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Note per Studenti Esercizio 4 · generatori di R2 e di R3

Esercizio 4generatori di R2 e di R3

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Testo. Stabilire se i vettori dati sono un sistema di generatori dello spazio indicato.

  1. v1=(2,1)v_1 = (2, 1), v2=(0,3)v_2 = (0, 3), v3=(1,−1)v_3 = (1, -1) in R2\mathbb{R}^2.
  2. v1=(1,2)v_1 = (1, 2), v2=(2,−3)v_2 = (2, -3) in R2\mathbb{R}^2.
  3. v1=(1,2,−1)v_1 = (1, 2, -1), v2=(0,3,1)v_2 = (0, 3, 1) in R3\mathbb{R}^3.

Il metodo

Per la definizione di sistema di generatoriOgni vettore dello spazio deve potersi scrivere come combinazione lineare dei vettori dati.Generatori e basi → bisogna verificare che ogni vettore dello spazio sia combinazione lineare dei vettori dati. Si prende quindi un vettore generico, con componenti letterali (v=(a,b)v = (a, b) in R2\mathbb{R}^2), si impone v=λ1v1+λ2v2+…v = \lambda_1 v_1 + \lambda_2 v_2 + \dots e si guarda se il sistema ha soluzione per ogni valore di a,b,…a, b, \dots

Nel sistema:

  • le incognite sono i coefficienti λi\lambda_i;
  • a,b,…a, b, \dots sono parametri: possono valere qualsiasi cosa, e non vanno ricavati.

Non serve trovare la soluzione: basta sapere se esiste. (Nel linguaggio del capitolo sui sistemi: i vettori generano KmK^m se e solo se il sistema con i vettori in colonna è risolubile per ogni termine noto, cioè se la matrice ha rango mm; vedi Sistemi lineari e teorema di Rouché-CapelliUn sistema lineare si scrive AX = B; ha soluzioni se e solo se B sta nell'immagine di A, cioè se rango(A) = rango(A|B) (Rouché-Capelli); le soluzioni sono una soluzione particolare più il nucleo e dipendono da n − r parametri.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →.)


1. (2,1)(2, 1), (0,3)(0, 3), (1,−1)(1, -1) in R2\mathbb{R}^2

(ab)=λ1(21)+λ2(03)+λ3(1−1)  ⟺  {2λ1+λ3=aλ1+3λ2−λ3=b\begin{pmatrix} a \\ b \end{pmatrix} = \lambda_1 \begin{pmatrix} 2 \\ 1 \end{pmatrix} + \lambda_2 \begin{pmatrix} 0 \\ 3 \end{pmatrix} + \lambda_3 \begin{pmatrix} 1 \\ -1 \end{pmatrix} \iff \begin{cases} 2\lambda_1 + \lambda_3 = a \\ \lambda_1 + 3\lambda_2 - \lambda_3 = b \end{cases}

Due equazioni, tre incognite. Dalla prima λ3=a−2λ1\lambda_3 = a - 2\lambda_1; nella seconda

λ1+3λ2−(a−2λ1)=b  ⟺  3λ1+3λ2=a+b  ⟺  λ2=a+b3−λ1\lambda_1 + 3\lambda_2 - (a - 2\lambda_1) = b \iff 3\lambda_1 + 3\lambda_2 = a + b \iff \lambda_2 = \frac{a + b}{3} - \lambda_1

(si è tolta la parentesi cambiando i segni, si sono raccolti i termini in λ1\lambda_1 e si è diviso per 33).

Per ogni (a,b)(a, b) e per ogni scelta di λ1\lambda_1 si trovano λ2\lambda_2 e λ3\lambda_3: il sistema ha sempre soluzione, anzi infinite (una per ogni λ1\lambda_1).

Risposta: sì, generano R2\mathbb{R}^2, ma ogni vettore si scrive in infiniti modi. Per esempio (a,b)=(1,2)(a, b) = (1, 2): con λ1=0\lambda_1 = 0 si ha λ2=1\lambda_2 = 1, λ3=1\lambda_3 = 1, cioè (1,2)=(0,3)+(1,−1)(1, 2) = (0, 3) + (1, -1) ✓; con λ1=1\lambda_1 = 1 si ha λ2=0\lambda_2 = 0, λ3=−1\lambda_3 = -1, cioè (1,2)=(2,1)−(1,−1)(1, 2) = (2, 1) - (1, -1) ✓.

