FormularioAnalisi Matematica 1: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo
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I. Logica, insiemi e dimostrazioni
Logica e quantificatori
Definizione (predicato). Un predicato è un'affermazione che contiene una variabile presa da un insieme , e che diventa una proposizione (V o F) non appena si sceglie un valore di .
Esempio. e : "".
Legge (negazione dei quantificatori).
In parole: la negazione scambia con e nega il predicato.
Esempio. La negazione di "" è "", vera con (quindi l'affermazione di partenza è falsa).
Legge (De Morgan logiche).
Esempio. equivale a , cioè .
Legge (negazione dell'implicazione).
Esempio. La negazione di "se è multiplo di allora è pari" è " è multiplo di e non è pari": nessun intero soddisfa questa condizione, e infatti l'implicazione è vera.
Operazioni tra insiemi
Definizione (unione).
Gli elementi che stanno in almeno uno dei due insiemi (anche in entrambi). È l'"o" della logica: .
Esempio: (il si scrive una volta sola).
Definizione (intersezione).
Gli elementi che stanno in entrambi gli insiemi. È la "e" della logica: .
Esempio: . Se i due insiemi si dicono disgiunti.
Definizione (differenza).
Gli elementi di che non stanno in (" meno "). Esempio: . Attenzione: non è simmetrica, .
Esempio. .
Definizione (complementare). Il complementare di (rispetto all'universo ) è tutto ciò che sta in ma non in :
Esempio. In si ha ; in lo stesso insieme ha un complementare diverso, che contiene anche i numeri negativi.
Proprietà (distributive).
Esempio. Con , , : .
Legge (De Morgan).
Esempio. In , con e : , perché e .
Definizione (prodotto cartesiano). Dati :
Esempio. , :
Insiemi e insieme delle parti
Definizione (sottoinsieme). è un sottoinsieme di , e si scrive , se ogni elemento di è anche elemento di .
Esempio. , mentre perché .
Definizione (uguaglianza di insiemi).
Due insiemi sono uguali quando hanno esattamente gli stessi elementi. Questa definizione dà anche il metodo per dimostrare che due insiemi sono uguali: si dimostrano le due inclusioni separatamente (ogni elemento del primo sta nel secondo, e viceversa).
Esempio. e : ogni elemento di sta in e viceversa, quindi .
Definizione (insieme delle parti). L'insieme delle parti di , scritto , è l'insieme di tutti i sottoinsiemi di . I suoi elementi sono a loro volta insiemi.
Esempio con . I sottoinsiemi sono: , , , . Quindi
Proposizione (numero dei sottoinsiemi).
Esempio. Se allora ha elementi; se () ne ha , cioè solo .
Tecniche di dimostrazione
Principio (dimostrazione diretta). Si parte dall'ipotesi e, passaggio dopo passaggio, si arriva alla tesi .
Esempio. "Se è dispari allora è dispari": si scrive e si calcola , che è dispari. Dettagli nell'Esercizio 8 · n dispari implica n2 dispari.
Principio (dimostrazione per contronominale). Invece di si dimostra l'implicazione "rovesciata e negata": se la tesi è falsa, allora l'ipotesi è falsa.
Esempio di vita quotidiana. "Se piove, la strada è bagnata" equivale a "se la strada non è bagnata, allora non piove". Attenzione: non equivale a "se la strada è bagnata allora piove" (potrebbero aver lavato la strada): quella è l'implicazione inversa , che è un'altra affermazione.
Principio (dimostrazione per assurdo). Si suppone che l'ipotesi sia vera e la tesi falsa, e si ragiona fino ad arrivare a una contraddizione (un'affermazione impossibile, per esempio una cosa che è vera e falsa insieme, oppure ). La prof la indica con il simbolo di un fulmine (⚡).
Esempio. "": si suppone e , si scrive ai minimi termini e si scopre che e sono entrambi pari, contro l'ipotesi di averli scelti primi tra loro. Dettagli nell'Esercizio 9 · la radice di 2 non è razionale.
II. Numeri reali
Insiemi numerici (N, Z, Q, R)
Definizione (razionali).
Esempio. (ridotta ai minimi termini, con e primi tra loro), e .
Definizione (reali).
Esempio. ha cifre decimali non periodiche, quindi è un reale irrazionale; invece è periodico, quindi razionale.
Teorema. Se e , allora .
Esempio. approssima bene , ma : nessuna frazione ha quadrato esattamente .
Campi ordinati (Q e R)
Definizione (campo). è un campo se su sono definite due operazioni, somma () e prodotto (), con le seguenti proprietà, per ogni .
Somma:
- (commutativa);
- (associativa);
- esiste un unico elemento neutro tale che per ogni ;
- per ogni esiste un unico opposto tale che .
Prodotto:
- (commutativa);
- (associativa);
- esiste un unico elemento neutro tale che per ogni ;
- per ogni con esiste un unico reciproco (o inverso) tale che .
Proprietà distributiva (collega le due operazioni): .
Esempio. è un campo: ha reciproco , perché . non lo è: non ha reciproco in .
Definizione (campo totalmente ordinato). è un campo totalmente ordinato se ci sono , , tali che:
- con e è un campo;
- con è totalmente ordinato;
- le operazioni sono compatibili con l'ordine:
- per ogni ;
- per ogni con .
Esempio. In , da si ha e, moltiplicando per , (il verso non cambia).
Estremo superiore (sup)
Definizione (minimo e massimo).
- Se è inferiormente limitato ed esiste un minorante che appartiene a , questo si chiama minimo di : .
- Se è superiormente limitato ed esiste un maggiorante che appartiene a , questo si chiama massimo di : .
Esempio. ha e . ha ma non ha massimo: i maggioranti sono i numeri e nessuno sta in .
Definizione (estremo superiore). Il è il più piccolo dei maggioranti di .
In modo equivalente (e questa è la forma che si usa nelle dimostrazioni), se valgono entrambe:
- è un maggiorante: per ogni .
- Nessun numero più piccolo di è un maggiorante: per ogni esiste con .
Esempio. : è un maggiorante e, per ogni , esiste con (per esempio se ), quindi .
Definizione (estremo inferiore). Il è il più grande dei minoranti di .
Equivalentemente, se:
- è un minorante: per ogni .
Esempio. : è un minorante e, per ogni , esiste con (per esempio ), quindi , che non appartiene ad .
Teorema (caratterizzazione di inf e sup).
Esempio. ha : vale per ogni e, dato , scegliendo si ha .
Principio (assioma di completezza di ℝ). Ogni insieme non vuoto e limitato superiormente di ha un sup (in ). Analogamente, ogni insieme non vuoto e limitato inferiormente ha un inf.
Esempio. è non vuoto e limitato superiormente, quindi ha un estremo superiore in : .
Completezza di R (continuità, separazione, sup)
Definizione. Sia totalmente ordinato. Due sottoinsiemi , non vuoti, si dicono separati se
cioè ogni elemento di sta a sinistra (o coincide con) ogni elemento di .
ha la proprietà di separazione se per ogni coppia di insiemi separati esiste un elemento separatore :
Esempio. In , e sono separati ( per ogni e ) e ogni è un separatore.
Proprietà (separazione di ℝ). ha la proprietà di separazione (ed è equivalente alla proprietà I).
Esempio. Per e il separatore esiste in anche se non sta né in né in . In invece, per e , l'unico candidato sarebbe .
Proprietà (estremo superiore di ℝ). Ogni sottoinsieme , non vuoto e superiormente limitato, ha estremo superiore .
Esempio. è limitato superiormente da e ha (non appartiene a ).
Teorema (densità di in ). Per ogni con esiste tale che .
Esempio. Tra e c'è il razionale .
Archimedeità di N
Teorema (archimedeità di ℕ). non è limitato superiormente in . Cioè: per ogni numero reale esiste tale che .
Esempio. Per basta : .
Proprietà (formulazione equivalente dell'archimedeità). Dati e reali, esiste tale che .
Esempio. Con e serve , cioè : va bene , perché .
Valore assoluto (modulo)
Definizione (valore assoluto).
Esempio. , e .
Proprietà (valore assoluto).
- , e se e solo se . (La distanza da è nulla solo nel punto .)
- . (Un numero e il suo opposto sono alla stessa distanza da .)
- .
- per .
- , e quindi (non !). Esempio: .
- . (Il numero sta tra il suo modulo cambiato di segno e il suo modulo.)
- Disuguaglianza triangolare: .
- Disuguaglianza di Cauchy–Schwarz: (spiegata più sotto, in una sezione dedicata).
Esempio. Con e : e .
