = \frac{1}{\sqrt2}(1, -1, 0), \qquad f_3 = \frac{1}{\sqrt6}(1, 1, -2).

{f1,f2,f3}\{f_1, f_2, f_3\} è una base ortonormale di R3\mathbb{R}^3 formata da autovettori di AA.

La matrice PP

Si mettono f1,f2,f3f_1, f_2, f_3 in colonna:

P=(13121613−1216130−26),PTP=I,PTAP=(400010001).P = \begin{pmatrix} \frac{1}{\sqrt3} & \frac{1}{\sqrt2} & \frac{1}{\sqrt6} \\ \frac{1}{\sqrt3} & -\frac{1}{\sqrt2} & \frac{1}{\sqrt6} \\ \frac{1}{\sqrt3} & 0 & -\frac{2}{\sqrt6} \end{pmatrix}, \qquad P^T P = I, \qquad P^T A P = \begin{pmatrix} 4 & 0 & 0 \\ 0 & 1 & 0 \\ 0 & 0 & 1 \end{pmatrix}.

PTP=IP^T P = I perché l'elemento (i,j)(i, j) di PTPP^T P è fi⋅fjf_i \cdot f_j, che vale 11 se i=ji = j e 00 altrimenti. PTAPP^T A P è diagonale perché APAP ha come colonne Af1=4f1Af_1 = 4f_1, Af2=f2Af_2 = f_2, Af3=f3Af_3 = f_3, quindi l'elemento (i,j)(i, j) di PT(AP)P^T (AP) è fi⋅(λjfj)=λj (fi⋅fj)f_i \cdot (\lambda_j f_j) = \lambda_j\, (f_i \cdot f_j): vale λj\lambda_j sulla diagonale e 00 fuori. Quindi P−1=PTP^{-1} = P^T: con una matrice ortogonale l'inversa costa zero conti, e P−1AP=PTAPP^{-1} A P = P^T A P è contemporaneamente una similitudine (stessa funzione lineare) e una congruenza (stessa forma bilineare).


3. qq in forma diagonale e segno

Esplicitamente q(x)=2x12+2x22+2x32+2x1x2+2x1x3+2x2x3q(x) = 2x_1^2 + 2x_2^2 + 2x_3^2 + 2x_1x_2 + 2x_1x_3 + 2x_2x_3 (ogni elemento fuori diagonale aij=1a_{ij} = 1 compare due volte, in (i,j)(i, j) e (j,i)(j, i), e dà 2xixj2x_ix_j). Con il cambio di coordinate ortonormale x=Pyx = P y, usando (Py)T=yTPT(Py)^T = y^T P^T:

q=xTAx=(Py)TA(Py)=yT(PTAP) y=4y12+y22+y32.q = x^T A x = (Py)^T A (Py) = y^T (P^T A P)\, y = 4y_1^2 + y_2^2 + y_3^2 .

Tutti i coefficienti sono positivi: qq è definita positiva (q(x)>0q(x) > 0 per ogni x≠0x \ne 0).

Controllo con Sylvester: D1=2D_1 = 2, D2=2⋅2−1⋅1=3D_2 = 2 \cdot 2 - 1 \cdot 1 = 3, D3=det⁡A=4⋅1⋅1=4D_3 = \det A = 4 \cdot 1 \cdot 1 = 4 (il determinante è il prodotto degli autovalori: è il polinomio caratteristico calcolato in x=0x = 0, (4−0)(1−0)2(4 - 0)(1 - 0)^2), tutti positivi ✓.

Significato geometrico. La superficie q(x)=1q(x) = 1 è un ellissoide di rotazione: nelle direzioni f2,f3f_2, f_3 i semiassi sono 11, nella direzione f1=(1,1,1)/3f_1 = (1,1,1)/\sqrt3 il semiasse è 14=12\frac{1}{\sqrt4} = \frac12. Gli autovettori ortonormali sono gli assi principali.


Errori comuni

  • Normalizzare aa e bb senza ortogonalizzarli: si ottengono vettori di norma 11 ma non ortogonali, e PP non è ortogonale (PTP≠IP^T P \ne I).
  • Fare Gram-Schmidt mescolando autovettori di autovalori diversi (per esempio usando (1,1,1)(1,1,1) per correggere bb): non serve, sono già ortogonali, e in generale si rischia di uscire dagli autospazi.
  • Dimenticare l'ordine: la ii-esima colonna di PP deve corrispondere al ii-esimo elemento diagonale di DD.

