Esercizio 80U⊥ da un'equazione, Gram-Schmidt e vettore di minima distanza
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Testo (Appello del 17 giugno 2025, esercizio 3). Sia un sottospazio vettoriale e il suo ortogonale. Sapendo che ha equazione :
- (a) si determini una base di e una base di ;
- (b) si determini una base ortogonale dell'intersezione tra e il sottospazio di equazione ;
- (c) dato , si determini il vettore che rende minima la norma di .
Teoria usata: Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →, Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →.
(a) Basi di e di
Base di
è dato da una equazione omogenea in incognite. Si ricava una variabile in funzione delle altre: la più comoda è , che ha coefficiente (così non compaiono frazioni):
Il vettore generico di è quindi
I tre vettori
generano e sono linearmente indipendentiGuardando le ultime tre componenti si vedono i vettori (1,0,0), (0,1,0), (0,0,1): una combinazione nulla deve avere tutti i coefficienti nulli.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →, quindi sono una base: .
Controllo: nell'equazione: ✓; : ✓; : ✓.
Base di
Qui sta l'idea dell'esercizio. L'equazione si può leggere come un prodotto scalare:
Quindi è l'insieme dei vettori ortogonali a , cioè . Per il teorema sulla dimensione dell'ortogonale, (si ha , e in una somma direttaSe U ∩ W = {0}, la formula di Grassmann dà dim(U ⊕ W) = dim U + dim W.Formula di Grassmann e somma diretta → le dimensioni si sommano), quindi . Inoltre In dimensione finita, l'ortogonale dell'ortogonale di U è U stesso.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, e da segue
Base di : il solo vettore .
Regola pratica. I coefficienti delle equazioni cartesiane di un sottospazio (scritte in modo indipendente) sono una base di . Qui , quindi i coefficienti danno una base di .
(b) Base ortogonale di
Passo 1: l'intersezione
Un vettore sta in se soddisfa entrambe le equazioni (intersezione = sistema delle equazioniSe due sottospazi sono dati in forma cartesiana, l'intersezione si ottiene mettendo insieme tutte le equazioni.Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospazi →):
Sottraendo la seconda equazione dalla prima (, un passo dell'eliminazione di GaussSostituire un'equazione con la sua differenza con un'altra non cambia l'insieme delle soluzioni del sistema.Eliminazione di Gauss →) si elimina : , cioè
Conviene scegliere come liberi e (così si evitano frazioni). Dalla seconda equazione ; sostituendo: , cioè
Vettore generico: . Una base di è
e : le righe dei coefficienti e non sono proporzionali, quindi la matrice del sistema ha rango , e per il teorema di Rouché-CapelliLe soluzioni di un sistema omogeneo in n incognite con matrice di rango r formano un sottospazio di dimensione n − r.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli → le soluzioni formano un sottospazio di dimensione . I due vettori trovati sono indipendenti (guardando la prima e l'ultima componente si vedono e ), quindi sono una base.
Controllo: : ✓ e ✓. : ✓ e ✓.
Passo 2: sono già ortogonali?
Passo 3: Gram-Schmidt
Si tiene e si cerca con . Perché proprio questa forma? Perché è combinazione di , quindi resta in , e genera ancora lo stesso sottospazio. Imponendo l'ortogonalità:
Con e :
Moltiplicare un vettore per un numero non nullo non cambia né la direzione né l'ortogonalità, quindi si può usare al posto di .
Controllo: ✓.
Risultato (b): una base ortogonale di è .
(c) Il vettore di più vicino a
Perché è la proiezione ortogonale
Per il teorema della migliore approssimazioneTra tutti i vettori di un sottospazio W, quello che rende minima la distanza da v è la proiezione ortogonale di v su W.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, il vettore che minimizza è la proiezione ortogonale di su . Si scompone
Trucco: proiettare sul sottospazio più piccolo
ha dimensione e dimensione : conviene cercare la componente , che dipende da un solo parametro. Siccome :
Si impone , cioè che soddisfi l'equazione di :
Sviluppando: termini noti ; coefficienti di : . Quindi , cioè .
(È la formula della proiezione su una retta: .)
Controllo: nell'equazione di : ✓; ✓.
Risultato (c): . La distanza minima è , perché (la normaLa norma di un vettore è la radice del prodotto scalare del vettore con se stesso; moltiplicando v per un numero c la norma si moltiplica per il valore assoluto di c.Prodotto scalare, norma e angoli → di un multiplo è volte la norma di ).
Errori comuni
- Prendere come base di una base di : i vettori che soddisfano l'equazione stanno in ; è generato dal vettore dei coefficienti.
- Fare Gram-Schmidt dimenticando di controllare che i vettori di partenza siano davvero nell'intersezione (soddisfano tutte e due le equazioni).
- Proiettare direttamente su con tre parametri: è corretto ma molto più lungo; proiettare su (un parametro) e sottrarre è la strada furba.
Versione ripasso
Testo. Sia un sottospazio vettoriale e il suo ortogonale. Sapendo che ha equazione :
- (a) si determini una base di e una base di ;
- (b) si determini una base ortogonale dell'intersezione tra e il sottospazio di equazione ;
- (c) dato , si determini il vettore che rende minima la norma di .
(a) Basi di e di
Base di
è definito da . Scegliendo come variabili libere, si ottiene: che formano una base di .
Base di
Dato che , per il teorema L'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, segue che .
Regola pratica. I coefficienti delle equazioni cartesiane di un sottospazio formano una base di .
(b) Base ortogonale di
Passo 1: Intersezione
Il sistema fornisce il vettore generico . Base: .
Passo 2: Gram-Schmidt
I vettori non sono ortogonali (). Si applica Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →:
Risultato (b): .
(c) Vettore di più vicino a
Il vettore è la proiezione ortogonaleL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → di su . Si usa il metodo veloce: , dove è la proiezione di su . Sia , allora con .
Risultato (c): .
Errori comuni
- Scambiare la base di con quella di .
- Non verificare l'appartenenza all'intersezione prima di Gram-Schmidt.
- Calcolare la proiezione su (3 parametri) anziché quella su (1 parametro).
Teoria collegata
- Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali
- Basi ortonormali e Gram-Schmidt
- Prodotto scalare, norma e angoli
- Combinazioni lineari e dipendenza lineare
- Formula di Grassmann e somma diretta
- Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospazi
- Eliminazione di Gauss
- Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli