Esercizio 79x2 sin(1/x) e modulo di x alla a per sin(1/x)
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Testo.
La funzione (a) è derivabile in ? (b) In caso affermativo, è continua in ?
Determinare per quali la funzione (i) è continua in ; (ii) è derivabile in ; (iii) è di classe .
Teoria: Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata → (osservazione 2 e classe ), Derivata - definizione e significatoLa derivata è il limite del rapporto incrementale; geometricamente è la pendenza della retta tangente. f è derivabile in x0 se e solo se f(x) = f(x0) + f'(x0)(x − x0) + o(x − x0); derivabile implica continua, non viceversa. Derivata destra e sinistra, punti angolosi, flessi a tangente verticale, cuspidi.Derivata - definizione e significato →.
11.
(a) Derivabilità in
Prima la continuità (una funzione non continua non può essere derivabile). Serve : perché è un infinitesimo per una funzione limitataSe g tende a 0 e h è limitata vicino al punto, allora il prodotto g·h tende a 0. Qui g = x² e h = sin(1/x), che sta tra -1 e 1.Teoremi sui limiti di funzioni →: e . Quindi è continua in .
Poi il rapporto incrementale. Non si può usare il limite di (si vedrà al punto (b) che non esiste), quindi si va con la definizione: di nuovo infinitesimo () per limitata (). Quindi è derivabile in e .
(b) Continuità di in
Per si deriva con le regole (prodotto e catena, ): è continua in se e solo se . Il primo addendo tende a (infinitesimo per limitata), ma il secondo, , non ha limite. Per dimostrarlo bastano due successioni che tendono a su cui ha limiti diversi (criterio di non esistenzaSe esistono due successioni che tendono al punto su cui la funzione ha limiti diversi, il limite della funzione non esiste. Segue dal teorema ponte.):
- : , , quindi ;
- : , , quindi .
: non esiste.
Conclusione: è derivabile in , ma non è continua in . Quindi è derivabile su tutto ma non è di classe .
Il significato. Il grafico sta tra le parabole e e oscilla sempre più fitto vicino a . Le oscillazioni si schiacciano abbastanza in fretta da dare una tangente orizzontale in , ma le pendenze delle oscillazioni (i valori di ) continuano a variare tra circa e .
Grafico interattivo: y = x² sin(1/x): oscilla tra le parabole ±x², con tangente orizzontale in 0
13.
(i) Continuità
per ogni : perché l'esponente è positivo, e è limitata. è continua in per ogni .
(ii) Derivabilità
Serve
Un risparmio con la simmetria. è pari e è dispari, quindi è dispari. Allora il rapporto incrementale in , , è pari (dispari diviso dispari), e il suo limite da sinistra è uguale a quello da destra: . Basta calcolare quello destro, dove :
- : (esponente positivo), per limitata: il limite è .
- : resta , che non ha limite (come sopra: su vale , su vale ).
- : , moltiplicato per una funzione che oscilla tra e : sulle stesse due successioni vale e , quindi non ha limite.
è derivabile in se e solo se , e allora .
(iii) Classe
Per la funzione è composta da funzioni elementari, quindi derivabile con derivata continua: (per si usa e ).
Quindi se e solo se è derivabile in (cioè ) e è continua in , cioè . Anche è pari (derivata di una funzione dispari), quindi basta il limite da destra. Con : Tutto dipende dal secondo addendo:
- : , per limitata: il limite è , quindi è continua in ;
- : il limite non esiste. Sulle (, ) si ha , che vale se e tende a se ; sulle (, ) si ha . Limiti diversi.
Conclusione
| per quali | |
|---|---|
| continua in | tutti |
| derivabile in | |
Il caso è l'esercizio 11 (con ): derivabile ma non , d'accordo con la tabella.
Verifica (con Python, valutando sulle due successioni con ): per si ottengono e circa ; per entrambi i valori sono vicini a (circa e ) ✓.
Errori comuni
- Concludere che non è derivabile in perché non esiste: il Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata → in quel caso non dice niente, si torna al rapporto incrementale.
- Dimenticare la continuità di quando si chiede la classe : derivabile non basta.
- Trattare come infinitesimo per limitata anche con : serve che la potenza tenda a , cioè .
Versione ripasso
11. Studio di
(a) Derivabilità in 0
- Continuità: (infinitesimo per funzione limitataUnicità, criterio di non esistenza, limitatezza locale, limiti delle funzioni monotone, algebra dei limiti, permanenza del segno, confronto, infinitesima per limitata, algebra degli infiniti, reciproco: gli stessi teoremi delle successioni, ottenuti con il teorema ponte.Teoremi sui limiti di funzioni →).
- Derivabilità: . La funzione è derivabile in con .
(b) Continuità di in 0 Per : . Il limite non esiste perché il termine oscilla tra e . Usando le successioni e , si ottengono limiti diversi ( e ). Conclusione: è derivabile, ma non è di classe .
13. Studio di ()
(i) Continuità per ogni (prodotto di infinitesimo per limitata).
(ii) Derivabilità in 0 . Per simmetria, calcoliamo il limite destro (): .
- : il limite è (infinitesimo per limitata).
- : il limite non esiste per oscillazione. Risultato: è derivabile in se e solo se ().
(iii) Classe Per , . La funzione è se è continua in , ovvero .
- Se , , quindi il limite è .
- Se , il limite non esiste per oscillazione di .
Tabella riassuntiva:
| Proprietà | Condizione |
|---|---|
| Continua in | |
| Derivabile in | |
Errori comuni
- Pensare che : il Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata → non è applicabile, bisogna usare il rapporto incrementale.
- Dimenticare che richiede la continuità della derivata, non solo l'esistenza.
- Applicare erroneamente il criterio del prodotto (infinitesimo per limitata) quando l'esponente della potenza è .