Proprietà (equazioni e disequazioni con il modulo). 3. Equazione : se nessuna soluzione (); se l'unica soluzione è ; se due soluzioni, . 4. Disequazione : se nessuna soluzione; se solo ; se , . 5. Disequazione : se ogni ; se ogni ; se , oppure .
Esempio. , cioè .
Teorema (disuguaglianza di Cauchy–Schwarz).
Esempio. Con e : .
III. Induzione, sommatorie e calcolo combinatorio
Principio di induzione
Teorema (principio di induzione). Sia e sia un predicato sui naturali. La proposizione "" è vera se e solo se
- è vera;
- per ogni (cioè: per un fissato generico, supponendo vera , si dimostra che è vera anche ).
Esempio. : , con . Base: è . Passo: da si ha , che è .
Sommatorie
Definizione (sommatoria).
Esempio. .
Proprietà (linearità delle sommatorie). 1. Linearità (due proprietà):
Esempio: ; controllo: ✓.
Proprietà (additività delle sommatorie). 2. Additività (spezzare in due pezzi consecutivi): se ,
Esempio. .
Formula (somma di una costante).
Esempio. .
Formula (somma dei primi n numeri, Gauss).
Esempio. : .
Formula (somma della progressione geometrica).
Esempio. , : .
Fattoriale e coefficienti binomiali
Definizione (fattoriale).
Esempio. e .
Formula (prodotto dei primi k fattori di n!).
Esempio. , : l'ultimo fattore del primo gruppo è , e infatti , quindi ✓.
Formula (permutazioni).
Esempio. Le permutazioni di sono : sono ✓. Con elementi sono .
Formula (disposizioni).
Esempio. , : (per esempio podi possibili con atleti: oro, argento, bronzo).
Formula (combinazioni).
Esempio. Le combinazioni di a a sono : , , .
Definizione (coefficiente binomiale).
Esempio. .
Proprietà (simmetria dei coefficienti binomiali).
Esempio: (conviene calcolare quello con il più piccolo).
Formula (di Stifel).
Esempio: ✓.
Binomio di Newton
Teorema (binomio di Newton).
Esempio. .
IV. Funzioni
Funzioni - definizione, dominio e grafico
Definizione (funzione). Dati due insiemi , una funzione è una legge che associa a ogni uno e un solo .
Esempio. , , associa a il valore e a il valore .
Definizione. Il dominio naturale di (con "insieme universo", per esempio o ) è il più grande sottoinsieme di in cui tutte le operazioni che definiscono hanno senso.
Esempio 1. , . Si deve poter dividere: .
Definizione (grafico). Il grafico di (con = dominio) è l'insieme delle coppie "punto, sua immagine":
Esempio. : . Calcolando qualche punto (; ) si vede che è la retta per l'origine con pendenza (i punti con ).
Grafico interattivo: Il grafico di f(x) = 2x è una retta: Γ_f è un insieme di punti del piano, f è la legge
Definizione (immagine). Immagine di un insieme. Per , :
è l'insieme dei valori che assume quando varia in ("dove vanno a finire i punti di "). Si ha sempre .
Esempio. : , perché il minimo è assunto in e il massimo in .
Definizione (antimmagine). Antimmagine (o controimmagine) di un insieme. Per , :
è l'insieme dei punti del dominio che finiscono dentro ("chi va a finire in "). Può essere (se nessun valore di sta in ), mentre (ogni finisce in ).
Esempio (svolto nell'Esercizio 16 · immagine e antimmagine di 2x): per si ha , , .
Funzioni iniettive, suriettive e inverse
Definizione (funzione iniettiva). è iniettiva (abbreviato IN) se vale una delle seguenti proprietà, equivalenti tra loro:
- : (punti diversi hanno immagini diverse);
- : (se due punti hanno la stessa immagine, sono lo stesso punto);
- per ogni , l'antimmagine è vuota oppure contiene un solo elemento (ogni è raggiunto al più una volta).
Esempio. è iniettiva: . su non lo è: .
Proprietà (test delle rette orizzontali). è iniettiva ogni retta orizzontale interseca al più una volta.
Esempio. La retta taglia in due punti (): non è iniettiva su . Ogni retta orizzontale taglia una sola volta: è iniettiva.
Grafico interattivo: y = 1 − x²: la retta orizzontale y = 0 taglia la parabola in due punti (x = −1 e x = 1), quindi f non è iniettiva
Definizione (funzione inversa).
cioè = l'unico con . Si chiama inversa di (sull'immagine).
Esempio. ha inversa : infatti .
Proprietà (grafico dell'inversa). è il simmetrico di rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante, .
Esempio. passa per ; la sua inversa passa per , il simmetrico rispetto alla retta .
Grafico interattivo: f(x) = x/3 + 1 (retta poco inclinata). La sua inversa y = 3(x − 1) è la retta simmetrica rispetto a y = x
Composizione e operazioni tra funzioni
Definizione (funzione composta). Siano e (tutti insiemi non vuoti). Se , cioè se tutti i valori di stanno nel dominio di , si può definire la funzione composto :
Si applica prima , poi (si legge da destra a sinistra, come nella scrittura ): va in , che a sua volta va in .
Esempio a parole. = "eleva al quadrato", = "aggiungi ". Allora = "prima eleva al quadrato, poi aggiungi ": . Invece = "prima aggiungi , poi eleva al quadrato": . Già qui si vede che l'ordine conta.
Funzioni limitate, sup, inf, max e min
Definizione (estremi di una funzione).
Esempio. su : , quindi e (nessun massimo).
Teorema (caratterizzazione di inf e sup di una funzione).
Esempio. ha e : per ogni vale non appena .
Definizione (minimo e massimo di una funzione).
Esempio. : e .
Funzioni monotone, pari e dispari
Definizione (monotonia). si dice:
Nome Definizione: per ogni con … crescente strettamente crescente decrescente strettamente decrescente
- Se è crescente o decrescente su si dice monotona su .
- Se è strettamente crescente o strettamente decrescente si dice strettamente monotona su .
Esempio. è strettamente crescente; è strettamente decrescente; la parte intera è crescente ma non strettamente.
Teorema (da sapere). Sia strettamente monotona su . Allora:
- è iniettiva, quindi esiste l'inversa ;
- ha lo stesso tipo di monotonia di (se è strettamente crescente, anche lo è; se è strettamente decrescente, anche ).
Esempio. è strettamente crescente su , quindi invertibile, con inversa , anch'essa strettamente crescente.
Definizione (funzioni pari e dispari). Sia un dominio simmetrico rispetto a : se allora anche . Esempi: ; con ; con ; .
Esempio. è pari (), è dispari (); non è né pari né dispari, perché il dominio non è simmetrico.
Funzioni periodiche
Definizione (funzione periodica). Sia , con inferiormente e superiormente illimitato (il dominio deve proseguire senza fine in entrambe le direzioni). è periodica se esiste tale che
Il minimo con questa proprietà si chiama periodo di (e si dice che è "-periodica").
Esempio. è -periodica: per ogni , e nessun minore di funziona.
Proprietà. Se è -periodica e , allora è periodica di periodo
Esempio. ha periodo , quindi ha periodo .
Grafico interattivo: y = sin(πx): si ripete ogni 2 unità (periodo 2π/π = 2)
Proprietà (somma, prodotto e quoziente di funzioni periodiche). Regola. Somme, prodotti e quozienti di funzioni periodiche (quelle degli esercizi, costruite con seni, coseni, tangenti) sono periodici solo se il rapporto dei periodi è un numero razionale. In quel caso (con ridotta ai minimi termini) è un periodo di .
Esempio con rapporto razionale. : , , . Quindi , e : dopo il seno ha fatto giri e il coseno , e tutto ricomincia.
V. Funzioni elementari
Funzioni potenza
Definizione per ricorrenza: , (cioè , volte).
Esempio. .
Grafico interattivo: n pari: y = x² (forma a U, simmetrica rispetto all'asse y)
Teorema (esistenza della radice -esima). Per ogni esiste un unico tale che . Questo si chiama radice -esima di e si scrive .
Esempio. perché , e perché e (anche , ma la radice è per definizione ).
Grafico interattivo: y = √x = x^(1/2): definita solo per x ≥ 0, è il simmetrico del ramo destro di y = x² rispetto a y = x
Definizione (potenza con esponente razionale). Per (con , ) si definisce
Esempio. .
Proprietà (potenze con base positiva). Per , e :
- ;
- ;
- ;
- ;
- ;
- .
Esempio. , , , .
Disequazioni con potenze e radici
Teorema (disequazioni e funzioni monotone). Sia una funzione strettamente crescente su . Allora Se invece è strettamente decrescente su :
Esempio. : applicando la funzione strettamente crescente a entrambi i membri si ottiene .
Formula (radice minore).