Versione ripasso

Testo. Sia

A=(211121112),q(x)=xTAx.A = \begin{pmatrix} 2 & 1 & 1 \\ 1 & 2 & 1 \\ 1 & 1 & 2 \end{pmatrix}, \qquad q(x) = x^T A x .

  1. Trovare autovalori e autospazi di AA.
  2. Trovare una base ortonormale di R3\mathbb{R}^3 formata da autovettori di AA e una matrice ortogonale PP tale che PTAPP^T A P sia diagonale.
  3. Scrivere qq in forma diagonale e stabilirne il segno.

1. Autovalori e autospazi

Polinomio caratteristico: det⁡(A−xI)=(4−x)(1−x)2\det(A - xI) = (4 - x)(1 - x)^2. Autovalori: λ1=4\lambda_1 = 4 (m.a. 11), λ2=1\lambda_2 = 1 (m.a. 22).

  • Autospazi:
    • λ=4⇒V4=⟨(1,1,1)⟩\lambda = 4 \Rightarrow V_4 = \langle (1, 1, 1) \rangle.
    • λ=1⇒x1+x2+x3=0⇒V1=⟨(1,−1,0),(1,0,−1)⟩\lambda = 1 \Rightarrow x_1 + x_2 + x_3 = 0 \Rightarrow V_1 = \langle (1, -1, 0), (1, 0, -1) \rangle. Gli autospazi relativi ad autovalori distinti sono ortogonali.

2. Base ortonormale e matrice PP

Ortogonalizzazione in V1V_1

Usa Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt → su a=(1,−1,0)a = (1, -1, 0) e b=(1,0,−1)b = (1, 0, -1): b′=b−a⋅ba⋅aa=(1,0,−1)−12(1,−1,0)=(12,12,−1)∼(1,1,−2)b' = b - \frac{a \cdot b}{a \cdot a} a = (1, 0, -1) - \frac{1}{2}(1, -1, 0) = (\frac{1}{2}, \frac{1}{2}, -1) \sim (1, 1, -2).

Normalizzazione

f1=13(1,1,1)f_1 = \frac{1}{\sqrt3}(1, 1, 1), f2=12(1,−1,0)f_2 = \frac{1}{\sqrt2}(1, -1, 0), f3=16(1,1,−2)f_3 = \frac{1}{\sqrt6}(1, 1, -2).

Matrice PP

P=(13121613−1216130−26)⇒PTAP=(400010001).P = \begin{pmatrix} \frac{1}{\sqrt3} & \frac{1}{\sqrt2} & \frac{1}{\sqrt6} \\ \frac{1}{\sqrt3} & -\frac{1}{\sqrt2} & \frac{1}{\sqrt6} \\ \frac{1}{\sqrt3} & 0 & -\frac{2}{\sqrt6} \end{pmatrix} \Rightarrow P^T A P = \begin{pmatrix} 4 & 0 & 0 \\ 0 & 1 & 0 \\ 0 & 0 & 1 \end{pmatrix}.

3. Forma diagonale e segno

Con cambio coord. x=Pyx = Py, q=4y12+y22+y32q = 4y_1^2 + y_2^2 + y_3^2. Poiché i coefficienti sono tutti >0>0, qq è definita positivavalori tutti positivi. Controllo con SylvesterPer capire se una forma bilineare simmetrica è definita positiva, negativa, semidefinita o indefinita si usano quattro metodi: segni degli autovalori, regola di Cartesio sul polinomio caratteristico, minori principali di nord-ovest, completamento dei quadrati. Il teorema di Sylvester dice che il numero di segni + e − in una forma diagonale non dipende dalla base.Segno di una forma bilineare simmetrica →: D1=2,D2=3,D3=4D_1=2, D_2=3, D_3=4 (tutti positivi).

Errori tipici:

  • Normalizzare i vettori prima di averli resi ortogonali.
  • Applicare Gram-Schmidt tra autovettori di autospazi diversi (già ortogonali).
  • Non mantenere l'ordine degli autovettori tra le colonne di PP e gli elementi della diagonale.

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