Integrazione per sostituzione
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Lezione 38 (capitolo 6, paragrafo 5). Prerequisiti: Integrali immediatiTabella degli integrali immediati, ottenuti leggendo al contrario le derivate delle funzioni elementari: potenze, 1/x, esponenziali, seno e coseno, tangente, arcoseno, arcotangente, funzioni iperboliche e loro inverse. Per gli integrali non ci sono regole come per le derivate, solo metodi: linearità, sostituzione, per parti.Integrali immediati →, Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integraleUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →, Regole di derivazioneDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione → (regola della catena). Esercizi: Esercizio 130 · integrali per sostituzione con logaritmo, arcotangente e seno, Esercizio 131 · tangente e altri integrali del tipo f' su f, Esercizio 132 · x3 su 1 + x8 e integrale definito di x ex2.
L'idea
È la regola della catena letta al contrario. La derivata di una funzione composta è Quindi se l'integranda ha la forma "una funzione di , per ", cioè , e è una primitiva di , allora una primitiva è .
La formula
Teorema (integrazione per sostituzione). Siano continua e di classe . Allora:
(1) dove si è posto , , e è una primitiva di .
(1') Per l'integrale definito:
Esempio. : con , si ha .
Il simbolo : formalmente viene da "moltiplicato per ". Non è una vera moltiplicazione, ma è un promemoria che funziona: dice che cosa sostituire al posto di .
Gli estremi in (1'): quando va da a , la nuova variabile va da a . Cambiando variabile si cambiano anche gli estremi, e alla fine non si torna a .
Dimostrazione di (1). è una primitiva di , quindi . Per la regola della catena cioè è una primitiva di , e per la definizione di integrale indefinito ∎. La (1') segue dalla (1) e dal TFCI 1.
La sostituzione al contrario
Quando è invertibile, la stessa formula si legge da destra a sinistra: per calcolare si pone , cioè , e :
Teorema (sostituzione al contrario). (2) dove è una primitiva di .
(2')
Esempio. con (), : .
Serve quando l'integrale in è più facile di quello in (lo si vedrà con le sostituzioni per le radici, nelle lezioni successive).
Come si riconosce
Si cerca nell'integranda una funzione "interna" la cui derivata compare (a meno di una costante moltiplicativa) come fattore.
Esempio 1. . La funzione interna è , e la sua derivata c'è. Con , :
Se la derivata c'è solo a meno di una costante, si moltiplica e divide per quella costante (linearità). Esempio: : la funzione interna è , con derivata ; c'è solo , quindi
Attenzione: si può aggiustare solo una costante, mai una funzione di . Per esempio non si fa così: la derivata manca, e non si può "moltiplicare e dividere per " (la non esce dall'integrale).
Tabella 2: integrali immediati per sostituzione
Formula (integrali immediati per sostituzione). Applicando la (1) a ogni riga degli Integrali immediatiTabella degli integrali immediati, ottenuti leggendo al contrario le derivate delle funzioni elementari: potenze, 1/x, esponenziali, seno e coseno, tangente, arcoseno, arcotangente, funzioni iperboliche e loro inverse. Per gli integrali non ci sono regole come per le derivate, solo metodi: linearità, sostituzione, per parti.Integrali immediati → (con a valori nel dominio delle funzioni considerate):
Integrale Risultato , ,
Esempio. (caso con ).
La seconda riga è la più usata: numeratore = derivata del denominatore dà il logaritmo del denominatore. Esempio: .
Non sempre è immediato riconoscere e : serve esercizio. In ogni caso, la sostituzione è il primo metodo a cui pensare.
Integrali definiti: due modi equivalenti
Per :
- Modo A (primitiva, poi TFCI 1). Dall'esempio sopra una primitiva è , quindi .
- Modo B (cambio degli estremi, formula (1')). Con : per , ; per , . Quindi .
Stesso risultato. L'errore da evitare è mescolare i due modi: cambiare variabile e tenere gli estremi vecchi (o tornare a dopo aver cambiato gli estremi).
Errori comuni
- Dimenticare di sostituire : va sostituito tutto con ; nell'integrale in non deve restare nessuna .
- Negli integrali definiti, non cambiare gli estremi dopo la sostituzione.
- "Aggiustare" un fattore che non è costante moltiplicando e dividendo per una funzione di .
Versione ripasso
La formula
Siano continua e di classe . (1) con , . (1')
Dimostrazione: segue dalla regola della catenaDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione →: . La (1') deriva dal TFCI 1Una primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →.
Sostituzione al contrario
Se è invertibile, si pone per semplificare l'integrale:
(2)
Come si riconosce
Si cerca nell'integranda una funzione la cui derivata compare come fattore.
- Costanti: Se la derivata manca solo di una costante, si moltiplica e divide per essa. Esempio: .
- Errore tipico: Tentare di "aggiustare" l'integrale moltiplicando per una funzione di (es. non si può fare con ).
Tabella: integrali immediati per sostituzione
| Integrale | Risultato |
|---|---|
| () | |
Integrali definiti: due modi
Per :
- Modo A: Si calcola la primitiva e si applica il TFCI: .
- Modo B: Cambio variabili . Per ; per . Calcolo .
Errori comuni:
- Non sostituire completamente (lasciare residue nell'integrale in ).
- Mescolare i due modi per gli integrali definiti (es. cambiare variabile ma tenere gli estremi in ).
- Non cambiare gli estremi nel Modo B.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 130 · integrali per sostituzione con logaritmo, arcotangente e seno
- Esercizio 131 · tangente e altri integrali del tipo f' su f
- Esercizio 132 · x3 su 1 + x8 e integrale definito di x ex2
- Esercizio 16 · due esponenziali indipendenti, quadrato e somma
- Esercizio - area ed energia di un segnale e cambio di scala
- Esercizio - convoluzione di gradino ed esponenziali causali
Teoria collegata
- Equazioni differenziali a variabili separabili
- Integrali di funzioni irrazionali
- Integrali di potenze di seno e coseno
- Integrali immediati
- Integrali riconducibili a funzioni razionali
- Integrazione delle funzioni razionali
- Integrazione per parti
- Proprietà dell'integrale definito e teorema della media
- Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari
- Curve regolari, lunghezza e integrale curvilineo di prima specie
- Distribuzione gamma
- Funzione generatrice dei momenti
- Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo
- Somma di variabili aleatorie indipendenti
- Variabili aleatorie assolutamente continue
- Campi vettoriali, lavoro e forme differenziali
- Integrali curvilinei di prima specie, baricentri e momenti d'inerzia
- Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzione
- Cambiamento di variabili negli integrali doppi
- Parametrizzazioni equivalenti e ascissa curvilinea
- Stima del timeout di ritrasmissione (RTO)
- Correlazione e visualizzazione dei dati