Esempio. .
Formula (radice maggiore).
Esempio. , cioè : si ottiene , cioè .
Esponenziale e logaritmo
Definizione. Per una base , :
Esempio. e .
Teorema (esistenza del logaritmo). Per ogni esiste un unico tale che . Questo si chiama logaritmo in base di e si scrive .
Esempio. perché ; perché .
Grafico interattivo: y = 2ˣ (base a > 1): strettamente crescente, sempre positiva, passa per (0, 1)
Proprietà (logaritmi). Logaritmi (derivano da quelle degli esponenziali). Per , :
- per ogni ;
- per ogni ;
- per ogni ;
- per ogni ;
- per ogni , ;
- per ogni ;
- (formula del cambiamento di base).
Esempio. , perché .
Formula (riduzione alla base e).
Esempio. , e .
Funzioni iperboliche
Definizione (funzioni iperboliche).
Esempio numerico: ; .
Formula (identità fondamentale iperbolica).
Esempio. Per si ha , , e .
Formula (inverse iperboliche).
Esempio. .
Grafico interattivo: y = settsinh x = ln(x + √(x² + 1)): l'inversa di sinh, simmetrica rispetto a y = x
Funzioni trigonometriche e loro inverse
Formula (da gradi a radianti).
Esempio. dà ; viceversa corrisponde a .
Grafico interattivo: Circonferenza goniometrica: l'angolo x (in radianti, la lunghezza dell'arco) individua P = (cos x, sin x); qui x = π/3, con cos x = 1/2 e sin x = √3/2
Definizione (seno e coseno).
Esempio. Per il punto è , quindi e .
Grafico interattivo: y = sin x: periodica di periodo 2π, dispari, vale 0 in 0, π, 2π e 1 in π/2
Proprietà (principali di seno e coseno).
- Limitate: e (coordinate di un punto di una circonferenza di raggio ).
- -periodiche: , per ogni , .
- Identità trigonometrica fondamentale: (è il teorema di Pitagora: sta sulla circonferenza ).
- Simmetrie: (pari), (dispari). Sulla circonferenza: l'angolo si ottiene riflettendo rispetto all'asse , che lascia uguale l'ascissa e cambia segno all'ordinata.
- Spostamenti di : , (mezzo giro porta nel punto opposto).
- Spostamenti di : , .
Esempio. .
Definizione (tangente).
Esempio. e .
Grafico interattivo: La tangente sulla circonferenza goniometrica (x = π/3): il prolungamento del raggio OP taglia la retta X = 1 a altezza tan x = sin x / cos x = √3 ≈ 1,73
Definizione (arcoseno). 1. Arcoseno. è strettamente crescente e suriettiva. La sua inversa è
strettamente crescente e dispari. è "l'angolo tra e il cui seno è ". Esempi: , , .
Esempio. , perché e .
Definizione (arcocoseno). 2. Arcocoseno. è strettamente decrescente e suriettiva. L'inversa è
strettamente decrescente. Esempi: , , .
Esempio. , perché e .
Definizione (arcotangente). 3. Arcotangente. è strettamente crescente, dispari e suriettiva. L'inversa è
strettamente crescente e dispari, con il grafico chiuso tra le rette e . Esempi: , .
Esempio. , perché e .
Grafico interattivo: y = arcsin x: definita su [−1, 1], valori in [−π/2, π/2], crescente
VI. Successioni
Limiti di successioni
Definizione (limite finito). Data , si dice che se
Esempio con numeri (, ): con serve , cioè : va bene . Con serve : . In generale , che esiste per l'Archimedeità di NPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N →. Dettagli nell'Esercizio 29 · limiti di 1/n e di n con la definizione.
Definizione (limite infinito). se , , tale che .
se , , tale che .
Esempio. : dato , la disuguaglianza vale per ogni , quindi si può prendere .
Teorema 1 (da sapere). Se esiste , con oppure , allora questo limite è unico.
Esempio. e quindi non può tendere anche a un altro numero: per si ha , quindi i termini non si avvicinano a .
Sottosuccessioni
Definizione (sottosuccessione). Data (per semplicità ):
- sottosuccessione dei pari: , , cioè , , , …;
- sottosuccessione dei dispari: , , cioè , , , …;
- in generale: data una funzione strettamente crescente degli indici , da in , la successione , , si chiama sottosuccessione di .
In parole: si prendono infiniti termini della successione, nell'ordine in cui compaiono, saltandone eventualmente qualcuno.
Esempio. : gli indici formano una successione strettamente crescente, quindi è una sottosuccessione (, , , …).
Proprietà (sottosuccessioni e limite).
- Se ( oppure ), allora tutte le sottosuccessioni hanno lo stesso limite .
- Se la sottosuccessione dei pari e quella dei dispari hanno lo stesso limite , allora anche la successione ha limite .
Esempio. : la sottosuccessione dei pari tende anch'essa a .
Criterio di non esistenza del limite. Se due sottosuccessioni di hanno limiti diversi, allora non esiste.
Esempio. : sui pari vale sempre (limite ), sui dispari vale sempre (limite ). Limiti diversi: . Vedi l'Esercizio 30 · la successione (-1)n non ha limite.
Successioni limitate e monotone
Proposizione (da sapere). è limitata se e solo se esiste tale che
Esempio. , . È limitata? Calcoliamo il modulo usando :
Teorema 2 (da sapere). Ogni successione convergente è limitata.
Esempio. converge a , quindi è limitata: infatti per ogni .
Teorema 3. Se è monotona e limitata, allora è convergente. Più precisamente:
- se è crescente, ;
- se è decrescente, .
Esempio. () è crescente e limitata (), quindi converge e .
Calcolo dei limiti di successioni
Teorema (algebra dei limiti). Siano e due successioni convergenti, con e . Allora:
- ;
- ;
- per ogni , ;
- ;
- se (si vedrà che allora definitivamente, quindi la frazione ha senso da un certo punto in poi):
Esempio. : (successione costante) e (punto 3), quindi (punto 1).
Teorema (permanenza del segno, prima forma).
- Se oppure , allora definitivamente.
- Se oppure , allora definitivamente.
Esempio. , e infatti per ogni .
Teorema (permanenza del segno, seconda forma).
- Se e definitivamente, allora .
- Se e definitivamente, allora .
- Se , e definitivamente, allora .
Esempio. per ogni , ma il limite è e non : le disuguaglianze strette non passano al limite.
Teorema (del confronto, o dei due carabinieri). Siano , , tali che
- ;
- definitivamente.
Allora esiste anche .
Esempio. soddisfa e i due estremi tendono a , quindi .
Teorema (infinitesima per limitata). Se è infinitesima () e è limitata (esiste con per ogni ), allora
Esempio. , perché e .
Teorema (algebra parziale degli infiniti).
(A) Se , allora:
- se definitivamente, per qualche (cioè se è definitivamente inferiormente limitata);
(B) Se , allora:
- se definitivamente, per qualche ;
Esempio. , perché e (limitata inferiormente).
Teorema (del reciproco).
Se allora
Esempio. , quindi . Invece , quindi .
Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti
Formula (limite delle successioni potenza).
Esempio. (esponente positivo), (esponente negativo).
Definizione (infinito di ordine superiore). Siano , con (oppure ). Si dice che è un infinito di ordine superiore rispetto ad se
Esempio. , quindi è un infinito di ordine superiore a e come .
Formula (limite di un polinomio).
Esempio. , perché il coefficiente del termine di grado massimo è .
Formula (quoziente di polinomi).
Esempio. (stesso grado), mentre (grado maggiore sopra).
Definizione (numero di Nepero).
Esempio. Per : , già vicino a
Grafico interattivo: b_n = (1 + 1/n)^n: crescente, limitata tra 2 e 3, tende a e ≈ 2,718
Formula (generalizzazione del limite di Nepero).
Esempio. , perché .
Formula (esponente x).
Esempio. (con e ).
Formula (successioni esponenziali).
Esempio. , , , mentre non ha limite (irregolare).
Principio (gerarchia degli infiniti).
Esempio. e : l'esponenziale batte ogni potenza, il fattoriale batte l'esponenziale.
Formula (confronti tra infiniti).
Esempio. e .
Asintoticità e o-piccolo
Definizione (o-piccolo: vale quando il limite del rapporto è 0).
e si legge " è o-piccolo di " oppure " è trascurabile rispetto a ": diviso per , diventa piccolo quanto si vuole.
Esempio. perché ; anche .
Definizione (asintotiche: vale quando il limite del rapporto è 1).
e si dice che e sono asintotiche.
Esempio. , perché .
Proprietà (legame tra asintotico e o-piccolo). 2. Il legame fondamentale:
Esempio. , quindi .
