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Note per Studenti Esercizio 63 · autovalori, nucleo e matrice simmetrica simile (giugno 2022)

Esercizio 63autovalori, nucleo e matrice simmetrica simile (giugno 2022)

Esame
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Testo (1° appello del 14 giugno 2022, esercizio 2). Consideriamo la matrice A=(2202−241−34).A = \begin{pmatrix} 2 & 2 & 0 \\ 2 & -2 & 4 \\ 1 & -3 & 4 \end{pmatrix}. (a) Trovare una base del nucleo di AA. (b) Determinare il polinomio caratteristico e gli autovalori di AA. (c) Trovare le basi degli autospazi e dire se AA è diagonalizzabile. (d) Esiste una matrice simmetrica simile ad AA? (la risposta deve essere giustificata)

Teoria: DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →, Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, Nucleo e immagineIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine →.


(a) Nucleo di AA

Il nucleo è l'insieme delle soluzioni di AX=0⃗A X = \vec 0. Si riduce AA a scala con l'Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →: (2202−241−34)→R3→R3−12R1R2→R2−R1(2200−440−44)→R3→R3−R2(2200−44000).\begin{pmatrix} 2 & 2 & 0 \\ 2 & -2 & 4 \\ 1 & -3 & 4 \end{pmatrix} \xrightarrow[R_3 \to R_3 - \frac12 R_1]{R_2 \to R_2 - R_1} \begin{pmatrix} 2 & 2 & 0 \\ 0 & -4 & 4 \\ 0 & -4 & 4 \end{pmatrix} \xrightarrow{R_3 \to R_3 - R_2} \begin{pmatrix} 2 & 2 & 0 \\ 0 & -4 & 4 \\ 0 & 0 & 0 \end{pmatrix}. (Conti: R2−R1=(2−2, −2−2, 4−0)=(0,−4,4)R_2 - R_1 = (2 - 2,\ -2 - 2,\ 4 - 0) = (0, -4, 4); R3−12R1=(1−1, −3−1, 4−0)=(0,−4,4)R_3 - \frac12 R_1 = (1 - 1,\ -3 - 1,\ 4 - 0) = (0, -4, 4).) Rango 22, quindi dim⁡Ker⁡A=3−2=1\dim \operatorname{Ker} A = 3 - 2 = 1 (teorema nullità + rangoIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine →). Il sistema ridotto: {2x1+2x2=0−4x2+4x3=0⇒x2=x3,x1=−x2=−x3.\begin{cases} 2x_1 + 2x_2 = 0 \\ -4x_2 + 4x_3 = 0 \end{cases} \Rightarrow \quad x_2 = x_3, \quad x_1 = -x_2 = -x_3 . Con x3=1x_3 = 1: base di Ker⁡A\operatorname{Ker} A: v1=(−1,1,1)v_1 = (-1, 1, 1). Verifica: Av1=(−2+2, −2−2+4, −1−3+4)=(0,0,0)A v_1 = (-2 + 2,\ -2 - 2 + 4,\ -1 - 3 + 4) = (0, 0, 0) ✓.

(b) Polinomio caratteristico e autovalori

det⁡(A−λI)=det⁡(2−λ202−2−λ41−34−λ).\det(A - \lambda I) = \det \begin{pmatrix} 2-\lambda & 2 & 0 \\ 2 & -2-\lambda & 4 \\ 1 & -3 & 4-\lambda \end{pmatrix}. La prima riga ha uno zero: LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → lungo la prima riga (segni +,−,++, -, +; il minore di a11a_{11} si ottiene cancellando riga 11 e colonna 11, quello di a12a_{12} cancellando riga 11 e colonna 22). =(2−λ)det⁡(−2−λ4−34−λ)−2det⁡(2414−λ)+0.= (2 - \lambda) \det \begin{pmatrix} -2-\lambda & 4 \\ -3 & 4-\lambda \end{pmatrix} - 2 \det \begin{pmatrix} 2 & 4 \\ 1 & 4 - \lambda \end{pmatrix} + 0 . I due determinanti 2×22 \times 2:

  • (−2−λ)(4−λ)−(4)(−3)=(−8+2λ−4λ+λ2)+12=λ2−2λ+4(-2 - \lambda)(4 - \lambda) - (4)(-3) = (-8 + 2\lambda - 4\lambda + \lambda^2) + 12 = \lambda^2 - 2\lambda + 4;
  • 2(4−λ)−4=4−2λ=2(2−λ)2(4 - \lambda) - 4 = 4 - 2\lambda = 2(2 - \lambda).

