Esercizio 70sistema di equazioni differenziali con l'esponenziale di una matrice
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Testo.
- Risolvere il sistema di equazioni differenziali calcolando l'esponenziale della matrice dei coefficienti.
- Risolvere l'equazione con , , trasformandola in un sistema del primo ordine.
Teoria usata: Esponenziale di una matrice e sistemi differenziali lineariIl sistema di equazioni differenziali y' = Ay ha soluzione y(x) = e^{Ax} ȳ. L'esponenziale di una matrice si definisce con la serie di e^x; per una matrice diagonalizzabile A = S D S⁻¹ vale e^{Ax} = S e^{Dx} S⁻¹, e e^{Dx} ha sulla diagonale gli esponenziali e^{λx} degli autovalori.Esponenziale di una matrice e sistemi differenziali lineari →, DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →, Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →.
Il metodo in breve
Un sistema con condizione iniziale ha l'unica soluzione
esattamente come l'equazione ha soluzione (caso più semplice delle Equazioni differenziali lineari del primo ordiney' + a(t)y = b(t) con a, b continue su un intervallo I. Le soluzioni sono definite su tutto I e il problema di Cauchy ha una sola soluzione. Integrale generale: y = e^(−A(t))[c + ∫e^(A(t)) b(t) dt], con A primitiva di a; per l'omogenea (b = 0) y = c e^(−A(t)). Soluzione del problema con y(t0) = x0: stessa formula con A(t) = ∫ da t0 a t di a(s) ds e integrale da t0 a t. Si dimostra moltiplicando per e^(A(t)).Equazioni differenziali lineari del primo ordine → di Analisi 1; lo stesso problema per i sistemi è trattato anche in Sistemi di equazioni differenziali lineariSistema lineare Y' = A(t)Y + B(t): con A, B continue su I il problema di Cauchy ha una sola soluzione, definita su tutto I. Le soluzioni dell'omogeneo formano uno spazio di dimensione n (colonne di una matrice fondamentale, wronskiano ≠ 0). A coefficienti costanti: Y = e^(λt)V con λ autovalore e V autovettore di A; con λ = α ± iβ si prendono parte reale e immaginaria. Y(t) = e^(tA)Y0, con e^(tA) = P e^(tD) P⁻¹ se A = PDP⁻¹. Un'equazione di ordine n equivale a un sistema con la matrice compagna.Sistemi di equazioni differenziali lineari →). Se è diagonalizzabileUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →, con e le colonne di autovettori, e allora
Il motivo: nella serie ogni potenza è (in i fattori in mezzo si cancellano), e la serie degli elementi diagonali di è la serie dell'esponenziale di ciascun , cioè lo sviluppo di Mac-LaurinTabella degli sviluppi di Mac-Laurin da sapere a memoria (e^x, sin, cos, log(1+x), (1+x)^alpha, arctan, sinh, cosh, tan) e regole per combinarli: algebra degli o piccoli, prodotti, funzioni composte, quanti termini tenere.Sviluppi di Mac-Laurin notevoli → con . Quindi il problema "di analisi" si riduce a trovare autovalori e autovettori.
1. Il sistema
In forma matriciale:
Autovalori. . Si pone uguale a e si isola il quadrato: oppure ( dà , dà ). Distinti, quindi è diagonalizzabile (lo si sapeva comunque: è simmetrica, teorema spettraleUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →).
Autovettori.
- : ; le due righe sono opposte e resta , cioè : . Verifica: ✓.
- : ; resta , cioè : . Verifica: ✓.
(formula dell'inversa 2 × 2L'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →: si scambiano gli elementi diagonali, si cambia segno agli altri, si divide per ).
Esponenziale. Prima il prodotto , che moltiplica ogni colonna di per il proprio esponenziale:
(Elemento per elemento: ogni riga di per ogni colonna di , poi tutto per . Posizione : ; : ; : ; : .) Le combinazioni sono parenti delle funzioni iperbolicheSeno, coseno e tangente iperbolici costruiti con e^x ed e^(-x), la relazione cosh^2 - sinh^2 = 1 e le loro inverse con formula esplicita.Funzioni iperboliche →: , raccogliendo .
Controllo in : ✓ (deve essere ).
Soluzione. è la prima colonna di (perché ):
Verifica (sostituendo nelle equazioni):
- e ✓;
- e ✓;
- , ✓.