Criteri del rapporto e della radice per successioni
Criterio (del rapporto). Sia con definitivamente, e supponiamo che esista
- Se , allora è definitivamente decrescente e .
- Se (anche ), allora è definitivamente crescente e .
Esempio. : , quindi .
Proprietà (legame tra radice n-esima e rapporto).
Esempio. : infatti . Allo stesso modo per ogni .
Criterio (della radice n-esima). Sia con definitivamente, e supponiamo che esista .
- Se , allora è definitivamente decrescente e .
- Se , allora è definitivamente crescente e .
Esempio con la radice. : , quindi .
VII. Limiti di funzioni e continuità
Limiti di funzioni - definizione
Definizione (intorno di un punto). Intorno di (di raggio ):
Esempio. Con e : .
Definizione (intorno di +∞). Intorno di (con ):
Esempio. Con : .
Definizione (intorno di −∞). Intorno di (con ):
Esempio. Con : .
Grafico interattivo: Un intorno di x₀ = 2 di raggio δ = 0,5: l'intervallo aperto ]1,5; 2,5[
Definizione. Sia , . Si dice che è punto di accumulazione per se per ogni intorno di
Esempio. In il punto è di accumulazione (ogni intorno di contiene punti di diversi da ) anche se . In nessun punto è di accumulazione.
Definizione. Siano con , , e di accumulazione per . Si dice che quando per ogni intorno di esiste un intorno di tale che
Esempio. : per ogni intorno di esiste l'intorno di in cui .
Definizione (limite finito in un punto).
Esempio. : dato basta , perché se .
Definizione (limite +∞ in un punto).
Esempio. : dato , se , quindi .
Definizione (limite −∞ in un punto).
Esempio. : dato basta .
Proprietà (limite, limite destro e limite sinistro). Legame con il limite. Se è di accumulazione sia da destra sia da sinistra: cioè il limite esiste se e solo se esistono il limite destro e quello sinistro e sono uguali.
Esempio: in . Il dominio è : è di accumulazione solo da destra. Hanno senso sia sia , e coincidono (entrambi ): le due definizioni chiedono " per ogni con " e "per ogni ", e in entrambi i casi gli coinvolti sono quelli di .
Grafico interattivo: y = 1/x: a destra di 0 sale a +∞, a sinistra scende a −∞
Asintoti di una funzione
Definizione (asintoto verticale).
- Se è di accumulazione da sinistra e , la retta è asintoto verticale sinistro.
- Se è di accumulazione da destra e , la retta è asintoto verticale destro.
- Se valgono entrambe (anche con infiniti di segno diverso), è asintoto verticale completo.
Esempio. : , quindi è asintoto verticale (completo).
Grafico interattivo: y = 1/x: asintoto verticale completo x = 0 e asintoto orizzontale y = 0
Definizione (asintoto orizzontale).
- Se è di accumulazione per ed esiste , la retta è asintoto orizzontale a .
- Se è di accumulazione per ed esiste , la retta è asintoto orizzontale a .
Esempio. : , quindi è asintoto orizzontale sia a sia a .
Definizione. Sia (oppure ) di accumulazione per e . Se esiste una retta , con e , tale che la retta si dice asintoto obliquo a (allo stesso modo a ).
Esempio. : , quindi è asintoto obliquo a .
Teorema (caratterizzazione dell'asintoto obliquo). Caratterizzazione. è asintoto obliquo a (o ) se e solo se valgono tutte e tre:
- ;
- , ;
- .
Esempio. ha asintoto obliquo a ; invece non ha asintoto obliquo, anche se (vedi Esercizio 58 · asintoti obliqui con radici, arcotangente e logaritmo).
Grafico interattivo: f(x) = √(x² − 1) + 3 arctan x si appoggia a +∞ sulla retta y = x + 3π/2; il grafico esiste solo per |x| ≥ 1
Teorema ponte tra limiti di funzioni e successioni
Teorema (ponte). Siano e di accumulazione per , . Allora se e solo se per ogni successione con per ogni e , si ha
Esempio. Da e da segue .
Teoremi sui limiti di funzioni
Teorema (unicità del limite). Se esiste (), è unico.
Esempio. e nessun altro valore può essere il limite di per .
Criterio (di non esistenza del limite). Se esistono due successioni , con termini diversi da e , tali che allora .
Esempio. : avvicinandosi a , va all'infinito e il seno oscilla sempre più in fretta tra e . Dettagli nell'Esercizio 53 · sin(1/x), x sin(1/x) e il criterio di non esistenza.
Grafico interattivo: y = sin(1/x): vicino a 0 oscilla infinite volte tra −1 e 1
Teorema (limitatezza locale). Se esiste , allora è limitata definitivamente per : esistono e un intorno tali che per ogni .
Esempio. non è limitata sul suo dominio (, ). Ma , quindi esiste tale che è limitata in (per esempio con si ha vicino a ).
Teorema (limiti delle funzioni monotone). Sia monotona (con ). Allora per ogni esistono finiti i limiti e , ed esistono anche e (che possono essere infiniti). In particolare:
- crescente: per ogni ;
- decrescente: per ogni .
Esempio. è crescente su : esistono finiti e .
Teorema (algebra dei limiti). Se e , allora
- ; ;
- per ogni ; ;
- se : e .
Esempio. .
Teorema (permanenza del segno, prima forma). Prima forma. Se (oppure ), allora definitivamente per . Se (oppure ), definitivamente.
Esempio. , quindi in un intorno di (in effetti per ogni ).
Teorema (permanenza del segno, seconda forma). Seconda forma. Se definitivamente per ed esiste , allora . Se definitivamente, .
Esempio. per , ma non è : le disuguaglianze strette non passano al limite.
Teorema (del confronto, o dei due carabinieri). Se definitivamente per e , allora .
Esempio. e , quindi .
Teorema (confronto con limiti infiniti). Con limiti infiniti. Se definitivamente per :
- (chi sta sopra un infinito positivo va a );
- .
Esempio. e per , quindi .
Teorema (infinitesima per limitata). Se ed esiste tale che definitivamente per , allora .
Esempio. : e per ogni , anche se non ha limite. Graficamente : il grafico è "schiacciato" tra le rette e .
Grafico interattivo: y = x·sin(1/x): oscilla, ma schiacciata tra y = |x| e y = −|x|, tende a 0
Teorema (algebra parziale degli infiniti). Se :
- (a) se definitivamente per , con ( limitata dal basso);
- (b) se definitivamente; se definitivamente.
Se :
- (a) se definitivamente ( limitata dall'alto);
- (b) se definitivamente; se definitivamente.
Esempio. per , perché e .
Teorema (limite del reciproco).
- Se , allora .
- Se , allora .
Esempio. Per si ha , quindi ; per si ha .
Asintoticità e o-piccolo per funzioni
Definizione (o-piccolo e asintotiche per funzioni). Siano definitivamente diverse da per (così il rapporto ha senso vicino a ). Si guarda il limite del rapporto.
- Se , si scrive per (" è trascurabile rispetto a vicino a ").
- Se : è un infinito di ordine superiore rispetto a , per .
- Se : è un infinitesimo di ordine inferiore rispetto a (va a zero più lentamente), per .
- Se invece il rapporto tende a , è .
- Se , si scrive per ( e sono asintotiche). Se il limite è reale, e hanno lo stesso ordine e .
- Se il limite del rapporto non esiste, e sono non confrontabili per .
Esempio. Per : e . Per : (il rapporto ).
Proprietà (asintoticità di funzioni).
- Simmetrica: .
- Se , allora e hanno lo stesso limite in (oppure nessuna delle due ha limite).
- Transitiva: e .
- Sostituzione nei prodotti e nei quozienti: se e , allora
- Potenze: se , allora per ogni (quando le potenze sono definite).
- Logaritmo: se e oppure per , allora (stessa dimostrazione delle successioni, in Asintoticità e o-piccoloa_n ~ b_n se il loro rapporto tende a 1, a_n = o(b_n) se tende a 0; nei prodotti e quozienti ogni fattore si può sostituire con uno asintotico.Asintoticità e o-piccolo →). L'esponenziale invece non conserva l'asintoticità.
Esempio. Per : , sostituendo ogni funzione con una asintotica.
Principio (gerarchia delle funzioni infinite per x → +∞).
Esempio. e .
Funzioni continue
Definizione (funzione continua). Sia e di accumulazione per . Si dice che è continua in se è continua in se è continua in ogni punto di accumulazione per .
Esempio. è continua in : .
Teorema. Sono continue nei loro domini:
- il valore assoluto;
- le potenze , per ogni , ;
- esponenziali e logaritmi di base , ;
- le funzioni iperboliche e le loro inverse;
- le funzioni trigonometriche e le loro inverse.
Esempio. è continua in : ; è continua in : .
Limite di funzioni composte (cambio di variabile)
Teorema (cambio di variabile nei limiti). Siano definita definitivamente per , e tale che e siano definite definitivamente per . Se
- ;
- ;
- definitivamente per ;
allora .
L'ipotesi 3 non serve se , oppure se e è continua in .
Esempio. : con e per , il limite vale .
Discontinuità e prolungamento per continuità
Proprietà (continuità con limite destro e sinistro).
Esempio. in : , quindi è continua in .
Definizione (discontinuità di prima specie). Esistono finiti e , ma . Il numero si chiama salto di in .
Esempio. La funzione segno ha e : discontinuità di prima specie in , con salto . Il grafico "salta" da una semiretta all'altra.
Grafico interattivo: La funzione segno: vale −1 a sinistra di 0 e 1 a destra (salto 2), mentre f(0) = 0
Definizione (discontinuità di seconda specie). Almeno uno tra e è infinito oppure non esiste.
Esempio. , e siccome è pari anche : discontinuità di seconda specie in (e è asintoto verticale completo).
Definizione (discontinuità eliminabile). Esistono finiti e e sono uguali, ma .
Esempio. Si sa che (infinitesima per limitata), quindi , ma .
Definizione. Sia di accumulazione per sia da destra sia da sinistra. Se , si dice che è prolungabile per continuità in , con valore . La funzione definita in e continua in , si chiama prolungamento per continuità di in .
Esempio 1. , dominio . : è prolungabile per continuità in con valore , e il prolungamento è una funzione continua su tutto .
Limiti notevoli di funzioni
Formula (limiti notevoli: esponenziali, logaritmi, potenze). Per ogni , :
Limite Con base 1 2 3 4
Esempio. .
Formula (limiti notevoli trigonometrici).
Limite 1 2 3 4 5 6
Esempio. e .
Proprietà (limiti notevoli come asintoticità). Per :
Asintoticità Forma con o-piccolo 1 () 2 () 3 4 , , , , ecc. 5 e per : , cioè .
Esempio. Per : e , quindi .
Gerarchia degli infinitesimi e ordine di infinitesimo
Principio (gerarchia degli infinitesimi per x → +∞). Gerarchia delle funzioni infinitesime per (in ordine di infinitesimo decrescente: ognuna è o-piccolo di tutte quelle alla sua destra): con , , .
Esempio numerico con : , , , , .
Principio (gerarchia degli infinitesimi per x → 0⁺). Gerarchia delle funzioni infinitesime per (in ordine di infinitesimo decrescente): con , .
Esempio. Per : e , perché .
Formula (potenze per logaritmi in 0⁺).
Esempio. e .
Definizione (ordine di infinito e di infinitesimo per successioni).
- Se , l'ordine di infinito di è, se esiste, il numero tale che , , cioè .
- Se , l'ordine di infinitesimo di è, se esiste, il numero tale che , , cioè .
Esempio. è un infinito di ordine ; è un infinitesimo di ordine .
Definizione (ordine di infinito e di infinitesimo per funzioni). Con :
- è infinita di ordine per se ;
- è infinitesima di ordine per se ;
- è infinita di ordine per se ;
- è infinitesima di ordine per se .
Esempio. per è infinitesima di ordine ; è infinita di ordine per .
Funzioni continue su un intervallo
Teorema. Sia continua in . Se ( e hanno segno opposto), allora esiste tale che .
Esempio. su : e , quindi ha almeno uno zero in .
Grafico interattivo: Teorema degli zeri per f(x) = x³ − x − 1 su [0, 2]: f(0) = −1 < 0 e f(2) = 5 > 0, quindi il grafico attraversa l'asse x (qui in c ≈ 1,325)
Teorema. Sia un intervallo qualsiasi (anche illimitato, anche ) e continua su . Allora:
- assume tutti i valori compresi tra e : per ogni esiste con ;
- è un intervallo, di estremi e (aperto, chiuso o semiaperto a seconda dei casi);
- in breve: una funzione continua manda intervalli in intervalli.
Esempio. su è continua con e : assume ogni valore tra e , e .
Corollario. Sia monotona su un intervallo . Allora:
- in ogni interno a , è continua oppure ha una discontinuità di prima specie (un salto );
- è continua su è un intervallo.
Esempio. La parte intera è crescente e ha un salto di ampiezza in ogni intero: non è continua, e infatti non è un intervallo.
Teorema. Sia continua sull'intervallo . Allora:
- è invertibile su (cioè iniettiva su ) è strettamente monotona su ;
- se è invertibile, l'inversa è anch'essa continua.
Esempio. è continua e strettamente crescente su , quindi ha inversa continua .
Teorema. Sia continua sull'intervallo chiuso e limitato . Allora:
- ha minimo e massimo in : esistono con
- ;
- una funzione continua manda intervalli chiusi e limitati in intervalli chiusi e limitati.
Esempio. su : il minimo è (in ), il massimo è (in ) e .
VIII. Calcolo differenziale
Derivata - definizione e significato
Definizione (derivata). Sia e (punto interno).
- Il rapporto incrementale di in è
- Se esiste finito il limite si dice che è derivabile in , e è la derivata di in .
Esempio. in : , quindi .
Proprietà (retta tangente al grafico). Se è derivabile in , la retta tangente al grafico di nel punto ha equazione Quindi è il coefficiente angolare (la pendenza) della retta tangente.
Esempio. in : e , quindi la tangente è .
Teorema. Sia , . Sono equivalenti:
- è derivabile in ;
- esiste un numero tale che, per , 2'. (stessa cosa con ) per ,
Esempio: la tangente a in . Si vedrà che , quindi la tangente in è . La caratterizzazione dice per : è esattamente il limite notevole . I limiti notevoli sono, in realtà, derivate.
Grafico interattivo: y = sin x vicino a 0: la retta tangente è y = x
Teorema. Se è derivabile in , allora è continua in .
Esempio. è derivabile in , quindi continua in . Il viceversa è falso: è continua in ma non derivabile.
Definizione (derivata destra e sinistra). Sia , .
- Derivata sinistra: ;
- derivata destra: .
Esempio 1: in .
- (per , );
- (per , ).
Definizione (punti di non derivabilità). Sia un punto in cui è continua ma non derivabile. Si dice che è:
- un punto angoloso se e esistono finiti ma sono diversi;
- un punto di flesso a tangente verticale se oppure ;
- una cuspide se e , o viceversa.
Esempio. in è un punto angoloso (, ); in è un flesso a tangente verticale; in è una cuspide.
Grafico interattivo: y = ∛x: in 0 la tangente è verticale (flesso a tangente verticale)
Regole di derivazione
Teorema 1. Siano derivabili in . Allora:
- Linearità: per ogni , e ;
- Derivata del prodotto (formula di Leibniz):
- Reciproco e quoziente, se :
Esempio. e .
Teorema 2. Sia derivabile in e derivabile in (con e definite in un intorno di , in un intorno di ). Allora è derivabile in e
Esempio. (con e ).
Teorema. Sia continua e invertibile su . Se è derivabile in e , allora è derivabile in e
Esempio. ha inversa : in (cioè ) si ha .
Formula (derivate delle inverse trigonometriche e iperboliche).
Esempio. (regola della catena con e ).
Formula (derivate delle funzioni elementari).
dove (anche per intero)
Esempio. per , e (è con ).
Teorema di de l'Hôpital
Teorema (de l'Hôpital). Sia (un numero reale oppure ). Siano e definite e derivabili in un intorno di , tranne al più in , con e per . Se vale una delle due condizioni
- e (forma );
- oppure (non importa che cosa fa ),
allora
Esempio. e .
Teorema del limite della derivata
Corollario (sulla derivabilità). Sia continua in e derivabile in , con . Allora:
- se esiste , si ha ; se esiste , si ha ;
- di conseguenza, quando i due limiti esistono, e in tal caso .
Esempio. è continua e per ha : i limiti di in sono e , diversi, quindi non è derivabile in .
Definizione (classi C⁰ e C¹).
- ;
- .
Esempio. . ma non è derivabile in , quindi .
Massimi e minimi relativi e teorema di Fermat
Definizione (minimo e massimo relativo). Sia e .
- è un punto di minimo relativo (o locale) se esiste tale che È un minimo relativo stretto se per ogni di quell'insieme.
- è un punto di massimo relativo se esiste tale che per ogni (stretto se vale per ).
Esempio. : è un massimo relativo () e è un minimo relativo ().
Teorema di Fermat. Sia e sia un punto di minimo o di massimo relativo per . Se è interno a e è derivabile in , allora
Esempio. ha il minimo in e infatti .