Quindi det⁡(A−λI)=(2−λ)(λ2−2λ+4)−4(2−λ)=(2−λ)(λ2−2λ+4−4)=(2−λ) λ (λ−2).\det(A - \lambda I) = (2 - \lambda)(\lambda^2 - 2\lambda + 4) - 4(2 - \lambda) = (2 - \lambda)(\lambda^2 - 2\lambda + 4 - 4) = (2 - \lambda)\,\lambda\,(\lambda - 2). Si è raccolto (2−λ)(2 - \lambda), che compare in entrambi i termini (il secondo termine è −2⋅2(2−λ)=−4(2−λ)-2 \cdot 2(2 - \lambda) = -4(2 - \lambda)): è il trucco per avere il polinomio scomposto. Poi λ2−2λ=λ(λ−2)\lambda^2 - 2\lambda = \lambda(\lambda - 2) (raccoglimento di λ\lambda). Riordinando, con 2−λ=−(λ−2)2 - \lambda = -(\lambda - 2): pA(λ)=−λ(λ−2)2.p_A(\lambda) = -\lambda (\lambda - 2)^2 .

Autovalori: λ=0\lambda = 0 con ma=1m_a = 1 e λ=2\lambda = 2 con ma=2m_a = 2.

Che 00 fosse un autovalore lo si sapeva già dal punto (a): il nucleo non è nullo, cioè det⁡A=0\det A = 0 (e infatti pA(0)=0p_A(0) = 0).

(c) Autospazi e diagonalizzabilità

λ=0\lambda = 0. V0=Ker⁡(A−0I)=Ker⁡AV_0 = \operatorname{Ker}(A - 0I) = \operatorname{Ker} A: l'autospazio di 0 è il nucleoGli autovettori relativi a 0 sono i vettori non nulli con Av = 0, cioè i vettori non nulli del nucleo.Autovalori e autovettori →, già calcolato. Base: v1=(−1,1,1)v_1 = (-1, 1, 1).

λ=2\lambda = 2. A−2I=(0202−441−32).A - 2I = \begin{pmatrix} 0 & 2 & 0 \\ 2 & -4 & 4 \\ 1 & -3 & 2 \end{pmatrix}.

  • prima equazione: 2x2=02x_2 = 0, quindi x2=0x_2 = 0;
  • seconda: 2x1+4x3=02x_1 + 4x_3 = 0, quindi x1=−2x3x_1 = -2x_3;
  • terza: −2x3−0+2x3=0-2x_3 - 0 + 2x_3 = 0, automaticamente vera.

Una sola incognita libera (x3x_3): mg(2)=1m_g(2) = 1 (equivalentemente, le prime due righe di A−2IA - 2I sono indipendenti, quindi rango⁡(A−2I)=2\operatorname{rango}(A - 2I) = 2 e mg(2)=3−2=1m_g(2) = 3 - 2 = 1). Con x3=1x_3 = 1: base di V2V_2: v2=(−2,0,1)v_2 = (-2, 0, 1). Verifica: Av2=(−4, −4+4, −2+4)=(−4,0,2)=2v2A v_2 = (-4,\ -4 + 4,\ -2 + 4) = (-4, 0, 2) = 2 v_2 ✓.

Conclusione. mg(2)=1≠2=ma(2)m_g(2) = 1 \ne 2 = m_a(2): per il criterio di diagonalizzabilitàServe che per ogni autovalore la dimensione dell'autospazio sia uguale alla molteplicità algebrica.Diagonalizzazione → AA non è diagonalizzabile. Si trovano solo due autovettori indipendenti, v1v_1 e v2v_2, e ne servirebbero tre.

