Distanze e angoli nello spazio affine
In questa pagina 5
In questa pagina 5
Lezioni 39 (seconda parte), 40 e 41 (videolezioni n. 39–41). Prerequisiti: Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →, Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →. Esercizi: Esercizio 101 · distanza punto-piano e retta parallela a un piano (appello 2/9/2021), Esercizio 102 · piani paralleli con parametro e retta intersezione (appello 14/6/2022), Esercizio 104 · rette sghembe e perpendicolare comune (appello 17/6/2025), Esercizio 107 · punto di minima distanza da una retta (appello 8/7/2025).
In tutta la nota ha il prodotto scalare usuale (si parla di spazio euclideo).
Distanza tra due punti
È la normaIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli → del vettore , cioè il teorema di Pitagora applicato alle componenti. Esempio: .
Distanza di un punto da un sottospazio affine
Definizione. : la distanza dal punto di più vicino.
Esempio. e la retta di : il punto di più vicino è e .
Teorema. Sia . Esiste un unico punto tale che (cioè è ortogonale a tutte le direzioni di ). È il punto di più vicino a , e . si chiama proiezione ortogonale di su (o piede della perpendicolare).
Perché. Si sposta l'origine in : il vettore si decompone come (proiezione ortogonaleL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → su ), e . Infatti è proprio la componente in . Per ogni altro , con (il secondo è differenza di due punti di , quindi sta in ), e per Pitagora (cioè sviluppando con ) , con uguaglianza solo se , cioè . L'unicità di viene dall'unicità della decomposizione .
Il metodo pratico (quello usato negli esercizi d'esame):
- si scrive il punto generico di con le parametriche: ;
- si impone che sia ortogonale a ogni vettore direttore: per ( equazioni lineari in );
- si ricavano i , quindi , e .
Il sistema del passo 2 ha sempre una e una sola soluzione: la sua matrice è la matrice di Gram dei vettori direttori, invertibile perché i sono una base.
Esempio: punto e retta. , . Allora e
Controllo: ✓.
Distanza di un punto da un iperpiano: la formula
Per un iperpiano la direzione perpendicolare è una sola, quella della normale, e il conto si fa una volta per tutte.
Teorema. Se e , allora
Dimostrazione. Lo spazio direttore di è (vedi Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →), quindi il suo ortogonale è : la retta per perpendicolare a ha direzione , e i suoi punti sono . Si impone che stia su : ; per la linearità del prodotto scalare è , quindi . Questo dà , e . ∎
In pratica: si sostituiscono le coordinate di nell'equazione (scritta come ""), si prende il valore assoluto e si divide per la norma della normale. In : .
Esempio. , :
, , :
Controllo: ✓, .
Il segno di (senza valore assoluto) dice da che parte di sta : due punti sono dalla stessa parte se e solo se danno lo stesso segno. (Il segno è quello di : positivo se per arrivare a da si va nel verso di , cioè se sta dalla parte verso cui punta .)
La stessa formula nel piano (in gli iperpiani sono le rette): , retta , . Si ha e , quindi e (controllo: ✓). Il punto dà : sta dall'altra parte.
Grafico interattivo: Q = (3, 3) e la retta x + 2y = 2: distanza 7/√5, piede della perpendicolare H = (8/5, 1/5), simmetrico Q′ = 2H − Q = (1/5, −13/5); R = (−1, 0) dà segno negativo ed è nell'altro semipiano
Simmetrico di un punto
Il simmetrico di rispetto a (retta o piano) è il punto tale che sia il punto medio di : da si ricava
Nell'esempio di : . Nel piano: .
Distanza tra sottospazi
. Se si intersecano è . Gli altri casi utili in :
| caso | come si calcola |
|---|---|
| due piani paralleli | distanza di un punto qualsiasi di uno dall'altro; se e (stessa ), |
| retta parallela a un piano | distanza di un punto qualsiasi della retta dal piano |
| due rette parallele | distanza di un punto qualsiasi di una dall'altra retta |
| due rette sghembe | perpendicolare comune (sotto) |
Nei primi tre casi il punto scelto non conta: spostandosi parallelamente la distanza non cambia.
