Esercizio 83U da un sistema, U⊥, proiezioni su U e U⊥
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Testo (Appello del 7 febbraio 2023, esercizio 3). Nello spazio vettoriale euclideo , dotato del prodotto scalare usuale, sia l'insieme delle soluzioni del sistema
- (a) Trovare la dimensione e una base di .
- (b) Determinare una base di e scrivere un sistema di equazioni nelle incognite il cui insieme delle soluzioni sia .
- (c) Dato il vettore , determinare le sue proiezioni ortogonali su e su .
- (d) Si dica se esiste un sottospazio tale che e . Se esiste trovarne una base, altrimenti spiegare perché non può esistere.
Teoria usata: Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Formula di Grassmann e somma direttaFormula di Grassmann: dim(U + W) = dim U + dim W − dim(U ∩ W), come contare gli elementi di un'unione senza contare due volte quelli comuni. Se U ∩ W = {0} la somma è diretta, U ⊕ W, e ogni vettore si scrive in modo unico come u + w.Formula di Grassmann e somma diretta →.
(a) Dimensione e base di
Chiamiamo , , le righe dei coefficienti. Si nota subito che : infatti . La terza equazione è la somma delle prime due, quindi ogni soluzione delle prime due soddisfa anche la terza e non aggiunge informazioni. Restano due equazioni indipendenti ( e non sono proporzionali), cioè la matrice dei coefficienti ha rango , e per Rouché-CapelliLe soluzioni di un sistema omogeneo in n incognite con matrice di rango r formano un sottospazio di dimensione n − r.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli →
Dalle prime due, con liberi:
- : ;
- : .
Controllo nella terza equazione: : ✓; : ✓.
(b) Base e sistema di
Base: le righe del sistema
Ogni equazione del sistema dice che è ortogonale a una riga: . Quindi
e, prendendo l'ortogonale di entrambi i membri, Perché (W⊥)⊥ = W per ogni sottospazio W di ℝⁿ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali → (dato che ). Una base di è
Dimensione , coerente con .
Sistema: le componenti della base di
Per lo stesso motivo, un vettore sta in se e solo se è ortogonale a e a :
Controllo: : ✓, ✓; : ✓, ✓.
Simmetria utile. Equazioni di ↔ base di ; base di ↔ equazioni di .
(c) Proiezioni su e su
Si scrive con , : allora e . Basta trovarne una, l'altra è la differenza.
La base non è ortogonale (), quindi niente formula diretta (vale solo con una base ortogonale): si usa il metodo con le incognite, che si basa sulla caratterizzazione della proiezionep_U(v) è l'unico vettore di U tale che v − p_U(v) è ortogonale a tutti i vettori di U.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →.
Si impone e (cioè ):
Come si raccolgono i termini. Nella prima: termini noti ; coefficienti di : ; coefficienti di : . Nella seconda: termini noti ; coefficienti di : ; coefficienti di : .
Dalla prima ; nella seconda , quindi .
Controlli: nel sistema di : ✓, ✓. E nel sistema di : ✓, ✓, ✓.
Risultato (c): , .
(d) Un complemento comune a e
Che dimensione deve avere
richiede (la formula di Grassmanndim(U+W) = dim U + dim W − dim(U∩W); per una somma diretta l'intersezione è {0}.Formula di Grassmann e somma diretta → con intersezione nulla), quindi . Lo stesso con , che ha anch'essa dimensione : nessuna contraddizione.
Una scelta concreta
Serve un piano che non abbia vettori non nulli in comune né con né con . Proviamo il più semplice: . Per verificare basta controllare che i quattro vettori siano indipendenti (allora generano di dimensione , cioè tutto , e per Grassmann ), cioè che il determinante della matrice che li ha come righe sia (determinante e indipendenzan vettori di Kⁿ sono linearmente indipendenti se e solo se la matrice che li ha come righe (o colonne) ha determinante diverso da zero.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →):
(la matrice è triangolare a blocchi: il determinante è il prodotto dei determinanti dei blocchi diagonali, e il blocco in basso è . Lo stesso si ottiene con Laplace: sviluppando lungo la quarta riga, che ha solo l' in posizione , e poi lungo la terza riga della matrice rimasta, resta il blocco in alto a sinistra).
Per , con :
Risultato (d): esiste; per esempio (ce ne sono infiniti).
Osservazione. In generale è "raro" che un piano scelto a caso intersechi un altro piano di in modo non banale: per questo la prima scelta semplice funziona. Se un determinante fosse venuto si sarebbe provato con un'altra coppia di vettori canonici.
Errori comuni
- Contare tre equazioni e concludere : prima di contare va controllato che le equazioni siano indipendenti (qui ).
- Rispondere al punto (d) che non esiste "perché dovrebbe essere sia sia ": il complemento diretto non è unico, e non deve essere ortogonale a nessuno dei due.
Versione ripasso
Testo. Nello spazio vettoriale euclideo , dotato del prodotto scalare usuale, sia l'insieme delle soluzioni del sistema
- (a) Trovare la dimensione e una base di .
- (b) Determinare una base di e scrivere un sistema di equazioni nelle incognite il cui insieme delle soluzioni sia .
- (c) Dato il vettore , determinare le sue proiezioni ortogonali su e su .
- (d) Si dica se esiste un sottospazio tale che e . Se esiste trovarne una base, altrimenti spiegare perché non può esistere.
(a) Dimensione e base di
Dato il sistema definito dalle righe , , . Poiché , le equazioni sono linearmente dipendenti. Risolvendo il sistema, si ottiene la base: .
(b) Base e sistema di
Per la proprietà di ortogonalitàL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, una base di è data dalle righe indipendenti del sistema originale: Il sistema per si ottiene imponendo l'ortogonalità ai vettori della base di :
Simmetria utile: Le equazioni di un sottospazio formano la base del suo ortogonale e viceversa.
(c) Proiezioni ortogonali
Dato , scriviamo e imponiamo (ossia ):
- Risultati:
(d) Sottospazio
Esistono infiniti sottospazi tali che e . Scelto , si verifica l'indipendenza lineare tramite determinante: è un complemento valido.
Errori tipici
- Dimensione: contare il numero di equazioni senza verificare che siano linearmente indipendenti.
- Complemento: confondere il complemento diretto (non unico) con il complemento ortogonale (unico).