Esercizio 3quali sottoinsiemi di R2 sono sottospazi
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Testo. Stabilire quali dei seguenti sottoinsiemi di sono sottospazi vettoriali.
- ;
- ;
- ;
- .
Cosa bisogna verificare
Per la definizione di sottospazioUn sottoinsieme non vuoto è un sottospazio se è chiuso per la somma e per il prodotto per scalari.Sottospazi vettoriali →, è un sottospazio se
- (S) , e
- (P) , .
Due regole pratiche:
- per dimostrare che è un sottospazio bisogna verificare (S) e (P) con vettori generici;
- per dimostrare che non lo è basta un controesempio numerico; il primo da provare è , che deve appartenere a ogni sottospazio.
1. : sì
soddisfa l'equazione, quindi il test veloce non esclude nulla: serve la verifica completa.
(S). Siano , . Le ipotesi sono
La somma sta in se il triplo della prima componente meno il doppio della seconda fa :
(si è sviluppato il prodotto e poi si sono raggruppati i termini con indice 1 e quelli con indice 2, per far comparire le ipotesi).
(P). Sia , cioè , e . Allora e
è un sottospazio. Geometricamente è la retta , che passa per l'origine. Lo si vede anche risolvendo l'equazione: , quindi , cioè , l'insieme dei multipli di un vettore. Un sottospazio generatoL'insieme di tutte le combinazioni lineari di alcuni vettori è sempre un sottospazio.Intersezione, somma e sottospazio generato → è sempre un sottospazio, il che conferma il risultato. Più in generale vale la regola praticaLe soluzioni di equazioni lineari omogenee (primo grado, termine noto 0) formano sempre un sottospazio.Sottospazi vettoriali →: un'equazione lineare omogenea definisce sempre un sottospazio.
2. : no
Si prova il vettore nullo: , quindi . Ogni sottospazio contiene Se w sta nel sottospazio, per la chiusura rispetto al prodotto anche 0 · w = 0 ci sta.Sottospazi vettoriali →, quindi non è un sottospazio. È una retta che non passa per l'origine; il problema è il termine noto .
Grafico interattivo: W₁: 3a − 2b = 0 passa per l'origine (sottospazio); W₂: a − 2b = 3 non contiene (0, 0), quindi non è un sottospazio
3. : no
Qui (), quindi bisogna lavorare di più.
Tentativo di (S). Siano , cioè e . Per la somma:
Si sviluppa il quadrato del binomio, (caso del Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton →), e si raggruppano i termini per far comparire le ipotesi:
Il doppio prodotto non è zero in generale: le ipotesi non dicono che o siano nulli. Questo suggerisce che non è chiuso per la somma; per dimostrarlo si costruisce un controesempio con .
Controesempio. () e (), ma la somma dà : . non è un sottospazio.
Geometricamente è la parabola : il quarto vertice del parallelogramma costruito su due punti della parabola non sta sulla parabola. (Lo stesso controesempio fa fallire anche (P): e .)
Grafico interattivo: Parabola b = a²: (1, 1) e (2, 4) ci stanno, la loro somma (3, 5) no (in a = 3 la parabola vale 9)
4. Primo quadrante: no
, ed è vero che (S) vale: se allora anche e .
Ma (P) fallisce per gli scalari negativi. Controesempio: e danno . non è un sottospazio: manca l'opposto dei suoi vettori, che in uno spazio vettorialeTra le proprietà richieste c'è l'esistenza dell'opposto: per ogni v esiste −v con v + (−v) = 0.Spazi vettoriali → deve sempre esserci (ed è ).
Grafico interattivo: W₄ è il primo quadrante: (3, 2) è in W₄, ma (−1)·(3, 2) = (−3, −2) no
Riepilogo
| Insieme | ? | (S) | (P) | Sottospazio? |
|---|---|---|---|---|
| (retta per l'origine) | sì | sì | sì | sì |
| (retta non per l'origine) | no | — | — | no |
| (parabola) | sì | no | — | no |
| (quadrante) | sì | sì | no | no |
Gli unici sottospazi di sono , le rette per l'origine e .
Errori comuni
- Dire "contiene , quindi è un sottospazio" (casi 3 e 4).
- Verificare (S) con due vettori specifici e concludere che vale sempre: per il "sì" serve la verifica generica.
- Controllare il prodotto solo con : nel caso 4 è proprio a far fallire la proprietà.
Versione ripasso
Testo. Stabilire quali dei seguenti sottoinsiemi di sono sottospazi vettoriali:
- ;
- ;
- ;
- .
Verifica di sottospazio
Per la definizione di sottospazioUn sottoinsieme non vuoto è un sottospazio se è chiuso per la somma e per il prodotto per scalari.Sottospazi vettoriali →, è un sottospazio se:
- (S) ;
- (P) .
Regole pratiche:
- Per dimostrare che è un sottospazio, verificare (S) e (P) su vettori generici.
- Per dimostrare che non lo è, basta un controesempio. Il primo da testare è il vettore nullo , che deve sempre appartenere a un sottospazio.
1. : sì
. (S). . (P). .
2. : no
poiché .
3. : no
. Tuttavia, fallisce (S). Controesempio: e . La somma non sta in poiché .
4. Primo quadrante: no
e (S) è soddisfatta. Tuttavia, fallisce (P) per scalari negativi. Controesempio: , ma per si ha .
Errori tipici
- Sostituire e concludere erroneamente che, se appartiene all'insieme, allora è un sottospazio (es. casi 3 e 4).
- Verificare (S) o (P) solo su casi particolari invece che con vettori generici.
- Dimenticare di testare (P) con scalari .