Da dove viene la formula per due piani paralleli. Si prende un punto , quindi con , e si applica la formula punto-piano rispetto a : . Attenzione: le due equazioni devono avere la stessa , non solo normali proporzionali. Esempio: e ; dividendo la seconda per si ha , e .
Grafico interattivo: L'analogo nel piano: le rette parallele x + 2y = 2 e x + 2y = 7 (stessa normale n = (1, 2)) distano |7 − 2|/√5 = √5; il segmento da (2, 0) a (3, 2) è perpendicolare a entrambe e lungo √5
Rette sghembe: la perpendicolare comune
Siano e sghembe. Esistono un unico punto e un unico punto tali che il segmento sia ortogonale a entrambe le rette; la retta per e è la perpendicolare comune e .
Metodo. Si impone
con : due equazioni lineari nelle due incognite . Il sistema ha una sola soluzione perché e non sono proporzionali (le rette sono sghembe): il determinante del sistema è, a meno del segno, , che è positivo per la disuguaglianza di Cauchy-SchwarzIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli → stretta.
Esempio. , (sghembe, vedi Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →). Componente per componente, e , quindi :
Quindi , : , , e . La perpendicolare comune è la retta per e , cioè : verticale, ortogonale a e a ✓.
Formula (con il prodotto mistoIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto →): la direzione della perpendicolare comune è , e la distanza è la lunghezza della proiezione di su quella direzione:
Il numeratore è il valore assoluto del prodotto misto, cioè il volume del parallelepipedo di spigoli , , ; il denominatore è l'area della base (il parallelogramma di e ): volume diviso base dà l'altezza, che è proprio la distanza.
Nell'esempio , e : ✓.
Un'altra strada: è la distanza di un punto di dal piano che contiene ed è parallelo a (lungo quel piano resta a distanza costante). Nell'esempio il piano per con normale , cioè , contiene ed è parallelo a ; il punto di ha distanza da ✓.
Ortogonalità e angoli
Angolo tra due rette con vettori direttori , (incidenti o no): si prende l'angolo acuto tra le direzioni,
(il valore assoluto perché una retta non ha un verso: e individuano la stessa retta, e cambiare in cambia l'angolo in ; il valore assoluto sceglie il più piccolo dei due). L'angolo si ricava con l'arcocosenola funzione inversa del coseno su [0, π], (Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →, Analisi 1): dato che l'argomento è , il risultato sta in . Ortogonali se .
Esempio. , : , , , .
Angolo tra due piani: è l'angolo tra le normali, con la stessa formula. Ortogonali se ; paralleli se , sono proporzionali. Esempio. e : , piani ortogonali.
Angolo tra una retta e un piano: è l'angolo tra la retta e la sua proiezione ortogonale sul piano, cioè il complementare dell'angolo tra e la normale : , e . Per questo la formula ha il seno a sinistra e il "coseno" di e a destra:
| relazione | condizione |
|---|---|
| retta piano | proporzionale a |
| retta piano | |
| piano piano | |
| retta retta |
Esempio. Retta con direzione e piano (): , , , quindi , . Infatti la retta sale di per ogni di spostamento orizzontale.
Grafico interattivo: Sezione con il piano y = 0 (asse orizzontale x, asse verticale z): il piano z = 0 appare come l'asse x, la retta di direzione v = (1, 0, 1) come la bisettrice; l'angolo con il piano è φ = π/4, quello con la normale n è α = π/2 − φ = π/4
Errori comuni
- Dimenticare il valore assoluto nella formula della distanza punto-piano (una distanza non è mai negativa).
- Usare la formula per una retta di : vale solo per gli iperpiani; per una retta si impone l'ortogonalità al vettore direttore.
- Dimenticare di normalizzare: senza dividere per il numero dipende da come è scritta l'equazione (moltiplicandola per raddoppierebbe).
- Calcolare l'angolo retta-piano con il coseno tra e : quello è l'angolo con la normale; l'angolo con il piano è il complementare.