Il grafico mostra le due componenti in funzione di : per grande entrambe crescono come e diventano quasi uguali (la traiettoria si allinea con ), per negativo domina e (direzione di ).
Grafico interattivo: Soluzione del sistema: y₁(x) = (e^{3x} + e^{−x})/2 parte da 1, y₂(x) = (e^{3x} − e^{−x})/2 parte da 0
Lettura geometrica. . Lungo l'autovettore la soluzione cresce come , lungo decresce come : . Per grande domina la direzione di (quella dell'autovalore più grande). Lo stesso risultato si ottiene così, senza calcolare per intero: si scrive nella base di autovettori e si moltiplica ogni componente per il suo .
Grafico interattivo: Piano delle fasi di Y′ = AY con A = (1 2; 2 1): la traiettoria da (1, 0) è Y(x) = ½e^{3x}(1, 1) + ½e^{−x}(1, −1); per x → −∞ arriva da lontano lungo l'autovettore (1, −1) (autovalore −1), per x → +∞ si allontana lungo (1, 1) (autovalore 3)
2. L'equazione
È un'equazione lineare del secondo ordine a coefficienti costantiPer y'' + a1 y' + a0 y = 0 con a0, a1 costanti si cercano soluzioni e^(λt): funzionano se λ è radice del polinomio caratteristico p(λ) = λ² + a1 λ + a0. Δ > 0 (radici λ1 ≠ λ2): y = c1 e^(λ1 t) + c2 e^(λ2 t). Δ = 0 (radice doppia λ): y = (c1 + c2 t) e^(λt). Δ < 0 (radici α ± iω): y = e^(αt)(c1 cos ωt + c2 sin ωt). Lo stesso metodo vale per ogni ordine.Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo →, che in Analisi 1 si risolve con l'equazione caratteristica; qui la si risolve con l'algebra lineare e si ritrova lo stesso metodo.
Trasformazione in sistema. Si introducono e . Allora e, ricavando dall'equazione, :
Autovalori. (due numeri con prodotto e somma : e ): , . È lo stesso polinomio che in Analisi si chiama "equazione caratteristica" dell'equazione differenziale ( si ottiene sostituendo ): non è una coincidenza, il polinomio caratteristico di è proprio quello.
Autovettori. Per questa forma di matrice l'autovettore di è sempre : dalla prima riga di , , cioè (la seconda riga è proporzionale, perché ). Quindi per e per . Ha senso: per la soluzione il vettore è .
Esponenziale.
Soluzione. = prima colonna; la funzione cercata è la prima componente:
(La seconda componente, , è , come deve essere.) Con il metodo di Analisi 1 si scrive e si impongono , : sommando, , quindi , , lo stesso risultato.
Grafico interattivo: y(x) = (e^{2x} + 2e^{−x})/3: y(0) = 1 e tangente orizzontale in 0 perché y′(0) = 0; per x → +∞ domina e^{2x}/3, per x → −∞ domina 2e^{−x}/3
Verifica. , ;
Errori comuni
- Scrivere come la matrice degli esponenziali degli elementi di : . Funziona elemento per elemento solo per le matrici diagonali.
- Invertire l'ordine : con (colonne di = autovettori) è .
- Dimenticare la condizione iniziale: è la "soluzione generale"; la soluzione del problema si ottiene moltiplicando per .
Versione ripasso
Testo. 1. Risolvere il sistema di equazioni differenziali calcolando l'esponenziale della matrice dei coefficienti. 2. Risolvere l'equazione con , , trasformandola in un sistema del primo ordine.
Teoria: Metodo dell'esponenziale di matrice
Un sistema con ha soluzione . Se , allora , dove .
1. Sistema
.
Autovalori e Autovettori.
- .
- .
Matrici. .
Esponenziale e Soluzione. .
2. Equazione
Trasformazione in sistema con : .
Autovalori e Autovettori.
- .
- .
Matrici. .
Soluzione. .
Errori comuni
- Scambiare con la matrice degli esponenziali degli elementi.
- Errato ordine nel prodotto .
- Dimenticare la condizione iniziale .
Teoria collegata
- Esponenziale di una matrice e sistemi differenziali lineari
- Diagonalizzazione
- Matrice inversa
- Equazioni differenziali lineari del primo ordine
- Sistemi di equazioni differenziali lineari
- Sviluppi di Mac-Laurin notevoli
- Teorema spettrale e forme quadratiche
- Funzioni iperboliche
- Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo