Sommatorie (da zero)
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Esempi svolti: Esercizio 4 · differenza di due sommatorie, Esercizio 10 · somma dei primi n numeri per induzione. Argomento della lezione 2 (sommatorie e sommatorie notevoli).
L'idea: una somma lunga scritta in breve
Supponi di dover scrivere la somma dei primi cento numeri:
È lunga e scomoda. La matematica ha un simbolo per dire la stessa cosa in modo compatto: la sommatoria, che usa la lettera greca sigma maiuscola, ("sigma" = la nostra "S" di somma).
Una sommatoria non è un concetto nuovo: è solo una scrittura abbreviata di una somma. Tutto quello che si può fare con le somme normali si può fare con le sommatorie.
Come si legge, pezzo per pezzo
| Pezzo | Cosa significa |
|---|---|
| "somma tutto questo" | |
| l'indice: una lettera che prende valori diversi, uno per ogni addendo. Si può usare , , , … è solo un nome | |
| (sotto) | il valore da cui parte l'indice |
| (sopra) | il valore a cui arriva l'indice, incluso |
| la formula dell'addendo: per ottenere ogni addendo si mette il valore corrente di al posto della lettera |
La forma generale (come la scrive la prof)
Definizione (sommatoria).
Esempio. .
Qui è il termine -esimo (l'addendo che occupa il posto ) e è l'indice di sommatoria. Attenzione a non confondere i ruoli: è il numero di addendi (fisso), mentre è il contatore che va da a .
Come si calcola: si scrive per esteso
Si fa correre l'indice da quello iniziale a quello finale, un valore alla volta, e per ogni valore si calcola la formula:
Poi si sommano i risultati: .
Altri esempi per prenderci la mano
Esempio A. .
Esempio B (non si parte per forza da 1). .
Esempio C (frazioni). .
Esempio D (la formula può essere più complicata). : si sostituisce con e si ottiene .
Attenzione all'esempio D: significa "uno diviso ", non " più ". Il sta nel denominatore.
Quanti termini ci sono
Se l'indice va da a (estremi inclusi), i termini sono
Per esempio da a : termini (). Il "" serve perché se togli da ottieni , ma i numeri sono quattro: si conta anche il primo.
L'indice è "muto"
Il nome della lettera non conta. Queste tre scritture sono la stessa somma:
Tutte valgono . Una volta scritta la somma per esteso, la lettera dell'indice sparisce, quindi possiamo ribattezzarla come ci fa comodo. Si dice "indice muto".
Cambio di indice (traslazione)
A che serve. A volte due sommatorie hanno lo stesso aspetto ma "partono" da punti diversi, e per confrontarle vogliamo che abbiano la stessa formula. Si cambia nome all'indice in modo che la formula diventi più semplice.
Come si fa, in tre mosse.
- Si sceglie un nuovo indice legato al vecchio, per esempio .
- Si ricalcolano gli estremi: si guarda quanto vale quando ha il valore iniziale e quando ha il valore finale.
- Si riscrive la formula usando .
Esempio. , con :
- Quando , (nuovo estremo iniziale).
- Quando , (nuovo estremo finale).
- La formula diventa .
Risultato: .
Controllo che sia la stessa somma. Scriviamo per esteso entrambe le forme con pochi termini (mettiamo al posto di ):
- ✓
È lo stesso elenco di addendi, scritto in un altro modo. Cambiare indice non cambia il valore della somma, purché si ricalcolino gli estremi.
L'esempio della prof: far partire la somma da .
Vogliamo un indice che parta da . Poniamo (cioè ):
- quando : ✓;
- quando : ;
- la formula diventa (si sostituisce con ).
Controllo: per si ottiene ✓.
Regola generale (traslazione per partire da ). Se :
con il cambio , cioè : quando si ha , quando si ha . Il numero di termini resta , come deve.
Riflessione dell'indice (sommare al contrario)
A volte conviene percorrere gli addendi in ordine inverso, dall'ultimo al primo. Dato che l'ordine degli addendi non cambia una somma, il valore resta lo stesso.
Esempio della prof.
Vogliamo scrivere la somma letta da destra a sinistra, con un indice che parte da . Poniamo (cioè ):
- quando (l'ultimo termine, che ora viene per primo): ;
- quando : ;
- la formula diventa .
Controllo: per si ottiene ✓.
Regola generale. Se :
con : quando , ; quando , .
A cosa servono traslazione e riflessione. Ora, nelle dimostrazioni con le sommatorie (per esempio quella del Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton → o della somma geometrica qui sotto), dove bisogna confrontare due somme scritte con indici diversi. Più avanti nel corso, nei limiti di successioni e nelle serie.
Spezzare una sommatoria in due
Una somma lunga si può tagliare in due pezzi consecutivi. Per esempio:
In generale, se si taglia dopo il termine , il secondo pezzo riparte da (così nessun termine viene contato due volte né dimenticato).
Cancellare termini uguali
Se in una differenza compare lo stesso gruppo di addendi con il segno e con il segno , quel gruppo si cancella (è un numero, e un numero meno se stesso fa zero). Per esempio:
Restano solo gli addendi che compaiono in un posto solo. Questa è la tecnica dell'Esercizio 4 · differenza di due sommatorie.
Le proprietà delle sommatorie (riassunto della prof)
Proprietà (linearità delle sommatorie). 1. Linearità (due proprietà):
Perché. La prima è il raccoglimento a fattor comune: . La seconda è la proprietà commutativa e associativa della somma: si può riordinare in .
Esempio: ; controllo: ✓.
Attenzione: la linearità non vale per i prodotti. In generale : con si ha a sinistra e a destra.
Proprietà (additività delle sommatorie). 2. Additività (spezzare in due pezzi consecutivi): se ,
Esempio. .
3. Traslazione dell'indice e 4. riflessione dell'indice: viste sopra.
Sommatorie notevoli
Sono somme di cui si conosce una formula chiusa (una formula che dà il risultato senza dover sommare tutti i termini).
Somma di una costante
Formula (somma di una costante).
Esempio. .
L'indice non compare nella formula dell'addendo, quindi ogni addendo vale : si somma tante volte quanti sono i termini. Esempio: (da a ci sono termini, non ).
Somma dei primi numeri (formula di Gauss)
Formula (somma dei primi n numeri, Gauss).
Esempio. : .
Esempi: : e ✓. : .
Idea (il trucco di Gauss). Scriviamo la somma due volte, una in ordine crescente e una al contrario (è una riflessione dell'indice!), e sommiamo in colonna:
Ogni colonna dà e le colonne sono , quindi , cioè . La dimostrazione rigorosa fatta dalla prof è per induzione: Esercizio 10 · somma dei primi n numeri per induzione.
Somma della progressione geometrica
Per ogni :
Formula (somma della progressione geometrica).
Esempio. , : .
Il numero si chiama ragione (ogni termine si ottiene dal precedente moltiplicando per ).
Esempio. , :
Controllo a mano: ✓.
Due casi particolari.
- . Si usa la convenzione . Allora , e la formula dà ✓. (Senza la convenzione la formula sarebbe sbagliata per .)
- . La formula non si può usare (si dividerebbe per ), ma la somma è facile: .
Dimostrazione "intuitiva". Per la formula equivale (moltiplicando per ) a
e infatti, moltiplicando:
perché tutti i termini da a compaiono una volta con il e una con il , e si cancellano (somma "telescopica"). Restano solo il primo, , e l'ultimo, .
Dimostrazione formale (stessa idea, ma con le proprietà delle sommatorie al posto dei puntini):
- Per linearità: (portando dentro: ).
- Nella seconda somma trasliamo l'indice con : quando , ; quando , . Quindi , e poiché l'indice è muto la riscriviamo con : .
- Per additività stacchiamo il primo termine della prima somma (, che vale ) e l'ultimo della seconda (): Le due somme da a sono uguali e si cancellano ∎.
Binomio di Newton
È la terza sommatoria notevole: ha una nota tutta sua, Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton →, perché richiede i coefficienti binomiali (Fattoriale e coefficienti binomialiFattoriale, permutazioni, disposizioni, combinazioni e coefficiente binomiale n su k, con il triangolo di Tartaglia.Fattoriale e coefficienti binomiali →).
Metodo per differenze di sommatorie
- Scrivere per esteso i primi e gli ultimi termini di ciascuna sommatoria, e contare quanti sono.
- Cambiare indice in modo da avere la stessa formula in entrambe.
- Confrontare gli estremi: la parte comune si cancella.
- Calcolare i termini rimasti.
- Verificare con una versione piccola dello stesso esercizio (pochi termini, calcolabili a mano).
Errori comuni
- Cambiare la formula ma non gli estremi (o viceversa) nel cambio di indice.
- Contare i termini come invece di .
- Leggere come .
- Spezzare una somma facendo ripartire il secondo pezzo da invece di .
- Usare la formula geometrica con (si dividerebbe per zero) o dimenticare che parte da (il primo termine è ).
- Portare fuori dalla sommatoria qualcosa che dipende dall'indice: (fuori dalla somma non ha nessun valore).
