Derivata - definizione e significato
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Lezione 25. Prerequisiti: Limiti di funzioni - definizioneIntorni, punti di accumulazione e la definizione di limite di una funzione con gli intorni, tradotta con ε, δ, N, M in tutti i casi; limite destro e sinistro, per eccesso e per difetto, "definitivamente".Limiti di funzioni - definizione →, Asintoticità e o-piccolo per funzionif ~ g per x → x0 se f/g tende a 1, f = o(g) se tende a 0; le relazioni dipendono da x0. Regole di calcolo con gli o-piccoli e gerarchia delle funzioni infinite per x → +∞: log < potenze < esponenziali < x^x.Asintoticità e o-piccolo per funzioni →, Funzioni continuef è continua in x0 (punto del dominio) se il limite in x0 esiste ed è f(x0); somme, prodotti e quozienti di funzioni continue sono continue, e tutte le funzioni elementari sono continue nel loro dominio.Funzioni continue →.
Inizia il capitolo 4, il calcolo differenziale. La derivata misura quanto velocemente cambia una funzione in un punto.
Definizione
Definizione (derivata). Sia e (punto interno).
- Il rapporto incrementale di in è
- Se esiste finito il limite si dice che è derivabile in , e è la derivata di in .
Esempio. in : , quindi .
Il rapporto incrementale è il rapporto tra la variazione della funzione () e la variazione della variabile (): la "pendenza media" tra e . La derivata è la pendenza "istantanea" in .
Notazioni equivalenti: , , , , , .
Forma equivalente con l'incremento
Con il cambio di variabile (cioè ; per si ha ):
È la forma più comoda nei calcoli: è "di quanto ci si sposta da ".
Esempio numerico. in : . Con il rapporto vale , con vale : .
Grafico interattivo: y = x² in x₀ = 3: le secanti per P₀ = (3, 9) e P_h hanno pendenza 6 + h, cioè 8 (h = 2) e 7 (h = 1); al diminuire di h tendono alla tangente di pendenza 6
Significato fisico
Un punto materiale si muove su una guida rettilinea; è la sua posizione all'istante .
- è la velocità media tra gli istanti e ;
- è la velocità istantanea all'istante .
Significato geometrico: la retta tangente
Proprietà (retta tangente al grafico). Se è derivabile in , la retta tangente al grafico di nel punto ha equazione Quindi è il coefficiente angolare (la pendenza) della retta tangente.
Esempio. in : e , quindi la tangente è .
Perché. La tangente si definisce come "limite" delle rette secanti: la secante passa per e per un punto vicino . Con la formula della retta per due punti, la sua equazione è
(la pendenza è proprio il rapporto incrementale). Facendo tendere (cioè avvicinando a ), la pendenza tende a e la secante diventa la retta ∎.
Caratterizzazione della derivabilità
Teorema. Sia , . Sono equivalenti:
- è derivabile in ;
- esiste un numero tale che, per , 2'. (stessa cosa con ) per ,
Dimostrazione. è derivabile in se e solo se
e per definizione di o-piccolo l'ultima condizione dice che ∎.
Il significato: vicino a , una funzione derivabile si può approssimare con la sua retta tangente, e l'errore è un : va a zero più in fretta della distanza da .
Esempio: la tangente a in . Si vedrà che , quindi la tangente in è . La caratterizzazione dice per : è esattamente il limite notevole . I limiti notevoli sono, in realtà, derivate.
Grafico interattivo: y = sin x vicino a 0: la retta tangente è y = x
Derivabilità implica continuità
Teorema. Se è derivabile in , allora è continua in .
Esempio. è derivabile in , quindi continua in . Il viceversa è falso: è continua in ma non derivabile.
Dimostrazione. Per la caratterizzazione, vicino a si ha . Passando al limite per : e , quindi ∎.
Il viceversa è falso: continua non implica derivabile. Controesempio: è continua in , ma in il grafico ha uno "spigolo" e non c'è una retta tangente (vedi sotto).
Derivata destra e sinistra
Definizione (derivata destra e sinistra). Sia , .
- Derivata sinistra: ;
- derivata destra: .
Dalle proprietà dei limiti destro e sinistro:
Esempio 1: in .
- (per , );
- (per , ).
: non è derivabile in , pur essendo continua.
Esempio 2: una funzione con un salto. Non è continua in (), quindi non può essere derivabile. Infatti, con :
- ;
- .
Attenzione: la derivata destra non è sempre il limite della derivata. Nell'esempio 2, sia per sia per , quindi ; ma . In generale non è vero che . Lo è però se è continua in e quei limiti esistono: è il Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata →.