Definizione (punto critico). Se è interno al dominio di ed esiste , si dice che è un punto critico (o stazionario) di .
Esempio. ha : è un punto critico, ma non è né un minimo né un massimo relativo.
Teoremi di Rolle e di Lagrange
Teorema di Rolle. Sia continua in e derivabile in , con . Allora esiste tale che
Esempio. su : e per .
Teorema di Lagrange. Sia continua in e derivabile in . Allora esiste tale che
Esempio. su : la pendenza media è e per .
Teorema (funzioni con derivata nulla). Caratterizzazione delle funzioni costanti su un intervallo. Sia continua in e derivabile in . Allora
Esempio. ha su , quindi vi è costante: .
Test di monotonia e condizioni sufficienti per massimi e minimi
Teorema (test di monotonia per funzioni derivabili). Sia continua in e derivabile in . Allora:
- è crescente in per ogni ;
- è decrescente in per ogni ;
- è strettamente crescente in per ogni e non esistono intervalli in cui (analogamente per strettamente decrescente).
Esempio. ha per : è crescente per e decrescente per .
Corollario. Sia continua, e derivabile tranne al più in .
- Se in e in ( sale e poi scende), è un punto di massimo relativo stretto.
- Se in e in ( scende e poi sale), è un punto di minimo relativo stretto.
Per gli estremi di un intervallo: se è continua in e derivabile in ,
- in ( parte salendo) è di minimo relativo stretto; lì è di massimo relativo stretto;
- in ( arriva salendo) è di massimo relativo stretto; lì è di minimo relativo stretto.
Esempio. ha : è per e in , quindi è un massimo relativo stretto.
Derivate successive e funzioni di classe Cn
Definizione (derivata seconda e derivata n-esima). Sia derivabile in un intorno di . Se è derivabile in , la sua derivata si chiama derivata seconda di in : Più in generale, se è derivabile volte in un intorno di e è derivabile in , la derivata -esima di in è
Esempio. : e .
Definizione (classe Cⁿ).
Esempio. ha e , entrambe continue, ma non è derivabile in : e .
Funzioni convesse, concave e punti di flesso
Definizione (funzione convessa e concava). Sia , dove è un intervallo qualsiasi (anche ). Se per ogni con si ha
- per ogni , è convessa; se vale per ogni , è strettamente convessa;
- per ogni , è concava; se vale per ogni , è strettamente concava.
Esempio. è strettamente convessa su (grafico a coppa); e sono strettamente concave (grafico a cupola).
Grafico interattivo: y = x² è convessa: tra x₁ = −1 e x₂ = 2 la corda (y = x + 2) sta sopra il grafico, mentre la tangente in x₀ = 1 (y = 2x − 1) sta sotto
Proprietà (convessità con il parametro t). è convessa se per ogni in (strettamente se vale per ). Concava con (strettamente con ).
Esempio. , , , : .
Teorema 1 (regolarità). Sia convessa o concava. Allora:
- è continua in ogni ;
- in ogni esistono finite e . Quindi in ogni punto interno è derivabile (se ) oppure ha un punto angoloso.
Esempio. è convessa su : è continua e in ha un punto angoloso, con e finiti.
Teorema 2 (caratterizzazione con le derivate). Sia continua in e derivabile in . Sono equivalenti:
- è convessa in ;
- per ogni : , cioè il grafico sta sopra ogni sua retta tangente;
- è crescente in .
Se inoltre è derivabile due volte in , è equivalente anche: 4. per ogni .
Per concava: al punto 2 (grafico sotto le tangenti), decrescente, .
Esempio. ha , quindi è convessa: il grafico sta sopra la tangente in , cioè .
Definizione (punto di flesso). Sia definita e continua in un intorno di . Se è convessa in e concava in , o viceversa, si dice punto di flesso.
Esempio. ha : è concava per e convessa per , quindi è un punto di flesso.
Grafico interattivo: y = x³ ha un flesso in 0: concava per x < 0 (grafico sotto la tangente y = 0), convessa per x > 0 (sopra); in 0 il grafico attraversa la tangente
Teorema 3 (condizione necessaria). Sia derivabile in . Se è un punto di flesso ed esiste , allora
Esempio. ha un flesso in e infatti . Il viceversa è falso: ha ma non è un flesso.
IX. Formula di Taylor
Formula di Taylor con resto di Peano
Teorema (formula di Taylor di Mac-Laurin con resto di Peano). Se è derivabile volte in , esiste uno e un solo polinomio di grado tale che ed è (con la convenzione ).
Esempio. Per tutte le derivate in valgono , quindi per .
Teorema (formula di Taylor in un punto x₀). Se è derivabile volte in , esiste uno e un solo polinomio di grado tale che per , ed è
Esempio. in , ordine : , , , quindi .
Sviluppi di Mac-Laurin notevoli
Formula (sviluppi di Mac-Laurin notevoli). Tutte le formule valgono per . Ognuna si ricava dalla formula calcolando le derivate in (sotto c'è la ricavazione delle meno ovvie).
Funzione Sviluppo Termine generale caso (non serve)
Esempio. .
Grafico interattivo: sin x e i polinomi di Mac-Laurin T₁ = x, T₃ = x − x³/6, T₅ = x − x³/6 + x⁵/120: più il grado è alto, più la curva resta vicina a sin x lontano da 0
Formula di Taylor con resto di Lagrange
Teorema (formula di Taylor con resto di Lagrange). Sia e sia . Allora per ogni esiste un punto compreso tra e (quindi ) tale che
Esempio. con e : con tra e . Per l'errore è al più .
X. Serie numeriche
Serie numeriche
Definizione (somma parziale e serie). Data una successione di addendi:
- Somma parziale (o ridotta) -esima: (è una sommatoriaIl simbolo indica la somma ; è l'indice muto, che varia da a .Sommatorie → finita).
- Serie: è la successione delle somme parziali . Per indicarla si usa la scrittura
Esempio. : , , , , e in generale , quindi .
Definizione (somma e carattere di una serie). Data la serie (cioè la successione ), si pone
e si scrive anche . Ci sono tre possibilità (le stesse di ogni limite di successioneUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →):
Limite di Si dice che la serie è Si scrive esiste ed è convergente (a ), e è la somma esiste ed è (o ) divergente a (o a ) non esiste irregolare
Esempio. ha : converge e la somma è . diverge. è irregolare.
Proprietà (i primi termini non cambiano il carattere). Per fissato, ha lo stesso carattere di .
Esempio. e : convergono entrambe (cambia solo la somma).
Proprietà (costante moltiplicativa). Per ogni , : (stesso carattere; se converge, somma moltiplicata per ).
Esempio. .
Proprietà (somma di serie convergenti). Se e convergono, allora .
Esempio. .
Teorema (condizione necessaria di convergenza). Se la serie (cioè converge), allora .
Esempio. : poiché , la serie non converge.
Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica
Teorema (serie geometrica). La serie geometrica di ragione
Esempio. e .
Teorema (serie telescopiche). Sia con per una successione . Allora per ogni e quindi
Esempio. : con , quindi la somma è .
Teorema (serie armonica generalizzata). I. converge per e diverge (a ) per .
II. converge se e solo se (con qualsiasi) oppure e . Negli altri casi diverge.
Esempio. converge (); diverge (); converge (, ).
Serie a termini non negativi e criteri del confronto
Proprietà (serie a termini non negativi). Se per ogni , la serie è regolare: o converge, o diverge a . Non è mai irregolare.
Esempio. ha termini e converge; ha termini e diverge a . Non si presenta mai il caso irregolare.
Criterio (del confronto). Siano e con per ogni . Allora:
- se converge, anche converge;
- se diverge (a ), anche diverge.
Esempio. e converge, quindi converge anche .
Proprietà (fattore limitato tra due costanti positive). Se esistono due costanti tali che, definitivamente, allora e hanno lo stesso carattere.
Esempio. soddisfa : ha lo stesso carattere di , quindi converge.
Criterio (del confronto asintotico). Siano e con e definitivamente.
- Se con , (cioè ), allora ha lo stesso carattere di .
- Se (cioè ): se converge, anche converge; se diverge, anche diverge.
Esempio. e converge, quindi converge anche .
Criterio (confronto asintotico con le serie notevoli). Sia con definitivamente. Valgono:
- se (, ): la serie converge se , diverge se ;
- se : converge se (con qualsiasi) oppure e ; diverge a altrimenti;
- se con : converge se , diverge a se ;
- se con : la serie converge;
- se con : la serie diverge.
Esempio. (): converge. (): diverge.
Criteri del rapporto e della radice per le serie
Criterio (del rapporto per le serie). Sia con definitivamente, e supponiamo che esista
- Se , la serie converge.
- Se (anche ), la serie diverge.
Esempio. : , quindi converge.
Criterio (della radice n-esima per le serie). Sia con definitivamente, e supponiamo che esista
- Se , la serie converge.
- Se (anche ), la serie diverge.
Esempio. : , quindi converge.
Serie a termini di segno variabile
Definizione (convergenza assoluta). La serie converge assolutamente se converge la serie dei moduli .
Esempio. converge assolutamente se e solo se converge , cioè (armonica generalizzata) se e solo se .
Teorema (la convergenza assoluta implica la convergenza semplice). Se converge, allora converge.
Esempio. converge assolutamente, perché converge; quindi converge.
Criterio di Leibniz. Sia con per ogni . Se
- , e
- è decrescente,
allora la serie converge.
Esempio. : ed è decrescente, quindi la serie converge (anche se non converge assolutamente).
XI. Calcolo integrale
Integrale definito di Riemann
Definizione (trapezoide). Trapezoide di . Sia limitata, con per ogni . Il trapezoide di è la regione compresa tra il grafico e l'asse :
Esempio. Per su il trapezoide è il triangolo di vertici , , , di area .
Definizione (integrale di Riemann). Se tutte le successioni hanno limite, e questi limiti sono finiti e uguali (cioè non dipendono da come si scelgono i ), si dice che è integrabile (secondo Riemann) in , e il valore comune del limite è il suo integrale definito:
Esempio. : con si ha , quindi .
Teorema (classi di funzioni integrabili). Sia . è sicuramente integrabile in se:
- è continua in (anzi basta che sia limitata in e continua tranne che in un numero finito di punti);
- oppure è monotona in ;
- oppure è definita a tratti: esiste con e con integrabile in e integrabile in . In questo caso
Esempio. è continua, quindi integrabile su ; la parte intera è monotona, quindi integrabile su .
Proprietà dell'integrale definito e teorema della media
Teorema (integrabilità delle funzioni elementari). Tutte le funzioni elementari (potenze, esponenziali, logaritmi, funzioni trigonometriche e loro inverse, e le loro combinazioni), essendo continue nel loro dominio, sono integrabili su ogni intervallo contenuto nel dominio.
Esempio 1: . Il dominio è : è integrabile su ogni con . Se , il grafico sta sotto l'asse tra e e sopra tra e , quindi Per ora sappiamo che questo numero esiste ed è finito, ma non sappiamo calcolarlo: servirà il teorema fondamentale del calcolo integrale.
Grafico interattivo: y = log x: tra a e 1 sta sotto l'asse (T⁻), tra 1 e b sopra (T⁺)
Proprietà (linearità dell'integrale).
Proprietà (monotonia dell'integrale).
- Se per ogni , allora (è l'area ; le somme di Cauchy-Riemann sono tutte e il limite di quantità è ).
- Se per ogni , allora Perché: , quindi per il punto precedente , e per la linearità .
Esempio. Da su segue , cioè .
Proprietà (additività rispetto all'intervallo).
Esempio: con , , (quindi fuori da ): ✓.
Proprietà (valore assoluto dell'integrale).
Esempio. su : .
Proprietà (funzioni pari e dispari su intervalli simmetrici). Sia integrabile su un intervallo simmetrico , .
- pari (, grafico simmetrico rispetto all'asse ): le due metà hanno la stessa area, quindi
- dispari (, grafico simmetrico rispetto all'origine): la parte a sinistra è il ribaltato di quella a destra, sotto l'asse invece che sopra (), quindi
Esempio. (pari), mentre (dispari).
Formula (area della regione tra due grafici). Siano con per ogni , e la regione compresa tra i due grafici. Allora
Esempio. Tra e su : .
Teorema (della media integrale). Sia continua in . Allora esiste tale che
Esempio. su : la media integrale è per .
Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale
Definizione (primitiva). Primitiva. Data , una funzione tale che si chiama primitiva di .
Esempio. su . è una primitiva: . Ma anche , per ogni costante , lo è, perché la derivata di una costante è .
Proposizione (le primitive differiscono per una costante). Sia . Se sono due primitive di , esiste tale che
Esempio. Le primitive di sono : per esempio e differiscono per la costante .
Definizione (integrale indefinito). Integrale indefinito di : è l'insieme di tutte le primitive di su ,
Esempio. , : sono tutte le primitive di .
Definizione (funzione integrale). Funzione integrale di di centro : è la funzione
Esempio. su . Con l'integrale delle costanti (, anche con la convenzione per ): definite per ogni (non solo per o ). Sono due rette parallele, e cioè sono primitive di . Non è un caso.
Grafico interattivo: f(t) = sin t (blu, area colorata) e la sua funzione integrale F₀(x) = ∫₀ˣ sin t dt = 1 − cos x (rosso): F₀(2) ≈ 1,416 è l'area sotto sin t tra 0 e 2, e F₀(π) = 2 è l'area dell'intera gobba
Teorema (fondamentale del calcolo integrale 2, TFCI 2). Sia . Allora per ogni la funzione integrale è una primitiva di : e
Esempio. ha , e infatti .
Teorema (fondamentale del calcolo integrale 1, TFCI 1). Sia e sia una qualsiasi primitiva di . Allora per ogni
Esempio. .
Formula (derivata di un integrale con estremo variabile).
Esempio. ha .
Formula (derivata di un integrale con entrambi gli estremi variabili).
Esempio. , con , , : (si è usato ).
Integrali immediati
Formula (integrale di una potenza).
Esempio. e .
Formula (integrale di 1/x).
Esempio. .
Formula (integrali immediati). ( è la costante arbitraria; ogni formula vale sugli intervalli in cui la funzione integranda è definita.)
Integrale Risultato Perché (derivata) , vedi sopra , , , , Le espressioni con il logaritmo di settsinh e settcosh vengono dalle formule delle funzioni iperboliche inverseSeno, coseno e tangente iperbolici costruiti con e^x ed e^(-x), la relazione cosh^2 - sinh^2 = 1 e le loro inverse con formula esplicita.Funzioni iperboliche →.
Esempio. .
Integrazione per sostituzione
Teorema (integrazione per sostituzione). Siano continua e di classe . Allora:
(1) dove si è posto , , e è una primitiva di .
(1') Per l'integrale definito:
Esempio. : con , si ha .
Teorema (sostituzione al contrario). (2) dove è una primitiva di .
(2')
Esempio. con (), : .
Formula (integrali immediati per sostituzione). Applicando la (1) a ogni riga degli Integrali immediatiTabella degli integrali immediati, ottenuti leggendo al contrario le derivate delle funzioni elementari: potenze, 1/x, esponenziali, seno e coseno, tangente, arcoseno, arcotangente, funzioni iperboliche e loro inverse. Per gli integrali non ci sono regole come per le derivate, solo metodi: linearità, sostituzione, per parti.Integrali immediati → (con a valori nel dominio delle funzioni considerate):
Integrale Risultato , ,
Esempio. (caso con ).
Integrazione per parti
Teorema (integrazione per parti). Siano . Allora
(1)
(1')
Esempio. con e : .
Integrali di potenze di seno e coseno
Formula (esponente dispari: si stacca un fattore).
Esempio: (, dispari). Con , (quindi ):
Formula (bisezione per le potenze pari di seno e coseno).
Esempio. .
Integrazione delle funzioni razionali
Formula (denominatore di grado 1). Si sostituisce , , cioè :
Esempio. : , , quindi .
Formula (decomposizione in fratti semplici, Δ > 0).
Esempio. . , , cioè e : Coefficienti di : ; termini noti: . Da : , cioè , , . Quindi
Formula (denominatore con radice doppia, Δ = 0).
Esempio. : e . Con , :
Formula (denominatore senza radici reali, Δ < 0).
Esempio. : , e quindi .
Formula (numeratore di grado maggiore o uguale: divisione tra polinomi).
Esempio. : la divisione dà , quindi
Integrali riconducibili a funzioni razionali
Formula (integrali del tipo R(f(x)) f'(x)).
Esempio. : compare , derivata di . Con diventa , razionale con (completamento dei quadrati).
Formula (integrali razionali in e^x).
Esempio. : si moltiplica sopra e sotto per , , e con , , diventa : fratti semplici con .
Formula (sostituzione t = tan(x/2)). Allora , e seno e coseno si esprimono razionalmente in (sono le formule parametriche, dalle formule di duplicazione):
Esempio. .
Integrali di funzioni irrazionali
Formula (radici con indici diversi).
Esempio. : c'è solo (). Con , , :
Formula (integrale di √(R² − x²)).
Esempio. , l'area di un quarto di cerchio di raggio .