Grafico interattivo: v₁ = (2, 1), v₂ = (0, 3), v₃ = (1, −1) generano il piano ma sono dipendenti: (1, 2) = v₂ + v₃ (con λ₁ = 0), ma anche altre scritture con λ₁ ≠ 0

Il motivo dell'infinità di scritture è che i tre vettori sono dipendenti (in R2\mathbb{R}^2 tre vettori lo sono sempre, per il lemma dello scambioI vettori indipendenti non sono mai più dei generatori: R^2 è generato da 2 vettori, quindi 3 vettori sono dipendenti.Generatori e basi →): non sono una base. La relazione di dipendenza si legge dalle due scritture di (1,2)(1, 2): sottraendole, 0⃗=(v2+v3)−(v1−v3)=−v1+v2+2v3\vec 0 = (v_2 + v_3) - (v_1 - v_3) = -v_1 + v_2 + 2v_3. Verifica: −(2,1)+(0,3)+2(1,−1)=(−2+0+2, −1+3−2)=(0,0)-(2, 1) + (0, 3) + 2(1, -1) = (-2 + 0 + 2,\ -1 + 3 - 2) = (0, 0) ✓.


2. (1,2)(1, 2), (2,−3)(2, -3) in R2\mathbb{R}^2

{λ1+2λ2=a2λ1−3λ2=b\begin{cases} \lambda_1 + 2\lambda_2 = a \\ 2\lambda_1 - 3\lambda_2 = b \end{cases}

Dalla prima λ1=a−2λ2\lambda_1 = a - 2\lambda_2; nella seconda 2(a−2λ2)−3λ2=2a−4λ2−3λ2=b2(a - 2\lambda_2) - 3\lambda_2 = 2a - 4\lambda_2 - 3\lambda_2 = b, cioè −7λ2=b−2a-7\lambda_2 = b - 2a, quindi

λ2=2a−b7,λ1=a−2⋅2a−b7=7a−4a+2b7=3a+2b7.\lambda_2 = \frac{2a - b}{7}, \qquad \lambda_1 = a - 2 \cdot \frac{2a - b}{7} = \frac{7a - 4a + 2b}{7} = \frac{3a + 2b}{7}.

C'è una soluzione per ogni (a,b)(a, b), ed è unica.

Risposta: sì, generano R2\mathbb{R}^2, e ogni vettore si scrive in un solo modo: i due vettori sono anche indipendenti, quindi sono una base di R2\mathbb{R}^2 (per il teorema delle coordinate unicheRispetto a una base ogni vettore si scrive in modo unico come combinazione lineare dei vettori di base.Generatori e basi →).

Verifica su un esempio: (a,b)=(1,2)(a, b) = (1, 2) dà λ1=1\lambda_1 = 1, λ2=0\lambda_2 = 0: infatti (1,2)=1⋅(1,2)+0⋅(2,−3)(1, 2) = 1 \cdot (1, 2) + 0 \cdot (2, -3) ✓. Con (a,b)=(3,−1)(a, b) = (3, -1): λ1=9−27=1\lambda_1 = \frac{9 - 2}{7} = 1, λ2=6+17=1\lambda_2 = \frac{6 + 1}{7} = 1, cioè (3,−1)=v1+v2(3, -1) = v_1 + v_2 ✓ (è la diagonale del parallelogramma di lati v1v_1 e v2v_2).

Grafico interattivo: v₁ = (1, 2) e v₂ = (2, −3) sono una base di R²: (3, −1) = 1·v₁ + 1·v₂, e la scrittura è unica


3. (1,2,−1)(1, 2, -1), (0,3,1)(0, 3, 1) in R3\mathbb{R}^3

Vettore generico (a,b,c)(a, b, c):

(abc)=λ1(12−1)+λ2(031)  ⟺  {λ1=a2λ1+3λ2=b−λ1+λ2=c\begin{pmatrix} a \\ b \\ c \end{pmatrix} = \lambda_1 \begin{pmatrix} 1 \\ 2 \\ -1 \end{pmatrix} + \lambda_2 \begin{pmatrix} 0 \\ 3 \\ 1 \end{pmatrix} \iff \begin{cases} \lambda_1 = a \\ 2\lambda_1 + 3\lambda_2 = b \\ -\lambda_1 + \lambda_2 = c \end{cases}

Tre equazioni, due incognite. Dalla prima λ1=a\lambda_1 = a; dalla terza λ2=c+λ1=c+a\lambda_2 = c + \lambda_1 = c + a. Resta la seconda, in cui non c'è più nessuna incognita da ricavare: sostituendo

2λ1+3λ2=2a+3(a+c)=5a+3c=b  ⟺  b=5a+3c.2\lambda_1 + 3\lambda_2 = 2a + 3(a + c) = 5a + 3c = b \iff b = 5a + 3c.

Questa è una condizione sui parametri: il sistema ha soluzione solo se b=5a+3cb = 5a + 3c, non per ogni (a,b,c)(a, b, c). Per esempio (1,0,0)(1, 0, 0) non soddisfa la condizione (0≠50 \ne 5), quindi non è combinazione di v1v_1 e v2v_2.

Risposta: no, non generano R3\mathbb{R}^3.