(d) Una matrice simmetrica simile ad AA?

No. Il ragionamento:

  1. ogni matrice simmetrica reale è diagonalizzabile (teorema spettraleUna matrice simmetrica reale ha una base ortonormale di autovettori, quindi è diagonalizzabile.Teorema spettrale e forme quadratiche →);
  2. se esistesse una simmetrica BB simile ad AA, allora B=P−1APB = P^{-1}AP e B=QDQ−1B = Q D Q^{-1} con DD diagonale; mettendo insieme, A=PBP−1=(PQ)D(PQ)−1A = P B P^{-1} = (PQ) D (PQ)^{-1}, cioè anche AA sarebbe simile a una diagonale, quindi diagonalizzabile;
  3. ma al punto (c) si è visto che AA non è diagonalizzabile. Contraddizione.

In breve: la diagonalizzabilità è una proprietà della funzione lineare, non della matrice, quindi si conserva tra matrici similiMatrici simili rappresentano lo stesso endomorfismo in basi diverse.Cambiamenti di base →.

Errori comuni

  • Rispondere a (d) "no, perché AA non è simmetrica": la domanda non chiede se AA è simmetrica, ma se è simile a una simmetrica.
  • Calcolare V0V_0 da capo senza accorgersi che è il nucleo già trovato in (a).
  • Sviluppare il polinomio caratteristico per intero invece di raccogliere (2−λ)(2 - \lambda): poi bisogna scomporre un polinomio di terzo grado.

Versione ripasso

Testo. Consideriamo la matrice A=(2202−241−34).A = \begin{pmatrix} 2 & 2 & 0 \\ 2 & -2 & 4 \\ 1 & -3 & 4 \end{pmatrix}. (a) Trovare una base del nucleo di AA. (b) Determinare il polinomio caratteristico e gli autovalori di AA. (c) Trovare le basi degli autospazi e dire se AA è diagonalizzabile. (d) Esiste una matrice simmetrica simile ad AA? (la risposta deve essere giustificata)

(a) Nucleo di AA

Si riduce AA con Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →: (2200−44000)\begin{pmatrix} 2 & 2 & 0 \\ 0 & -4 & 4 \\ 0 & 0 & 0 \end{pmatrix} Rango 22, dim⁡Ker⁡A=1\dim \operatorname{Ker} A = 1. Sistema: x2=x3x_2 = x_3, x1=−x3x_1 = -x_3. Base: v1=(−1,1,1)v_1 = (-1, 1, 1).

(b) Polinomio caratteristico e autovalori

pA(λ)=det⁡(A−λI)p_A(\lambda) = \det(A - \lambda I). Sviluppando e raccogliendo (2−λ)(2-\lambda): pA(λ)=(2−λ)(λ2−2λ+4)−4(2−λ)=−λ(λ−2)2p_A(\lambda) = (2 - \lambda)(\lambda^2 - 2\lambda + 4) - 4(2 - \lambda) = -\lambda (\lambda - 2)^2 Autovalori: λ=0\lambda = 0 (ma=1m_a = 1), λ=2\lambda = 2 (ma=2m_a = 2).

(c) Autospazi e diagonalizzabilità

(d) Matrice simmetrica simile ad AA

No. Ogni matrice simmetrica è diagonalizzabile per il teorema spettraleUna matrice simmetrica reale ha una base ortonormale di autovettori, quindi è diagonalizzabile.Teorema spettrale e forme quadratiche →. Poiché la diagonalizzabilità è una proprietà conservata tra matrici simili e AA non lo è, non può essere simile a una matrice simmetrica.

Errori comuni

  • Confondere la simmetria di AA con la possibilità di essere simile a una simmetrica.
  • Non sfruttare il calcolo del nucleo per l'autovalore λ=0\lambda=0.
  • Non raccogliere termini nel calcolo del polinomio caratteristico, complicando la scomposizione.

Teoria collegata