Riassunto
| Formula | Valore |
|---|---|
| , | |
| traslazione | |
| riflessione |
Versione ripasso
Definizione
Il numero di termini è (estremi inclusi). L'indice è muto: cambiarne il nome non cambia la somma.
Proprietà
- Linearità: e . Non vale per i prodotti: .
- Additività: se , .
- Traslazione (ponendo ): .
- Riflessione (ponendo ): .
Sommatorie notevoli
- Costante: . Esempio: .
- Gauss: . Idea: sommando la somma in ordine crescente e decrescente si ottengono coppie che valgono ciascuna , quindi .
- Geometrica (): . Idea: moltiplicando per restano solo e , perché i termini intermedi si cancellano. Con vale la convenzione .
- Binomio di Newton: (vedi Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton →).
Metodo per differenze di sommatorie
- Scrivere per esteso i primi e gli ultimi termini e contarli.
- Cambiare indice per avere la stessa formula in entrambe le somme.
- Cancellare i gruppi di addendi comuni.
- Calcolare i termini rimasti.
Esempio: con . Esercizi: Esercizio 4 · differenza di due sommatorie, Esercizio 10 · somma dei primi n numeri per induzione.
Errori tipici. Confondere il numero di termini (, non ); cambiare la formula senza aggiornare gli estremi; leggere come ; usare la formula geometrica per ; portare fuori dalla sommatoria un termine che dipende da .
Esempi di calcolo
- : per si ottengono , la cui somma è .
- (ci sono termini).
- .
- Linearità: .
Traslazione per partire da zero
. Con (quindi e ) si ottiene .
Riflessione
Con si legge la somma dall'ultimo termine al primo: .
Spezzare e cancellare
: il secondo pezzo riparte da . Nella differenza i gruppi uguali si cancellano e resta .
Esercizio svolto: Esercizio 4 · differenza di due sommatorie.
Come si legge
Nella scrittura , è "somma tutto questo", è l'indice (il nome non conta), in basso è il valore di partenza, in alto è il valore finale incluso, e è la formula di ogni addendo. Il numero di addendi è . La formula dice quanti addendi, è il contatore.
Cambio di indice con i termini
con : quando si ha , quando si ha , e il termine diventa . Quindi . Controllo con al posto di : da entrambe le parti. Cambiare indice non cambia la somma, purché si spostino insieme termine ed estremi.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - codice di Huffman con frequenze in progressione geometrica, trie e codeword (compito del 29 gennaio 2026, es. 2)
- Esercizio - domande di prima parte su problemi computazionali, ricorrenze e conteggi (simulazioni d'esame)
- Esercizio - matrice V per V trasposta con V di Vandermonde, formula degli elementi e calcolo in tempo quadratico (compito del 4 settembre 2024, es. 2)
- Esercizio - ricorrenza c(i,j) con bordi dati da due array, calcolo iterativo e spazio lineare (compito del 18 giugno 2026, es. 2)
- Esercizio 4 · differenza di due sommatorie
- Esercizio 10 · somma dei primi n numeri per induzione
- Esercizio 12 · binomio di Newton per induzione
- Esercizio 10 · albero binario bilanciato
- Esercizio 13 · costruzione di uno heap top-down e bottom-up
- Esercizio 28 · C, palindromi in una lista
- Esercizio - Cinque pacchetti da A e B e TCP da 18,75 KB su collegamenti da 100 a 1000 kbps
- Esercizio - Messaggio da 225 KB con UDP e con TCP Reno, anche con il terzo segmento perso
- Esercizio - TCP, slow start e 120 segmenti su un collegamento da 32 Mbps
- Esercizio - UDP e TCP su tre collegamenti, messaggio da 225 kB
- Esercizio - Risposta di un IIR del primo ordine
- Esercizio - convoluzione di impulsi rettangolari discreti
- Esercizio - DFT di un segnale discreto periodico
Teoria collegata
- Combinazioni lineari e dipendenza lineare
- Funzioni lineari e isomorfismi
- Matrice associata a una funzione lineare
- Metodo dei minimi quadrati
- Operazioni tra matrici
- Permutazioni e definizione di determinante
- Sottospazi vettoriali
- Divide and conquer - proprietà di sottostruttura e albero delle chiamate
- Master Theorem - enunciato, casi e applicazioni
- Matrix Chain Multiplication - parentesizzazione ottima
- Polinomi - rappresentazione per coefficienti e per valori e convoluzione
- Binomio di Newton
- Integrale definito di Riemann
- Operazioni tra insiemi
- Serie numeriche
- Valore assoluto (modulo)
- Bernoulli, binomiale e uniforme discreta
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- Covarianza e coefficiente di correlazione
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