Classificazione dei punti di non derivabilità
Definizione (punti di non derivabilità). Sia un punto in cui è continua ma non derivabile. Si dice che è:
- un punto angoloso se e esistono finiti ma sono diversi;
- un punto di flesso a tangente verticale se oppure ;
- una cuspide se e , o viceversa.
Esempio. in è un punto angoloso (, ); in è un flesso a tangente verticale; in è una cuspide.
Esempi (dettagli nell'Esercizio 71 · punti angolosi, flessi a tangente verticale e cuspidi):
- in : punto angoloso (, ).
- in : flesso a tangente verticale (). La tangente è la retta verticale .
- in : cuspide (, ).
Utile: se è dispari, è pari; se è pari, è dispari (il grafico simmetrico ha pendenze simmetriche). Così basta calcolare la derivata destra in : per (dispari) , per (pari) .
Convenzioni del libro, in aggiunta:
- si parla di punto angoloso anche quando una sola delle due derivate è finita e l'altra è ;
- se è definita solo per e (o solo per e ), si dice punto a tangente verticale (esempio: in ).
Grafico interattivo: y = ∛x: in 0 la tangente è verticale (flesso a tangente verticale)
Errori comuni
- Pensare che continua implichi derivabile: è il controesempio.
- Calcolare come limite di senza controllare la continuità in .
- Dimenticare che la derivata deve essere finita: con limite del rapporto incrementale infinito la funzione non è derivabile (anche se la tangente esiste, verticale).
Le regole per calcolare le derivate sono in Regole di derivazioneDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione →.
Versione ripasso
Definizione
Sia e .
- Rapporto incrementale: ().
- è derivabile in se esiste finito il limite:
- Esempio: in : .
- Significato fisico: è la velocità istantanea, limite della velocità media .
- Significato geometrico: è il coefficiente angolare della retta tangente al grafico in . Equazione: .
Caratterizzazione della derivabilità
è derivabile in t.c. per : Il grafico di è localmente approssimabile dalla sua retta tangente con un errore (o-piccolof ~ g per x → x0 se f/g tende a 1, f = o(g) se tende a 0; le relazioni dipendono da x0. Regole di calcolo con gli o-piccoli e gerarchia delle funzioni infinite per x → +∞: log < potenze < esponenziali < x^x.Asintoticità e o-piccolo per funzioni →). Esempio: la tangente a in è , e è il limite notevole .
Derivabilità e continuità
Teorema: Se è derivabile in , allora è continuaf è continua in x0 (punto del dominio) se il limite in x0 esiste ed è f(x0); somme, prodotti e quozienti di funzioni continue sono continue, e tutte le funzioni elementari sono continue nel loro dominio.Funzioni continue → in .
- Dimostrazione: nella caratterizzazione, .
- Viceversa falso: è continua in ma non derivabile (, ).
Derivata destra e sinistra
.
è derivabile in .
Nota: in generale (con un salto in si può avere ai lati e ). Sono uguali se è continua in e il limite della derivata esiste (Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata →).
Punti di non derivabilità (con continua)
Esempi nell'Esercizio 71 · punti angolosi, flessi a tangente verticale e cuspidi.
- Punto angoloso: (entrambi finiti). Esempio: in .
- Flesso a tangente verticale: . Esempio: in .
- Cuspide: e . Esempio: in .
Se è dispari è pari, e viceversa: basta calcolare .
Errori tipici:
- Confondere continuità con derivabilità ( è il controesempio standard).
- Calcolare invece di usare il rapporto incrementale per definire la derivata nei punti critici.
- Considerare derivabile una funzione dove il rapporto incrementale tende a .
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 71 · punti angolosi, flessi a tangente verticale e cuspidi
- Esercizio 79 · x2 sin(1/x) e modulo di x alla a per sin(1/x)
- Esercizio - Discesa del gradiente per il LASSO e scelta del passo
- Esercizio - Discesa del gradiente, momento e Adam a mano
- Esercizio - laboratorio 1, Python al posto di MATLAB
Teoria collegata
- Massimi e minimi relativi e teorema di Fermat
- Regole di derivazione
- Teorema del limite della derivata
- Teorema di de l'Hôpital
- Derivate parziali e derivate direzionali
- Variabili aleatorie assolutamente continue
- Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali
- Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente
- Derivata di una curva e retta tangente
- Derivate direzionali e parziali
- Introduzione al machine learning
- LASSO e discesa del gradiente
- Regressione lineare
- Reti neurali - neuroni e funzioni di attivazione