- Prendere per le rette sghembe la distanza tra due punti qualsiasi: serve la coppia di punti della perpendicolare comune.
Versione ripasso
In con il prodotto scalare usuale (spazio euclideo). Prerequisiti: Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →, Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →. Esercizi: Esercizio 101 · distanza punto-piano e retta parallela a un piano (appello 2/9/2021), Esercizio 104 · rette sghembe e perpendicolare comune (appello 17/6/2025).
Distanza tra due punti
È la norma del vettore . Esempio: .
Distanza di un punto da un sottospazio affine
Teorema. Sia . Esiste un unico punto tale che , cioè ortogonale a tutte le direzioni di . È il punto di più vicino a , e . è la proiezione ortogonale di su .
Perché. Per ogni altro , con (quest'ultimo sta in ). Per Pitagora , con uguaglianza solo per .
Metodo pratico (quello degli esercizi):
- si scrive il punto generico di ;
- si impone per ogni direttore ;
- si ricavano i , quindi , e .
Esempio: punto e retta. , . dà , , e .
Distanza da un iperpiano
Teorema. Per con :
Dimostrazione. La retta per perpendicolare a ha direzione e punti . Imponendo si ottiene , quindi e .
In pratica: si sostituiscono le coordinate di nell'equazione, si prende il valore assoluto e si divide per la norma della normale.
Esempio. , : , , quindi e . Controllo: ✓.
Segno. senza valore assoluto dice da che parte di sta : due punti sono dallo stesso lato se danno lo stesso segno.
Simmetrico. Il simmetrico di rispetto a è (perché è il punto medio di ). Nell'esempio: .
Distanza tra sottospazi
; se si intersecano è . Nei casi paralleli la distanza non dipende dal punto scelto:
- due piani paralleli e (stessa ): . Attenzione: le equazioni devono avere la stessa .
- retta parallela a un piano, o due rette parallele: distanza di un punto dall'altro oggetto.
Rette sghembe: la perpendicolare comune
Per e sghembe esistono unici e con ortogonale a entrambe; . Si risolve il sistema con . Il sistema ha una sola soluzione perché non sono proporzionali.
Esempio. , . Si ottiene e : , , , , .
Formula con il prodotto mistoIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto →: Nell'esempio , , ✓. Il numeratore è il volume del parallelepipedo di spigoli , , ; il denominatore è l'area della base: il rapporto è l'altezza, cioè la distanza.
Ortogonalità e angoli
Tra due rette (direzioni , ): si prende l'angolo acuto, quindi con il valore assoluto (una retta non ha verso): Esempio: , danno , .
Tra due piani: l'angolo tra le normali, con la stessa formula. Ortogonali se .
Tra una retta e un piano: l'angolo con il piano è il complementare dell'angolo tra e la normale , quindi : Esempio: e il piano danno , .
| relazione | condizione |
|---|---|
| retta piano | proporzionale a |
| retta piano | |
| piano piano | |
| retta retta |
Errori comuni
- Dimenticare il valore assoluto nella formula punto-piano.
- Usare la formula dell'iperpiano per una retta di : per una retta si impone l'ortogonalità al direttore.
- Non normalizzare: senza dividere per il risultato dipende da come è scritta l'equazione.
- Calcolare l'angolo retta-piano con il coseno tra e : quello è l'angolo con la normale.
- Usare due punti qualsiasi per le rette sghembe: serve la coppia di punti della perpendicolare comune.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 101 · distanza punto-piano e retta parallela a un piano (appello 2/9/2021)
- Esercizio 102 · piani paralleli con parametro e retta intersezione (appello 14/6/2022)
- Esercizio 103 · rette parallele, area di un triangolo e punto simmetrico (appello 7/2/2023)
- Esercizio 104 · rette sghembe e perpendicolare comune (appello 17/6/2025)
- Esercizio 106 · retta parallela a un piano e intersezione di piani (appello 3/2/2026)
- Esercizio 107 · punto di minima distanza da una retta (appello 8/7/2025)
- Esercizio - Halfspace, distanza dal piano e problema XOR
- Esercizio - Perceptron a mano su quattro punti