Interpretazione. v1v_1 e v2v_2 non sono paralleli, quindi ⟨v1,v2⟩\langle v_1, v_2 \rangle è un piano per l'origine, e b=5a+3cb = 5a + 3c (cioè 5x−y+3z=05x - y + 3z = 0) ne è l'equazione cartesianaSi ottiene eliminando i parametri dalle equazioni parametriche del sottospazio.Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospazi →. Controllo: v1v_1 dà 5−2−3=05 - 2 - 3 = 0 ✓, v2v_2 dà 0−3+3=00 - 3 + 3 = 0 ✓. Un piano non è tutto lo spazio: due vettori non bastano mai a generare R3\mathbb{R}^3, che ha dimensione 33 (vedi DimensioneTutte le basi di uno spazio vettoriale hanno lo stesso numero di vettori, la dimensione (dim K^n = n). Da ogni sistema di generatori si estrae una base, ogni insieme di vettori indipendenti si completa a una base, e in dimensione n bastano n vettori indipendenti (o n generatori) per avere una base.Dimensione →).


Caso Soluzioni del sistema Generano? Base?
1 infinite per ogni (a,b)(a, b) sì no (dipendenti)
2 una per ogni (a,b)(a, b) sì sì
3 solo se b=5a+3cb = 5a + 3c no no

Errori comuni

  • Ricavare aa e bb come se fossero incognite: sono le componenti di un vettore qualsiasi.
  • Provare con un vettore numerico e concludere "generano": va dimostrato per tutti i vettori.
  • Credere che "generano" implichi "base": nel caso 1 generano ma sono troppi.

Versione ripasso

Testo. Stabilire se i vettori dati sono un sistema di generatori dello spazio indicato:

  1. v1=(2,1)v_1 = (2, 1), v2=(0,3)v_2 = (0, 3), v3=(1,−1)v_3 = (1, -1) in R2\mathbb{R}^2.
  2. v1=(1,2)v_1 = (1, 2), v2=(2,−3)v_2 = (2, -3) in R2\mathbb{R}^2.
  3. v1=(1,2,−1)v_1 = (1, 2, -1), v2=(0,3,1)v_2 = (0, 3, 1) in R3\mathbb{R}^3.

Metodo: definizione di sistema di generatoriOgni vettore dello spazio deve potersi scrivere come combinazione lineare dei vettori dati.Generatori e basi → Si imposta vgen=∑λiviv_{gen} = \sum \lambda_i v_i e si verifica se il sistema nelle incognite λi\lambda_i ammette soluzione per ogni componente del vettore generico.

1. (2,1)(2, 1), (0,3)(0, 3), (1,−1)(1, -1) in R2\mathbb{R}^2

Sistema: {2λ1+λ3=aλ1+3λ2−λ3=b\begin{cases} 2\lambda_1 + \lambda_3 = a \\ \lambda_1 + 3\lambda_2 - \lambda_3 = b \end{cases}

  1. 3 incognite, 2 equazioni: il sistema ha sempre infinite soluzioni.
  2. Risultato: Sì, generano R2\mathbb{R}^2 (non sono una base perché dipendentiUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →).

2. (1,2)(1, 2), (2,−3)(2, -3) in R2\mathbb{R}^2

Sistema: {λ1+2λ2=a2λ1−3λ2=b\begin{cases} \lambda_1 + 2\lambda_2 = a \\ 2\lambda_1 - 3\lambda_2 = b \end{cases}

  1. λ2=2a−b7\lambda_2 = \frac{2a - b}{7}, λ1=3a+2b7\lambda_1 = \frac{3a + 2b}{7}.
  2. Soluzione unica per ogni (a,b)(a, b).
  3. Risultato: Sì, generano R2\mathbb{R}^2 (e sono una baseDei vettori generano V se ogni vettore di V è loro combinazione lineare; una base è un insieme di generatori linearmente indipendenti, e allora ogni vettore si scrive in modo unico come combinazione dei vettori di base. Lemma dello scambio: i vettori indipendenti non sono mai più dei generatori.Generatori e basi →).

3. (1,2,−1)(1, 2, -1), (0,3,1)(0, 3, 1) in R3\mathbb{R}^3

Sistema: {λ1=a2λ1+3λ2=b−λ1+λ2=c\begin{cases} \lambda_1 = a \\ 2\lambda_1 + 3\lambda_2 = b \\ -\lambda_1 + \lambda_2 = c \end{cases}

  1. Sostituendo: 2a+3(c+a)=b  ⟹  b=5a+3c2a + 3(c + a) = b \implies b = 5a + 3c.
  2. Il sistema ha soluzione solo per vettori soddisfacenti b=5a+3cb = 5a + 3c.
  3. Risultato: No, non generano R3\mathbb{R}^3 (generano solo un piano).
Caso Soluzioni Generano? Base?
1 infinite sì no
2 unica sì sì
3 condizionate no no

Errori tipici: trattare a,ba, b come incognite; verificare solo su vettori numerici specifici; confondere "generatori" con "base".

Teoria collegata