Integrali impropri
Definizione (integrale improprio). Integrale improprio (o in senso generalizzato, "in s.g.").
1(a) , integrabile in per ogni : 1(b) , integrabile in per ogni : 2(a) , integrabile in per ogni : 2(b) , integrabile in per ogni :
Esempio. : l'integrale converge.
Criteri di convergenza per gli integrali impropri
Proprietà (integrale improprio di una funzione non negativa). Se nel suo intervallo di definizione (in uno dei casi 1(a), 1(b), 2(a), 2(b)), l'integrale improprio di esiste sempre, finito oppure .
Esempio. ha integranda , quindi esiste: vale .
Criterio (del confronto per gli integrali impropri). Siano integrabili sugli intervalli limitati (caso 1(a); analogamente negli altri casi), con
- Se è integrabile in s.g., anche lo è.
- Se non è integrabile in s.g., neppure lo è.
Esempio. e converge, quindi converge anche .
Criterio (del confronto asintotico per gli integrali impropri). Siano definitivamente vicino all'estremo problematico (per esempio per ).
- (A) Se , con , : è integrabile in s.g. se e solo se lo è .
- (B) Se : se è integrabile in s.g., anche lo è; se non lo è, neppure .
Esempio. per e converge: converge anche .
Proprietà (funzioni test 1/x^α). (il secondo anche per , quando non è nemmeno improprio).
Esempio. converge (), diverge; converge ().
Grafico interattivo: y = 1/x: né l'area da 1 a +∞ né quella da 0 a 1 è finita (α = 1 diverge in entrambi i casi)
Proprietà (condizione necessaria di convergenza). Se definitivamente per , è integrabile in s.g. in ed esiste , allora questo limite è .
Esempio. non converge: l'integranda tende a (e infatti l'integrale vale ).
Criterio (confronto asintotico con 1/x^α all'infinito). Sia definitivamente per e integrabile su ogni .
- (A) Se (): è integrabile in s.g. su .
- (B) Se per qualche : è integrabile in s.g.
- (C) Se per qualche : non è integrabile in s.g.
Esempio. : con si ha , quindi converge.
Proprietà (funzioni test 1/(x^α log^β x)).
Esempio. converge (, ); diverge ().
Criterio (dell'integrale per le serie). Sia decrescente. Allora
Esempio. è decrescente e converge, quindi converge ; con l'integrale diverge e diverge .
Criterio (confronto asintotico in ]0, b]). Sia definitivamente per e integrabile su ogni .
- (A) per (): integrabile in s.g. .
- (A') : integrabile (), oppure e .
- (B) per qualche : l'integrale converge.
- (C) per qualche : l'integrale diverge.
Esempio. per , con : l'integrale su converge. Invece () non è integrabile.
XII. Equazioni differenziali
Equazioni differenziali - introduzione e problema di Cauchy
Definizione (equazione differenziale ordinaria e integrale generale). Un'equazione differenziale ordinaria è
- del primo ordine: ;
- del secondo ordine: ;
- di ordine : .
L'integrale generale di un'equazione di ordine è l'insieme delle sue soluzioni: le funzioni , con intervallo, tali che
Esempio. è del primo ordine e del secondo; l'integrale generale di è , con .
Definizione (problema di Cauchy del primo ordine). Dati un istante e un valore (la condizione iniziale), il problema di Cauchy chiede di trovare , con intervallo contenente , che risolve l'equazione e ha .
Il più grande intervallo contenente su cui è definita la soluzione si chiama intervallo massimale di definizione della soluzione.
Esempio. , ha la soluzione , definita su tutto .
Definizione (problema di Cauchy del secondo ordine). Date due condizioni iniziali in un istante , il problema di Cauchy chiede di trovare , con intervallo contenente , che risolve l'equazione e le due condizioni.
Esempio. , , ha la soluzione , perché e .
Equazioni differenziali lineari del primo ordine
Definizione (equazione lineare del primo ordine). Un'equazione differenziale lineare del primo ordine è
Esempio. è lineare del primo ordine, con e .
Teorema 1 (esistenza e unicità globale, senza dimostrazione). Siano , con intervallo.
- L'integrale generale di è fatto di funzioni , definite sullo stesso intervallo di e .
- Per ogni condizione iniziale in un istante , il problema di Cauchy ha una e una sola soluzione .
Esempio. , ha una sola soluzione, , definita su tutto .
Teorema 2. Siano , intervallo.
- L'integrale generale di è dove è una primitiva di (senza costante) e è una primitiva di (senza costante: l'unica costante è ).
- La soluzione del problema di Cauchy con , , è (così ).
Esempio. : e .
Equazioni differenziali lineari del secondo ordine
Definizione (equazione lineare del secondo ordine). Un'equazione differenziale lineare del secondo ordine è con intervallo. Dividendo per si ottiene la forma equivalente
Esempio. è lineare del secondo ordine a coefficienti costanti, con , e .
Teorema 1 (esistenza e unicità globale, senza dimostrazione). Siano .
- L'integrale generale di è fatto di funzioni , definite sullo stesso intervallo .
- Per ogni scelta delle condizioni iniziali in un istante , il problema di Cauchy ha una e una sola soluzione .
Esempio. , , ha una sola soluzione, , definita su tutto .
Definizione (funzioni linearmente indipendenti). Due funzioni (almeno continue su un intervallo ) sono linearmente dipendenti se esistono , non entrambi nulli, tali che Altrimenti sono linearmente indipendenti (l.i.).
Esempio. ed sono indipendenti (il rapporto non è costante); e sono dipendenti, perché .
Teorema 2. Siano .
- Se sono soluzioni dell'equazione omogenea allora anche è soluzione di , per ogni .
- Se per ogni e sono soluzioni di linearmente indipendenti (due soluzioni così esistono sempre), l'integrale generale dell'omogenea è
Esempio. ha le soluzioni indipendenti ed , quindi il suo integrale generale è .
Criterio (del wronskiano). Metodo del wronskiano (senza dimostrazione). Siano soluzioni dell'omogenea , con su . Allora si chiama determinante wronskiano. In realtà, per soluzioni dell'omogenea, in un punto se e solo se in tutti i punti di .
Esempio. , (soluzioni di ): , quindi sono indipendenti.
Teorema 3. Siano .
- Se è una soluzione dell'equazione completa (una soluzione particolare), allora tutte le soluzioni della completa sono la somma di con una soluzione dell'omogenea:
- Quindi, se su e sono soluzioni l.i. dell'omogenea, l'integrale generale della completa è
Esempio. ha la soluzione particolare e l'omogenea ha le soluzioni ed : l'integrale generale è .
Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo
Teorema. Il polinomio caratteristico di è (si ottiene sostituendo , , ). Sia il suo discriminante.
- : ha due radici reali distinte , e l'integrale generale è
- : un'unica radice , di molteplicità , e
- : due radici complesse coniugate , con , e
Esempio. : ha radici e (), quindi . Per (, ): . Per (): .
Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completa
Criterio (metodo di somiglianza). Metodo. Sia (oppure con ), con polinomio di grado , , . Si considera il numero (eventualmente complesso) e lo si confronta con le radici del polinomio caratteristico .
- ( non è una radice): una soluzione particolare è con e polinomi di grado i cui coefficienti si trovano sostituendo nell'equazione.
- è una radice semplice (di molteplicità ) di : .
- è una radice doppia di (succede solo con e reale): .
Nei casi 2 e 3 si parla di fenomeno della risonanza.
Esempio. : è radice semplice di , quindi ; sostituendo si trova , cioè .
Principio (di sovrapposizione). Se , l'integrale generale di è dove è l'integrale generale dell'omogenea, una soluzione particolare di e una di .
Esempio. : per si ha e per si ha , quindi .
Equazioni differenziali a variabili separabili
Definizione (equazione a variabili separabili). Un'equazione differenziale del primo ordine a variabili separabili è
Esempio. è a variabili separabili, con e .
Teorema 1 (senza dimostrazione). Siano , , e sia fissata una condizione iniziale in un istante . Per il problema di Cauchy
- se e sono solo continue, la soluzione esiste ma può non essere unica, e l'intervallo massimale può essere strettamente contenuto in ;
- se è continua e , la soluzione è unica, ma può ancora essere più piccolo di ;
- se è continua, e inoltre oppure è limitata, c'è un'unica soluzione definita su tutto ().
Esempio. , ha le due soluzioni e : se è solo continua l'unicità può mancare.
Proprietà (integrale generale delle equazioni a variabili separabili). L'integrale generale è l'unione delle soluzioni costanti (punto 1) e delle soluzioni (punto 2).
Esempio. : la soluzione costante è e le altre soddisfano , cioè ; l'integrale generale è , con .