Tecniche di dimostrazione
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Prerequisito: Logica e quantificatoriProposizioni, connettivi, predicati e quantificatori (per ogni, esiste), con le regole per negarli.Logica e quantificatori → (implicazione, negazione). Esercizi svolti: Esercizio 8 · n dispari implica n2 dispari (dimostrazione diretta) e Esercizio 9 · la radice di 2 non è razionale (per assurdo). Una quarta tecnica, per le affermazioni "per ogni ", è il Principio di induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione →.
Che cosa vuol dire dimostrare
Un teorema ha quasi sempre la forma :
- = ipotesi (ciò che sappiamo, o supponiamo, vero);
- = tesi (ciò che vogliamo ottenere).
Dimostrare il teorema = mostrare che l'implicazione è vera, cioè che ogni volta che vale vale anche , con una catena di passaggi ciascuno giustificato (da una definizione, da un teorema già dimostrato o da una regola di calcolo).
Ci sono tre modi principali, logicamente equivalenti: dimostrano la stessa cosa, e si sceglie di volta in volta quello che rende i conti più semplici.
1. Dimostrazione diretta:
Principio (dimostrazione diretta). Si parte dall'ipotesi e, passaggio dopo passaggio, si arriva alla tesi .
Linguaggio: se si dice che è condizione sufficiente per (basta sapere per avere ).
Esempio. "Se è dispari allora è dispari": si scrive e si calcola , che è dispari. Dettagli nell'Esercizio 8 · n dispari implica n2 dispari.
2. Dimostrazione indiretta (per contronominale):
Principio (dimostrazione per contronominale). Invece di si dimostra l'implicazione "rovesciata e negata": se la tesi è falsa, allora l'ipotesi è falsa.
Perché è la stessa cosa. è falsa solo nel caso " vera, falsa". Anche è falsa solo quando è vera e è falsa, cioè di nuovo " falsa, vera". Sono false esattamente negli stessi casi, quindi sono equivalenti:
| V | V | V | F | F | V |
| V | F | F | V | F | F |
| F | V | V | F | V | V |
| F | F | V | V | V | V |
Linguaggio: se si dice che è condizione necessaria per (senza non può esserci : se manca , manca anche ).
Esempio di vita quotidiana. "Se piove, la strada è bagnata" equivale a "se la strada non è bagnata, allora non piove". Attenzione: non equivale a "se la strada è bagnata allora piove" (potrebbero aver lavato la strada): quella è l'implicazione inversa , che è un'altra affermazione.
Conseguenza utile: ogni teorema ne dà due. Dall'esercizio 8 (" dispari dispari") si ottiene gratis anche " pari pari" (contronominale: non-dispari = pari). È proprio questa seconda forma che serve per dimostrare che non è razionale.
3. Dimostrazione per assurdo: contraddizione
Principio (dimostrazione per assurdo). Si suppone che l'ipotesi sia vera e la tesi falsa, e si ragiona fino ad arrivare a una contraddizione (un'affermazione impossibile, per esempio una cosa che è vera e falsa insieme, oppure ). La prof la indica con il simbolo di un fulmine (⚡).
Perché funziona. è falsa solo nel caso " vera e falsa", cioè (vedi la negazione dell'implicazione in Logica e quantificatoriProposizioni, connettivi, predicati e quantificatori (per ogni, esiste), con le regole per negarli.Logica e quantificatori →). Se si dimostra che questo caso porta a una contraddizione, quel caso non può verificarsi: resta solo la possibilità che l'implicazione sia vera.
Esempio. "": si suppone e , si scrive ai minimi termini e si scopre che e sono entrambi pari, contro l'ipotesi di averli scelti primi tra loro. Dettagli nell'Esercizio 9 · la radice di 2 non è razionale.
Anche la dimostrazione del Principio di induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione → e quella dell'Archimedeità di NPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N → sono per assurdo.
Come scegliere
| Situazione | Tecnica che di solito conviene |
|---|---|
| L'ipotesi dà una formula con cui calcolare (es. ) | diretta |
| La tesi è "negativa" (, , "non esiste") | per assurdo (supporre il contrario dà qualcosa di concreto su cui lavorare) |
| Negare la tesi dà un'informazione più comoda dell'ipotesi | contronominale |
| Affermazione "per ogni " | induzione |
Esempi numerici non bastano
Verificare ( dispari) e ( dispari) aiuta a intuire, ma non dimostra nulla per tutti gli infiniti dispari. Bisogna ragionare su un generico, cioè scritto con una lettera ( con qualunque), in modo che il ragionamento valga per tutti.
Errori comuni
- Dimostrare l'inversa invece di .
- Confondere contronominale e inversa: è equivalente all'originale; no.
- Nella dimostrazione per assurdo, negare male la tesi (vedi le regole di negazione in Logica e quantificatoriProposizioni, connettivi, predicati e quantificatori (per ogni, esiste), con le regole per negarli.Logica e quantificatori →).
- Dimenticare di dire dove sta la contraddizione: va scritto esplicitamente con quale ipotesi (o fatto noto) si va in conflitto.
Versione ripasso
Un teorema ha la forma ( = ipotesi, = tesi). Dimostrare significa provare che l'implicazione è sempre vera.
1. Dimostrazione diretta:
Si parte da e si arriva a tramite passaggi logici.
- è condizione sufficientebasta sapere per avere per .
- Esempio: dispari , che è dispari.
2. Dimostrazione per contronominale:
Si dimostra che se la tesi è falsa, allora è falsa l'ipotesi. È logicamente equivalente a .
- è condizione necessariasenza non può esserci per .
- Utilità: Ogni teorema fornisce gratuitamente il teorema . (es: pari pari).
3. Dimostrazione per assurdo:
Si assume che sia vera e sia falsa, arrivando a una contraddizione ( è una situazione impossibile).
- Utile quando la tesi è "negativa" (, "non esiste").
Tabella di scelta
| Situazione | Tecnica consigliata |
|---|---|
| L'ipotesi fornisce una formula calcolabile | Diretta |
| Tesi "negativa" () | Assurdo |
| Negare la tesi è più semplice dell'ipotesi | Contronominale |
| Affermazioni "per ogni " | Principio di induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione → |
Note importanti
- Esempi numerici: non sono dimostrazioni. Bisogna usare un generico.
- Errori tipici:
- Dimostrare l'inversa (non equivalente).
- Confondere la contronominale () con la negazione dell'ipotesi ().
- Sbagliare la negazione della tesi nelle dimostrazioni per assurdo.
- Omettere l'esplicitazione della contraddizione finale.